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1980br.
2014br. Padre Georg Sporschill, il gesuita che ha raccolto le confidenze di Carlo Maria Martini in "Conversazioni notturne a Gerusalemme" e gli è rimasto vicino fino all'ultimo, si racconta per la prima volta in questo volume. "Quando giungo a sera e sono stanco, allora sono contento, vuol dire che qualcosa è sicuramente andato a buon fine, che sono sopravvissuto, che domani avrò altri doni. Per me è importante la stanchezza. Non posso dire, invece, di essere soddisfatto, questo no. Non potrò mai esserlo finché ci saranno un povero, un bambino ancora in strada o abbandonato, un Rom che vive in condizioni disumane". Questo libro è il racconto della sua vita, della sua dedizione ai bambini più poveri del nostro continente, del suo amore per gli ultimi e della sua passione, inseparabile, per Dio e per l'uomo. Una testimonianza colma di speranza.
2022br. Una storia che ha fatto il giro del mondo, eppure mai narrata dal principio alla fine. Tre giovani ebrei nella Polonia degli anni Trenta - Jerzy Kluger, Kurt Rosenberg, Ewa, dal cognome rimasto sconosciuto - e Lolek, vezzeggiativo di Karol Wojtyla, cattolico, destinato a diventare sacerdote, poi vescovo e infine papa della Chiesa cattolica. Dapprima, un intreccio semplice: lo studio, la scuola, le confidenze e i progetti per il futuro, i professori, gli amori, le simpatie e le antipatie di quattro ragazzi normali. Un'amicizia come tante, che scorre serena e felice. Poi la drammatica ondata dell'antisemitismo, l'occupazione nazista, i pogrom di Stalin, la guerra e le deportazioni nei gulag e nei campi di sterminio che cambieranno la loro vita per sempre. I quattro amici si perdono di vista per quasi trent'anni, cercandosi a lungo e poi ritrovandosi per caso a Roma e, infine, a Gerusalemme. La penna raffinata del vaticanista Gian Franco Svidercoschi, già autore del bestseller Una vita con Karol (Rizzoli), ricostruisce nei suoi passaggi più cruciali e commoventi una vicenda straordinaria che, nel suo microcosmo, diventa emblematica di uno dei momenti storici più tragici del secolo scorso rivelandosi di stupefacente attualità: in un Terzo Millennio ancora attraversato da una «guerra mondiale a pezzi».
1998Best.-Nr. 3110421Cambride, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1998. (4), 628 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Privater Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1996Best.-Nr. 3110423Cambride, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1996. (4), 631 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Privater Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1997Best.-Nr. 3110422Cambride, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1997. (4), 625 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Privater Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1999Best.-Nr. 3110880Cambridge: University Press 1999. 602 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschuren. [Softcover / Paperback].
2000Best.-Nr. 3110879Cambridge: University Press 2000. 608 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschuren. [Softcover / Paperback].
2002Best.-Nr. 3110877Cambridge: University Press 2002. 602 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschuren. [Softcover / Paperback].
2018ill., br. La mattina del 28 dicembre 1967, in una fabbrica metallurgica di Anderlecht, un quartiere di Bruxelles vicino alla Gare du Midi, viene dato l'allarme per uno dei frequenti infortuni sul lavoro. Muore un giovane operaio, il gesuita Egied Van Broeckhoven. Questo libro riporta un'ampia antologia di brani editi e inediti dal diario a cui Van Broeckhoven ha affidato le proprie riflessioni. In esso sono individuabili elementi profondamente radicati nella tradizione della Chiesa cattolica e nello stesso tempo perfettamente adeguati ai bisogni e alle domande degli uomini del XX secolo. Gesuita, operaio e mistico, Egied Van Broeckhoven è rimasto fedele alla vocazione che lo ha condotto nei quartieri più poveri di Bruxelles, dove ha condiviso la vita con gli operai e gli emarginati e dove ha scoperto il valore profondo dell'amicizia cristiana.
2011ill., br. Al di là del contesto locale, la notorietà di don Giuseppe Chiot (1879-1960), parroco di San Luca (nel centro di Verona) dal 1914 al 1960, è legata al suo incontro con Galeazzo Ciano, nel momento tragico del processo di Verona e dell'esecuzione (1944). Ma la stessa pietà mostrata verso i potenti il sacerdote veronese l'aveva mostrata, durante tutta la sua vita, per gli emigrati, i soldati al fronte, i carcerati, per tutte le categorie "marginali". E con la stessa intensità egli visse la passione per l'arte contemporanea, per la letteratura, per la Nazione italiana, oltre che la sua missione di parroco.
2016br. È la storia di Giampiero Morettini, seminarista della diocesi di Perugia, morto a trentasette anni per complicazioni sorte in seguito a un intervento al cuore. Dopo un'adolescenza e una giovinezza vissute lontano dalla Chiesa, Giampiero ritorna decisamente alla vita di fede grazie a un'esperienza vissuta durante l'annuale benedizione pasquale nel negozio di alimentari che, con la madre, ha aperto nel centro storico di Perugia. Quattro anni dopo è in seminario, dove la routine quotidiana è bruscamente interrotta nel maggio del 2014 da un malore, che rivela una malformazione cardiaca per la quale due mesi dopo sarà operato. La fibra umana e spirituale di questo giovane è venuta alla luce nel calvario postoperatorio. Per molti, la sua morte ha segnato il loro ritorno a Dio, stimolati dal modo in cui Giampiero ha saputo vivere e morire. Un giovane mite e discreto, che ha dato prova di incarnare il Vangelo nell'ordinarietà della vita quotidiana e il cui desiderio, come egli stesso scrisse nel suo testamento indirizzato al parroco di Castel del Piano, era quello di "diventare santo"
2019br. In questo delicato testo, l'autrice narra in forma romanzata il fulgido percorso di avvicinamento alla fede di Chiara d'Assisi, che sposò e visse la fede del messaggio di san Francesco, con intima passione e assoluta devozione. Il romanzo, strutturato in forma diaristica, in diciassette capitoli e un prologo, restituisce la giusta luce e la dovuta grazia a una figlia della nostra storia, chiarissima per nome e per vita che, tra sottili inquietudini, doverose rinunce ed estasi sublimi, vide approvata, nell'epilogo della sua vita terrena, la sua "Regola", con Bolla papale il 9 agosto 1253, a due giorni dalla sua morte. La prefazione è di S.E. monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone.
2011br. Questo volume contiene le conversazioni tra Lech Walesa, politico polacco, e Pierluca Azzaro, docente nella Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università Sacro Cuore di Milano. In queste conversazioni, tenutesi a Danzica dal 28 febbraio al 2 marzo di quest'anno, Lech Walesa tratta con disinvoltura tematiche che variano dalla storia della sua vita e del suo Paese alla politica internazionale, dalla figura di Giovanni Paolo II ai diritti umani e alla solidarietà globale. Il volume, scritto in occasione della beatificazione di Papa Wojtyla, contiene inoltre un testo di Giorgio Napolitano, scritto per il 25° anniversario di Solidarno (primo sindacato indipendente della Polonia fondato da Lech Walesa) e un'antologia di omelie e discorsi di Giovanni Paolo II pronunciati in Polonia.
1995Best.-Nr. 3110424Cambridge, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1995. (4), 635 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Privater Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1994Best.-Nr. 3110425Cambridge, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1994. (4), 633 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Privater Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1993Best.-Nr. 3110426Cambridge, London, New York u.a.: Cambridge University Press 1993. (4), 635 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Privater Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1984Anonimo Figure, teoria e critica dell'arte 6. , Studio Mariano 1984, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente, con sottolineature a matita. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata con bordi stanchi. Buono (Good) . 105
2015br. La vita di padre Pio è stata caratterizzata da una stressante monotonia. Per cinquantadue anni egli ha vissuto in una piccola chiesa di un piccolo convento, tra l'altare e il confessionale, tra il coro e la cella. Non viaggi, non predicazioni, non funzioni particolari o mansioni di fiducia; mai una vacanza. Solo folle esigenti, perché venivano da lontano, con tanti disagi e con il fardello di tanti dolori. Riflettendo sugli incontri avuti con padre Pio nell'arco di ben 26 anni, dal 1942 al 1968, l'esorcista Gabriele Amorth ripercorre la vita del santo di Pietrelcina, dalle due grandi visioni mistiche dell'adolescenza all'ingresso nell'ordine dei Cappuccini, dalla diffidenza del Sant'Uffizio nei suoi confronti alla nascita della Casa sollievo della sofferenza, dalla risonanza mediatica delle sue opere alla canonizzazione.
2013br. L'arrivo al monastero in una mattina di nebbia nel 1964 sulla Seicento rossa del padre contrario all'idea che la figlia di 19 anni entrasse in convento. "C'era il Concilio Vaticano II, ma nel monastero eravamo ancora vestite come nel Medioevo". Madre Ignazia Angelini, badessa del monastero benedettino di Viboldone, Milano, racconta la clausura e gli incontri con noi che viviamo fuori: una ragazza sbandata che bussa alla porta, un grande manager che chiede conforto. Il viaggio nel monastero diventa una riflessione sul senso della vita e sull'oggi: sull'instabilità delle relazioni, sull'ambizione e la realizzazione di sé. Per imparare a ricominciare ogni giorno e avere un unico volto.
2007ril. tela Dal secondo decennio del XIV secolo Giovanni Visconti, principale esponente ecclesiastico della sua casata, acquista sempre più spazio nella Chiesa ambrosiana, in rapporto col papato fatto di rotture e continui patteggiamenti. Nel 1342 diventa arcivescovo di Milano e si fa promotore di iniziative di ampio respiro.
2007ill. Cenni sulla struttura anatomica del corpo umano: ossa, articolazioni, muscoli. Consigli pratici per il disegno della figura. Guida allo studio dei muscoli dell'apparato locomotore e all'osservazione dell'anatomia superficiale dell'uomo in azione.
2016br. A cinquant'anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II il contributo del Card. G. Siri (1906-1989), Arcivescovo di Genova per quarantun anni, resta significativo ed originale. Fin dall'annuncio dato da San Giovanni XXIII, egli colse nell'evento conciliare, non solo l'occasione per il necessario aggiornamento in ordine al servizio della Chiesa, ma anche l'impulso che sarebbe stato dato alla missionarietà, alla crescita della vita cristiana, alla fraternità, all'ecumenismo. Fu in sintonia con i Papi del Concilio, ma anticipò anche qualche aspetto dei loro successori. Spiegò sempre che la riforma del Vaticano II non era da intendersi come una rottura con la Tradizione della Chiesa e la sua applicazione non doveva imporsi come tale. Sostenne che l'aggiornamento della Chiesa, il suo ringiovanimento consisteva nel continuo ritorno a Cristo e nella lotta contro ogni forma di mondanità. Elaborò in modo originale un percorso di rinnovamento nella prospettiva della giovinezza della Chiesa.
2018br. Un'eredita' plurale e interconnessa con l'ampia famiglia della pace: Mazzolari, Del Vasto, Capitini, La Pira, Giovanni XXIII, Milani, Luther King, Romero, Garcia Villas, Turoldo, Balducci, Mayr, Langer, Giovanni Paolo II, Bettazzi e papa Francesco.