19.802 Ergebnisse
Best.-Nr. 50963P., Eyrolles, 1931, grand in 8° broché, 191 pages ; illustrations et figures ; couverture fanée.
1977Best.-Nr. 100137641MIT Press 1977 361 pages 14 86x21 41x1 85cm. 1977. Broché. 361 pages.
1781In 8, pp. 350-360. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio da 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. IV, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca. Nella seconda meta' di p. 360 compare l'articolo di poche righe Utilita' de' vasi di stagno per la conservazione de' comestibili.
1875Best.-Nr. 1103635Leipzig, Th. Thomas, 1875. 11, (1), 331 S. Hlwd (leicht gebräunt, St. a. T.).
1958William Duncan MacMillan Statics and the dynamics of a particle by William Duncan MacMillan. U.S.A, Dover 1958 italian, 420 BTT50 Brossura editoriale volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese 420 pagine circa Copertina come da foto
1904Best.-Nr. 140681904 Paris, Alcan (Bibliothèque Scientifique Internationale), 1904, in 8° relié pleine percaline éditeur, VIII-LV-248 pages
1970(Scienza - Fisica) In 8°, legatura editoriale in piena tela rossa con titoli in bianco al dorso, sovraccoperta, pp. XII,(2),146,(176). Una firma di proprietà al recto del foglio di guardia anteriore. Al frontespizio timbro in rosso : "Opera ricevuta per recensione". Piccolo, ininfluente, strappetto senza perdite alla sovraccoperta, peraltro ottimo stato di conservazione.
1961(Scienza - Fisica) In 8°, legatura editoriale in piena tela grigia con titoli ed impressioni in nero ed argento, sovraccoperta illustrata, pp. (10),68, con 39 figure nel testo ed una tavola ripiegata fuori testo. Ex libris applicato al verso del foglio di guardia anteriore e firma di proprietà. Ottimo stato di conservazione.
Best.-Nr. 8271P., Leiber et Faraguet, 1860, un volume in 8, broché, couverture imprimée (défraîchie, quelques rousseurs et traces de poussière dans les marges), 31pp.
1869In 8, pp. 16. Br. rifatta con carta d'epoca.
1872Best.-Nr. 169039Frankfurt/M. Jaeger, 1872. M. Tit.-Vign., 1 Taf. u. 6 Textfig. Hlwd. m. Rsign. Sign. u. St. a. Vorsatz u. Tit.
1931Best.-Nr. PHO-229
1954Best.-Nr. 40459N.Y., Dover Publ., 1954. Royal8vo. 444 pp.
1923Best.-Nr. 32883Leipzig, Akademische Verlagsgesellschaft, 1923. 8vo. Orig. cardboardbinding w. gilt lettering on spine and front board. 160 pp.
1948Best.-Nr. 37742Wien, Speringer-Verlag, 1948. Orig. printed wrappers. V,168 pp.
1954N.Y., Dover Publ., 1954. Royal8vo. 444 pp.
1882Kopenhagen, Höst & Sohn, 1882. Uncut in orig. printed wrappers. Stamps on titlepage. (4),166 pp., textillustr. From the library of the Danish logician and philosopher Jørgen Jørgensen with his name on frontwrapper.
1923Leipzig, Akademische Verlagsgesellschaft, 1923. 8vo. Orig. cardboardbinding w. gilt lettering on spine and front board. 160 pp.
1948Wien, Speringer-Verlag, 1948. Orig. printed wrappers. V,168 pp.
2006brossura
Best.-Nr. 21554Karlsruhe, G. Braunschen 1905, 220x145mm, 80Seiten, broschiert.
