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1993I edizione, dedica firmata presumibilmente dallo stesso A.al frontespizio, rilegatura editoriale cartonata, rossa con titoli d'oro al solo dorso, sovraccoperta con lievissimi ed inevitabili segni di usura, pagine in buonissimo stato di conservazione, leggermente ingialliti i bordi. Numero pagine 321 USATO
2017br. La radio, ovvero la conversazione, la conduzione: mai come in questi anni si sta dimostrando un mezzo non soltanto resistente, ma persino il più adatto all'età dei social media. Oltre a essere agile, elastica, economica e assai più semplice di altri media, la radio è per sua natura multimediale, partecipativa, relazionale, e perciò particolarmente consona all'ecosistema internet. La sua vera forza deriva dal suo nucleo, il suo cuore, ciò che la definisce e distingue: la parola e l'ascolto, la voce e l'udito. Anche nel caotico, straripante mondo della rivoluzione digitale, in cui siamo investiti dalle informazioni a ciclo continuo, abbiamo bisogno di quest'esperienza quasi primaria, moderna eredità di una pratica eterna: un gruppo di persone che parlano e si ascoltano; che conversano, si scambiano idee, informazioni, ragionamenti. Il paesaggio contemporaneo pone però anche sfide insidiose per la radio. La frammentazione, la velocità, il mondo-flusso delle notifiche sugli smartphone lasciano spazio per una radio di ascolto serio, per il confronto approfondito, per una civile discussione? Queste pagine costituiscono un viaggio nell'arte della conversazione radiofonica, e nel mondo dei conduttori, di ieri e di oggi, attraverso cambiamenti e innovazioni tecnologiche, forme, stili, ritmi, canali, programmi, paesi. Un racconto affidato a una voce nota del nostro sistema della comunicazione, conduttore da anni dei più diversi programmi di informazione e di approfondimento, dai giornali radio e le trasmissioni storiche di Radio 1 - a cominciare da Radio Anch'io - ai dialoghi a due di Radio3, dagli audiodocumentari ai reportage. La radio si scopre così un mezzo resistente e adattabile, che nella rete non solo sta bene, ma può persino prosperare.
1928rif. 3488688Paris, 1928. 124 S. Bibl.-Hlwd (mit eingebundener Originalbroschur) (Papier gebräunt, Stempel auf Titelrückseite, Bibliotheks-Rückenschild).
1977Paris, Editions sociales 1977. In-8 broché de 341 pages. Très bon état
2000brossura "Ciò che sappiamo della nostra società, e in generale del mondo in cui viviamo, lo sappiamo dai mass media". Si tratta solo di un inganno, di perdita di contatto con la realtà, o non forse piuttosto di una realtà di tipo specifico, appunto la "realtà dei mass media"? Può darsi che la loro funzione stia prima di tutto nel creare un repertorio di temi noti a tutti, una "seconda realtà" fatta di cose di cui si può parlare con gli altri aspettandosi che capiscano e rispondano, anche se i loro pensieri ci restano inaccessibili? Il libro è guidato da questi interrogativi, che vengono trattati applicando i raffinati strumenti della teoria dei sistemi sociali.
2004Ernesto apa La regolamentazione dei contenuti digitali studi per i primi 15 anni dell' autorità per le garanzie nelle comunicazioni 1998-2013. , Oreste Pollicino 2004, Legatura: editoriale. Copertina: cartonata Perfetto (Mint) . 97888548826
1997Quale sarà realmente il ruolo dei media quando ognuno di noi potrà informare in ogni momento i propri rappresentanti circa le sue preferenze su qualsiasi questione?
