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2020br. Vivi, attivi e sempre rinnovati nelle loro forme, i meme sono la forma di comunicazione più longeva del web. Nate come meccanismo umoristico piuttosto semplice, queste immagini si sono via via trasformate, diventando una forma comunicativa a vari livelli di leggibilità, talvolta veicolo di messaggi che vanno ben oltre il semplice humor, passando da community di Alt-right a sostegno di Donald Trump a gruppi Alt-left, che cercano di riappropriarsi della risata perduta a sinistra, con in mezzo tutto il sottobosco dell'Internet. A partire da una scienza, la memetica, Alessandro Lolli interpreta il meme attuale come un dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati. Un saggio di successo, quindi, che torna corredato di nuovi capitoli a raccontare cos'è a oggi il meme, indagando proprio l'evoluzione di questo linguaggio, nelle sue funzioni, nei suoi fondamenti culturali, intrecciando storia, semiotica e politica.
ref. VLE-476P., Tallandier, 1927, in-8 carré, 303pp. broché, couverture légèrement piquée et salie
ref. VLE-474P., , 1838, in-8, 456 pp. Il a été relié à la suite du même auteur "Explication de la loi du 3 mai 1844 sur la police de la chasse "(1844, 48 pp.) et "Loi sur les irrigations (29 avril 1845)" (7 pp.) (rousseurs) relié plein cartonnage époque, dos lisse orné de filets, pièce de titre maroquinée rouge
ref. VLE-477P., Larousse, Plon, 1947, in-8, 494pp broché, trace d'humidité sur la couverture
ref. DADAX0367385716New unknown
ref. VLE-478P., Guillaume, Borel, 1897, in-16, 237 pages illustrées par Marold et Mittis, avec portrait en frontispice en double état. Edition originale. Nouvelles Collections Guillaume "Lotus Bleu". Bon exemplaire broché, couverture illustrée
ref. VLE-479P., Perrin, 1906, in-8, 329pp., illustrées d'un portrait en frontispice et de divers reproductions de gravures hors-texte broché, léger accroc sur la première de couverture
ref. SONG1631551140Used: Good unknown
ref. DADAX1631551140New unknown
2017br. Dopo le speranze suscitate in Occidente dalle Primavere Arabe e dopo le delusioni che ne sono seguite, il mondo deve ora fronteggiare il terrorismo predicato dal fondamentalismo islamico e praticato dall'ISIS. Per diffondere questa dottrina e questa pratica l'ISIS si serve di Internet, cioè dello strumento con cui le Primavere Arabe promossero la democrazia. Il primo capitolo esamina gli strumenti di comunicazione di massa usati dall'ISIS per acquisire nuovi adepti, per coordinare i militanti e per organizzare attentati. Espone inoltre come si controllino e si blocchino le reti dei fondamentalisti, e come la guerra abbia perciò assunto forme nuove. Attraverso Internet è stato diffuso un manifesto sulla vita delle donne mussulmane secondo il fondamentalismo islamico, scritto da donne fondamentaliste. Il secondo capitolo esamina in dettaglio le direttive di questo manifesto, che predica per le donne un ritorno all'Islam delle origini: "restate nelle vostre case", anche se in rete.