2019ill., br. Quando abbiamo in mano un oggetto, per esempio questo libro, ne sperimentiamo in primo luogo la consistenza materiale, ovvero il fatto che possegga una «massa». In apparenza, niente di più stabile e rassicurante. Eppure, se potessimo scendere via via nelle profondità della materia (le fibre di cellulosa che compongono la carta, le molecole della cellulosa, gli atomi di ogni molecola...), ci accorgeremmo di come quella stabilità sia ingannevole. Le «particelle elementari» che compongono ogni atomo, infatti, non solo fluttuano nello «spazio vuoto», ma appaiono come uno «zoo» in cui ogni specie manifesta proprietà - almeno a un primo sguardo - «del tutto assurde». Nello spiegare questa visione controintuitiva e paradossale, Jim Baggott da un lato risale alle varie concezioni della «massa» nella storia della ricerca filosofico-scientifica, dai pensatori greci alla meccanica newtoniana; dall'altro mette a fuoco le conseguenze profonde delle nuove conoscenze fisico-cosmologiche, dalla celebre scoperta di Einstein per cui «la massa di un corpo è la misura del suo contenuto di energia» alle implicazioni del Modello Standard della fisica delle particelle: disponendo queste ultime entro l'azione dei «campi quantistici», il Modello Standard assimila infatti la massa più a un «comportamento» che a una «proprietà», e la rende elusiva e inafferrabile. In questa prospettiva spiazzante - che Baggott trasmette con la consueta combinazione di chiarezza espositiva e verve stilistica - la posta in gioco è molto più del concetto di massa: è la natura stessa della materia, di un universo le cui fondamenta risultano molto meno «solide, certe e affidabili» di quello che abbiamo a lungo pensato.
2022ill., br. Il suo acronimo (lqg) suona come uno dei tanti, criptici e intimidatori, che gremiscono la fisica contemporanea. In realtà, la «gravità quantistica a loop» - oggetto del nuovo libro di Jim Baggott - è una delle declinazioni più promettenti nell'ambito della «teoria quantistica della gravità». La quale, a sua volta, è uno dei tentativi più accreditati di rispondere a una sfida senza precedenti nella storia della fisica: l'armonizzazione di due teorie di grande successo ma tra loro inconciliabili. La prima è la relatività generale di Einstein, che descrive il comportamento della materia su larga scala in uno spazio-tempo curvo: base del modello standard cosmologico del big bang, ha avuto una delle conferme più spettacolari nella recente scoperta delle onde gravitazionali. La seconda è la meccanica quantistica, che descrive invece le proprietà e il comportamento della materia alle scale più piccole: sotto forma di teoria dei campi, è alla base del modello standard della fisica delle particelle, e in questo ambito l'ultima convalida sperimentale è stata la scoperta del bosone di Higgs. Il punto è che il «doppio trionfo» delle due teorie - costruite su interpretazioni incompatibili dello spazio e del tempo - è servito solo a far apparire l'universo ancora più elusivo e misterioso, se non più bizzarro. Compito della lqg è dunque inventare un nuovo, comune tessuto teorico. Ricostruendo i termini della sfida, Baggott si sofferma a lungo sugli scienziati che più si sono adoperati (e continuano ad adoperarsi) per vincerla, come Lee Smolin e Carlo Rovelli; e, pur senza nascondere fino a che punto sia ardua, ne sottolinea l'importanza fondamentale grazie a un pensiero di Laozi: «Anche un viaggio di mille miglia comincia con un primo passo».
2015ril. Durante il nazismo alcuni fisici cercarono di dar vita a una fisica ariana che escludesse ogni "idea giudaica", molti altri fecero compromessi e concessioni pur di continuare a lavorare. Tra questi vi erano tre fisici di levatura mondiale, attraverso i quali Philip Ball racconta la storia della fisica tedesca sotto Hitler. Max Planck, il pionere della teoria dei Quanti, universalmente stimato per la condotta morale che seppe mantenere durante il regime; Peter Debye, un fisico nederlandese che arrivò a dirigere il più importante istituto di ricerca del Reich prima di andarsene negli Stati Uniti nel 1940; Werner Heisenberg, lo scopritore del principio di indeterminazione, che ebbe un ruolo di primo piano nella corsa tedesca alla bomba atomica. Alla fine della guerra molti scienziati tedeschi rivendicarono la propria apoliticità e la propria opposizione al regime: Debye affermò di essere andato in America per fuggire dalle interferenze naziste alle sue ricerche; Heisenberg sostenne, insieme ad altri, di aver deliberatamente rallentato la fabbricazione della bomba atomica... Muovendosi tra storia, biografia e storia della fisica, l'autore inquadra le difficili e ambigue scelte morali di tre vite intrappolate tra gli ideali della scienza e un'ideologia tirannica; illuminando di nuova luce i vari modi in cui la maggioranza degli scienziati, tra complicità e resistenza, fece i conti con il regime nazista.
2017ill., br. Il testo si propone di fornire le conoscenze fondamentali della fisica tecnica offrendo allo stesso tempo una panoramica di casi di interesse tecnico che mostrano come utilizzare le conoscenze acquisite nella progettazione di macchine.