1997
2016ill., br. Nonostante la rivoluzione culturale del movimento legato a Franco Basaglia, la pratica della contenzione - il gesto di legare una persona, spesso associato alla somministrazione di psicofarmaci in una concezione del malato come insieme di sinapsi da aggiustare - è ancora molto diffusa. Si legano i matti, i vecchi, le persone con disabilità e problemi di tossicodipendenza, si legano gli adolescenti. Ma in nome della cura e della scienza, si può davvero legare una persona?
2020br. "Coraggio. È la parola con la quale Francesco Maria Bovenzi - Direttore della Struttura Complessa di Malattie Cardiovascolari dell'Ospedale San Luca di Lucca - riassume lo stato d'animo col quale è stato affrontato il periodo tremendo di maggior incidenza dell'infezione da Covid-19. E ce ne è voluto davvero di coraggio per attraversare i mesi da febbraio a maggio di quest'anno 2020, segnati dalle quarantene, dall'isolamento, dalla contabilità giornaliera dei morti, dal blocco di gran parte delle attività economiche. E altrettanto ce ne vorrà per il tempo che abbiamo davanti, ancora così pieno di incertezza circa l'evoluzione di un'epidemia che ha assunto diffusione planetaria, sebbene con diversi fattori di incidenza da un continente all'altro. L'affermarsi del contagio, Bovenzi l'ha vissuta dall'interno, parte di quella straordinaria falange professionale e umana fatta di medici, infermieri, personale sanitario, volontari, che con grande forza d'animo, con sacrificio e reale esposizione al pericolo ha affrontato l'epidemia quando essa dilagava, arginandola, contenendola, fino ad avere oggi, tre mesi dopo la piena consapevolezza che il nostro Paese era sottoposto all'azione violenta del virus, condizioni che ci consentono una maggiore rassicurazione nel guardare ai giorni, ai mesi prossimi. Il racconto di Bovenzi è un incedere analitico serrato, che tocca, in un breve spazio, aspetti essenziali della nostra vita collettiva, ai quali l'epidemia ci ha prepotentemente ricondotti, scuotendoci dalla distrazione di un tempo frenetico, altamente centrato sulla individualità e sul perseguimento ossessivo della soddisfazione personale, che pareva dovesse durare all'infinito." (dalla prefazione del Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini)
2016br. Questo Diario vuole essere da monito per chi, come me, ha iniziato la professione medica con passione, dedizione e aspettative che, a volte, si sono rilevate insoddisfatte a causa di una società sfiduciata che non riesce più ad immaginare un'umanità nascosta dietro ai camici bianchi.
2018br. Sul finire della vita di un uomo cadono le barriere razionali e le pressioni sociali, sorgono domande sul significato dell'esistenza e sulla spiritualità. Nella prima parte del libro gli autori presentano le risposte delle grandi religioni alle necessità e ai bisogni spirituali dell'uomo malato - nelle fasi terminali della vita - accanto alle proposte "laiche" delle cure palliative. Nella seconda parte suggeriscono alcuni esempi di formazione spirituale all'interno di gruppi di lavoro di chi assiste malati terminali, indicano tecniche e strategie per stimolare la riflessione e proposte di sostegno.
1976Library sticker to spine of dust jacket (plastic protected and reinforced), stamp to inside cover and FEP Ex-Library
1985Slightly damaged d/j corners, "Withdrawn" written in red marker on FEP Ex-Library
1900rif. 50036- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
1900rif. 51057- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
1900rif. 50371- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
1900rif. 50067- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
1900rif. 51224- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.