12.829 risultati
1991brossura Una guida turistica raffinata e una lettura deliziosa: questo offrono le sei lettere delle "Mattinate fiorentine", pubblicate tra il 1875 e il 1877, in cui Ruskin sviluppò i temi relativi all'arte e alla storia di Firenze maturati attraverso i suoi ripetuti soggiorni nella città toscana. Egli concentra la sua attenzione su singole opere d'arte ed edifici, visti sullo sfondo delle vicende politiche della città nel corso dei secoli. Il libro conduce il lettore attraverso sei itinerari che illustrano i monumenti più famosi dell'arte fiorentina, da Santa Croce, a Santa Maria Novella, al Duomo, al Campanile di Giotto. Un percorso che si illumina di osservazioni personali sui dati del passato e del presente, sulle strutture architettoniche, sui soggetti artistici.
2010br. "Caro figlio, in questo libro cercheremo di riflettere un po' sul fatto fondamentale che gli uomini non vivono isolati, ma riuniti in società. Parleremo del potere e dell'organizzazione, del mutuo soccorso e dello sfruttamento dei deboli da parte dei forti, dell'uguaglianza e del diritto alla differenza, della guerra e della pace. Parleremo delle ragioni dell'obbedienza e di quelle della ribellione. Come in "Etica per un figlio", anche in questo libro penso di schierarmi del tutto apertamente da una parte o dall'altra, qualora mi vada di farlo, non ho intenzione di fare la morale su chi sono i "buoni" e chi i "cattivi", né ti consigliere chi devi votare e neppure se votare. Andremo alla ricerca delle questioni fondamentali, di ciò che è in gioco nella politica e non di ciò a cui giocano i politici... Dopo di che, tu avrai l'ultima parola: fa in modo che nessuno te la tolga né la pronunci al posto tuo." Le motivazioni fondamentali che hanno da sempre mosso l'agire politico degli uomini, passate in rassegna dallo sguardo di Fernando Savater.
1928rif. 60654Langensalza : H. Beyer & Söhne 1928. 60 S. ; 8°, Schrift: Fraktur / Altdeutsche Schrift. Broschiert +++ innen seitliche Bleistiftanstreichungen ++++ sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1999brossura
2002brossura "Molti di coloro che amano la musica e ne hanno raggiunto una buona conoscenza grazie ad un frequente ascolto provano un senso di inferiorità per non saperla leggere; a queste persone deriva timidezza nel sostenere le proprie opinioni, quando si trovano in compagnia di musicisti. Esse potranno avere un gusto eccellente e la capacità di esprimere un giudizio su ciò che ascoltano, ma sfigureranno in presenza di musicisti professionisti, a causa della scarsa tecnica specifica." Ciò è quanto sostiene Douglas Moore prefattore di questo manuale che rappresenta il condensato dell'attività dell'autore come direttore d'orchestra e insegnante presso l'Hunter College di New York, e che si rivolge a tutti quegli appassionati che vogliono colmare questa lacuna.
2016br. Protagonista silenzioso della rivoluzione francese sia nel 1789 che nel 1799, ispiratore della secessione della Pallacorda e del 18 brumaio, difensore del regime rappresentativo ma anche primo artefice di un moderno colpo di Stato, Sieyès rappresenta l'"oracolo del terzo stato", la personificazione della parabola politica compiuta in un decennio dalla borghesia vittoriosa. Pubblicato pochi mesi prima della convocazione degli Stati generali e ben presto assurto a manifesto delle rivendicazioni del terzo, "Qu'est-ce que le tiers état?" presenta già tutti gli elementi di quella complessa architettonica costituzionale che egli tenterà di edificare lungo l'arco della sua esperienza politica, muovendo dall'approfondita critica precedentemente sviluppata nell'"Essai sur les privilèges".
1950rif. 3084384Wien: Herder 1950. (6), 210 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Goldgeprägter Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
2014ill., ril. «Per Luigi Snozzi progettare e insegnare sono attività profondamente legate: da sempre ha progettato insegnando, e ha insegnato progettando. Non è un caso che la conferenza di Como, trascritta in questo piccolo libro, rimandi alla sua lezione inaugurale al Politecnico di Losanna, svolta nel 1984, trent'anni fa. Ciò dimostra la coerenza delle idee e delle sue convinzioni etiche e politiche, ma non solo: trent'anni costituiscono anche un'eccezionale durata temporale, la stessa durata necessaria per portare a compimento gli interventi urbanistici e architettonici a Monte Carasso, da tutti riconosciuti, malgrado la dimensione molto ridotta di un Comune di circa 2000 abitanti, come il manifesto costruito del pensiero politico e architettonico di Snozzi...»
