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1985Hardcover in jacket. Light wear to one or two external extremities; page block faintly tanned. Pages are sound and content is clear throughout; very good condition. TS Used
1994Paperback. Predominantly English, with a few French-language articles, and some material in parallel translation. Very good condition, with a few light imperfections on page block. Pages are clean and sound. (Slightly creased) separate index sheets laid in. TS Used
2001Hardcover in very good condition. From the collection of Derek Ingram. One or two faint scores on the jacket. Pages are clean; text is clear. CM Used
1994Paperback with lightly marked covers. Minor wear to lower corners of final few pages. All text is clear, and pages are sound. TS Used
2004Paperback in good condition. Covers are lightly scored and worn. Light creases on spine and rear spine side. Penned underlining and highlighting on some pages. Text is clear throughout. HCW Used
1995Paperback in very good condition. Leading corners, edges and spine ends are lightly bumped and worn, affecting early and closing pages. Page block is lightly marked. Pages are clean and text is clear throughout. HCW Used
2001Paperback. The lightest of shelfwear at points on covers, including slight score on front. Interior excellent: clean, sound pages and clear content. TS Used
2014DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «La grande epopea del manifesto politico tra anni ’60 e ’70». A partire dalla fine degli anni Sessanta, con l’onda lunga del ’68 italiano, il manifesto è stato uno dei principali strumenti della comunicazione politica. Nel vivo di quelle mobilitazioni conobbe una vera e propria rinascita, sia nel linguaggio grafico che nei metodi d’informazione e agitazione. Questo libro svolge un’analisi dei codici comunicativi che i diversi partiti e movimenti italiani utilizzarono nei loro manifesti. La grafica politica si rinnovò anche sulla base degli stimoli e degli impulsi che provenivano da altri paesi, dai manifesti del Maggio parigino a quelli latinoamericani, dai disegni underground statunitensi ai grandi cartelloni della Cina maoista. Sperimentazioni grafiche che si intrecciarono a cliché più consueti, recuperati dall'iconografia del movimento operaio. Il confronto tra i manifesti italiani e quelli esteri e tra manifesti di differenti organizzazioni, più o meno distanti dai movimenti, mostra come il linguaggio della rivolta abbia influenzato l’immaginario politico nel suo complesso e le sue rappresentazioni iconiche, sconvolgendo anche la grafica dei partiti istituzionali. Il libro affronta, grazie anche al ricco apparato iconografico a colori, alcuni di questi temi dell’immaginario politico e si conclude con un’analisi della crisi del manifesto politico, nei primissimi anni Ottanta. Con il declinare dei movimenti e il ritorno della politica nei luoghi istituzionali, infatti, il ruolo di questo medium declinò e la pervasività della televisione lo rese progressivamente marginale o, per lo meno, ne cambiò profondamente la funzione. Descrizione bibliografica Titolo: I muri del lungo '68: manifesti e comunicazione politica in Italia Autore: William Gambetta Prefazione di: Edoardo Novelli Editore: Roma: DeriveApprodi, 2014 Lunghezza: 189 pagine; 22 cm ISBN: 8865480998, 9788865480991 Collana: Volume 116 di DeriveApprodi Soggetti: Anni Settanta, Immaginari, Media-strategie, Movimenti antisistemici giovanili, Comunismo, Sinistra, Radicali, Sessantotto, Contestazione, Sessualità, Emancipazione, Politica, Studenti, Manifestazioni di piazza, Conflitti generazionali, Autonomia, Femminismo, Donne, Partiti politici, Manifesti, Slogan, Campagne elettorali, Elettorato, Voti, Comunicazione, Mass Media, Società, Attivisti, Stampa, Editoria, Grafica, Simboli, Totem, Colori, Maestri, Martiri, Muri, Leader, Popolo, Lotta armata, Stragismo, Terrorismo, Anni di piombo, Repressione, Operai, Atelier populaire, Repubblica popolare cinese, Cultura underground, Mitologia, Identificazione, Immagini, Parole, Attacchinaggio, Affissione pubblica, Settantasette, Iconografia, Seventies, Imaginary, Media-Strategies, Youth Anti-Systemic Movements, Communism, Left, Radicals, Sixty-eight, Disputation, Sexuality, Emancipation, Politics, Students, Street Demonstrations, Generational Conflicts, Autonomy, Feminism, Women, Political Parties, Posters, Campaigns Electoral, Voting, Communication, Society, Activists, Press, Publishing, Graphics, Symbols, Colors, Masters, Martyrs, Walls, People, Armed struggle, Bullying, Terrorism, Years of lead, Repression, Workers, People's Republic of China, Culture underground, Mythology, Identification, Images, Words, Attacking, Public posting, Seventy-seven, Iconography William Gambetta è Dottore di ricerca in storia presso l’Università di Parma e in scienze umane presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, oltre che ricercatore del Centro studi movimenti di Parma. Dal 2003 è tra gli animatori della rivista di storia «Zapruder». Tra le sue pubblicazioni: Democrazia proletaria. La nuova sinistra tra piazze e palazzi (2011) e Memorie d’agosto. Letture delle Barricate antifasciste di Parma del 1922 (2007).
