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1900Umdruck. 191 S. Gr. Fol. HLnm. d. Zt. Ecken schadhaft.
réf. DADAX0471510947New unknown
2008ill., br. Cosa rappresenta un affresco di Leonardo piuttosto che un olio di Mondrian? Cosa ha voluto dire l'artista e quali sono le tecniche con cui è stato prodotto? Per leggere e apprezzare un dipinto è importante distinguere gli stili e i linguaggi, riconoscere i temi, cogliere il significato voluto dall'artista e l'espressione della cultura del suo tempo. Questo manuale suggerisce come avvicinarsi ad un'opera pittorica con il piacere di capirne e saperne di più.
1989Remainder stripe on bottom edge. A very good trade format paperback with lightly rubbed wraps. Clean, tight, unmarked text. ...
1891(Codice MU/1355) In 16° 218 pp. Numerose vignette e frontespizi ai capitoli. Due frme, carta ingiallita. Copertina editoriale figurata a colori e oro, dorso e cop. posteriore rifatta. Buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
réf. 30283Paris, Editions Bias, 1971. 14 x 22, 61 pp., nombreuses illustrations en N/B et en couleurs, broché, très bon état.
1991réf. 100114320Editions du Rocher 1991 11 5x2x19cm. 1991. Broché.
1932Spine browned. Traces of removed label to spine. Former owner's bookplate on inner cover. Pages tanned. ; Wood engravings; 8vo 8" - 9" tall; 309 pages; The tragedy of Troilus and Criseyde is one of the greatest narrative poems in English literature. Set during the siege of Troy, it tells how the young knight Troilus, son of King Priam, falls in love with Criseyde, a beautiful widow. Brought together by Criseyde's uncle, Pandarus, the lovers are then forced apart by the events of war, which test their oaths of fidelity and trust to the limits. Described by editor Barry Windeatt as Chaucer's most ambitious single achievement, his masterpiece, Troilus and Criseyde is the first work in English to depict human passion with such sympathy and understanding.
réf. DADAX0312213662New unknown
214 pages + Appendix. Ill. 4°. OBrosch. Dissertation Leiden University in order to obtain the degree of Doctor in the year 2017.
réf. 6989PUF, Publications de l'Institut d'Art et d'Archéologie de l'université de Paris, tome IV, Paris, 1959. In-8, broché sous jaquette illustrée en couleurs, 578 pp. - xcvi pl. Introduction : la légende médicéenne - Première Partie : Artistes et Humanistes I. Les collections. - II. Les textes. - III. Les programmes - Deuxième Partie : Problèmes de l'iconographie et du style. L'originalité de Florence I. Le règne des ...
2011ill., br. Di fronte al trittico delle Tentazioni di sant'Antonio di Bosch, lo sguardo si smarrisce e si disperde, travolto dal diluvio di immagini grottesche, curiose, singolari, inquietanti che si affollano attorno al Santo. Mille forme del demoniaco lo circondano, lo tentano, lo afferrano. Il male che esplode in tutte le sue forme diventa in questo quadro l'emblema di un immaginario e di una riflessione dell'arte sull'oscuro, il demoniaco, il perturbante che genera incubi nella mente dell'uomo. Il lettore dei saggi di André Chastel, Pierre Francastel e Hans Sedlmayr raccolti in questo libro ha l'occasione di vedere all'opera tre maestri della storia dell'arte e di riconoscerne immediatamente stili e sensibilità differenti. Francastel indaga le forme del demoniaco nell'arte medioevale, cogliendo nelle sacre rappresentazioni le origini di alcuni suoi tratti tipici. Partendo dal tema del Congresso di Studi umanistici promosso da Enrico Castelli nel 1952, Chastel invece rilegge le paure della cultura europea alla fine del '400. Sedlmayr, infine, si occupa di alcune esperienze pittoriche del '900 - da Ensor a Klee e Picasso - e mostra la presenza viva e dirompente del demonio nell'estetica del nostro tempo. Letture assai diverse ma unite da un dubbio: si può leggere nelle incarnazioni del demoniaco attraverso il tempo una prospettiva continua dove, entrando nella quotidianità, è lo stesso demoniaco che ne incrina le basi metafisiche ed etiche?
1997Very minor lifting of corners of wraps. ; Toronto Old English Studies; 0.69 x 9.78 x 6.78 Inches; 230 pages; The date of Beowulf, debated for almost a century, is a small question with large consequences. Does the poem provide us with an accurate if idealized view of early Germanic culture? Or is it rather a creature of nostalgia and imagination, born of the desire of a later age to create for itself a glorious past? If we cannot decide when, between the 5th and 11th centuries, the poem was composed, we cannot distinguish what elements in Beowulf belong properly to the history of material culture, to the history of myth and legend, to political history, or to the development of the English literary imagination. This book represents both individual and concerted attempts to deal with this important question, and presents one of the most important inconclusions in the study of Old English. The contributors raise so many doubts, turn up so much new and disturbing information, dismantle so many long-accepted scholarly constructs that Beowulf studies will never be the same: henceforth every discussion of the poem and its period will begin with reference to this volume.