2016ill., br. Conoscersi per esprimersi meglio, queste sono le prerogative di questo manuale, elaborato da chi ha avuto il piacere di mettere a disposizione la propria professionalità di pneumologo a favore della Musica.
1967rif. 3127157Heidelberg: Kerle / Löwen: Nauwelaerts 1967. 331 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
2011brossura
2017ill., br. "Nel fermento ideale del rivoluzionario ventiquattrenne emerge una direttiva di pensiero destinata a diventare il tema dominante di tutta l'ultima parte della sua vita, quella che l'ha reso maggiormente celebre al mondo. Nel "Rapporto" si parla di pericoli «burocratici» (dopo che il tema era già stato sollevato da Martov, pur non usando l'espressione russa corrispondente per definire la burocrazia). Nella sostanza delle preoccupazioni espresse da Trotsky, ed esplicitamente in alcune formulazioni, si attribuiscono agli iskristi «maggioritari» [bolscevichi] - e a Lenin in particolare - dei «sogni burocratici», una "Wille zur Macht" (volontà di potere), un progetto di «egemonia sulla socialdemocrazia», una «fede insensata nell'onnipotenza della redazione in esilio», una tendenza al «centralismo burocratico». Si tratta di accuse dettate forse dall'acrimonia frazionistica o sono preoccupazioni giustificate dalla piega che gli avvenimenti hanno ormai preso nella lotta sulle questioni presuntamente organizzative?" (dall'Introduzione di Roberto Massari)
2012br. Nel corso della sua esistenza Aby Warburg ha affrontato soprattutto il tema della sopravvivenza della memoria culturale attraverso le "pathosformeln", archetipi, o meglio sintomi, appartenenti alla sfera dell'inconscio collettivo, riconoscibili in un indissolubile intreccio tra forma e carica emotiva, ethos apollineo e pathos dionisiaco, dove a riemergere nella memoria culturale è un'unità superiore di natura storica, antropologica e sociale. Ciò che veniva tradizionalmente letto come scelta stilistica individuale è invece interpretato da Warburg come sintomo del riaffiorare di una memoria sovrapersonale e collettiva, autentica "capacità originaria" dell'uomo: i temi da lui affrontati - in particolare l'ansia di prevedere il futuro e il permanere delle immagini - acquistano oggi un marcato fascino di fronte alle risultanze della ricerca neuroscientifica sulla stimolazione visiva e le risposte empatiche dell'individuo all'ambiente.
1937rif. 4105848Jena: Gustav Fischer 1937. VIII, 384 Seiten. Mit 4 Kurven im Text. Gr. 8° (22,5x 16 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2018ill., br. Esiste un'arte ebraica? È prodotto esclusivo di artisti ebrei, o invece configura un orientamento valido anche per non-ebrei? Tra i flagelli della sinistra europea c'è il contrasto tra comunismo e sionismo. L'intolleranza marxista persiste bruciando ogni tentativo di revisione. I numerosi disegni rinvenuti nei campi di sterminio pongono il quesito: quali vincoli legano i martiri che li hanno tracciati ai linguaggi artistici dell'epoca? Un bambino ebreo è assassinato. In una drammatica seduta in Campidoglio, l'accusa tremenda al mondo cattolico, all'antisemitismo comunista, alla viltà dello Stato. La diaspora può esser vista: a) come valore del passato, b) come convivenza tra attualità e retaggio storico; c) come impulso a influenzare la cultura internazionale. In un'ipotetica quarta interpretazione, le eresie di Einstein, Freud e Schönberg permeano il quotidiano. Quanto è accaduto nella letteratura ebraico-americana si riflette oggi nel campo architettonico. Dominano figure anomale, eversive, comunque immuni da idolatrie linguistiche. Questi i temi roventi dei saggi qui raccolti. La nuova edizione di "Ebraismo e architettura" viene pubblicata in occasione del centenario dalla nascita di Bruno Zevi. Con un testo inedito e un documento donato dall'archivio di Daniel Libeskind questa raccolta di testi zeviani rimane attuale e di grande interesse per capire a tutto tondo l'identità del grande architetto ebreo romano.
rif. 116964Berlin-Groß Lichterfelde, Chr.Friedrich Vieweg, 1111. 102 Seiten.mit Noten OKarton
1992rif. 7702Seuil In-8 Couverture souple Paris 1992
1958rif. 7839Éditions d'Orphée In-8 Couverture souple Montréal 1958
1997rif. 974416Frankfurt am Main: Fischer-Taschenbuch-Verl.. 1997. 238 S. 19 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Buchrücken min. lichtrandig; Oberer Schnitt ist gering gebräunt, unten ist min. fleckig; Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Orig.-Ausg. Broschiert Fischer ; 13632 : Fischer Wissenschaft