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1665réf. 40148ABAmsterdam, Andrea Fries, 1665. 12°. 132 S. Mit einer gestochenen Titelvignette, 9 ganzseitigen Textkupfern und 2 gefalteten Kupfertafeln. Pergament der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1838réf. 58283ABParis, Bechet, (1838) ca. 70 x 90 cm. gefaltet: 13 x 18,5 cm. Lithographie aufgezogen auf Leinwand in 32 Segmenten. Gefaltet in Pappschuber mit handschriftlichem Titel.
1753réf. 40169DBBerlin, Christian Friedrich Voss, 1753. Kl.-4°. (16) Bl., 1096 Spalten, (14) Bl. (Register). Halblederband aus der Zeit mit Rückenvergoldung.
1724réf. 24153Paris Jacques Vincent 1724 -in-8 plein-veau un volume, reliure plein veau havane moucheté in-octavo (binding full calfskin in-octavo), RELIURE DE L'EPOQUE, dos à nerfs (spine with raised bands), titre frappé "or" dans un encadrement d'un filet perlé "or", entre-nerfs a fleuron et oiseaux "or" dans un encadrement d'un filet perlé "or" avec rinceaux "or" aux angles, roulette "or" en place des nerfs avec un filet à froid de part et d'autre des nerfs, roulette "animaux" "or" en pied, mors fendu en pied sur 3 cm au premier plat et mors fendu sur 3 cm en tête du 4ème plat, plats décorés à froid d'un filet à froid en encadrement, coins écornés (corners dog-eared), roulettes "or" sur les coupes (fillets on the cuts), toutes tranches lisses rouges, orné d'une vignette "Marque de l'Editeur" au titre gravée en noir + 13 planches dépliantes gravées sur cuivre en noir in-fine, [6 + 716 + 4 p. de tables + 24 p. d'explications des 13 planches + 13 PLANCHES DEPLIANTES] Pages, 1724 à Paris Jacques Vincent Editeur,
1833Paris, Librairie médicale de Crochard 1833. In-4 relié toile éditeur pour les planches et fascicule de 56 pages pour le Texte. Complet des 36 planches hors texte et coloriées à plusieurs figures. Très légères rousseurs. Bel exemplaire peu courant.
réf. 1423P., Béchet, 1830; 1 tome relié en 2 volumes in 8 demi-basane, dos ornés de filets dorés (reliure de l'époque), (quelques rousseurs), (3), 568pp. ; (3), pp. 569/1115
réf. 17813Scriptorum Latinorum de Aneurysmatibus Collectio. Argentorati A.Koenig 1785. In-4 en demi-reliure de l'époque. 13 planches 1/2 dépliantes sur 15. 663 pages. Etat satisfaisant.
1713In 4° (23,5x17,3 cm); (10), 179, (3) pp. Legatura dei primissimi del novecento in piena pergamena rigida. Esemplare ancora in barbe e con ampi margini. Iniziali ornate. Conservati i fogli di guardia originali. Antica nota di possesso di "Antonio Laghi" al frontespizio che definisce questo esemplare esser appartenuto con tutta probabilità al celebre architetto bolognese, Antonio Maria Laghi (1676-1756). Non comune prima edizione di questa importante opera del celebre medico, anatomista e fisiologo originario di Crevalcore (Bologna), Marcello Malpighi. Quest'opera vide le stampe postuma solo grazie all'opera del medico veronese Girolamo Gaspari e all'interessamento di Antonio Vallisnieri. L'opera è particolarmente interessante per l'ampio spazio dedicato a riflessioni psichiatriche dedicate a varie malattie mentali. Opera non comune, in prima edizione in barbe, dalla provenienza celebre ed in ottime condizioni di conservazione. Cfr. BLAKE 285; Heirs of Hippocrates 575; HIRSCH IV, 110; PIANTANIDA 1949: "Pregiata e rara ediz. orig."; WALLER 6195; WELLCOME III, 284.