2019ill., br. Immaginiamo un luogo pronto ad accogliere la totalità delle opere d'arte disperse. Sarebbe di gran lunga il più immenso fra i musei esistenti e vi convivrebbero capolavori di ogni epoca, più di quanti ne sono conservati in tutte le collezioni del mondo messe insieme. Statue greco-romane accanto a icone bizantine, dipinti inceneriti nei falò di Savonarola di fianco a migliaia di opere sequestrate e distrutte dai nazisti e a monumenti ridotti in polvere dai miliziani dell'Isis. Ma raccoglierebbe, in primo luogo, un catalogo completo delle ragioni per cui l'arte scompare dalla circolazione: per furto o a causa di un bombardamento, per effetto di catastrofe naturale o di naufragio, per atto vandalico quando non addirittura per mano dello stesso artista che ripudia i frutti del proprio lavoro o ne programma il disfacimento, come per certe opere di Land Art destinate a essere divorate dal tempo e dalle intemperie. Un simile museo sarebbe un monito, un'immagine tangibile della caducità di ogni creazione umana. Emblemi di questa singolare storia dell'arte sono la triste vicenda di tele come Gli spaccapietre di Courbet, messa in salvo insieme ad altri tesori in una torre del castello di Dresda poco prima che questo fosse raso al suolo dalle bombe degli Alleati, o la misteriosa sorte delle opere sottratte alla collezione Stuart Gardner e mai più ricomparse. Destino, quest'ultimo, opposto a quello riservato a un de Kooning rubato da una sala di museo e ritrovato trent'anni dopo appeso in una camera da letto di periferia o a quello degli strabilianti mosaici d'oro che oggi tappezzano Santa Sofia a Istanbul, rimasti nascosti per quattrocento anni sotto l'intonaco imbiancato. Infine, laddove non ha potuto la fortuna o l'indagine investigativa, oggi può la scienza. E così, capolavori smarriti di Goya, Picasso e Malevic sono stati individuati, grazie ai raggi X e ad altre sofisticate tecnologie, dietro successivi strati di pittura. Tali episodi, lascia intendere Noah Charney, dischiudono uno spiraglio e ci ricordano che non tutto è perso, non per sempre. Il vasto repertorio di ritrovamenti tardivi, salvataggi miracolosi o eccezionali agnizioni di opere la cui identità è rimasta a lungo offuscata sta ad attestare che dire perduto è come dire in attesa di essere riportato alla luce.
réf. 3111627o.O.: Astronomische Gesellschaft o.J. Seiten 266-278. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1969Charles Osborne Tutte le opere di Verdi. Guida critica. , Mursia 1969, Copertina: in cartoncino uso tela. Legatura: editoriale. Sovraccoperta: plastificata con alette informative, con lievi strappi. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Interno in ottime condizioni. Buono (Good) .
1946réf. 100150623ÉDITIONS CORRÉA 1946 in8. 1946. Broché. 2 volume(s). Le 'Journal (1921-1923)' de Charles du Bos est une édition originale de 1946 publiée par Corrêa. Il rassemble les notes intimes et les réflexions du critique littéraire sur la littérature la vie culturelle et ses rencontres durant cette période. L'ouvrage est présenté comme un document exceptionnel sur la vie littéraire du début du XXe siècle et constitue une forme de réponse à des accusations portées contre l'auteur de son vivant
réf. 2075827 rue St Guillaume Paris. 6 January 1881. 1p. 8vo. On aged and worn paper. Addressed to 'Mademoiselle' but from the papers of The item is from the papers of the second wife of the geologist Alexander Henry Green 1832-1896 previously Miss Wilhelmina Maria Armstrong of Clifton herself a scientist. He apologises for the late reply which is to be attributed 'aux distractions du "Christmas" et du Tour de l'An'. His 'Traité de Chimie Biologique' has not been translated into English and it would please him to see such a translation made with the agreement of his editor M. Manon'. 27 rue St Guillaume, Paris. 6 January 1881. unknown
1980réf. 37254Paris, Pygmalion - Gérard Watelet, 1980, in-4 carré, relié-Jaquette éditeur, 209 pages. Bon état. Déchirure réparée sur le 2e plat. Illustrations N/B.
réf. DADAX0306442477New unknown
réf. DADAX3322830780New unknown
réf. DADAX0472084720New unknown
réf. DADAX0313311897New unknown