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China e matita misure: mm 112 x 141 Pittore, disegnatore, bibliofilo, letterato, collezionista, poeta, critico e storico dell’arte. A soli quindici anni è accolto nell'Accademia dell’Arcadia per i suoi componimenti poetici. Successivamente segue a Brera i corsi di Traballesi, Knoller e Appiani. Nel 1795 è a Roma dove stringe amicizia con Felice Giani , Angelika Kauffmann e soprattutto con Antonio Canova, di cui diventa amico fraterno. Nel 1801, a soli ventiquattro anni, è nominato Segretario dell’Accademia di Brera. Grazie anche al sostegno della Repubblica Cisalpina egli imprime una svolta radicale alla suddetta istituzione, redigendo i nuovi statuti, ampliando la collezione della Pinacoteca (si ricorda fra tutti l’acquisto dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello) e raccogliendo svariato materiale didattico; dalle stampe ai gessi ai libri. Viaggia intanto a Roma, Napoli e Parigi, dove fa la conoscenza di David. Nel 1802 vince il concorso bandito dalla repubblica Cisalpina con il dipinto “La Riconoscenza della Repubblica italiana a Napoleone”. Nel 1807 da le dimissioni dall'Accademia a causa dei contrasti col governo e la nuova politica- da lui giudicata troppo severa- di Napoleone. Nello stesso anno, su incarico del Viceré Eugenio di Beauharnais realizza una copia del Cenacolo vinciano. Per questa occasione pubblica nel 1810 il saggio “Del Cenacolo di Leonardo da Vinci”, che riscuote un immediato successo ed è ancora oggi considerato un testo fondamentale per lo studio del pittore toscano. Bossi muore prematuramente nel 1815 lasciando incompiuta la commissione per gli affreschi di Villa Melzi a Bellagio. Giuseppe Bossi fu un infaticabile ed eccelso disegnatore. Egli utilizzava il disegno come momento di studio ed elaborazione delle proprie idee figurative. Dotato di un segno veloce, sicuro ed energico; era inoltre in grado di realizzare, grazie all'uso di sapienti campiture acquerellate, opere di grande atmosfera. Nel foglio si vedono tre figure a penna. A sinistra l'abbraccio tra una figura seduta, probabilmente un uomo, caratterizzato da morbidi ciuffi di capelli e da un abito panneggiato, che sostiene una bimba dal lungo abito in piedi davanti a lui. Sulla destra viene raffigurato un bambino, il suo corpo e il suo volto sono costruiti mediante la linea di contorno, apparentemente sovradimensionato rispetto alle altre due figure. Fitte linee parallele danno profondità e creano le zone in ombra. Esemplare grafico elegante, studio preparatorio. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: AA.VV. “Giuseppe Bossi Pittore”, Busto Arsizio, 1965; L.T.Brunetto “Giuseppe Bossi. L’Uomo e L’opera”, Busto Arsizio, Pianezza Editore, 1983. F. Leone & F. Mazzocca (a cura di)“L’officina neoclassica”, Silvana editoriale, Faenza, 2009; G. Fusconi (a cura di) L’Artista e il suo atelier. I disegni dell’acquisizione Osio all’Istituto Nazionale per la Grafica”, Palombi editori, Roma, 2006.