1811réf. 21781Paris, Crochard, 1811 ; in-8, demi-veau, dos lisse, fleurons et filets dorés, pièce de titre bleu de prusse (reliure de l’époque) ; XXIV, 479, [1] pp.
1714réf. 792Leipzig, Th. Fritsch, 1714. Mit gestoch. Porträt und 40 num. Kupfertafeln. 8 Bll., 878 Seiten, 13 Bll. Reg. Pergamentband der Zeit.
17472 voll. in-4, pp. [8], 384; 372, (16), leg. p. perg. coeva con doppio tass. ai d. Con 16 tavv. in rame ripiegate al fine. Vignetta calcogr. (Scheletro con putto alato e città sullo sfondo) sui front. Bell'esempl. Ex libris. [111]
1996réf. 297798Milano, Vinciana Editrice, 1996. 29 Seiten. Mit zahlreichen Schwarz-Weiß- Abbildungen auf Tafelseiten. Originalbroschur. 32 cm
1798réf. 27195A Paris, chez la C. Veuve Desault / Méquignon / Devilliers / Deroi, an VI / 1798 et an VII [1799] pour le dernier volume. 3 vol. au format in-8 (208 x 128 mm) de 1 f. n.fol., viii - 410 pp. et 2 ff. n.fol. ; 2 ff. n.fol. et 528 pp. ; x - 332 pp. Reliures uniformes de l'époque de demi-veau glacé fauve, dos lisses ornés de doubles filets dorés, roulettes stylisées dorées, larges fleurons dorés, pièces de titre de maroquin fauve, titre doré, tomaison dorée au centre d'un ovale stylisé doré, tranches jaunes.
184130 cm, in grande 4°, 2 volumi, brossura editoriale con titoli entro ricca cornice tipografica, p. Vol. I: (12), 505, (3), IX tav. ; Vol. II: (2), 58, (2). Ritratto di Galvani su rame a piena pagina su disegno di Francesco Spagnoli ed incisione ad opera di Antonio Marchi. Un facsimile di una lettera, ed in fine al volume 9 belle tavole ripiegate con la raffigurazione degli esperimenti più noti del Galvani magistralmente impresse e disegnate dalla litografia Bettini. Edizione originale con numerosi studi scientifici ed anatomici inediti. Il secondo volume con le "aggiunte" è del 1842 e presenta un lieve alone che non disturba il testo. Nel complesso ottimo esemplare perfettamente preservato.I due volumi sono in barbe ed in parte intonsi, assai ben conservati entro veste editoriale originale.
1679Genevae apud Samuelem De Tournes, 1679. (mm. 218 x 170). Legatura moderna in mezza pergamena. Frontespizio interamente inciso, frontespizio in r/n, pp. (16), 844, (8) d’indice. Con XIII tavole f.t. Esemplare con alcune gore alle tavole e alle ultime pagine. Prima edizione ginevrina di questo studio completo di anatomia contenente molte informazioni originali. Le 10 sezioni riguardano il tronco inferiore, il torace, la testa, gli arti, i muscoli, le membrane e le fibre, le arterie, le vene, i nervi, le ossa, le cartilagini e i legamenti. Il lavoro include interessanti osservazioni su pica - la brama di cibi inadatti come terra, carbone e pietre, sui motivi per cui gli eunuchi e gli animali castrati crescono cicciotti, e sulle relazioni sulla sopravvivenza dei neonati nati presumibilmente dopo solo cinque mesi di gestazione. Le tavole mostrano una varietà di dissezioni tra cui figure tratte da disegni di Ruysch, de Graaf, Paulli e Willis. Dezeimeris ha scritto a proposito del lavoro “les objets sont representes avec clarite et précision “. Bibl: Dizionario storico della medicina, vol. II, pag. 262 “ Queste due edizioni, Lione e Ginevra 1679, sono infinitamente più corrette della precedente, 1672, ed ornate di figure molto più esatte “ – Catalogue de la bibliotheque publique de Geneve, pag. 497 - Heirs of Hippocrates 497 (edizione di Lione) - Krivatsy 3205 - Hirsch II, 182-183 - Waller 2451
1740Incisione in rame, in plano, mm.560x400, presentata in elegante pass-partout a due finestre, con al verso la versione schematizzata dell'incisione. Tratta dalla prima edizione di una delle più celebri opera di Anatomia: Tabulae sceleti et musculorum corporis humani [Leiden: Joannem e Hermannum Verbeek, 1740]. Wandelaar era solito rappresentare le sue anatomie sovrapponendole ad uno sfondo ornamentale in modo di dare all'incisione un effetto un'illusione di vitalità e dinamismo. Le tavole furono incise e disegnate da Jan Wandelaer, allievo del più celebre Jacob Fokema e Guillem van der Gouwen, e del pittore Gerard de Lairesse, il quale preparò i disegni per l'atlante di Bidloo. Albinus offrì a Wandelaar la possibilità di esprimere a pieno a livello artistico. Bellissima incisione originale con lieve traccia d'umido nella pare inferiore. . .
