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1885réf. 105599Braunschweig: Verlag von Friedrich Vieweg & Sohn, 1885. 22,5 cm ; Halbleinen
réf. BN262819Walter Benjamin: Aspekte der Kinderkultur in den zwanziger Jahren. Mit d. Katalog d. Kinderbuchsammlung Jugendliteratur Theorie und Praxis Doderer Walter Benjamin: Aspekte der Kinderkultur in den zwanziger Jahren. Mit d. Katalog d. Kinderbuchsammlung Jugendliteratur Theorie und Praxis Doderer Walter Benjamin: Aspekte der Kinderkultur in den zwanziger Jahren. Mit d. Katalog d. Kinderbuchsammlung Jugendliteratur Theorie und Praxis Doderer unknown
1957In ottimo stato
1906réf. 11878Berlin, E.Ebering GmbH, 1906. origi.Broschur, 8°, 31 Seiten.
[37] Bl. 34 x 21 cm. Umfassene Musiklehre: Intervallen, Akkordenlehre, Tempobezeichnungen, Formenlehre (mit 2 T. Notenbeisp. Musette von J.S. Bach) mit zahlr. Definitionen (z.B.: "Was heist ein Quodlibet" "Was bedeutet ein Potpourri"), Verzierungen.
1930réf. 2834Zürich, Verlag f. Sozialwissenschaft Oprecht & Helbing, 1930. XI, 516 S., Original-Leinenband, Kopffarbschnitt. ZUSTAND +1.
1986réf. 14201BKassel usw., Bärenreiter, 1986. (= Documenta Musicologica. Erste Reihe: Druckschriften-Faksimiles, III), (4. Auflage), (Nachdruck der Ausgabe: Leipzig, W. Deer 1732)., 8° (21,5 x 12,7 x 5,2 cm), Frontispiz, 8 Bl., 659, (11) Seiten, Frakturschrift, 22 gefaltete Notentafeln Weißer illustr. Original-Pappband (Rücken gerissen; innen neuwertig)
212 S. Notenbeisp. Fig. Gr.-8°. OLn.
1978In 8 (21x14) Brossura; pp.136; Buono
2013br. Pur essendo un libro eminentemente religioso, e benché non proponga una teoria politica, la Bibbia ebraica parla spesso di capi e di leggi, di aspri conflitti interni e di guerre tra nazioni, di questioni di autorità e di politica, di critiche mosse pubblicamente al governo e agli strati sociali dominanti. Tutto ciò all'ombra di un Dio onnipotente. Di qui consegue una serie speciale di domande a cui ci si trova davanti nel caso della Bibbia: quale spazio può esservi per la politica quando chi governa in ultima istanza è Dio? In altre parole, in una nazione che vive sotto la dominazione divina e la protezione di Dio, quale spazio resta al processo decisionale guidato da assennatezza e prudenza? Com'è compreso il tempo, come viene usato il passato e come s'immagina il futuro? Quand'è giusto muovere guerra? L'assolutismo religioso favorisce il fanatismo e la guerra santa oppure l'accordo e la pace? Queste sono alcune delle domande che guidano un celebre teorico della politica in un'analisi sottile e avvincente dei testi biblici.
2018br. La narrazione biblica dell'Esodo - dall'Egitto al deserto e alla terra promessa - è stata interpretata per secoli come una grande metafora dei processi di liberazione e rivoluzione. L'Esodo è una grande "storia", la cui eco ha reso possibile il racconto di altre "storie politiche", da Savonarola a Calvino, da Cromwell e i puritani alla Teologia della liberazione. Michael Walzer, uno dei maggiori filosofi politici americani, presenta in questo libro affascinante il suo commento al testo: decifra la famiglia di "significati" dell'Esodo proiettando una luce nuova su questa importante tradizione del radicalismo politico. Walzer discute la natura dell'oppressione (Egitto), i dilemmi dell'affrancamento come apprendimento della libertà (le mormorazioni nel deserto), il ruolo delle scelte individuali per il contratto sociale che definisce diritti, doveri e regole per la vita collettiva (l'alleanza) e, infine, la natura della terra promessa. Contro l'immagine canonica del messianismo politico, che interpreta la terra promessa come il paradiso della società perfetta, Walzer ritiene invece che l'Esodo sostenga una soluzione più sobria. La terra promessa è "semplicemente" un posto dove vivere migliore dell'Egitto. Senza dubbio, c'è un posto migliore. Ma la strada che vi conduce attraversa il deserto. E c'è un solo modo per raggiungerla: prenderci per mano e marciare.
2008br. "Ben pochi di noi, sostenitori dell'eguaglianza, sarebbero contenti del regime necessario per imporla nel suo significato letterale. Nemmeno i sostenitori di quella che chiamerò eguaglianza semplice hanno in mente, di solito, una società livellata e conformista. Ma che cosa hanno in mente? Se l'eguaglianza non va presa alla lettera, che cosa può voler dire? La risposta ha a che fare con il riconoscerci l'un l'altro come esseri umani, membri della stessa specie, e ciò che riconosciamo sono corpi, menti, sentimenti, speranze, e forse anche anime. In questo libro io assumo questo riconoscimento. Siamo molto diversi, ma siamo anche manifestamente simili. E allora, quali assetti sociali (complessi) derivano da queste somiglianze e differenze? Cercherò di scoprire quale significato hanno per noi la sicurezza e il benessere, il denaro, le cariche pubbliche, l'istruzione, il tempo libero, il potere politico e così via; e come potremmo condividerli, spartirli e scambiarli se fossimo liberi da ogni dominio." All'idea di eguaglianza semplice Walzer sostituisce l'idea dell'eguaglianza complessa. Una società di eguaglianza complessa è una società in cui nessun bene può essere dominante su tutti gli altri.
