2,503 results
ref. DADAX023051734XNew unknown
ref. DADAX0230517331New unknown
ref. DADAX0415874866New unknown
ref. DADAX031331327XNew unknown
ref. SONG0313308993Used: Good unknown
ref. SONG0789706466Used: Good unknown
ref. DADAX0240810848New unknown
ref. DADAX1138912298New unknown
ref. SONG1845200845Used: Good unknown
ref. DADAX0415172144New unknown
ref. SONG0980107407Used: Good unknown
ref. DADAX0470017759New unknown
ref. DADAX1138147486New unknown
ref. SONG1843344734Used: Good unknown
ref. DADAX0195152662New unknown
ref. SONG3110338912Used: Good unknown
ref. DADAX0313376948New unknown
2000ref. 1255979Frankfurt am Main ; Berlin ; Bern ; Bruxelles ; New York ; Wien : Lang, 2000. 344 S. kart.
2001ref. 1232987Weilerswist : Velbrück Wiss., 2001. 276 S. ; 22 cm kart.
2005ref. 1016501Lengerich ; Berlin ; Bremen ; Miami ; Riga ; Viernheim ; Wien ; Zagreb : Pabst, 2005. 166 S. : Ill., graph. Darst. ; kart.
ref. 055963München., Redline Verlag., 2017. 2. überarbeitete Auflage. 235 Seiten mit wenigen Abbildungen. Guter Zustand. 8°. OBroschur / Karton.
2021br. La figura del social media expert, che la CNN colloca tra le 100 con più alto tasso di crescita negli Stati Uniti, ha ormai acquisito una rilevanza centrale nell'intricato mondo della comunicazione contemporanea. Oggi, essere presenti sui social network non è una scelta, ma una necessità dettata dal mercato: ogni azienda, che sia una multinazionale già avviata o una piccola impresa, non può rinunciare ad avventurarsi nel mare magnum del web 2.0. Il social media expert, allora, è il timoniere che guida l'azienda in queste acque burrascose, per assicurarsi che i suoi prodotti raggiungano sempre una platea più ampia possibile. Chi è dunque il social media expert? Che cosa fa? Quali sono gli strumenti che utilizza per muoversi sul web nell'advertising contemporaneo? Questo manuale, agile ma esauriente e scritto con un linguaggio semplice e chiaro, intende rispondere ad ognuna di queste domande. Il taglio accessibile e al tempo stesso rigoroso rende il volume adatto sia a tutti coloro che si stanno avvicinando a questa professione sia a tutti quei comunicatori professionali che credono che non si smetta mai di imparare, soprattutto in un mondo che cambia alla velocità di un Tweet.
2013brossura Si può continuare a essere un buon genitore anche nella promiscuità tra il mondo reale e il mondo virtuale. Piccoli geni del computer, ragazzi sempre connessi, adolescenti che si frequentano virtualmente, giovani che sperimentano nuove identità. La tecnologia, che per noi è solo un mezzo, per loro è il mondo in cui sono nati e cresciuti: essa disegna i confini e colora le dinamiche del loro conoscere, del loro socializzare e del loro interagire. Se usi Internet in famiglia questo libro fa per te. Per orientarsi nel caos del presente e ricominciare a far parte di un futuro senza pericoli non è richiesta una laurea in tecnologia, bensì un cambio nei comportamenti: occorre aprire la mente e condividere con i tuoi figli un sano percorso educativo che porti all'utilizzo pieno e positivo di questo meraviglioso mondo che si chiama Internet.
2018br. Food porn, gattini, selfie, unicorni, fenicotteri rosa, wanderlust, rich kids of instagram, design, fake news, viralità, millennials. Se si potesse tracciare una mappa per avventurarsi nei meandri dei contenuti presenti sui social network, i punti nevralgici passerebbero da qui, un insieme schizofrenico di immagini, dati, profili che distinguono, accomunano, riuniscono o separano, milioni di profili, utenti, persone. Miliardi di contenuti in quello che è un overload continuo di informazioni da fruire nel minor tempo possibile, completamente e necessariamente immersi nella dimensione del flusso. Questo volume, scritto a sei mani, vuol indagare la fitta rete dei social network, attraverso un'analisi sociologica e tassonomica delle categorie che emergono nel mondo online, dalla relazione dei social media con il tempo effimero, al concetto di innovazione, al legame con la nostalgia, dal rapporto tra brand e social, al problema dell'informazione tra realtà e finzione, al legame tra pubblici e influencer opinion leader.
2017brossura E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle "false notizie" e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di "informazione falsata" senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.