Acquaforte misure: mm 80 x 240 Incisore e disegnatore, si dedicò sporadicamente alla pittura. Il padre Francesco, scultore allievo di Giambologna, morì prematuramente ma riuscì ad avviare tutti i suoi figli a mestieri d’arte. Stefano fu il solo ad eccellere, ebbe i primi insegnamenti presso botteghe di dimenticati orefici i quali ebbero tuttavia il pregio di fargli prender dimestichezza con il bulino. Fu sostanzialmente un autodidatta. Le fonti bibliografiche affermano che egli si esercitava a disegnare figure curiosamente partendo dai piedi e a copiare le incisioni di Jacques Callot avendo come unico confronto l'incisore Remigio Cantagallina. Fu notato poi dal pittore Giovan Battista Vanni che lo prese nella sua bottega e gli diede i primi insegnamenti di pittura e del disegno. La vocazione di Della Bella fu sicuramente l'incisione e già le sue prime opere rivelano i temi a lui più cari: scene di vita contemporanea, feste, battaglie e le decorazioni. Lo studio delle incisioni e dei disegno di maestri antichi, la conoscenza e il confronto con i maestri fiorentini e fiamminghi a lui contemporanei allora presenti alla corte medicea furono furono di grande stimolo. Egli è considerato un grafico puro, grazie ai suoi numerosi viaggi tra Roma e Parigi e grazie alla protezione dei Medici maturò un proprio linguaggio grafico, in vita e per tutto il XVIII secolo fu ricercato e collezionato in Francia e in Italia. Questa è la tavola numero 15 della serie Ornamenti di fregi e fogliami, composta da sedici stampe. La tavola si divide in un fregio nelle parte superiore e due schizzi nel margine inferiore. Nel pannello superiore in un girale vegetale fanno capolino i corpi di due bambini; quello a sinistra sta decorando con ghirlande il corpo di un'aquila, mentre quello di destra la criniera di un leone. Nel zona inferiore, sempre con tratto fine ed elegante, vediamo a sinistra un tritone che brandendo un bastone cavalca un cervo marino e a destra il profilo della testa di un satiro. In basso, inciso nel margine inferiore, "Stef. della Bella inuent. et fecit", "N. Langlois excu", "Cum Priuil Regis" e numero. Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Stato: III/VI con l'indirizzo N. Langlois (Parigi 1640 - 1703). Bibliografia: De Vesme-Massar 1001, pag. 218.
1991LIGUORI 1991 544 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME NUOVO E INTONSO, MAI SFOGLIATO
Inchiostro bruno e matita misure: mm 177 x 235 Pittore, disegnatore, bibliofilo, letterato, collezionista, poeta, critico e storico dell’arte. A soli quindici anni è accolto nell'Accademia dell’Arcadia per i suoi componimenti poetici. Successivamente segue a Brera i corsi di Traballesi, Knoller e Appiani. Nel 1795 è a Roma dove stringe amicizia con Felice Giani , Angelika Kauffmann e soprattutto con Antonio Canova, di cui diventa amico fraterno. Nel 1801, a soli ventiquattro anni , è nominato Segretario dell’Accademia di Brera. Grazie anche al sostegno della Repubblia Cisalpina egli imprime una svolta radicale alla suddetta istituzione, redigendo i nuovi statuti, ampliando la collezione della Pinatoca (si ricorda fra tutti l’acquisto dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello) e raccogliendo svariato materiale didattico; dalle stampe ai gessi ai libri. Viaggia intanto a Roma, Napoli e Parigi, dove fa la conoscenza di David. Nel 1802 vince il concorso bandito dalla repubblica Cisalpina con il dipinto “La Riconoscenza della Repubblica italiana a Napoleone”. Nel 1807 da le dimissioni dall'Accademia a causa dei contrasti col governo e la nuova politica – da lui giudicata troppo severa- di Napoleone. Nello stesso anno, su incarico del Viceré Eugenio di Beauharnais realizza una copia del Cenacolo vinciano. Per questa occasione pubblica nel 1810 il saggio “Del Cenacolo di Leonardo da Vinci”, che riscuote un immediato successo ed è ancora oggi considerato un testo fondamentale per lo studio del pittore toscano. Bossi muore prematuramente nel 1815 lasciando incompiuta la commissione per gli affreschi di Villa Melzi a Bellagio. Giuseppe Bossi fu un infaticabile ed eccelso disegnatore. Egli utilizzava il disegno come momento di studio ed elaborazione delle proprie idee figurative. Dotato di un segno veloce, sicuro ed energico; era inoltre in grado di realizzare, grazie all'uso di sapienti campiture acquerellate, opere di grande atmosfera. Esemplare grafico elegante. Le figure sono descritte attraverso la linea di contorno e sono visibili i ripensamenti dell'artista nel rappresentare i tre personaggi lasciati a matita. Studio preparatorio su carta vergellata. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: AA.VV. “Giuseppe Bossi Pittore”, Busto Arsizio, 1965; L.T.Brunetto “Giuseppe Bossi. L’Uomo e L’opera”, Busto Arsizio, Pianezza Editore, 1983; F. Leone & F. Mazzocca (a cura di)“L’officina neoclassica”, Silvana editoriale, Faenza, 2009; G. Fusconi (a cura di) L’Artista e il suo atelier. I disegni dell’acquisizione Osio all’Istituto Nazionale per la Grafica”, Palombi editori, Roma, 2006.