2019br. Vivere l'oggi senza conoscere la retorica è come andare nudi al Polo Nord. La proliferazione delle notizie nel web, l'esplosione delle immagini, le fake news, il linguaggio del populismo o l'uso manipolativo dei dati richiedono nuove competenze interpretative. Nuove sì, ma allo stesso tempo antiche. Malgrado la sua importante tradizione, la retorica è stata un'arte per lungo tempo marginalizzata e svilita, considerata malizia, per coprire intenzioni manipolative. Per gli autori, la retorica non appartiene al passato ma è viva e gode di ottima salute. Persino il digitale che, sulla carta, dovrebbe esserne il nemico numero uno, l'ha invece riportata al centro, rivestendo il suo corpo antico con abiti moderni. Il libro parte da una domanda: che cos'è la retorica oggi? La retorica è convincere. Mette infatti a disposizione una miniera di tecniche per migliorare le proprie capacità di comunicazione. La retorica è capire, perché offre una chiave di lettura della comunicazione contemporanea: dalla raffica degli hashtag ai duelli a colpi di post, dai creatori di linguaggi del XXI secolo ai rapper con le loro dispute. La retorica è vaccino, in quanto consente di non essere immunodepressi di fronte al populismo digitale, al birignao dell'aziendalese e ai ragionamenti fallaci, che sembrano logici ma logici non sono. Infine, la retorica è cura, poiché ci permette di "unire i puntini" nel caos delle informazioni, ci porta a negoziare (quindi a ottenere e a rinunciare), a insegnare mettendo al centro chi è lì per imparare. E poi ci suggerisce un'arte che molti, troppi, hanno dimenticato: l'arte di stare zitti. E ascoltare.
2013Paperback in like new condition. Unused shop stock with minor shelfwear, no faults. AD Used
2000Autori: Sonia Livingstone. Curatori: C. Giaccardi.
John Maynard Keynes, La Riforma Monetaria traduzione di Piero Sraffa Fratelli Treves Editori, Milano 1925, cm 20x13, pp. I-VIII, pp. 1-269, brossura ed. Cuffia sup. con applicata vecchia etichetta. Prima edizione italiana. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con leggere tracce d'uso, brossure con piccole lievi bruniture e qualche leggera macchietta, margini e angoli con minimi difetti. Interni buoni, in larga parte intonsi, con normali minimi accenni d'ingiallimento ai margini dovuto al tipo di carta, margine sup. delle pp. 73-74 con uno strappetto di un paio di cm e una minima mancanza, cuciture del fascicolo comprendente le pp. 3-14 allentate. Prima edizione italiana (1925), non comune nella sua brossura editoriale. Esemplare ancora in larga parte intonso. SETT80.L7099 N
1957Savoureuse anthologie d'humour involontaire publiée par le journaliste Albert AYCARD (1922-1998) et Jacqueline FRANCK: extraits de presse, annonces, fac-similés de publicités, affiches et documents divers, panonceaux, etc, avec coquilles, tournures ou rapprochements saugrenus, parfois dignes d'un Félix Fénéon ! ("Un ouvrier tué à coups de hache: la police n'exclut pas la thèse du suicide", "Cette année, les fêtes du 4 septembre coïncident exactement avec la date du 4 septembre qui en est la date exacte puisque le 4 septembre est un dimanche"...). Année de parution; mention de 60e édition, dans la collection dirigée par Pierre Lazareff. Français
1972xiii + 179pp., br.orig., 24cm., dans la série "Centre Interuniversitaire d'histoire contemporaine. Cahiers" no.64, bon état, B58783
rif. 0365556157.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1996EDITORI RIUNITI 1996 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TIMBRO "E. R." AI TAGLI INFERIORI, PER IL RESTO COME NUOVO. E' ormai un luogo comune affermare che il linguaggio che ha unito il nostro paese nell'ultimo mezzo secolo è quello televisivo. Resta il fatto che lo studio di questo linguaggio, dei suoi ritmi, dei suoi meccanismi e dei suoi segreti, è stato finora un terreno riservato per lo più agli specialisti. La scatola parlante affronta l'analisi dei diversi aspetti della comunicazione televisiva: i generi, la loro evoluzione, il pubblico al quale ciascuno di essi si rivolge, il rapporto tra parola e immagine, le analogie e le differenze tra la Tv italiana e quelle degli altri paesi. Ne risulta uno strumento indispensabile per chi si occupa di informazione, di comunicazione, e di spettacolo, ma anche per chiunque avverta il bisogno di un rapporto più consapevole e meno distratto con la televisione. Gian Paolo Caprettini insegna Semiotica presso il corso di laurea in Scienze della comunicazione dell'Università di Torino. Fondatore del Centro di ricerche semiotiche di Torino, è presidente dell'Associazione italiana di studi semiotici.