1986réf. 009695Honululu, University of Hawaii Press, 1986. 242 S., 1 Blatt. Orig.-Broschur. Das letzte Blatt mit kleinem Besitzvermerk in Kugelschreiber, sonst schönes, gut erhaltenes Exemplar mit nur leichten Gebrauchsspuren.
1992cm. 17 x 24, 228 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 450 gr. 228 p.
1966(Codice MD/0338) In 8° (23,5 cm) XX-172 pp. Prina edizione italiana. Ampia premessa di Gildo Fossati. Molte notizie, cronologia 1965-1966, e 4 appendici. Brossura editoriale. Ordinate sottolineature a matita, Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2012br. Nel corso della sua esistenza Aby Warburg ha affrontato soprattutto il tema della sopravvivenza della memoria culturale attraverso le "pathosformeln", archetipi, o meglio sintomi, appartenenti alla sfera dell'inconscio collettivo, riconoscibili in un indissolubile intreccio tra forma e carica emotiva, ethos apollineo e pathos dionisiaco, dove a riemergere nella memoria culturale è un'unità superiore di natura storica, antropologica e sociale. Ciò che veniva tradizionalmente letto come scelta stilistica individuale è invece interpretato da Warburg come sintomo del riaffiorare di una memoria sovrapersonale e collettiva, autentica "capacità originaria" dell'uomo: i temi da lui affrontati - in particolare l'ansia di prevedere il futuro e il permanere delle immagini - acquistano oggi un marcato fascino di fronte alle risultanze della ricerca neuroscientifica sulla stimolazione visiva e le risposte empatiche dell'individuo all'ambiente.
2021ill., br. Con questo volume il pubblico italiano ha per la prima volta a disposizione una scelta tematicamente e cronologicamente coerente di testi inediti dal lascito di Aby Warburg, in un'edizione filologicamente attendibile che si basa sulla edizione critica tedesca stabilita dagli stessi curatori. Si tratta di frutti del lavoro svolto da Warburg durante il suo ricovero nella clinica di Ludwig Binswanger a Kreuzlingen, e allo stesso tempo di testimonianze della guarigione che permise finalmente il suo congedo e il ritorno ad Amburgo. Scopo dell'edizione è mostrare che Warburg non smise mai, anche durante il periodo più critico della sua vita, di riflettere sui problemi che lo interessavano e che la famosa conferenza sul Rituale del serpente non fu dunque un fenomeno isolato, quasi un fulmine a ciel sereno nella notte di Kreuzlingen. Particolarmente importanti da questo punto di vista sono i testi che possono valere come nucleo originario dell'atlante Mnemosyne: le note raccolte sotto il titolo "Le forze del destino riflesse nel simbolismo all'antica" e la conferenza in memoria di Franz Boll. Qui riesce a Warburg, per un'unica volta, di offrire una sintesi complessiva della sua opera e di guidare il lettore attraverso il labirinto del suo pensiero. La lettura di questi testi, illuminante e rasserenante a un tempo, consente di vivere, al passo con l'autore, l'esperienza di una vera e propria catarsi.
1955réf. 312951Cambridge University Press, 1955. XV, 343 Seiten. Originalleinen. 21cm
réf. 46o.J.; Neue Kritik, 1983; Frankfurt/Main
1983réf. 17685France loisirs 1983 284 pages IN8. 1983. Relié avec jaquette. 284 pages.
2001(Codice AK/1582) In 4º (31 cm) 224 pp. Hardcover, hundreds of illustrations mostly in colour. Little label to spine. A very good copy. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2011br. I film possono fare filosofia? Secondo Wartenberg sì. Partendo dall'analisi di alcuni classici del cinema, l'autore ci spiega come i film mettano effettivamente in scena degli esperimenti mentali, delle vere argomentazioni, sotto forma di immagini e dialoghi. Attraverso questo procedimento, i film cambiano le nostre prospettive, arricchiscono la nostra esperienza e ci insegnano qualcosa di nuovo, proprio come fa la filosofia. Gli studi di Wartenberg sul linguaggio cinematografico inaugurano qui in Italia un nuovo filone di ricerca e suggeriscono allo spettatore una nuova modalità di visione dei film, più profonda e stimolante.
2007réf. 34654Routledge, London, 2007. 176 Seiten / pp., mit einigen Abbildungen / with some illustrations; Gr.-8°, 23,5 x 16 cm, kartoniert / Paperback
réf. A9781412923842Paperback / softback. New. Helps readers understand the relationship between organizations and everyday experience enriching both their encounter with the field of organization studies as well as their understanding of the complexities of corporate life itself. paperback
1985xiii, 202 S. 8°. OLn. Einige leichte Marginalien mit Bleistift.