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rif. VLE-161P., Boivin, 1931, in-8, 515 pages. Envoi autographe de l'auteur. Edition originale broché
rif. VLE-160Nancy, , 1938, in-8, 260 pages broché
rif. DADAX0521008905New unknown
2017br. Nelle società contemporanee, il divismo gode di uno straordinario successo e sembra essere presente ovunque. In Italia sinora è stato poco considerato e questo libro è il primo che cerca di metterlo a fuoco in maniera sistematica. In particolare, l'autore affronta il divismo dal punto di vista della sua evoluzione, analizzando le importanti relazioni che ha avuto con il cinema, la televisione e il web. Esamina inoltre dieci personaggi emblematici delle diverse caratteristiche che il divismo ha assunto negli anni: Rodolfo Valentino, Marilyn Monroe, Elvis Presley, Michael Jordan, Kate Moss, Angelina Jolie, Maurizio Cattelan, Lady Gaga, Carlo Cracco, David Bowie.
rif. VLE-158P., Editions d'art Charles Moreau, 1935, in-4, 272 pages illustrées d'un frontispice et de 26 hors-texte en couleurs, protégés par des serpentes légendées, nombreuses illustrations in-texte broché, couverture rempliée, dos fragile avec petit manque de papier
rif. VLE-157P., Plon, 1895, in-8, 512pp. illustrées d'un portrait en héliogravure en frontispice broché, dos cassé, couverture légèrement fanée
1950rif. 135451Salvador-Bahia: Tipografia Beneditina Ltda. 1950. 210, fig. 226, 110 S und 309 S. 33,5*24,5 cm. privater Halblederband.
rif. VLE-156P., Garnier, 1916, in-12, 123pp relié plein cartonnage, dos toilé
2011rif. 39452ABHamburg, Hoffmann und Campe Verlag, 2011. 22 cm, 350 Seiten, dunkelgrauer Pappband, geprägter Rückentitel, Original-Schutzumschlag. 1. Auflage leichte Gebrauchsspuren, gut erhalten.
rif. 12135Aléas, 1997 - L'Abbaye des Télémythes - Techniques, Communication et Société. In-8, couverture blanche ill sobre titrée en noir, 358 pages, très bon état.
2014brossura I modelli sempre più sofisticati delle nuove tecnologie e il design delle stesse rappresentano un mondo che affascina soprattutto i giovani. La tecnologia ha stravolto il modo di interagire, di comunicare e di agire, tanto da spingere i ragazzi a trascorrere la maggior parte del loro tempo davanti al computer o con il cellulare. Il rischio è di incorrere nella dipendenza da Internet, o Internet Addiction Disorder, dalla quale diventa difficile uscire. Il volume mira a illustrare i pericoli di tale dipendenza e come essa si rifletta sui giovani. A tal proposito, dopo aver fornito un quadro teorico sull'evoluzione di Internet e dei Social Network, è stata condotta un'indagine empirica, sul territorio della città di Andria, che ha visto partecipi tutti gli studenti delle scuole medie superiori. L'obiettivo è di evidenziare come la dipendenza da Internet sia un malessere sociale che può essere curato e come sia importante riuscire a riconoscerla per fornire un adeguato sostegno. In particolare un aiuto fondamentale deve giungere dalla famiglia, dalla scuola e dalla comunità sociale, che sono le principali agenzie di socializzazione e che hanno il dovere di cooperare tra loro per educare i giovani alla vita e devono saper cogliere quei segnali di disagio che gli adolescenti lanciano quando tentano di comunicare una richiesta di aiuto.
rif. DADAX041541864XNew unknown
rif. DADAX0415666406New unknown
2012br. I computer, i telefonini e le loro reti hanno trasformato lo scenario mediale nel quale si fa politica. Questi nuovi mezzi di comunicazione hanno cambiato il rapporto tra i politici e i loro elettori. Hanno cambiato le modalità della loro relazione reciproca e della loro comunicazione. Come il Partito Democratico deve comunicare al tempo del web 2.0? Inoltre, il web è stato al centro di molte campagne elettorali (Dean e Obama) e protagonista in molte mobilitazioni (dalle banlieues parigine all'onda verde iraniana, dalle rivolte della primavera araba alle piazze degli indignados) offrendo piattaforme organizzative utili ad agire in una mixed reality, una realtà di mezzo tra spazio dei luoghi e spazio dei flussi. Dopo tante discussioni sul partito liquido, come il Partito Democratico può riorganizzarsi avvalendosi del contributo dei nuovi media? L'attenzione ai nuovi media, alla loro sostanza e alla loro forma, però non comporta solo un cambiamento dei mezzi e degli stili di comunicazione adottati dai partiti e dai politici. Né basta cogliere il loro contributo di tipo organizzativo. Fermarsi solo a questi cambiamenti significa non andare al di là di un mero approccio strumentale. Invece, comprenderne le dinamiche e la filosofia può significare un ripensamento complessivo della politica e dei partiti. Questo perché attraverso la vita online si esprimono soggettività e bisogni di cui sinora la politica istituzionale non si è fatta carico.
