12 829 résultats
1969réf. 7987Editions du Seuil 1969 293 pages in8. 1969. broché sous papier de protection plastique. 293 pages. Figures III est un ouvrage théorique de Gérard Genette qui rassemble cinq études formant une suite méthodologique. L'ouvrage explore les relations entre critique et poétique l'histoire littéraire et propose une analyse approfondie de la rhétorique (métaphore et métonymie). Il contient notamment l'étude fondatrice 'Discours du récit' qui utilise l'œuvre de Proust pour élaborer une technologie du discours narratif basée sur l'ordre la durée la fréquence le mode et la voix
1986réf. 36865Paris, Denoël, L'Espace Analytique, 1986, in-8, Broché, 254 pages. Bon état
1967réf. 19745BBerlin, Merseburger, 1967. (= Veröffentlichungen des Instituts für neue Musik und Musikerziehung Darmstadt, 6), Gr.-8° (24 x 17 cm), 8 Seiten, mehrere Notenbeispiele Weißer OKt (etwas angestaubt)
2014ill., br. Mai figura architettonica, quanto il ponte, è stata, nella storia, così carica di significati metaforici. Esso non è soltanto quel manufatto che permette di superare un ostacolo: è molto di più. È un vero e proprio "simbolo", vale a dire una figura ancipite, doppia, che "riunisce" in sé molti aspetti contrastanti: "unisce" e al tempo stesso "divide"; è stabile, apparentemente, ma anche fragile e pericoloso - e questo elemento di insicurezza permane ancora e soprattutto nell'età della Tecnica; è "sospeso" tra due mondi, può essere "isolato" e "abitato", può "crollare" e finanche "muoversi"; è strumento della conquista del mondo da parte dell'uomo e, nello stesso tempo, l'opera più sacrilega di tutte, perché intacca, oltre la terra, anche l'acqua, l'elemento sacro per eccellenza in tutte le culture antiche. E non può smettere di essere se stesso senza precipitare.
1986Brossura originale. Coll. "Pbe". Ottimo esemplare.
1976réf. 1154737Editions du Seuil, (1976). 265 S.; 18 cm; kart.
2026réf. __1399561154Edinburgh University Press 2026. Hardcover. New. 240 pages. 9.21x6.14 inches. Edinburgh University Press hardcover
2026réf. x-1399561154Edinburgh University Press 2026. Hardcover. New. 240 pages. 9.21x6.14x9.21 inches. Edinburgh University Press hardcover
réf. 51398407-nnew. unknown
réf. 51398407like new. unknown
1988ricchissimo apparato illustrativo
2020ill., br. I film pop degli anni '80 sono legati ai ricordi, a una stagione irripetibile della vita. Ma quei film con i quali siamo cresciuti non hanno a che fare solo con la nostalgia: hanno colonizzato l'immaginario contemporaneo. Matteo Marino e Simone Stefanini prendono in esame 28 film pop + 1 e, alla guida della DeLorean, tornano bambini, in sala, coi popcorn in mano. Ma si mettono anche nei panni di chi vede quei classici con gli occhi di oggi, magari per la prima volta o all'ennesimo rewatch. Storia, tecnica, musica, icone, location, ma soprattutto cuore, in un libro che è come una commedia che alla fine ti fa commuovere. Una guida schietta ai film che ci hanno cambiato la vita e che ci hanno salvato, ancora una volta, quando stavamo chiusi in casa. Basta chiacchiere: è tempo di raggiungere le 88 miglia orarie!