1971cm. 15,5 x 21, 380 pp. Biblioteca della ?Rivista di storia e letteratura religiosa? - Testi e Documenti 751 gr. 380 p.
1984cm. 17,5 x 25, 182 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 393 gr. 182 p.
1978cm. 14 x 21, 22 pp. con 4 tavv. f.t. 67 gr. 22 p.
1961cm. 16 x 23,5, 116 pp. con 2 tavv. f.t. Biblioteca dell'?Archivio storico italiano? 224 gr. 116 p.
2005cm. 17 x 24, xx-178 pp. con 10 tavv. f.t. di cui 4 a colori. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Dal binomio degenerazione-follia al romanzo come mondo infinitamente aperto. Dalla follia comica alla follia tragica nel teatro shakespeariano, al sogno-follia come seconda vita nell?Aur?lia di Nerval. La follia come rappresentazione scenica della patologia mentale e modalit? metaforica del funzionamento della mente. L?interesse dei Futuristi per le teorie della pazzia e riflessioni sui rapporti tra psichiatria, arte e creativit? Infine, ?madri che uccidono i figli?, un argomento storicamente inquadrato, e la follia come modalit? d?essere della vita politica e sociale della Russia staliniana. From the twin concept degeneration/madness to the novel as an infinitely open world. From comical madness to tragic madness in Shakespeare, to the dream-madness as second life in Nerval?s Aurelia. Madness on the stage as metaphor of mental processes. The Futurists? interest in the theories of madness and reflections on the relationship between psychiatry, art and creativity. Finally, ?mothers who kill their children? in historical context, and madness in the political and social world of Stalinist Russia. 462 gr. xx-178 p.
1996In 8 (24,5x16) copertina editoriale illustrata, Illustrazioni in b/n. pp.198. Ottimo
2017DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. La morte in circostanze misteriose del quarto uomo che viveva lì, il locale medico e psichiatra, riporta a casa dopo molti anni suo figlio, un professore di lettere in un collegio gesuita romano intenzionato a fare luce sulla fine del padre. L'uomo, però, ben presto si trova faccia a faccia con le ombre che incombono sul passato della sua famiglia e con la surreale quotidianità, in particolar modo, della mamma e della zia. «Con Veleni», spiega la Baldi, «racconto una storia che ruota intorno al disvelamento di una serie di segreti e si concentra sugli insondabili misteri della mente umana. Dietro la patina ormai consunta di un perbenismo aristocratico, infatti, le due eccentriche sorelle Bianca e Dianora, interpretate dalla d'Aquino e la Martire, decidono di prendersi cura a modo loro di quello che è un mondo femminile ormai rimasto isolato, in un piccolo paese del Sud Italia, a causa delle guerre e dell'emigrazione». Descrizione bibliografica Titolo: Veleni. Storia di un film Autore: AA.VV. (Autori Vari) Interviste raccolte sul set da: Angela Mallardo Testi di: Valerio Caprara, Augusto Caminito, Dora Celeste Amato Diario della lavorazione a cura di: Mario Pellegrino Foto di scena di: Angelo Marra Editore: Salerno: Paparo, settembre 2017 Collaboratore: Fondazione Mannajuolo Lunghezza: 145 pagine; 24 cm Peso: 1,1 Kg ISBN: 9788899130626 Collana: Artstudio Soggetti: Cinema italiano, Film, Lungometraggi, Nadia Baldi, Ruggero Cappuccio, Augusto Caminito, Film Italiani, America Latina, Argentina, Libri illustrati, Cast, Giulio Forges Davanzati, Lello Arena, Tosca d'Aquino, Roberto Herlitzka, Vincenzo Amato, Gea Martire, Franca Abategiovanni, Annie Pempinello, Marina Correnti, Giuseppe Mannajuolo, Norman Mozzato e Rossella Pugliese, Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano, Alburni, Campania, Salerno, Napoli, Anni Cinquanta, 1951, Omignano, San Mango, Sessa Cilento, Stella