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1954
Roma, Società Editrice del Foro Italiano, 1935, in-8 grande, br. editoriale, pp. XXVIII, 470. Minimi tracce d'uso al dorso ma nel complessoo ottimo, in gran parte intonso.
2022ill., br. «La generosa donazione dell'archivio di Alberto Boatto da parte dei suoi famigliari arricchisce il patrimonio del MAXXI di una gemma il cui valore misureranno nel tempo gli studiosi di una straordinaria figura della cultura contemporanea, che ha indagato e illuminato il mondo artistico in maniera originale e penetrante. Si tratta di un fondo (epistolari, documenti, saggi, appunti, fotografie, libri, testate, materiali audio e video) cospiscuo e poliedrico. Scandisce e racconta la lunga, feconda parabola intellettuale e professionale di un critico e storico dell'arte totalmente immerso nella conoscenza dei principali fenomeni creativi italiani e internazionali, ma refrattario come pochi a muoversi in recinti interpretativi influenzati da mode e tendenze. Il suo approccio al new dada o alla pop art, all'Arte povera o all'Arte concettuale, si sviluppa e si intreccia a mano a mano in un legame profondo con diverse discipline e visioni, dall'antropologia alla psicoanalisi alla filosofia. Sono fonti vive di pensiero, che Boat-to sa mettere in un costante dialogo con le suggestioni degli artisti e con le potenzialità (e le strozzature) della creatività nell'era della produzione di massa e dei consumi universali. Accuratamente riordinati e catalogati, l'archivio e la biblioteca di Boatto sono adesso aperti alla consultazione degli esperti, degli studenti e degli appassionati: un tesoro di competenze per un filo di ricerche da riprendere e dipanare, una scintilla per attività scientifiche, didattiche e formative da costruire sulla base dell'inventario che consegniamo all'attenzione dei nostri visitatori, delle accademie e delle università. Non è il primo (e non sarà certamente l'ultimo) fondamentale inserimento nel vasto deposito di fondi acquisiti dal MAXXI Arte, ma rappresenta in ogni caso un ulteriore successo registrato nel solco della politica di crescita adottata da questo museo fin dalla nascita: l'incontro tra istituzione pubblica e bene privato. Con l'obiettivo comune della tutela, della conservazione e della valorizzazione del bagaglio culturale di personalità tra le più autorevoli della scena italiana. È pienamente il caso di Alberto Boatto, protagonista del focus Lo sguardo dal di fuori, il cui titolo è ispirato a una delle sue opere più geniali. La mostra curata da Stefano Chiodi ci ha accompagnato per un anno, un anno tanto scosceso, sprigionando tre occasioni per approfondirne il profilo e l'eredità...» (Dalla Prefazione di Giovanna Melandri)
2015ril. Un classico dell'architettura, arricchito da esempi contemporanei e Con CD-ROM interattivo. Da oltre quarant'anni il volume, con le sue illustrazioni, rappresenta un classico propedeutico al lessico del progetto architettonico. L'opera, basata sull'ultima versione in lingua inglese, aggiornata e rivista, presenta gli elementi fondamentali dello spazio e della forma. La particolare impostazione del volume stimola il pensiero critico del lettore, favorendo una comprensione più evocativa e suggestiva dell'architettura. Il volume giunge al cuore dei più complessi concetti di progettazione mettendoli distintamente a fuoco e dando così vita a complesse astrazioni. Il testo analizza le idee di forma e spazialità in relazione a luce, vista, aperture e chiusure, ed esplora l'organizzazione dello spazio architettonico attraverso l'identificazione degli elementi di circolazione, di proporzione e di scala. Le dettagliate illustrazioni sono l'imprescindibile corredo delle nozioni presentate e chiariscono i rapporti tra gli elementi essenziali dell'architettura attraverso la storia e le culture. Oltre all'aggiornamento dei contenuti e delle illustrazioni, la nuova edizione si avvale di un CD-ROM che porta letteralmente in vita i concetti architettonici presenti nel testo grazie ai modelli tridimensionali e alle animazioni realizzate dall'autore.
réf. DADAX027593103XNew unknown
réf. DADAX0230106641New unknown
réf. DADAX0415440238New unknown
2010ill., br. Il volume presenta una selezione dei più significativi scritti e conversazioni dello scultore spagnolo Eduardo Chillida, dagli esordi della sua riflessione filosofica agli esiti della sua piena maturità di artista e di uomo. Considerato uno dei maestri della seconda metà del XX secolo insieme a scultori della portata di Alberto Giacometti ed Henry Moore, Chillida, in queste pagine suggestive e a tratti evocative, illustra la fonte da cui trae origine la sua opera, mettendo soprattutto in evidenza la sua peculiare concezione dello spazio. Ai primi fondamentali scritti degli anni Sessanta e Settanta seguono i testi elaborati negli anni Novanta, che rappresentano il momento culminante, per intensità e sintesi, della sua costantemente rinnovata ricerca sulle questioni di fondo, poetiche ed estetiche, della propria opera. A quest'ultimo periodo appartengono anche le conversazioni, che formano la seconda parte del volume, grazie alle quali emerge in modo nitido la visione complessiva dell'articolata produzione di Chillida. In particolare le conversazioni si svolgono attorno al dialogo tra la scultura e la musica, elemento che più di ogni altro mantiene un rapporto privilegiato con il tema dello spazio, tanto essenziale nella sua opera. Come dice laconicamente lo stesso Chillida: "Nel punto estremo dell'acuto, il silenzio. Attraversare lo spazio silenziosamente. Ottenere la vibrazione muta".
