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2019br. Raymond Duchamp-Villon, fratello di Marcel Duchamp e Jacques Villon, è stato un pioniere della scultura moderna e una figura chiave nello sviluppo del movimento cubista. Nella sua pur breve carriera artistica - troncata da morte prematura, all'età di 41 anni -Duchamp-Villon ha infatti contribuito al rinnovamento dell'arte statuaria, evolvendo dallo stile figurativo di Rodin verso un'originale sintesi di forme e spazio. A partire dal 1912 la sua ricerca si è orientata alla resa plastica del movimento, con il proposito di imprimere effetti di dinamismo a una struttura statica. Riscoprendo e presentando per la prima volta in italiano i testi di Raymond Duchamp-Villon, Castelvecchi celebra oggi l'artista nel centenario della sua scomparsa, avvenuta il 9 ottobre del 1918, attraverso un raro e prezioso documento letterario dell'avanguardia modernista.
2008rif. 53648London : Turnshare (2008). 154 S. ; 197 gr., ganzseitige Widmung auf Vorsatzblatt. kart., Softcover/Paperback, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1970rif. 3128249Mainz: Matthias-Grünewald-Verlag 1970. X, 213 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
1964rif. 52317Frankfurt a.M. : Suhrkamp Verlag 1964. 395 S. ; 8°, ohne Schutzumschlag Lw., gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
2007br. Rispetto a quale mondo possiamo definirci contemporanei? Il mondo dell'arte si interroga sulla propria natura, sempre in bilico fra tempo della tradizione e contingenza dell'oggi. Alcuni pensatori e scrittori francesi hanno tracciato un percorso interpretativo del contemporaneo.
2012ill., br. Questo piccolo libro documenta una lectio magistralis tenuta da Maurizio Ferraris nel gennaio 2011 alla Facoltà di Architettura di Napoli e il dibattito che ne seguì. Argomento centrale è il rapporto tra la sua teoria della Documentalità e l'Architettura ma il libro testimonia anche di un complessivo ragionamento sull'arte, sul design, sull'architettura e sulla memoria, e costituisce quindi un primo tratteggio di una teoria del documento/monumento sub speciae architectura. Si tratta di uno di quei "casi fertili" in cui la filosofia e il filosofo - come ha rilevato Roberto Casati si pongono delle domande su una certa disciplina cui la disciplina stessa non saprebbe rispondere con i soli propri mezzi e tali risposte possono consentire all'Architettura, antica disciplina, di progredire nelle sue specifiche ed autonome indagini sulla realtà e sul mondo. In questo senso potrebbe valere esemplarmente la nozione Heideggeriana di "apertura-di-un-mondo", da intendersi come una luce (Lichtung) che rischiara i nessi fondamentali e continui tra la Theoria (Filosofia) e l'Arte (Architettura). Tutto questo in un'interpretazione "realista" e "fondata" della disciplina architettonica con un punto di vista generalista contro ogni specialismo settoriale o meramente tecnicista - in cui innanzitutto esistono delle verità inemendabili, dei fatti che vanno prima riconosciuti e solo poi interpretati.
1925(Codice MU/0389) In 4° (31 cm) 17 pp. Brossura editoriale. Lievi aloni marginali. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2016br. Se le donne fossero libere, se fossero così sagge da sviluppare a pieno la forza e la bellezza propria, non desidererebbero mai essere uomini o come gli uomini. La luna ben istruita non abbandona la propria orbita per sfruttare la gloria del suo compagno. No, perché essa sa che una legge sola li governa, un cielo solo li contiene e un universo solo risponde a entrambi nello stesso modo. Maschile e femminile rappresentano i due lati del grande dualismo radicale. Ma, in realtà, essi si fondono di continuo l'uno nell'altro. Ciò che è fluido si solidifica, ciò che è solido si fluidifica. Non esiste un uomo completamente maschile, né una donna puramente femminile.
2021br. La nostra fede originariamente compare nella prima rivista gobettiana, «Energie Nove», nel 1919, e mai prima d'ora era stato pubblicato in volumetto autonomo. La fede di cui parla Gobetti è condizione basilare dell'azione politica, sempre connessa all'incertezza, e preda del cinismo se non sorretta da ideali. È una passione sorgiva che si affianca alla razionalità, ma senza nulla di retorico: una fede laica, calata nel mondo, perché "il nostro idealismo non può limitarsi a uno sforzo teorico, deve pervadere noi e il tutto di un so o solo di vita intima, intensa". Da qui il "rigido senso di responsabilità"a essa legato, che rifiuta ogni soluzione sbrigativa. E se c'è una cosa che oggi manca è proprio la lungimiranza, l'elogio della lentezza - concetti che invece ricorrono più volte in questo piccolo capolavoro.
