2001réf. 62613München : Droemer Knaur 2001. 440 S. ; 22 cm, mit Schutzumschlag Top Zustand, Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
2012réf. 30410Berlin : Duncker & Humblot 2012. 165 S. ; 24 cm, 400 g Top Zustand, kart., Softcover/Paperback, Neupreis in Euro: 59,80
1977Minor Shelfwear and discoloration in a few places to boards. Slight dampstaining to back bottom edge of DJ. A few repairs to DJ tears with cellotape; Aspects of Greek and Roman life; 221 pages
2021br. Questi suoi ultimi Pensieri, cristallini nella loro incisiva chiarezza, denunciando il limite e l'artificiosità della scuola fondata sulle parole e sui numeri - quella scuola il cui prodotto esemplare, come è stato lucidamente denunciato, "sa molto, pensa poco e non crede a niente" -, rendono chiare le ragioni del fallimento dell'educazione artistica fino a oggi praticata e indicano un nuovo modo di fare scuola: una riformulazione del progetto educativo nella sua globalità, all'interno del quale contestualizzare e risolvere l'annoso problema dell'educazione intitolata alle arti. Delineando percorsi concretamente esperibili e radicalmente innovativi rispetto alle prassi correnti, Arnheim indica un modello di formazione dell'uomo potente e articolato, capace di soddisfare le esigenze poste dalla società contemporanea.
2019ill., br. La dinamica della forma architettonica analizza le conseguenze del potere visivo esercitato dall'architettura, potere che per molto tempo è stato largamente trascurato a favore di un'attenzione quasi esclusiva agli aspetti della funzionalità e della socialità. Arnheim esplora gli incredibili effetti che l'architettura produce nella percezione, soffermandosi soprattutto sull'ordine e sul disordine nel disegno, sulla natura del simbolismo visivo e sulle relazioni tra funzionalità ed espressione. Con un saggio introduttivo di Luca Taddio.
2022br. È il 21 maggio 1972. Lady Oscar "debutta" nel mondo dei manga ed è subito successo. Più ancora: una vera rivoluzione. A livello internazionale. Sono passati cinquant'anni dall'ideazione dell'eroina, primo grande personaggio femminile dell'epica manga, e ne sono trascorsi quaranta dalla prima messa in onda italiana della serie animata. La figura della protagonista, cresciuta dal padre come un uomo, ha fatto discutere al momento del suo esordio su carta, ma ha anche alimentato l'immaginario femminile, alla ricerca di nuove prospettive, "spazi", occasioni di confronto. E di un modo alternativo di raccontare e percepire l'immagine della donna. Al personaggio, tra storia e obiettivi, l'autrice ha dedicato il volume Lady Oscar - L'eroina rivoluzionaria di Riyoko Ikeda, di cui questo libro è un aggiornamento. I cinquant'anni dall'uscita del manga si fanno occasione per rileggere storia e filosofia di un'icona dell'animazione. Lady Oscar, di decennio in decennio, è stata eletta a modello da più generazioni di donne, per la forza del personaggio, la sua capacità di imporsi in un ambito maschile, seppure in abiti da uomo, e soprattutto di offrire nuove prospettive alle più giovani. Non è un caso che il manga di cui è protagonista e la successiva serie animata siano considerati un importante contributo all'affermazione di una nuova condizione della donna. Il messaggio è rimasto attuale nei decenni. Così anche il suo fascino. Tra racconto, aneddoti e indagine critica, un viaggio alla scoperta di Lady Oscar, del suo mondo e delle sue "battaglie", alcune vinte, altre ancora da combattere.
2004ill., br. Il libro nasce con l'intento di dare più attenzione e più senso all'evolversi del progetto architettonico, proprio nel momento in cui l'immagine in generale sta soffocando i contenuti. L'architettura, che si esprime attraverso lo spazio e, quindi, attraverso le forme, rischia di non evidenziare più la sua funzione. La creatività che la connota, la relazione col divenire della tecnologia e il suo rapporto con la tradizione sfuggono anche alla visione attenta di studiosi, professionisti del progetto e studenti. L'esplicito riferimento a Platone presente nel titolo di quest'opera indica la sua struttura in dialoghi e lettere, tali da far emergere innanzitutto la metodologia progettuale e non la semplice forma del progetto architettonico.
réf. 18057Paris, Savel (coll. "Esthétique"), 1947. In-8°, 202p. Broché.
réf. 64276Paris, Armand Colin, 1965. 13 x 18, 391 pp., broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
réf. DADAX0548106398New unknown
Torino, Einaudi, 1951.In 8°pp.296n.con 46 illustrazioni in tavv. f.t. bross. orig.e sovraccoperta riparata.