2007DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «La crisi e le trasformazioni del lavoro». La crisi del ceto medio è uno dei grandi temi della politica nei Paesi occidentali. A lungo negato – soprattutto in Italia – e oscurato dalla grande visibilità e drammaticità del fenomeno dell’immigrazione, trova le sue radici nelle trasformazioni del lavoro e delle imprese. È la tesi di fondo di questi scritti, diversa dalle interpretazioni correnti che tendono a spiegare tutto con il fenomeno della globalizzazione. Le trasformazioni del modo di lavorare e di organizzare la giornata lavorativa hanno prodotto un forte cambiamento antropologico, non privo di ricadute, anche economiche, sui soggetti che ne sono coinvolti. L’attenzione e l’analisi di Sergio Bologna si concentrano sul lavoro autonomo, sul lavoro precario ma soprattutto sul lavoro «di conoscenza», su quei lavoratori più preparati e intellettualmente formati che vedono peggiorate le loro condizioni di vita e messe al macero le loro intelligenze. Per l’autore è qui che si annida il disagio più forte. Eppure ci sono segnali di trasformazione: poco a poco questi lavoratori e una parte del ceto medio sembrano prendere coscienza e cominciano a organizzarsi in forme sindacali e di autotutela. Descrizione bibliografica Titolo: Ceti medi senza futuro? Scritti, appunti sul lavoro e altro. Autore: Sergio Bologna Editore: Roma: DeriveApprodi, 2017 Lunghezza: 288 pagine; 23 cm ISBN: 8889969377, 9788889969373 Collana: Volume 68 di I libri di DeriveApprodi Soggetti: Antropologia, Etnografia, Beni comuni, Economia, Lavoro, Post-Fordismo, Classi sociali, Classe media, Società, Sociologia, Globalizzazione, Capitalismo, Liberismo, Crisis de la clase media y posfordismo, Theodor Geiger, Toyotismo, FIAT, Borghesia, Microimpresa, Intellettuali, Distretti industriali, Sociografia, Aziende, PMI, Speier, Trasformazioni, Disoccupazione, Lavoratori autonomi, Professioni, Repubblica di Weimar, Robert Reich, Schumpeter, Impiegati, Ricerca, ISTAT, Italia, Europa, Fabbrica, Sindacati, Modelli, Ore, Anni Settanta, Germania, Giornata lavorativa, Mercato, Processi, Produzione, Prodotti, Diritti, Seconda generazione, Saggi, Attualità, New economy, Frammentazione, Piccole ditte individuali, partita IVA, Welfare, Lavoro immateriale, Conflitti sociali, Danilo Montaldi, Nuova sinistra, Politica, Comunismo, Lotte operaie, Movimenti politici, Democrazia, Operaismo, Springerin, Francia, Precariato, Tronti, Bela Bartok, Lumhi, Scienze Sociali, Anthropology, Ethnography, Common goods, Economy, Work, Social classes, Middle class, Society, Sociology, Globalization, Capitalism, Liberism, Toyota, Bourgeoisie, Micro-enterprise, Intellectuals, Industrial districts, Sociography, Companies, Transformations, Unemployment, Self-employed, Professions, Employees, Research, Italy, Europe, Factory, Trade Unions, Models, Hours, Seventies, Germany, Labor Day, Market, Processes, Production, Products, Rights, Second Generation, Essays, Current Affairs, Fragmentation, Small Individual Firms, VAT Number, Intangible labor, Social conflicts, New Left, Politics, Communism, Worker struggles, Political movements, Democracy, Workers, France, Unemployment, Social sciences Sergio Bologna (Trieste, 1937) ha insegnato in varie Università, in Italia e in Germania. Si è occupato di storia del movimento operaio, ha partecipato alla fondazione di riviste quali «Classe operaia» e «Primo Maggio». Espulso dall'Università, ha scelto di fare il consulente e in questa veste è stato coordinatore del settore merci del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (1998-2000), membro del Comitato scientifico per il Piano Nazionale della Logistica (2010-2012) ed esperto del CNEL sui problemi marittimo-portuali.