2017brossura «I social media sono più che comunicazione: sono anche un posto in cui viviamo». Lo afferma Daniel Miller, coordinatore del progetto Why We Post, grazie al quale un team di antropologi ha analizzato l'uso dei social network in diverse parti del mondo, scoprendo che sono le persone a plasmare gli usi della tecnologia e non il contrario. La diffusione dei social media ha radicalmente trasformato le modalità con cui gli utenti accedono alle notizie di loro interesse e questo vale anche per le pubbliche amministrazioni. La comunicazione è diventata bidirezionale, il cittadino si aspetta di essere ascoltato e soprattutto cerca un dialogo di fronte al quale le istituzioni non possono sottrarsi. Questo rapporto continuo, in tempo reale e spesso fuori dai classici orari di ufficio, richiede una nuova organizzazione del lavoro da parte delle strutture deputate alle attività di comunicazione delle P.A. In questo libro proveremo a raccontare cosa fanno le pubbliche amministrazioni italiane sui social media, descrivendo buone pratiche e scelte innovative, ma anche incidenti di percorso ed errori da cui imparare. Vedremo che non è sempre facile tenere distinti gli aspetti politici della comunicazione da quelli più strettamente istituzionali, soprattutto quando i cittadini tendono ad identificare l'amministrazione con gli organi politici, finendo con il confondere l'una con gli altri.
2010ill., br. Dal computer alle reti, dal ciberspazio all'arte elettronica e agli ipertesti, dalla realtà virtuale all'intelligenza artificiale, dalla televisione all'uso delle nuove tecnologie nella didattica, ai risvolti sociali, economici e politici della rivoluzione digitale. Gli autori di questo libro, esperti di educazione all'uso delle nuove tecnologie in particolare nel campo delle scienze umane, affrontano tutti gli aspetti della multimedialità e spiegano come prepararsi al futuro.
2013ill., br. La vicina di casa, il collega della scrivania di fronte, l'amico del cuore, ma anche i figli, gli zii che vivono all'estero e il capo... sono tutti su Facebook. Parlano tutti di quello che succede su Facebook. Vorresti raggiungerli, ma non sei sicuro di saperlo fare nel modo giusto? Mettiti comodo, hai trovato il libro che fa per te. Iniziare a muovere i primi passi nel social network più famoso del mondo e utilizzarlo al meglio è più semplice con questa pratica guida, giunta alla sua seconda edizione aggiornata. L'autrice ti accompagnerà passo passo dall'iscrizione alle impostazioni relative alla privacy per mettere al riparo le tue informazioni personali; dalla costruzione della tua rete di relazioni alla gestione delle richieste di amicizia e dei messaggi; dalla pubblicazione delle fotografie fino all'utilizzo di applicazioni e alla partecipazione a gruppi e pagine: tutto quello che è necessario sapere per divertirsi in sicurezza.
rif. VLE-155P., Chailley, sd, in-12, 269pp. broché, couverture fanée, dos fendillé
rif. VLE-154P., Berger-Levrault, 1897, in-12, XLI+308pp., illustrées de 150 dessins et croquis de l'auteur relié demi-toile tabac légèrement tachée sur les plats, pièce de titre
rif. DADAX0520286324New unknown
rif. VLE-153P., Imprimerie Nationale, 1904, in-4, XXIV+343pp. illustrées de 35 planches dont certaines en couleurs. Envoi autographe de l'auteur broché
1994rif. 25417Chicago [etc.] : Probus Publ., c 1994. XLI, 382 pp. : ill., fig. Gr. 8°. Orig. cloth with gold-stamping on spine, and DJ.
rif. DADAX0520291212New unknown
rif. VLE-152P., Plon-Nourrit, 1908, in-12, X + 359pp. illustrées d'un portrait en frontispice broché, dos légèrement fané
2014br. Da decenni gli esperti si dividono sulla possibilità della rete di permettere una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, fino all'utopia dell'autogoverno del popolo, che secondo molti equivarrebbe a una versione "social media" della democrazia diretta ateniese. Ora che sono stati condotti in tutto il mondo esperimenti per implementare soluzioni tecnologiche nelle procedure democratiche, è tempo di chiedersi se i risultati prodotti siano all'altezza delle aspettative. Descrivendo un panorama contraddittorio ma ricco di potenzialità, Fabio Chiusi ci racconta le più interessanti esperienze di democrazia digitale; soprattutto quelle italiane, che fanno del nostro Paese uno dei laboratori più avanzati e un osservatorio privilegiato per valutarne l'efficacia.