1740Incisione in rame, in plano, mm.560x400, presentata in elegante pass-partout a due finestre, con al verso la versione schematizzata dell'incisione. Tratta dalla prima edizione di una delle più celebri opera di Anatomia: Tabulae sceleti et musculorum corporis humani [Leiden: Joannem e Hermannum Verbeek, 1740]. Wandelaar era solito rappresentare le sue anatomie sovrapponendole ad uno sfondo ornamentale in modo di dare all'incisione un effetto un'illusione di vitalità e dinamismo. Le tavole furono incise e disegnate da Jan Wandelaer, allievo del più celebre Jacob Fokema e Guillem van der Gouwen, e del pittore Gerard de Lairesse, il quale preparò i disegni per l'atlante di Bidloo. Albinus offrì a Wandelaar la possibilità di esprimere a pieno a livello artistico. Bellissima e rara incisione originale dedicata al sistema muscolare.. .
1849In 4°; 7 opere rilegate in un volume: 30 pp e 3 tav. fuori testo, 25, (1) pp. e 2 tav. fuori testo, 26 pp e 2 tav. fuori testo, 24 pp., 50 pp. e 3 tav. fuori testo, 72 pp. e 5 tav. fuori testo, 70 pp. e 9 (mal numerate 8) tav. fuori testo. Bella ed elegante legatura coeva in mezza pergamena con titolo e ricchissimi fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata azzurra coeva. Qualche insignificante macchiolina di foxing, uno strappetto senza perdita di materiale alla terza carta dell'ultima opera, ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione ed in parte ancora a fogli chiusi. L'opera è arricchita da 7 belle dediche autografe di Calori al grande medico di origini francesi Benedetto Viale Prelà poste al frontespizio di ogni volume. Viale Prelà, nato a Bastia in Corsica, fu professore a La Sapienza e direttore del manicomio romano di Santa Maria della Pietà. Pioniere del metodo anatomo clinico nella pratica medica e nell'insegnamento, ebbe a sua volta come allievo e successore il grande medico e politico Guido Baccelli e fu anche valente chimico ed anche, curiosamente, archeologo applicando all'archeologia le sue conoscenze mediche e chimiche. L'opera qui presentata è una raccolta di prime edizioni in forma di testi singoli di importanti studi del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioachino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Fra gli animali studiati e riportati nelle tavole: roditori, pipistrelli, ricci, tartarughe, gatti, cani ecc. Molto belle le grandi tavole fuori testo molte delle quali più volte ripiegate. L'ultima opera, illustrata da 9 gradi tavole raccoglie le osservazioni di calori su un "di un mostro umano doppio opo-ectodimo". Prime edizioni assai rare, con dedica autografa a celebre personaggio, in bella legatura ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
1609Lugduni, Sumpt. Joan. Antonij Huguetan, 1679, 4to (cm. 25 x 18,5) piena pergamena coeva, dorso a cinque nervi con titoli manoscritti in grafia del tempo, pp. (18)-606-(8), doppio frontespizio, il primo calcografico inciso da Ogier (teatro anatomico con ai lati, su due piedistalli, Vesalio e Spigelio), il secondo a due colori, rosso e nero, con impresa calcografica, testatine, capolettere e finalini xilografici nel testo e 13 tavole incise in rame ripiegate fuori testo. Importante opera anatomica, nella sua seconda edizione, più corretta della prima del 1672 e con figure molto più esatte (cfr. Dizionario storico della medicina), del medico e anatomista olandese Ysbrand o IJsbrand van Diemerboeck (1609-1674), di cui si ricorda il De Peste (1646), ma di cui