2016br. Avigdor Arikha è stato uno dei più grandi pittori della seconda metà del XX secolo. Non tutti sanno che, parallelamente alla sua produzione pittorica, ci ha lasciato un'opera di teorico e storico dell'arte non meno sorprendente per acutezza e originalità, che viene qui raccolta nella sua integralità. Congiungendo lo sguardo del pittore con quello del critico, Arikha riesce a situare l'atto del dipingere in una prospettiva completamente nuova, che lo mostra non semplicemente "da vicino", come qualsiasi storico dell'arte può fare, ma piuttosto "da dentro", nella genesi stessa delle opere. Che si tratti dell'astrattismo cromatico di Velasquez o del nitrito del cavallo graffito nella grotta magdaleniana di Gabillou, dello scacco di Giacometti o del ramo d'oro di Poussin, dell'assolo di Bonnard o del «miracolo logico» di Matisse nell'incontro tra il Jazz e l'Apocalisse di Beatus, della pittura pompeiana di David o del Raffaello di Ingres, noi siamo catturati ogni volta dalla novità del suo sguardo e lo seguiamo mentre penetra là dove quello del critico e dello storico si arrestano: l'individuazione del problema che ciascun pittore ha avvertito e ha cercato di risolvere, talora a dispetto del suo tempo.
2017New English Paperback. 4to. (32 x 24 cm). In English and Turkish. 2 volumes set: (542 p.), ills. and musical scores. Baglama method, baglama tuning. Vol.1: Exercises & repertoire. Vol. 2: Scales & positions.= Baglama metodu, baglama düzeni. Cilt 1: Arastirmalar ve repertuvar. Cilt 2: diziler ve pozisyonlar. 2 volumes set.
1996brossura
2017br. In condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande ancora attuali che l'autrice ha posto, quasi sessant'anni fa, in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Una spregiudicata analisi della società di massa e un'accorata denuncia della condizione dell'uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. Hannah Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l'"espropriazione del mondo" da parte dell'uomo moderno corrode prima lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.
2002(Codice JP/0055) In 8° (22,5 cm) 314 pp. Prima edizione. Con 14 illustrazioni su tavole fuori testo. Cartone originale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2017Mm 160x240 Collana "Geni della Matematica" - Volume in copertina rigida figurata, 160 pagine con numerose figure in nero nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2007(Codice SR/0693) In 4° (29 cm) VIII-279 pp. Prima edizione. Prefazione di Livio Antonielli. Importante e documentata ricerca ricca, con ampia bibliografia. Bella edizione illustrata con numerose foto, disegni, piante. Grande volume cartone editoriale, copertina illustrata. Freschissimo, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2022ill., br. Al decennale della scomparsa di Carlo Aymonino, "L'abbecedario dell'infedele" nasce da un'esperienza dottorale e si colloca all'interno del ciclo di celebrazioni per il maestro romano con un rinnovato interesse per il suo progetto didattico. Allo IUAV, Aymonino proponeva agli studenti un esercizio di manipolazioni sul tema del centro civico al Campus di Pesaro, straordinario esempio di non-costruito, dunque accumulatore di inedite possibilità compositive. In continuità con quell'esperienza, l'abbecedario ridisegna ancora una volta l'edificio, senza svolgere delle sue tre soluzioni una riproposizione specifica ma considerandole un unico progetto. I grafomorfemi dalla A alla Z sono il precipitato di una trasgressione trans-figurativa che rimette in gioco modelli noti e necessari in nuove e ricominciabili tessiture. Lontano dalla vivisezione anatomica e dalla radicalizzazione del diagramma, l'abbecedario è una fallace classificazione: nel suo farsi e disfarsi accompagna il grafolettore nello spazio di un disegno che riconcilia ricerca ed invenzione, segno e costruzione, professionalismo e accademia.