2979 resultados
2003ref. 634573Wien u. Graz, Wissenschafts-Verlag, 2003. 207 S. Originalumschlag.
ref. VLE-357P., Doin, 1950 Seconde édition augmentée, in-8, 630pp. illustrées de 84 figures et croquis broché
ref. 34940ABKöln, Verlag Kiepenheuer & Witsch, 2016. 19 cm, 266 Seiten, Taschenbuch. Originalausgabe, 2. Auflage Mängelexemplar (Stempel auf Fussschnitt), Kerben in hinterem Buchdeckel, gut erhalten. KiWi 1507.
1979ref. 19900Stuttgart, Hamburg, München : Dt. Bücherbund, [1979 ?]. 544 S. : graph. Darst. Gr. 8°. Lizenzausg. OPpbd. ohne SU.
2019Neues Exemplar - Informationsinstrument, Spielkonsole, Quatschbude, Kaufhaus und vieles andere mehr: Das Netz ist die digitale Anderswelt, vertraut – und doch ganz anders. Schneller, direkter sind die Möglichkeiten zur Partizipation, ich kann mich in Jetztzeit beteiligen, widersprechen oder mitdiskutieren. Neu sind leider auch die Möglichkeiten, Menschen bis in ihre intimsten Räume zu orten und zu verfolgen. Das Leben der anderen wird in nie dagewesener Weise durchsichtig. Das Leben in der digitalen Kommunikationsgesellschaft wird zugleich in nie da gewesener Weise undurchsichtig. Was macht das mit uns, mit unserem Denken, unserer Wahrnehmung, unseren Wahrheiten und unserer Wahrhaftigkeit, unseren Bindungen? Johanna Haberer bringt anhand der alten Begriffe Wahrheit, Glauben und Vertrauen Licht in die Unübersichtlichkeit. Sie fragt nach den Machtstrukturen in der digitalen Welt und ermuntert zur mündigen Teilhabe. – Inhalt: Von der Christlichen Lebenskunst in codierten Zeiten. Oder: Die Religion der Nummern – Der mediale Stresspegel – Angst und Aufmerksamkeit – Wahrheit und Bullshit – Liebe – Anerkennung und die Wohlfühlblasen – Lebenskunst und Seel-Sorge. Oder: Warum Glaube Hoffnung und Liebe uns zu Menschen macht. ISBN 9783946905240
2015ref. 1046603Hamburg : Buske, 2015. 213 S. Originalbroschur.
1999347 p.; 24 cm. Brossura editoriale. Ottimo
ref. VLE-358P., Plon, Nourrit, 1887, in-8, IV+328pp., quelques rousseurs broché
2020br. Chiunque si occupi di raccolta e analisi dei dati lo sa bene, o almeno dovrebbe: le informazioni che non conosciamo possono essere altrettanto importanti di quelle che abbiamo a disposizione. Ha senso affermare che un prodotto è efficace perché ha solo recensioni favorevoli? Ed è davvero possibile prevedere il buon esito di un trattamento medico sulla base di un campione che, per quanto ampio, non corrisponde alla totalità dei casi? Considerazioni analoghe si possono applicare alla nostra vita di tutti i giorni: perché invidiare una persona per i successi messi in mostra sui social network, quando i suoi fallimenti ci vengono opportunamente nascosti? In un'epoca dominata dai big data, conviene prestare maggiore attenzione al rovescio della medaglia, ovvero ai dati che sappiamo di non avere o - peggio ancora - che crediamo erroneamente di possedere. Simili alla materia oscura che elude le rilevazioni dei cosmologi, i dark data influenzano ogni campo di studio e di lavoro, dalla ricerca medica all'industria, dalle politiche pubbliche e sociali al settore finanziario, e sono molto più numerosi di quanto pensiamo. Sottostimarli è dunque un grave rischio, che può portare a costruire modelli fuorvianti e inesatti, con conseguenze talvolta catastrofiche. Al contrario, smascherare questi numeri «traditori» e imparare a gestire i problemi che essi provocano può portare vantaggi nella nostra sfera professionale e in quella personale. I dark data ci insegnano, infatti, a capovolgere il modo di considerare l'analisi dei dati, facendoci comprendere più a fondo l'universo dell'informazione e ad affrontare l'imprevedibile in maniera più consapevole e ponderata.
ref. DADAX036742245XNew unknown
ref. DADAX1843925249New unknown
ref. SONG0849318254Used: Good unknown
ref. DADAX078902599XNew unknown
ref. SONG0849318580Used: Good unknown
ref. SONG0849328322Used: Good unknown
ref. SONG078902599XUsed: Good unknown
ref. SONG1420053868Used: Good unknown
ref. SONG1843925249Used: Good unknown
ref. SONG084937006XUsed: Good unknown
ref. DADAX0367452650New unknown
ref. DADAX0367572400New unknown
ref. DADAX0849328322New unknown
ref. SONG3642628990Used: Good unknown
ref. DADAX352540154XNew unknown
2016brossura Nella società digitale, le parole sono i nostri emissari: raccontano al mondo chi siamo. Il modo in cui scriviamo può farci apparire intelligenti o stupidi. Ma può anche farci passare per persone confuse, sciocche o noiose. Una norma, questa, valida per buttare giù un listicle, per usare SlideShare e persino per maneggiare i termini che stiamo utilizzando in questo preciso momento. Ciò vuol dire che occorre scegliere le parole con cura, usare uno stile gradevole e parsimonioso, ricorrere a un'empatia sincera nei confronti del lettore. Ma significa anche prestare attenzione alla capacità, spesso trascurata, di fare marketing dei contenuti: saper scrivere e raccontare bene (ma davvero bene!) una storia vera. Essere in grado di comunicare nella scrittura è anche il fondamento del content marketing. In questo libro Ann Handley mette al servizio tutta la sua esperienza per guidarci nel processo e nelle strategie di creazione, produzione e pubblicazione dei contenuti, con consigli pratici pensati per ottenere risultati sicuri. Le lezioni e le regole di cui l'autrice ci fa dono possono applicarsi facilmente a tutti i contenuti online: pagine web, homepage, landing page, email, marketing, blog, post su Facebook, Twitter, LinkedIn e tutti gli altri social media. Le nuove regole della scrittura è una guida pratica alla creazione e pubblicazione di qualsiasi tipo di contenuto online, destinata a chi lavora per un grande brand o per una piccola azienda, o anche solo per se stesso.