quest’opera costituisce uno dei contributi maggiori alla storia della disciplina medica. Si tratterebbe anche dell’ultimo manuale anatomico in cui si parla dell’anima (o meglio dello spirito animale) come di una parta del cervello umano (cfr. Encyclopedia Britannica). Legatura un po’ lisa, con tracce di antico restauro alle cuffie e al centro del dorso, piatto anteriore lievemente allentato; antica, lieve gora marginale al margine superiore delle prime 30 carte; carta un po’ brunita, con leggere fioriture sparse. Nota di possesso al foglio di guardia (ex libris Philippi Cappelani [?]..., Roma 1703) completa del prezzo d’acquisto (9 paoli), e grande exlibris moderno al contropiatto. Un buon esemplare, collazionato e completo.
1627réf. 11183Lyon, Simon Rigaud, 1627 ; très fort in-8 ; plein vélin ivoire, titre manuscrit au dos (reliure de l'époque) ; (32) (titre en rouge et noir, Epistre du traducteur, l'Imprimeur au Lecteur, portrait gravé par Charles Audran, Tables), 1451, (3), (90) pp. (table des matières).
1660réf. 24186Tübingen, Johann Heinrich Reis, 1660. 12°. 216 S., Pgmt. d. Zt. m. handschriftl. Rückentitel u. dreiseitigem Blauschnitt.
17102 opere leg. in uno. In 4, pp. (16) + 52 con 10 tavv. f. t. inc. all'acquaf. piu' volte rip.; (10) + 160 con 4 tavv. f .t. inc. al'acquaf. piu' volte rip. P. pl. coeva con fregi oro al d. manc. alla cuffia inf. e poche spelature. Tagli spruzzati. Nel complesso fresco esemplare. Ed. orig. di queste 2 opere solitamente legate insieme. Nella prima opera Vallisnieri svela la vera natura di quello che era stato creduto un cervello impietrito, ritrovato all'interno del cranio di un bue. Trattavasi in effetti di un osteoma costituito da tessuto osseo. Piu' importante la seconda opera nella quale vengono dimostrate come erronee le teorie riguardanti la generazione spontanea degli insetti, dimostrando che i vermi dell'uomo nascono da vermi ad essi simili. Descrive la tenia del cane e anche quelle degli uomini. Sabia, 77 / 78. Vinciana, 1769.
1767[Figurato medicina] (cm. 24) Vol 2. Bella piena pergamena originale. Titoli manoscritti al dorso. -cc. 4 nn, pp. 384 + 9 tavv. f.t.; -pp. 372 + 7 tavv. f.t. Tutte incise in rame e più volte ripiegate. Molto belle sono le prime 4 tavv. dall' Eustachius e le 5 tavv. del Drake. Opera celebre molte volte ristampata e ricercata per la ricca iconografia. Edizione rara manca a Choix, Waller, Weil e Dawson. per notizie cfr. Hirsch VI 297 e Choulant "anatomic illustration" pag. 289. L'Autore (1669- 1760) danese, fu profesore a parigi, allievo di Haller, e uno dei più grandi anatomisti del suo tempo. Questa opera è il risultato di 30 anni di studio. Insiginificante forellino di tralo alle ultime carte del secondo volume, in parte restaurato, altrimenti esemplare molto bello, nitido e fresco. Una copia solo in Blake "National Library of Medicine" pag. 492. [f. 80] Libro
réf. ORD-19737Paris. Guillaume Desprez. Jean Desessartz. 1732. 1 volume in-4 (ca 200 x 254 mm) plein veau brun, dos à 5 nerfs très orné or, pièce de titre maroquin rouge, gardes blanches, tranches rougies, XXX, 740 pages et 4ff.n.ch. (Fautes et omissions, approbation et privilège), bandeaux en en-tête de plusieurs chapitres intermédiaires. Édition priginale complète des 4 planches rempliées. Reliure un peu frottée essentiellement sur les mors et les nerfs, petit manque de cuir aux coins inférieurs, papier légèrement jauni par endroits, rares rousseurs, timbre à sec sur une garde, plutôt bon exemplaire.