2019br. L'Unità d'Italia non è avvenuta su basi di uguaglianza, ma come egemonia del Nord sul Mezzogiorno, nel rapporto territoriale città-campagna. Cioè, il Nord concretamente era una piovra che si è arricchita a spese del SUD e il suo incremento economico-industriale è stato in rapporto diretto con l'impoverimento dell'economia e dell'agricoltura meridionale. L'Italia Settentrionale ha soggiogato l'Italia meridionale e le isole, riducendole a colonie di sfruttamento.
2012brossura La musica è l'arte dei suoni. Essa è basata su due elementi fondamentali: suono e ritmo. Il suono è un fenomeno acustico prodotto dalle vibrazioni di un corpo elastico. Il ritmo è il moto ordinato dei suoni in rapporto alla loro quantità e durata, e ha per base gli accenti.
1987rif. 3112869Opladen: Westdeutscher Verlag 1987. 249 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1990rif. 3112917Opladen: Westdeutscher Verlag 1990. 439 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1976rif. 3123072Wiesbaden: Franz Steiner 1976. XIX, 360 Seiten. Als Typoskript gedruckt. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1998rif. 57208Frankfurt am Main : Suhrkamp 1998. 255 S. ; 18 cm kart., Taschenbuch, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
1987rif. 100387München: Kaiser 1987. 362 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2018ill., br. Il pensiero occidentale è da sempre caratterizzato da un pensiero binario asimmetrico, di cui le opposizioni uomo/donna e mente/corpo rappresentano solo due tra gli assi concettuali più importanti. Si tratta di opposizioni tra termini mai tra loro equivalenti, dualismi da sempre funzionali alle pratiche del dominio: sulle donne, sulla gente di colore, sulla natura, sui lavoratori, sugli animali. La nascita del cyborg, da metafora fantascientifica a condizione umana, però cambia questo stato di cose. Perché il cyborg è al contempo uomo e macchina, individuo non sessuato situato oltre le categorie di genere. La pretesa naturalità dell'uomo è quindi solo una costruzione culturale, poiché oggi tutti noi siamo in qualche modo dei cyborg. L'uso di protesi, lenti a contatto, by-pass è solo un esempio di come la scienza sia compenetrata nel quotidiano e abbia trasformato il corpo. Se il corpo può venire trasformato e gestito, esso non è più sede di una presunta naturalità contrapposta all'artificialità e non possiamo più pensare all'uomo in termini esclusivamente biologici. Il cyborg non è quindi né macchina né uomo, né maschio né femmina, situato oltre i confini delle categorie che normalmente utilizziamo per interpretare il mondo.
2021br. Le donne sono state spesso accusate di odiare gli uomini, e istintivamente lo hanno sempre negato. Ma se invece non credere agli uomini, disprezzarli, e perché no, persino odiarli, fosse una risposta utile al sessismo dilagante? Se questa reazione offrisse una possibile vita di uscita dall'oppressione, e desse inizio a una nuova forma di resistenza? Forse, proprio odiando gli uomini, si potrà essere finalmente libere. Pubblicato inizialmente da un piccolo editore in Francia, "Odio gli uomini" ha subito minacce di interdizione e di denunce penali da parte di un funzionario del ministero francese per la Parità di genere, con l'accusa di incitamento all'odio. Il libro è oggi diventato un bestseller pubblicato in tutto il mondo, con il quale Pauline Harmange lancia un grido di battaglia, provocatorio quanto urgente, per le donne di ogni luogo e di tutte le età.
2001rif. 7085550Wien: Milena 2001. 255 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1987rif. 53504Hamburg ; Berlin : Argument 1987. 336 S. ; 21 cm kart., Softcover/Paperback, Seiten alters- und papierbedingt gebräunt, sonst guter Zustand
1942rif. 2130920Leipzig: Koehler & Amelang 1942. 237, (3) Seiten. Gr. 8° (25 x 17 cm). Orig.-Halbleinenband. [Hardcover / fest gebunden].
1993rif. 94709Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) 1993. VIII, 213 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1987rif. 163428Freiburg im Breisgau, Basel & Wien: Herder 1987. 181 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2019br. "Ogni opera d'arte è un fatto completamente culturale. Di conseguenza, la storia di ogni arte non può non risolversi in storia della cultura". Partendo da questo assunto Francesco Iengo (1938-1999) lancia la sfida alla mitizzazione dell'arte come atto creativo e all'ideale dell'autenticità. I testi dedicati all'arte, apparsi tutti negli anni Ottanta, sono dunque pensati per combattere una tale battaglia, per entrare in lotta contro l'eternizzazione della storia, il mito dell'atto creativo e, di seguito, l'ideale dell'autenticità. Eternizzazione, creazione e autenticità sono il risultato di un sistema ideologico che è necessario decostruire, in quanto espressione di un mascheramento, di una visione del mondo tutta incline a legittimare la borghesia nella sua ascesa economica.
1884rif. 44682Freiburg im Breisgau, Herder'sche Verlagsbuchhandlung 1883-1884. X (1) 620; (3) 572 Seiten, Gr. 8° (24 x 16 cm), Halbledereinbände der Zeit.