ref. VLE-480P., Honoré Champion, 1974, in-8, 155 pp. illustrées de 3 planches hors-texte. Envoi de l'auteur à Pierre Rousseau broché
2017brossura Cerchiamo diagnosi e cure su «Dr. Google». Leggiamo blog alla ricerca di recensioni su specialisti e ospedali. Interagiamo con il medico su WhatsApp. Contattiamo le Asl su Facebook e Twitter. Sempre più, oggi, Internet e i social media sono ambienti comunicativi in cui ricercare informazioni sulla salute, ma anche piattaforme per mettersi in relazione e comunicare con medici, cittadini e strutture sanitarie. In questi anni la comunicazione della salute si è profondamente modificata, grazie a innovative pratiche digitali, in uno scenario caratterizzato da profondi cambiamenti nel sistema dei media e nella comunicazione pubblica e istituzionale. Il volume prende spunto da questi fattori per analizzare come i social media trasformano i processi e le pratiche comunicative tra istituzioni pubbliche della salute, medici e cittadini/pazienti. Attraverso la lente della comunicazione pubblica, si ripercorrono usi, pratiche, opportunità e criticità legati all'adozione dei social media per la comunicazione della salute. Un percorso di ricerca che si snoda tra la gestione strategica di profili istituzionali social e le pratiche digitali di cittadini connessi, che danno visibilità a temi di salute sempre più controversi e richiedono una voce pubblica credibile, presente e autorevole. Una ricerca tra consapevolezza e competenze, tra retoriche dell'innovazione tecnologica e sperimentazioni 2.0, tra teorie e studi empirici a livello internazionale e nazionale. Una nuova sfida per la sanità, i comunicatori pubblici e i cittadini. Un affascinante ambito di indagine per chi studia e fa ricerca in comunicazione.
2013brossura Cosa si intende per social network sites (SNS)? Quali caratteristiche ha la scrittura che li anima? Come cambia la comunicazione con clienti e cittadini grazie ai social media? Questo volume presenta una sintesi degli strumenti critici adatti a capire e usare al meglio questi siti, con un approccio interdisciplinare tra sociolinguistica e comunicazione. Un percorso innovativo che guida il lettore all'incrocio tra oralità e scrittura, competenze linguistiche e abilità relazionali e tecnologiche. Il volume è strutturato in due parti: la prima descrive le caratteristiche di scrittura e scrittori 2.0 e affronta i temi dello scrivere on line e dell'evoluzione linguistica degli spazi del web sociale. Infine, approfondisce il rapporto tra social media e cittadinanza, mettendo in luce le opportunità partecipative offerte dal web sociale. La seconda parte illustra alcuni case study sull'uso dei SNS delineando un modo nuovo di scrivere all'interno di inedite pratiche relazionali tra cittadini, istituzioni e aziende.
2016br. I giganti dell'info-tech hanno perso l'originaria innocenza, la cultura di internet come spazio illimitato, di libertà e apertura si va scontrando sempre più con la realtà delle controversie e delle proteste sulla sorte che possono avere i dati o sugli autobus di Google o su Uber e su Airbnb. L'autore affronta le questioni emergenti partendo dalle architetture dei social media e dai modelli di business online, non per concedere spazio a una forma di "romanticismo offline" tutto focalizzato su preoccupazioni per eccesso di informazioni, effetto del multitasking e temi simili. Cose importanti, ma il nocciolo è l'invisibilità di internet, piuttosto che l'onnipresenza: il digitale è la nuova, confortevole norma generale, indiscussa e i social media non sono macchine mostruose, ma uno strumento soft di influenza, che viene raccolta nello sfondo, più che nelle immagini. È dunque il momento di "progettare" una diversa sensibilità digitale, puntando a reti organizzate, gruppi di utenti mirati, capaci di operare al di fuori dell'economia del "mi piace" e dei suoi deboli link. È possibile - per l'autore - un rinascimento cooperativo su internet.
2019br. Nell'epoca dei social media, tristezza, disagio e distrazione sembrano ubiqui. Non appena smettiamo di cliccare, navigare, scorrere e likare, ci resta solo un senso di noia, di torpore, di vuoto. È una questione di progettazione, di design: i nostri stati d'animo patologici sono codificati fin dal principio nell'architettura delle piattaforme. Prima di disegnare alternative, è quindi indispensabile un'analisi tanto lucida quanto brutale degli scenari digitali contemporanei, che consenta di comprendere a fondo i meccanismi di funzionamento e la psicologia delle piattaforme dei social media: dalle sensazioni di noia e malinconia agli atteggiamenti contraddittori verso i selfi e, alla politica regressiva dei meme e alle (più o meno) nuove forme di violenza tecnologica. Rifuggendo da strali moralistici, intenti pedagogici o sterili pulsioni regolatorie, "Nichilismo digitale" abbina una critica radicale di internet al tentativo di fare i conti con gli sbalzi d'umore - assai reali - degli utilizzatori delle piattaforme.