1971Staple-bound paperback with many photographs. Very minor crease on front cover's lower corner; pages are clean and sound; very good, with all content clear. TS Used
2012DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Ci sono immagini che persistono a lungo nella memoria individuale e collettiva. Immagini che segnano un’epoca, trascendendo le intenzioni e le finalità dei loro autori per vivere un’esistenza altra, legata al loro uso e riuso mediatico. Così è accaduto alle due polaroid di Aldo Moro scattate durante il suo sequestro da parte delle Brigate rosse nel 1978. Foto entrate immediatamente nel circuito informativo internazionale, scatenando reazioni contrastanti sul piano politico, culturale, estetico. Nella prima sezione del libro viene narrato e analizzato il contesto storico, politico e sociale nel quale si è svolto l’evento, il progetto brigatista e i documenti strategici di «attacco al cuore dello Stato», la preparazione e lo svolgimento dell’azione militare, il trasporto di Moro nella «prigione del popolo», gli scatti della prima e della seconda polaroid e la loro diffusione sui giornali. Lo shock comunicativo determinato dalle immagini e l’ampio dibattito che esse suscitarono sui media e tra intellettuali e accademici. La seconda sezione è dedicata all'analisi delle interpretazioni artistiche ed estetiche delle due polaroid con contributi di sociologi, semiologi, esperti di comunicazione visiva, storici dell’arte e fotografi. Testi di: Sergio Bianchi, Lanfranco Caminiti, Marco Clementi, Claudio D’Aguanno, Tano D’Amico, Francesco Ferrara, Giovanni Fiorentino, Francesco Galluzzi, Pio Marconi, Tiziana Migliore, Raffaella Perna, Paolo Virno. Descrizione bibliografica Titolo: Le polaroid di Moro Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Sergio Bianchi, Raffaella Perna Editore: Roma: Derive Approdi, 2012 Lunghezza: 168 pagine; 24 cm; illustrato ISBN: 8865480521, 9788865480526 Collana: Fotografiche Soggetti: Anni Settanta, Politica, Società, Cultura, Anni di piombo, Terrorismo, Brigate Rosse, Rapimenti, Aldo Moro, Comunicazione, Immagini, Fotografie, Memoria, Reportages, BR, Comunicati, Libri Fuori catalogo, Imperialismo, Multinazionali, Direzione strategica, Capitalismo, Contestazione, Stato, Democrazia Cristiana, Sociologia, Propaganda, Guerra, Sequestri, Colonna romana, Solidarietà nazionale, Giornalismo, Quotidiani, Informazione, Mario Sossi, Ettore Amerio, Idalgo Macchiarini, Hanns-Martin Schleyer, Via Fani, Vignette satiriche, Stampa, Editoria, Duchessa, Falso comunicato, Fumetti, Lettere, Media, Immaginario, Fotografie, Televisione, Cinema, Polaroid, Seventies, Politics, Society, Culture, Years of Lead, Terrorism, Red Brigades, Abductions, Communication, Images, Photographs, Memory, Press Releases, Out of Print Books, Imperialism, Multinationals, Strategic Direction, Capitalism, Challenge, State, Christian Democrats, Sociology, War, Seizures, Roman column, National solidarity, Journalism, Newspapers, Information, Satirical vignettes, Press, Publishing, False release, Comics, Letters, Imagery, Photographs, Television, Attivismo politico, Lotta armata, Political activism, Armed struggle Raffaella Perna vive e lavora a Roma. Si occupa di storia e critica dell’arte contemporanea e di storia della fotografia. Tra le sue pubblicazioni, oltre a diversi saggi, i volumi In forma di fotografia. Ricerche artistiche in Italia tra il 1960 e il 1970 (DeriveApprodi, 2009), Mimmo Rotella. Reportages (DeriveApprodi, 2010), la riedizione della autobiografia di Mimmo Rotella Autorotella. Autobiografia di un artista (postmedia books, 2011), Mimmo Rotella e la