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2009réf. 24348ABBasel, Birkhäuser, 2009. 4°, 106 S. mit zahlr. Farb-Abb. und interessanten Werbeanzeigen, Text zweisprachig: deutsch-englisch, illustr. original Kartonage (Paperback), Vorderdeckel unten mit Eckknickchen, sonst ein schönes, sauberes Exemplar (hhreg)
1960réf. 14295BWien - Zürich - London, Universal Edition, 1960. (= die Reihe, 7), 8°, 88 Seiten, Mit zahlr. gef. Tabellen und Graphiken OHLn
2003réf. 25304ABBasel, Birkhäuser, 2003. 4°, 114 S. mit zahlr. Farb-Abb. und interessanten Werbeanzeigen, Text zweisprachig: deutsch-englisch, illustr. original Kartonage (Paperback), schönes, sauberes Exemplar (hhreg - A)
2004réf. 25308ABBasel, Birkhäuser, 2004. 4°, 178 S. mit zahlr. Farb-Abb. und interessanten Werbeanzeigen, Text zweisprachig: deutsch-englisch, illustr. original Kartonage (Paperback), schönes, sauberes Exemplar (hhreg)
2022ill., br. Da cosa dipende la forma di un'architettura o di un'infrastruttura? Che cosa, in ultima analisi, la determina? Una possibile risposta, ancora diffusa e radicata nel sentire comune, è quella sintetizzata dal celebre motto modernista «Form Follows Function», un principio spiccatamente pratico e razionale che lega la forma di un oggetto o di un manufatto alla sua funzione. Nel De architectura, ovvero nel trattato di teoria dell'architettura più antico di cui disponiamo, Vitruvio aveva associato già più di duemila anni fa il concetto di bellezza (venustas) a quello della destinazione d'uso (utilitas). Tuttavia, il celebre teorico romano aveva inserito questa coppia di princìpi in una triade, associandola all'idea di solidità e stabilità strutturale (firmitas). Non sarebbe dunque corretto affermare che la modernità (o, meglio, una certa versione stereotipata e funzionalista dell'architettura) abbia attribuito un'eccessiva enfasi al concetto di funzione, ma si dovrebbe prendere atto del fatto che essa ha dimenticato o dato per scontato il terzo elemento che sosteneva la teoria vitruviana, ovvero la struttura. Nessuna forma può esistere o rimanere in piedi se non viene in qualche modo sostenuta. Ma c'è di più: il principio strutturale che sorregge un oggetto quasi sempre determina in maniera sostanziale anche la sua forma. In questa prospettiva, il presente volume raccoglie alcune riflessioni che affrontano il tema del rapporto tra forma e struttura. Emerge così un intreccio di spunti, basati su esperienze diversificate nei campi della ricerca storica e della pratica professionale, attraverso i quali è possibile delineare una modalità altra di concepire la forma a partire dalla struttura, e forse persino un'idea alternativa di modernità.
1964con ill. fotografiche f. testo, schizzi e disegni nel testo. Tela editoriale, sovraccoperta illustrata (minime mancanze marginali). Prima edizione. Coll. "Saggi". Buon esemplare.
2014ill., br. Queste pagine di Arnaldo Pomodoro, a cura di Stefano Esengrini, sono a testimonianza dell'enunciato che "scrivere per un artista non è un esercizio letterario, ma uno specchio che rinvia e fa rimbalzare le immagini, gli aforismi, la memoria del proprio fare". Il libro appartiene alla collana "Scritti d'artista", fortemente voluta e curata dalla Fondazione Concetto Pozzati sotto l'alto patrocinio dell'Accademia nazionale di San Luca.
2006réf. 296437Princeton University Press, 2006. 254 Seiten. Mit zahlreichen Schwarz-Weiß- Abbildungen. Originalbroschur. 22cm
1965réf. MATH0214Amsterd., North-Holland Publ. Comp. 1965. gr.-8°, 4 Bl. Titelei, 320 S., OLn. m. OU., abgegriff., OU. etw. rissig, Schnitt verstaubt. (= Studies in Logic and the Foundation of Mathematics). In Englisch.