Cilento, Serramezzana, Borghi Cilentani, Sud, Storie, Emigrazione, Emigranti, Comuni meridionali, Donne, Società rurale, Ruoli sociali, Mestieri antichi, Donna, Documenti, Taccuini, Viaggiatori illustri, Studi antropologici, Viaggio, Uomini, Cultura locale, Figure femminili, Noir, Ironia, Droga, Allucinogeni, Vita quotidiana, Libri Vintage, Fuori catalogo, Rarità, Fotografie di scena, Set, Attori, Registi, Protagonisti, Italian cinema, Movies, Feature films, Italian films, Illustrated books, Cilento National Park, Salerno, Naples, Fifties, Cilento villages, South, Stories, Emigration, Emigrants, Southern municipalities, Women, Rural society, Social roles, Ancient crafts, Woman, Documents, Notebooks, Illustrious travelers, Anthropological studies, Travel, Men, Local culture, Female figures, Irony, Drugs, Hallucinogens, Daily life, Out of print books, Rarities, Scene photography, Actors, Directors, Protagonists
1977Rizzoli, marzo 1977. Fatti e misfatti, figure e figurine della nostra vita. Sovraccoperta di John Alcorn. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
1941Libro usato, proveniente da una collezione privata. La copertina riporta gli usuali segni del tempo. Le pagine possono risultare imbrunite o opacizzante. Consegna in 24/48 h. 54-a3-sopra a+m Adriana Oddasso, Santa Caterina da Siena Infermiera Centro Nazionale di studi Cateriniani, Roma Minerva, 1941 cartonatura editoriale, pp. 37. 13 decorazioni xilografiche
2013ill., br. Gaetano Catanoso (1879-1963) è il Santo calabrese rappresentativo del secolo appena trascorso. Un Santo più pragmatico che di pensiero. Un Santo lontano dai clamori terreni, lavoratore instancabile, mobilitatore di anime, che diede una splendida testimonianza di amore per il prossimo e, in special modo, per i poveri, i deboli, gli emarginati, gli afflitti. Combatté sempre per il riconoscimento della dignità umana, in una società semifeudale che la disconosceva. Con questo libro ci si è proposti di dare risalto al profilo e alle opere di questo Santo, la cui figura non è stata ancora degnamente divulgata.
2017br. Ipazia, matematica e filosofa neoplatonica, nel marzo del 415 venne fatta a pezzi da una turba di cristiani fanatici. Ferdinando Loffredo, autore molto apprezzato in ambiente gesuitico, nel 1938 sosteneva che la donna "inquina la vita della stirpe". E adesso? La via dell'emancipazione femminile è tutt'altro che conclusa.
1922DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Geometria pura elementare con le figure sferiche. (Volume quadruplo) Autore: Salvatore Pincherle Editore: Milano: Ulrico Hoepli (Libraio della Real Casa), 1922 Edizione: 9, Nona Note: Prezzo in Lire sul dorso: 6 Lunghezza: 175 pagine; 15 cm; illustrato con 121 incisioni nel testo Collana: Volume 31 bis; 32 bis di Manuali Hoepli. Serie Scientifica Soggetti: Geometria Piana, Linea Retta, Cerchio, Linee Proporzionali, Geometria Solida, Piano, Cilindro, Cono, Sfera, Figure Sferiche, Circoli, Triangoli, Angoli, Prisma, Piramide, Rette, Cerchio, Matematica, Scienze, Didattica, Problemi, Libri Vintage, Antichi Manuali, Libri rari, fuori catalogo, Manualetti, Studio, Novecento, Modernariato, Collezionismo, Tasca Hoepli, Principi, Euclidea, Flat Geometry, Straight Line, Circle, Proportional Lines, Solid Geometry, Plan, Cylinder, Cone, Sphere, Spherical Figures, Circles, Triangles, Angles, Prism, Pyramid, Circle, Mathematics, Science, Education, Problems, Ancient Manuals, Rare Books, Out of print/stock, Manuals, Study, Twentieth Century, Modernity, Collectibles, Tasca Hoepli, Princes, Euclidean Parole e frasi comuni ABCD diedri angoli eguali angoli retti angolo poliedro Corollario TEOREMA cateto cerchio cerchio massimo circolo massimo circonferenza coincidere conduca congiunga corda costole dato segmento DEFINIZIONE angolo dimostrato eguale base eguali equilatero equivalenti esterno grandezze intersezione ipotenusa isoscele angolo lati eguali linea retta maggiore medesimo minore oblique parallelogrammi perpendicolare piano piani paralleli piano perpendicolare piramide poligoni poligono polo porzione postulato prisma prisma retto prolunghi punto B comune raggio retta CD rette parallele rettilineo rotazione sezione retta sfera simili somma angoli superficie conica superficie sferica supplementari tangente teorema triangolo ABC triangolo rettangolo sferico triedro uguali vertice
ELLE n° 2228 Septembre 1988Couverture: Marie del Carmen San MartinA l'interieur: Isabelle Huppertexcellent condition (gr. 315)E12091
2007DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Scritti di: Clementina Cantillo; Franco Ferrari; Enrico Nuzzo; Giulio D'onofrio; Giuseppe Cacciatore; Luigi Ruggiu; Javier San Martin La più avvertita riflessione novecentesca ha crucialmente messo in discussione l’opposizione tra un ’’sapere per immagini’’ e un ’’sapere per concetti’’, nella consapevolezza della rilevanza delle immagini e delle metafore nella produzione dello stesso pensiero filosofico e scientifico, del legame genetico che avvince in profondità forme concettuali a forme metaforiche. In tale direzione i saggi raccolti nel volume indagano su alcuni nodali plessi critici: il darsi in Platone, accanto al radicale sospetto verso la sfera dell’immagine, del sensibile, di una straordinaria apertura al linguaggio figurale del mito come dell’analogia e della metafora; la messa alla prova, nell'alto medioevo, della relazione tra sensibile e densità del corporeo e trasparenza dell’incorporeo nella ricerca della verità nella forma dell’oratio; l’inedito ripensamento, in Vico, della funzione cruciale del procedimento inventivo metaforico nelle operazioni fondative del mondo storico umano; la riprova, nell'uso della cruciale metaforica dell’organismo in Hegel, che pure nelle più possenti costruzioni di sistemi della ragione si danno figure che non si lasciano scogliere del tutto nella luce del concetto; la centralità in Ortega y Gasset dell’eminenza ed efficacia della funzione della metafora nella vita spirituale. Come si legge nel suo scritto ’La deshumanización del arte’, «la metafora è probabilmente la potenza più fertile che l’uomo possiede». Descrizione bibliografica Titolo: Forme e figure del pensiero Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Clementina Cantillo Editore: Napoli: La Città del Sole, 2007 Lunghezza: 307 pagine; 21 cm ISBN: 888292386X, 9788882923860 Collana: Volume 1 di Il pensiero e l'immagine Soggetti: Filosofia, Critica, Saggi, Immagini e metafore nel linguaggio platonico, Natura e funzione del mito, Poetica di Aristotele, Sapere, Immagini, Concetti, Metafora, Analogia, Figure retoriche, Pensiero, Linguaggio, Comunicazione, Hegel, Vico, Ortega y Gasset, Dialoghi platonici, Platone, Menzogna, Verità, Ragione, Sapienza, Medioevo, Religione, Preghiera, Concezione della storia, Scienza, Letteratura, Philosophy, Criticism, Essays, Images and metaphors in Platonic language, Nature and function of myth, Poetics of Aristotle, Knowledge, Images, Concepts, Metaphor, Analogy, Rhetorical figures, Thought, Language, Communication, Platonic dialogues, Plato, Lie, Truth , Reason, Wisdom, Middle Ages, Religion, Prayer, Conception of History, Science, Literature Parole e frasi comuni ambiti analogico Aristotele assiologica Blumenberg cipresso città complesso comprensione concetto concettuale conoscenza conoscitivo contenuto cosmo cosmologico costituisce Cratilo critica Crizia cura dell'anima derealizzazione determinato Deus dialettica dialogo dimensione Diotima discorso divino esempio essenziale Fedone Fedro figure forma fotica Franco Ferrari funzione G.W.F. HEGEL Geschichte Giovanni Scoto Eriugena Sanna immagini intelligibile interiore linguaggio logica logos luogo metafisica metafora metaforologico mitico mito mito della caverna mitologia modello mondo Myth mythos Napoli natura oggetto ontologica Ortega paradigma Parmenide particolare pensiero Philosophie Plato Platone polis politica possibile preghiera problema processo racconto ragione rappresentazione razionale realtà Repubblica retorica riflessione scienze sensibile senso significato Socrate spirito storica sviluppo svolgimento tematizzazione teologica teorico Timeo tradizione tratta umana Vegetti verità Vico Vorlesungen INDICE Introduzione, di Clementina Cantillo Tra menzogna e verità: natura e funzione del mito nei dialoghi di Platone, di Franco Ferrari Immagini e metafore nel linguaggio platonico. Un’introduzione alle figure della città in Platone, di Enrico Nuzzo Oris ratio. La preghiera filosofica altomedievale, dialogo della ragione con la verità, di Giulio d’Onofrio L’ingegnosa ratio di Vico tra sapienza e prudenza, di Giuseppe Cacciatore Hegel e la metafora: la concezione della storia della filosofia, di Luigi Ruggiu La metafora secondo Ortega e le difficoltà della sua traduzione, di Javier San Martin Note suglia autori
1978PERFETTO, MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Dimensione grafica: Corso iniziale di disegno e sperimentazione grafica per le Scuole Medie Superiori Autori: Rino Golinelli, Elvezia Dondi Editore: Roma: Angelo Signorelli, Angelo, 1978 Lunghezza: 205 pagine: illustrato ; 35 cm. + un allegato di 28 tavole Soggetti: Disegno, Tecnica, Arte, Grafica, Architettura, Design, Figure, Opere plastiche, Architettoniche, Elaborati, Fotografia, Didattica, Manuali, Tecniche, Libri Vintage, Rari, Scolastici antichi, Collezionismo, Esercizi, Esercitazioni, Workshops, Compasso, Matita, Inchiostro, Ombre, Pedagogia
1984OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. SEGNI DEL TEMPO: FIORITURE LUNGO I TAGLI. Descrizione bibliografica Il diavolo è donna: dizionario di buone maniere e di cattivi pensieri Titolo originale: Marlene Dietrich's ABC Autore: Marlene Dietrich A cura di: Fernaldo Di Giammatteo Editore: Roma: Edizioni Oberon, 1984 Lunghezza: 203 pagine, 8! c. di tav. : ill. : 23 cm ISBN: 8836400140, 9788836400140 Classe: SCRITTI MISCELLANEI TEDESCHI. 1945- Soggetti: Biografie, Dizionari, Letteratura, Repubblica Weimar, Germania, Anni '30 Trenta, Kant, Goethe, Blau, Angel, Luchino Visconti, Carlo Sartori, Diavolo, Donna, Hitler, Bunuel, Shanghai Express, Venere Bionda, Weimar, Angelo Azzurro, Nazismo, Anni Venti, '20, Trenta, Dive, Figure Femminili, Moda, Hawks, Hollywood, Sceneggiature, Film Cult, Devil, Woman, Dos Passos, Gary Cooper, Paul Newman, Hamingway, Wallach, Lubitsch, Ingrid Bergman, Mcleisch, Zinnemann, Critica cinematografica, Academy Award, Joseph Conrad, kibbutz, Richard Strauss, Calvados, Long long long, look
1888In 8 (26x18) Legatura in tela, amatoriale in mezza pelle e marmorizzatura, fregi in oro al dorso. pp.259 con X tavole per l'indice. Illustrazioni a china nel testo, e fotografia originale. cartina pi?ù volte ripiegata in fondo. Ottimo
1820In 4 (29,5x22) Quattro volumi. Cartonato con legatura in tela, rilegato im mezza pelle amatoriale e marmorizzatura, cofanetto con finiture in pelle. Incisioni in rame.Tomo I pp.428, tomo II: pp.534, tomo III: pp.594, tomo IV: pp.528. Ottimo.
1925In 8 (18,5x12,5) Brossura; pp. 168 con numerose illustrazioni in nero; qualche segno del tempo ma buono