2004brossura Che cos'è un genere cinematografico? Come far dialogare una tradizione, che è insieme di contenuto, produttiva e teorica, con le tensioni e i problemi che il cinema contemporaneo mette in campo a proposito della nozione di genere? Qual è la differenza tra il 'genere' di La grande rapina al treno e quello di Guerre stellari, tra Il cappello a cilindro e Cocktail? Il testo di Rick Altman si pone come punto di riferimento imprescindibile per il dibattito sui generi cinematografici, rispondendo a queste domande con l'obiettivo di riorientare le riflessioni sulla produzione e la ricezione dei nuovi generi e di stabilire una continuità con le codificazioni del cinema classico. Il punto di partenza è la messa in discussione della nozione stessa di genere, dapprima con una ricognizione storica che muove da Aristotele fino a Wittgenstein, in secondo luogo ripensando e distaccandosi dalle più recenti teorie sui generi cinematografici. L'aspetto più innovativo di tale posizione consiste nella scelta di rinunciare a costruire un 'sistema' tassonomico dei generi cinematografici esaminando i luoghi e i soggetti (molteplici ed eterogenei) della loro reale definizione. I generi, infatti, vengono elaborati, agiscono e si sedimentano nelle conoscenze culturali di un particolare gruppo sociale. Proprio l'indagine di questa comunità conduce Altman a evidenziare i differenti ambiti e i processi all'interno dei quali il concetto di genere prende forma e si modifica: attraverso le pratiche delle istituzioni produttive; nell'ampio e variegato campo dei paratesti cinematografici; negli orizzonti di attese e nei relativi meccanismi interpretativi degli spettatori o nella costituzione di comunità trasversali da parte degli spettatori stessi. Fino a descrivere, con attenzione e immediata chiarezza, la stretta connessione tra produzione cinematografica, pubblico e critica, illustrata grazie allo studio delle dinamiche e dei discorsi sociali che si intersecano intorno a celebri casi cinematografici.
2002brossura Come si può analizzare un film? Come si può leggerne la struttura sequenziale, coglierne il senso autentico, goderne la bellezza segreta, da spettatore di profondità, ovvero al di là della immediata evidenza e della prima apparenza, apprezzabili da qualsiasi spettatore di superficie? La verità è che la più popolare fra le arti, quella cinematografica, si fonda su testi la cui complessità è forse maggiore che in ogni altra arte: qualcosa, dunque, che per ben capire occorre bene analizzare. Sulla base di alcuni esempi significativi Miccichè ripercorre alcune tappe del cinema italiano, proponendo l'attenzione filologica come puntuale strumento per capire il testo e il contesto del film.
2006br. Il volume si propone di mostrare l'eterno e strettissimo rapporto che sin dalle origini lega filosofia e musica. Ogni vera riflessione filosofica deve riuscire a farsi musica per far risuonare nelle sue parole quella stessa gioia del sentire che i grandi compositori sanno donare a chi li ascolta, consentendoci così di volare sulle ali del sorprendente, nonché "innocente" ritmo che dà voce al mistero di ogni perfetta e salvifica armonia. Un excursus che da Bach arriva fino al jazz, ai Beatles, ai Rolling Stones.
2019br.
2002brossura la "Filosofia della musica moderna" di Theodor W. Adorno può a buon diritto essere annoverata tra gli esiti piú alti della riflessione musicologica e filosofica del secondo Novecento. Nell'interpretazione di Adorno le linee di fondo del Novecento musicale sono rappresentate da due figure contrapposte, Schönberg e Strawinsky, la cui opera, profondamente immersa nella dialettica storica, riflette le ansie, i timori, le contraddizioni e la violenza del tempo. I due compositori, attraverso la musica, rivelano in vario modo la crisi del soggetto, minacciato da forme di dominio che avversano o spengono ogni aspirazione alla libertà.
112 S. 8°. Viele MArginalien und Unterstreichungen.
1979Coll. "Nuova critica" n.5. Ottimo stato
2015brossura Un nuovo modo di fare didattica! Questo manuale non ha supporti multimediali allegati. Tutti i contenuti video e gli allegati (midi files, backing tracks, audio samples) sono in rete e sono facilmente accessibili attraverso i QR code e i links presenti nel manuale! Video e backing tracks sono raggiungibili attraverso i links presenti nel manuale.