2000Ferraro Angela e Gabriele Montagano (a cura di) La scena immateriale. Linguaggi elettronici e mondi virtuali. , Costa and Nolan 2000-03-01, Buono (Good) . Copertina flessibile 240 8848900178
1940In-8 (Cm 24,3 x 17), pp. 28, brossura editoriale. Leggera ingiallitura della brossura ant. Ordinari segni del tempo. BUONO
1976DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. TIMBRO CAMPIONE SAGGIO IN ANTIPORTA. RARO. La «scuola parallela» è costituita dall'insieme dei circuiti grazie ai quali gli allievi (e il resto del pubblico) ricevono, al di fuori della scuola, informazioni, conoscenze, una certa formazione culturale nei più svariati settori. Gli strumenti della scuola parallela sono quelli delle comunicazioni di massa, cioè i mass media: la stampa, il fumetto, la radio, il cinema e, soprattutto, la televisione. Questi nuovi canali educativi, non controllati dagli insegnanti, sono ampiamente frequentati dagli allievi. Qualunque opinione si professi nei loro riguardi, il problema pedagogico e sociologico che essi pongono non può dunque essere trascurato. Si vuol sapere se la scuola e la scuola parallela continueranno a ignorarsi, a comportarsi come nemiche, oppure si alleeranno. In ogni caso, il problema non può essere eluso dagli insegnanti. Il s'agit de savoir si l'école et l'école parallèle vont s'ignorer, ou se comporter en adversaires, ou s'allier. Dans tous les cas, les enseignants sont concernés au plus près. Descrizione bibliografica Titolo: La scuola parallela Titolo originale: L'école parallèle Autore: Louis Porcher Traduzione di: L. Adler Editore: Brescia: La Scuola Editrice, 1976 Lunghezza: 168 pagine; 22 cm Collana: Volume 19 di Scuola d'oggi Soggetti: Pedagogia, Filosofia dell'educazione, Manuali, Classici, Riferimento, Mass Media, Cinema, Film, Radio, Fumetti, Letture giovanili, Conoscenza, Bagaglio culturale, Ambiente sociale, Lingua, Letteratura, Narrativa, Vita quotidiana, Famiglia, Amicizia, Compagni, Relazioni sociali, Sviluppo psichico, Sviluppo cognitivo, Frequentazioni, Strada, Istituzioni, Istruzione, Iconografia, Immagini, Immaginario, Creatività, Personalità, Didattica, Critica, Abilità, Scuola parallela, Comunicazione interculturale, Formazione culturale, Cultura generale, Fruizione, Mezzi esterni, Televisione, Stampa, Editoria, Bibliografia, Studi culturali, Insegnamento, Didattica, Docenti, Insegnanti, Scuola, Materie, Scienze umane, Umanistica, Istruzione, Testi scolastici, Correnti di pensiero, Pesniero pedagogico, Pedagogisti, Anni Settanta, Collezionismo, Libri Vintage Fuori catalogo, Teorie pedagogiche, Insegnare, Bambini, Alunni, Allievi, Studenti, Formazione permanente, École parallèle, Linguistica, Linguaggio, Giovani, Ragazzi, Communication interculturelle, Storytelling, Culture française, Musica, Lettura, Scrittura, Mezzi comunicativi alternativi, Metodo, Informazione culturale, Attualità, Scuola francese, Scienze sociali, Sociologia, Libri rari, Collezionismo, Autonomia, Apprendimento, Socializzazione, Socialità, Educazione interculturale, Multiculturalismo, Etica, Diversità, Lingue straniere, Canzoni, Dittatura dei media, Interculturalismo, Europa, La escuela paralela, Ksztalcenie rownolegle, Funzione educativa, Società, Famiglia, Enseignement, Pedagogie, Controcultura, Modernità, Utopia, Allievi, Innovazione, Crisi, Divario generazionale, Differenze di genere, Generazioni, Studi culturali, Bibliografia, Opinione pubblica, Tempo libero, Attività extrascolastiche, André Glucksmann, Western, Fantascienza, Fantasy, Mostri, Eroi, Horror, Cazeneuve, Durand, Raymond Queneau, TV, Marshall Mac Luhan, Etienne Gilson, Tecnologia, Lévy-Strauss, Messaggio, Medium, Edgar Morin, Hegel, Fenomenologia, Bourdieu, Identificazione, Imitazione, Censura, Sartre, Komorowska, Michel Tardy, Abraham Moles, Galassia Gutenberg, Thibault-Laulan, Sussidi audiovisivi, Elementari, Medie, Superiori, Liceo, Primaria, Secondaria, Bachelard, Passeron, Borghesia, Casa, Slang, Dialetto, Spettatori, Pedagogy, Philosophy of education, Manuals, Classics, Reference, Comics, Youth reading, Knowledge, Cultural background, Social environment, Language, Literature, Fiction, Daily