réf. 61852Printed by J. Dixwell No. 148 St. Martin's Lane near Charing Cross. London. 1777. 8vo. pp. 8168 i182-250. Text is continuous despite erratic pagination. Contemporary half calf and marbled boards though now with a later cloth spine occasional foxing more especially at the front ex-libris with stamps and book-label on the front paste-down neat oval stamp on verso of title and in margin of last page overall a very good copy. MAGNUS FALCONAR not in Munk or Plarr was a friend and colleague of William Hewson surgeon anatomist and physiologist; in 1772 Hewson established and ran an anatomy school at 36 Craven Street where Franklin lodged in London now the Benjamin Franklin House museum. In 1998 workmen restoring this building dug up the remains of six children and four adults hidden below the home. The Times reported on 11 February 1998: 'Initial estimates are that the bones are about 200 years old and were buried at the time Franklin was living in the house which was his home from 1757 to 1762 and from 1764 to 1775. Most of the bones show signs of having been dissected sawn or cut. One skull has been drilled with several holes. Paul Knapman the Westminster Coroner said yesterday: "I cannot totally discount the possibility of a crime. There is still a possibility that I may have to hold an inquest." ' The Friends of Benjamin Franklin House noted that the bones were likely placed there by Hewson who lived in the house for two years. They also note that Franklin likely knew what Hewson was doing. Proof was demonstrated by archaeological evidence which showed liquid mercury associated with turtle bones and vermilion colouring associated with dog bones found in the deposit. Hewson had documented experimentation on the lymphatic system using both substances and animals. Hewson died on 1 May 1774 as a result of sepsis contracted whilst dissecting a cadaver. His work was continued after his death by Magnus Falconar who had married Hewson's sister Dorothy in September 1774. Falconar repeated Hewson's experiments on the spleen and thymus and as a result re-published Hewson's work on red blood cells in 1777 together with his corroboration Experimental inquiries: part the third. Containing a description of the red particles of the blood in the human subject and in other animals; with an account of the structure and offices of the lymphatic glands of the Thymus Gland and of the Spleen: being the remaining part of the observations and experiments of the late Mr. William Hewson F. R. S. and Teacher of Anatomy. By Magnus Falconar Surgeon and Teacher of Anatomy. Printed for T. Longman No. 39. Pater-Noster-Row MDCCLXXVII. Samuel Paterson in 1778 published the catalogue of the auction sale of Falconar's anatomical collection - 'Museum falconarianum. A catalogue of the entire and capital museum of anatomical preparations and other subjects of natural history; a great variety of chirurgical anatomical and philosophical instruments; medicaments cabinets preparation-glasses and other effects; of the late Mr. Magnus Falconar surgeon and professor of anatomy deceased: which by order of the adminstrator will be sold by auction by Mr. Paterson at his Great Room No 6. in King-Street Covent-Garden London on Monday the 12th of October 1778 and the nine following evenings to begin precisely at five o'clock. To be viewed on Wednesday the 7th instant and to the time of sale. Catalogues price one shilling may be had at the place of sale; where also may be had Mr. Falconar's synopsis of his course of lectures on anatomy and surgery printed only for the use of his pupils and never before published Price five shillings.' ESTC also records the publication of 'A syllabus of a course of lectures on anatomy on physiology and on the operations and practice of surgery' 1777 Printed by J. Dixwell, No. 148, St. Martin's Lane, near Charing Cross. London. 1777. 8vo. hardcover