2016br. Con la grande maggioranza degli utenti di Facebook presa dalla smania di aggiungere amici, scrivere "mi piace", lasciare commenti, sarebbe forse il caso di fermarci e riflettere sugli effetti che i social network hanno sulle nostre vite oramai sature di informazioni. Che cosa ci spinge, quasi fosse un obbligo, a impegnarci tanto diligentemente con i diversi network? Il libro esamina la nostra ossessione collettiva per l'identità e il management di sé stessi coniugati con la frammentazione e il sovraccarico di informazione della cultura online. Lovink traccia un percorso innovativo, analizzando criticamente motori di ricerca, video online, blog, radio digitale, mediattivismo e Wikileaks. Questo libro lancia un forte messaggio rivolto a tutti gli utenti della Rete: liberiamo le nostre capacità critiche e cerchiamo di influenzare tecnologia e spazi di lavoro, o saremo destinati a sparire nella rete. Pungente e acuto, senza essere pessimista, Lovink offre una critica delle strutture politiche e del potere incorporati nelle tecnologie che modellano la nostra vita quotidiana.
1933In 8° pp. 356 con ill., leg. e sovr. ill. a col. buonissimo.
ref. VLE-482A Genève, chez Etienne Gamonet, 1636, in-4, 4ffnc + 832 pages + 32 ffnc (table) + 2ffnc + 264 pp. + 22ffnc (table) + 2ffnc + 186 pp. + 13 ffnc (table), vignette sur titre, rousseurs, fortes par endroits, quelques traces d'humidité relié plein vélin époque, dos lisse
ref. VLE-483P., Imp. Nat, 1873, in-8, 231pp., quelques rares rousseurs marginales et sur les tranches relié pleine percaline éditeur
ref. VLE-484P., Champion, 1930, 2 volumes in-4, XI+272pp. illustrées d'un portrait en frontispice et suivies de fac-similés de lettres de l'Impératrice. Edition originale tirée à 160 exemplaires seulement, un des 120 sur vergé, celui-ci nominatif avec un envoi de l'auteur brochés sous double emboitage
ref. VLE-485P., Champion, 1929, in-8, XVI+429+IIIpp. illustrées de gravures hors texte broché, dos légèrement fané
2019Brossura con bandelle, usato molto ben preservato, copertina illustrata da composizione grafica, toni leggermente velati di polvere da scaffale, minime le tracce manipolazione, fogli avorio molto ben preservati, leggermente ossidati come i tagli. N. pag. 187. USATO
2003ref. 853896Lohmar [u.a.]: Eul. 2003. 245 Seiten. 21cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); 1. Aufl. Broschiert
2020brossura I soldi facili non esistono, se qualcuno avesse inventato un sistema per ripulire i mercati, perché dovrebbe condividerlo con degli sconosciuti? Un mondo mi si è aperto dinnanzi agli occhi. Un mondo fatto di truffe legali, soprannominate raggiri dai legislatori e quindi non punibili. Un mondo fatto di uomini senza coscienza, un lavoro per i dipendenti delle aziende di trading, non accessibile a tutti. Un sistema perfetto gestito e tutelato in un modo impeccabile, ricco di gente che riesce a scindere il male che procura con il lavoro, convincendosi che sia onesto. Se con il trading vuoi guadagnare, devi versare, versare, versare... Fare trading online può sembrare una vantaggiosa attività pensata con il solo scopo di incrementare facilmente i propri risparmi, ma questa realtà nasconde un pericoloso universo sommerso che specula sulle preoccupazioni delle persone comuni, nascondendo i rischi della dipendenza e degli investimenti fallimentari che causano la perdita di grosse somme di denaro.
ref. VLE-486P., Payot, 1929, in-8, 584pp. illustrées de 16 planches phototypies hors-texte, ex-libris relié demi-basane verte, dos à 4 nerfs sautés, couverture illustrée conservée