life, Family, Friendship, Companions, Social relations, Psychic development, Cognitive development, Attendance, Street, Institutions, Education, Iconography, Images, Imaginary, Creativity, Personality, Teaching, Criticism, Skills, Parallel school, Intercultural communication, Cultural education, General culture, Usage, External media, Television, Press, Publishing, Bibliography, Studies cultural, Didactics, Lecturers, Teachers, School, Subjects, Humanities, Education, Texts, Currents of thought, Pedagogical Thought, Pedagogists, Seventies, Collecting, Out of print books, Theories, Teaching, Children, Pupils, Students, Lifelong learning, Linguistics, Language, Young people, Teens, Intercultural communication, Music, Reading, Writing, Alternative means of communication, Method, Cultural information, Current affairs, French school, Social sciences, Sociology, Rare books, Collecting, Autonomy, Learning, Socialization, Sociality, Intercultural education, Multiculturalism, Ethics, Diversity, Foreign languages, Songs, Dictatorship, Interculturalism, Europe, Educational function, Society, Family, Counterculture, Modernity, Pupils, Innovation, Crisis, Generational gap, Gender differences, Generations, Cultural studies, Bibliography, Public opinion, Leisure, Extracurricular activities, Science fiction, Monsters, Heroes, Technology, Message, Phenomenology, Identification, Imitation, Censorship, Audiovisual aids, Elementary, Middle, Higher, High school, Primary, Secondary, Bourgeoisie, Dialect, Spectators Parole e frasi comuni actives analyses audio-visuelle changement chose cinéma classe classique communication de masse compte connaissance conséquences cours cultivée culture de masse culturelle ailleurs développement différentes diffusion domaine doute éducative effet élèves enfants enseignants évidence exemple fonction formes générale iconique images jugements éducation enfant enseignement image institution scolaire langage lecture linguistique livre Mac Luhan mass media message mesure méthodes monde musique nombre nouveaux nouvelle objectifs pays pédagogique penser phénomène Piaget possible pourrait pratique premier pris problème processus raison rapport réalité réel relations représentation rôle saurait scientifique scolaire signifie sociale société sociologique sorte souvent spectateurs système techniques télévision termes transformer type valeur véritable
1984D'Alessandro Angelo La serialità nel cinema e nella televisione. Roma, Lucarini 1984, In 8, pp. 176. Brossura. Molto buono (Very Good) . 176 8870330397
1990In 8°, br. edit. ill., pp. 355,(5); coll. "comunicazione/problemi - 1"; ottimo es.. (x065/d)
2007Giustozzi, Corrado La sindrome di Fort Apache : la sicurezza delle informazioni nella societa postindustriale. Pescara, Monti&Ambrosini 2007, Copertina in brossura,ingiallita lievemente,sporca lievemente. Interno in ottime condizioni.165 p. ; 21 cm Molto buono (Very Good) . 165 9788889479100
CONGRES JUIF MONDIAL DEPARTEMENT ECONOMIQUE, LA SITUATION ECONOMIQUE DES JUIFS DANS LE MONDE VOL. I°, LA SITUATION ECONOMIQUE DES MINORITES JUIVES PREMIERE PARTIE PARIGI, CONGRES JUIF MONDIAL DEPARTEMENT ECONOMIQUE, 1938, in 8°,, pp. 327, br. ed. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso, lieve scollatura parte sup. del dorso, interni buoni con qualche brunitura. MM0245/B1-243
2018Domenico Talia La società calcolabile e i big data. Algoritmi e persone nel mondo digitale. , Rubbettino 2018, Libro usato come nuovo Buono (Good) . Copertina flessibile 120 9788849851823
1984Brossura paperback, testi di Enrico Carità, Enzo Castelli, Claudio Donat-Cattin, Carlo Lombardi, Federico Megna e Egidio Pentiraro, copertina con alette, plastificata, flessibile, decorata da una illustrazione in due colori, in cornice al centro del piatto, ingiallita dalla luce, affievolita nei toni, velata da ombre di polvere e segnata da tracce di consultazione e da abrasioni da scaffale, i fogli, risultano in ottime condizioni di conservazione e di fruibilità, nonostante la delicata velatura bruna, più intensa ai margini, il fogli di guardia ospita una dedica autografa a pennarello del curatore. N. pag. 306. USATO