Galerie J (postmedia books 2012), Wilhelm von Gloeden. Travestimenti, ritratti, tableaux vivants. (postmedia books, 2013), Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta (postmedia books, 2013). Ha curato per l’Auditorium Parco della Musica di Roma le mostre Synchronicity. Record Covers by Artists (luglio 2010) e Grandi fotografi a 33 giri (cat. Postcart, 2012). Collabora con il mensile «alfabeta2». Sergio Bianchi ha lavorato per il cinema e la televisione. È stato tra i fondatori della rivista e poi della casa editrice Derive Approdi, di cui è amministratore unico e direttore editoriale. Ha curato i saggi: L’Orda d’oro. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale (Feltrinelli 2015); La sinistra populista. Equivoci e contraddizioni del caso italiano (Castelvecchi 2003); con Lanfranco Caminiti: Settantasette. La rivoluzione che viene (2004) e i volumi I, II, III de Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie (DeriveApprodi 2006, 2007, 2008); con Raffaella Perna: Le polaroid di Moro (DeriveApprodi 2012); con Nanni Balestrini e Franco Berardi Bifo: Il ’68 sociale politico culturale (alfabeta2 2018). È inoltre autore di: Storia di una foto. Milano, via De Amicis, 14 maggio 1977. La costruzione dell’immagine icona degli «anni di piombo» (DeriveApprodi 2010); Figli di nessuno. Storia di un movimento autonomo (Milieu 2016) e del romanzo La gamba del Felice (Sellerio 2005).
1993Usual library labels and stamps. 2"strip cut from bottom of FEP. Otherwise very good with cover and contents in good clean condition. Ex-Library
1971Staple-bound paperback with minor wear to spine and corners. Content is clear throughout, and pages are clean. TS Used
1971Staple-bound paperback with minor wear to spine and corners. Content is clear throughout, and pages are clean. TS Used
1971Staple-bound paperback. Light exterior shelfwear in places. Small amount of correction fluid on front cover. Content is clear throughout, and pages are clean. TS Used
1971Staple-bound paperback. Light exterior shelfwear in places. Small amount of correction fluid on front cover. Upper corners of covers and pages are slightly bumped. Content is clear throughout, and pages are clean. TS Used
1971Staple-bound paperback, lightly worn on edges and spine. Corners of pages and covers are slightly bent. Content is clear throughout, and pages are clean. TS Used
1971Staple-bound paperback with minor exterior shelfwear. Content is clear throughout, and pages are clean. TS Used
1972Staple-bound paperback. Covers are lightly worn and creased in places. Small area of cover at spine head is missing (binding remains sound). Corners are a little worn. All content is clear, and pages are clean throughout. TS Used
1972Staple-bound paperback. Covers are creased and worn, and have detached from main body. Lower page corners are bumped. All content is clear, and pages are clean throughout. TS Used
1972Staple-bound paperback. Light shelfwear to covers; page corners are slightly worn. Content is clear, and pages are clean throughout. TS Used
1972Staple-bound paperback, slightly shelfworn, with minor wear to page corners. Binding is sound, pages are clean, and content is clear. TS Used
1973Staple-bound paperback, creased and a little worn on covers, with some page corners slightly bent. Pages are clean and content is clear. TS Used
1973Staple-bound paperback, with just one or two instances of very light wear to covers. Pages are clean, binding is sound, and content is clear. TS Used
1973Staple-bound paperback, a little worn on corners of covers and pages. Pages are clean, binding is sound, and content is clear. TS Used