réf. DADAX0415964830New unknown
réf. DADAX0333945883New unknown
réf. DADAX0470093579New unknown
1991RARE comprehensive and lavishly illustrated history of mirror designs from 17th to 20th centuries by Graham Child, formerly director and senior specialist at Sotheby's. This edition is the French translation from English, originally published by Sotheby's in 1990 under the title "World Mirrors 1650-1900". Contains over 800 color and b&w photographic illustrations of mirrors. 285x250mm. 400 pages. Grey/dark blue cloth Hardcover with illustrated dust-jacket laid in plain cardboard box. Gilt lettering on spine. Box age-stained. Box spine, spine edges and fore edge bumped/wrinkled. Jacket edges slightly wrinkled. Spine edges and front cover upper corner slightly bumped/wrinkled. [SUMMARY]: This extremely rare French edition of a definitive work on European mirror design from Baroque to modern eras, written by the leading specialist in the field and profusely illustrated, is in very good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
réf. DADAX0398044562New unknown
réf. DADAX0367537397New unknown
1985Cuadernos de Estudio 14.
1979réf. 2405San Francisco: San Francisco Museum of Modern Art 1979. First edition. Paperback. Very Good. Folio - newspaper format art exhibition catalog of the first full scale presentation of Judy Chicago's Dinner Party. A very good copy with some bending and curling at the corners and a bit of wear at the single fold crease. Free of tears or writing. One dark spot above the E in Dinner on the front cover. 9 pages with descriptions of each of the 39 place settings. Scarce in this original ephemeral newsprint format - a later publication by Anchor Press expands the text and analysis but this is the original exhibit publication. San Francisco Museum of Modern Art paperback
2008br. Nello studio della politica internazionale accanto alle tradizioni più consolidate, quella realista e quella liberale, si è ritagliata uno spazio crescente una sorta di terza via costituita dalla cosiddetta "scuola inglese". Martin Wight ne è considerato, assieme all'allievo Hedley Bull, l'esponente principale. A fondamento di questo filone di pensiero è un approccio dialogico, che sorregge un quadro teorico originale, e un orientamento distante dalle consuete specializzazioni accademiche. Una vocazione interdisciplinare che oggi sollecita l'interesse di molti. Come illustra chiaramente questo volume, al centro della vita internazionale Wight pone sì gli stati, considerandoli però effimeri nella vita delle civiltà, nel cui seno appaiono e scompaiono. La sua attenzione per la civiltà come sfera unitaria, forgiata da istituzioni e fattori culturali di lunga e varia durata, ispira un'interpretazione magistrale della politica internazionale vista in una prospettiva intertemporale che attraversa i secoli.
2017brossura Il volume è composto da una serie di applicazioni dei concetti e dei teoremi della Teoria dei Giochi, orientati a chiarire la logica strategica e individuarne le caratteristiche e le determinanti più importanti. Gli esempi sono spesso presentati come problemi concreti da affrontare con una gamma di strumenti. La struttura del libro è semplice ed è costituita da capitoli tematici ma che man mano incorporano i concetti e gli equilibri studiati precedentemente. A supporto tecnico sono riportati una serie di box con dei rimandi teorici importanti, ma comunque introdotti in maniera intuitiva. Il volume inizia con la definizione di una strategia e le diverse problematiche di specificazione dei giochi e prosegue con la descrizione e l'applicazione degli equilibri a contesti diversi, assumendo informazione completa e incompleta.
2014brossura Il libro di Chiarenza, giovane liberale che ha appena compiuto ottant'anni, è costituito da un dialogo tra l'autore e diversi anonimi ma reali "discussants" i quali attraverso le loro domande orientano i punti focali di un ampio dibattito sui problemi del liberalismo contemporaneo. Il libro inizia quindi analizzando abitudini, resistenze culturali, pregiudizi che caratterizzano i comportamenti degli italiani, e nel farlo tratta i diversi aspetti della politica e dell'economia, nella loro attualità e negli obiettivi che i liberali dovrebbero proporsi. Ma poiché ogni popolo non vive isolato in se stesso ma si misura necessariamente con la storia e la cultura delle altre società con cui entra in contatto, "il liberale qualunque" esplora i luoghi politici internazionali con i quali la sua cultura deve oggi confrontarsi. La parte finale del libro è dedicata a una lettura sintetica del liberalismo, inteso non come filosofia politica ma come il "dover essere" di un liberale dei nostri tempi. Una sintetica bibliografia ragionata conclude l'opera che, in qualche modo, va considerata una rassegna del pensiero politico dell'autore come si è formato in un lungo percorso non ancora concluso.
1996brossura Un'analisi della crisi politico-sociale del 1943 in Campania e nell'intero Mezzogiorno. Gli affetti della guerra, il crollo del regime fascista, le rivolte antinaziste, l'impatto con l'occupazione anglo-americana sono tutti aspetti di un processo, quanto mai travagliato, che investe la società meridionale riannodandosi alla vicenda dell'intero paese, scosso dalla fine del regime autoritario e dal dispiegarsi della Resistenza. Ampio spazio viene dato agli aspetti politico-sociali, ma anche alle tematiche dell'immaginario ed alla disamina puntuale dei momenti dei Resistenza nel Sud, troppo a lungo rimossi e sottovalutati.
1852réf. 3606659Paris, L. Potier, 1852. (Reprint de Graaf 1967). 239 S. Mit Porträt. OLwd.
1952réf. 3320967Paris, Colin, 1952. XIII, 406 S. OKart. (Stempel auf Titelrückseite).
2007br. Fino all'ultimo respiro è uno di quei film in grado di offrire nuovi stimoli a ogni visione. Jacopo Chessa sottilinea quindi che quest'opera di Godard è l'unico film in grado di mettere d'accordo i detrattori e gli ammiratori dell'autore francese.