2007br. L'ideologia del terrore ha caratterizzato l'affermazione tragica dei sistemi totalitari nel corso del Novecento. La follia rigeneratrice per la costruzione dell'uomo nuovo, per il trionfo delle leggi della storia o della natura ha animato una dimensione ferocemente spietata del potere. Questo libro tiene conto di quella vicenda, ma si concentra sulla possibile esistenza di una nuova versione del totalitarismo o, meglio, della tendenza totalitaria che attraversa le società cosiddette democratico-liberali. Quali forme assume l'attuale totalitarismo postideologico? Si tratta di un totalitarismo senza un centro identificato ma socialmente diffuso, intrecciato alla potenza del mercato globalizzato e allo scientismo tecnologico, con le sue pretese di misurazione e di controllo dell'esistenza. Un totalitarismo che, pur in un contesto storico-politico profondamente diverso, conserva il nocciolo della versione originaria, ovvero l'incidenza del potere, nella sua variante biotecnologica, sulle condizioni di possibilità della vita stessa.
2022ill., ril. Il libro raccoglie una selezione di progetti elaborati all'interno di seminari progettuali del Corso di Laurea in Architettura del Politecnico di Bari. Questi lavori propongono e declinano alcune idee per il progetto di un edificio collettivo, indagando i valori di un'architettura pubblica. La necessità di conformare e identificare caratteri diversi per i luoghi della riunione collettiva ha guidato il pensiero di queste riflessioni progettuali, sviluppate dialetticamente nel rapporto tra la concezione dello spazio e l'ideazione delle sue figure strutturali, tra le logiche compositive e costruttive della forma architettonica.
1898réf. 4035Leipzig, Baumgärtner, 1898. X S (geheftet). 40 lose lithograph. Tafeln Gr.-Fol. OHLwd.-Mappe (lädiert).
150 S. 8°. Unaufgeschnittenes Exemplar. In polnischer Sprache.
1889(Codice MT/2027) In 4° (33x23 cm) VI-160(2) pp e 16 tavole ripiegate, alcune molto grandi. Antico timbro, ex libris, appunti alle sguardie. Grandi margini, minime ingialliture. Mezza tela editoriale con abrasioni al dorso. Raro, nell'insieme molto ben conservato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1908réf. MUSI1394Leipzig, Kahnt Nachf. 1908. gr.-8°, VIII, 189 S., mit vielen Notenbeisp., HLdr. d. Zt., etw. berieben, Exlibris am vord. Spiegel, Name auf Innentit.
2014br. In questo suo nuovo lavoro Nancy Fraser ripercorre l'evoluzione del movimento femminista a partire dagli anni Settanta e anticipa una nuova fase, radicale ed egualitaria, del pensiero e dell'azione femminista. Negli anni in cui la Nuova Sinistra era in fermento, la "seconda ondata" femminista emerse come una lotta per la liberazione della donna, ponendosi accanto ad altri movimenti radicali che mettevano in discussione le caratteristiche fondamentali della società capitalistica. Ma il successivo immergersi del femminismo in una politica identitaria coincise con il declino delle sue energie utopiche e con l'ascesa del neoliberismo. Ora, prevedendo una ripresa del movimento, Fraser sostiene la necessità di un radicalismo femminista rinvigorito, in grado di affrontare la crisi economica globale. Il femminismo può essere una forza che lavora in accordo con altri movimenti egualitari nella lotta per portare l'economia sotto il controllo democratico, nel mentre rielabora il potenziale visionario delle precedenti ondate del movimento di liberazione delle donne. Questa nuova indagine è destinata a diventare un punto di riferimento del pensiero femminista.
2009ril.
1986(Codice KI/0181) In 16º VI-47 pages. Some light wear. Original softcover, good. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1968réf. 62347Bonn/Berlin, Bundesministerium für Gesamtdeutsche Fragen, 1968. (Pressespiegel der Sowjetzone: Aus Zeitungen und Zeitschriften hinter dem Eisernen Vorhang, 1. Aprilheft, 2.4.1968) 12 S. (30 cm) Heft
2014(Codice MT/2315) In 8° 408 pp. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA