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1748réf. 30143DBGöttingen, Abraham Vandenhoeck, 1748. 4°. (4) Bl., VI S., 136 S., (1) Bl. Mit 3 gestochenen, gefalteten Tafeln. Halbleinwandband um 1850 mit goldgeprägtem Rückentitel und Rückenvergoldung. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A|B [2 Warenabbildungen]
1819In folio (mm. 495x329), mz. pelle coeva, decorazioni e tit. oro al dorso (restaur.), pp. VI,181,(5), con una serie di 22 straordinarie tavole anatomico-chirurgiche, a doppia pag., disegnate e inc. in rame da F. Anderloni: 11 al tratto e 11 in chiaroscuro. Vi sono contenute 5 Memorie: “Sull’ernia inguinale e scrotale - sulle sue complicazioni - sull’ernia femorale - sull’ernia gangrenata e sui mezzi che natura impiega per ristabilire la continuità del tubo intestinale - dell’ernia ombelicale e di quella della linea bianca dell’addome”. "Edizione seconda", accresciuta dall’autore di molte osservazioni anatomiche e patologiche. Cfr. Graesse,VI,291 - Brunet,V,183 - Premuda,190-191 - Sallander, p. 377 - Castiglioni, p. 614-16: "Scarpa (1752-1832) fu anatomico e chirurgo di grandissimo valore. Assieme allo Spallanzani, al Volta, al Frank, fu uno dei più illustri insegnanti alla scuola di Pavia che raggiunse verso la fine del '700 l'apice del suo splendore.. Fu anche disegnatore accurato e preciso: notevole fu la sua predilezione per l'iconografia quale insostituibile commento ed integrazione del testo”. Fresco esemplare ben conservato.
16071 29.9x19.7 cm., [36], 340 pp., bel frontespizio inciso entro ricca cornice architettonica con figure di scheletri e vignette ai bordi e alla base, marca tipografica entro ovale, ripetuta in fine, ritratto dell'Autore, 46 bellissime tavv. anatomiche incise in rame n.t., legatura coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso, firme di appartenenza al frontespizio e in fine, lievissimi aloni ad alcune pagine, aloni pi? accentuati alla legatura, sporadiche fioriture, esemplare molto ben conservato, in latino Seconda edizione latina dopo quella del 1589. Valverde, medico spagnolo, studi? anatomia all'Universit? di Padova sotto Vesalio e Realdo Colombo. La sua Historia de la Composicion del Cuerpo Humano fu pubblicata per la prima volta a Roma nel 1556 anzich? in Spagna, tredici anni dopo l'apparizione della Fabrica di Vesalio. Valverde ha affermato nel suo testo di aver copiato le illustrazioni di Vesalio, ma quindici tavole sono opera sua, inoltre cambiato un certo numero di immagini del Vesalio combinandole o aggiungendo dettagli estranei come armature o nuove teste. Choulant-Frank attribuisce al pittore e scultore spagnolo Gaspar Becerra (1520-1570) le illustrazioni del libro di Valverde. Alcuni, come lo scorticato in piedi che tiene la propria pelle, o le porzioni di cadaveri sezionati che indossano armature, sono tra le immagini anatomiche pi? drammatiche del XVI secolo. Choulant-Frank pp. 207-08.
1827réf. 4226CB2 Text- und 1 Tafelband. Berlin, F. A. Herbig, 1827. Gr.-folio. XVI, 496 S.; (2), S. 497–973 (1) S., (2) leere S., XVI S. (Register), (4) S. Errata und Verlagsanzeigen); (2) S. Mit 55 lithogr. Tafeln mit 570 Abbildugen und 3 federlithogr. Tafeln (davon 48 koloriert). Pappband und Halblederbände der Zeit.
1748réf. 30143DBGöttingen, Abraham Vandenhoeck, 1748. 4°. (4) Bl., VI S., 136 S., (1) Bl. Mit 3 gestochenen, gefalteten Tafeln. Halbleinwandband um 1850 mit goldgeprägtem Rückentitel und Rückenvergoldung.
1748réf. 30143BBGöttingen, Abraham Vandenhoeck, 1748. 4°. 4 n.n. Bl., VI S., 136 S., 1 n.n. Bl. Mit 3 gestochenen, gefalteten Tafeln. Halbleinwandband um 1850 mit goldgeprägtem Rückentitel und Rückenvergoldung.
1748réf. 30143BBGöttingen, Abraham Vandenhoeck, 1748. 4°. 4 n.n. Bl., VI S., 136 S., 1 n.n. Bl. Mit 3 gestochenen, gefalteten Tafeln. Halbleinwandband um 1850 mit goldgeprägtem Rückentitel und Rückenvergoldung.
In Fiorenza, nella Stamperia di Zanobi Pignoni, 1643, volume unico, in-4, legatura settecentesca che riutilizza due pergamene più antiche (probabilmente smontate da rilegature di libri di formato inferiore), con dorso rinforzato in carta decorata antica e titolo calligrafato su tassello in carta, pp. 610, [2]. Frontespizio stampato in rosso e nero con stemma mediceo, 23 incisioni xilografiche nel testo (fra cui forme geometriche, la pianta di un passaggio segreto, mobili a doppio fondo, teschi e ossa umane) e una tavola allegorica in rame fuori testo (che quasi mai si trova) raffigurante un liuto senza una corda su cui si poggia una cicala e con motto latino "Ut suppleat" - simbologie per la stonatura delle perversioni del genere umano, sostenuta però dall'intelletto personificato dall'apollinea cicala -. Rara opera seicentesca sul diritto criminale scritta da Antonio Maria Cospi, giudice in varie sedi dello Stato toscano fra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, ed edita postuma dal nipote Ottaviano. Si tratta di un testo di pratica giudiziaria che tenta di organizzare i ricordi e le conoscenze professionali dell'autore. Si spazia infatti dalla trattazione scientifica alla spicciola quotidianità del criminalista, passando per la superstizione e l'aneddotica. Il Cospi si sofferma nella prima parte sulla deontologia del giudice, indicando la lussuria e quindi - in una visione fortemente antifemminile - la donna come "ianua diabuli". Nella seconda parte tratta gli ambiti della criminalità, soprattutto quelli fra reato e peccato, quali la magia, la divinazione, l'eresia, la stregoneria. Nella terza, oltre che su negromanzia, avvelenamenti, stupri, aborti, ladri, zingari e bari (alle carte o ai dadi), si sofferma a lungo sull'importanza della ricognizione del cadavere e del luogo del suo ritrovamento. Ci troviamo di fronte a un quasi manuale per "la scena del crimine", con tanto di descrizioni dettagliate e illustrazioni. L'autore sostiene proprio che il giudice necessiti di conoscenze scientifiche, anatomiche, chimiche e di disegno, oltre a quelle prettamente giuridiche e morali, per poter analizzare al meglio e mettere a verbale ogni caso in modo critico. Altro concetto innovativo e fondamentale è quello della testimonianza, intesa come interrogatorio al fine di trarre indizi dall'esame del reo e vista come unica via laddove la scienza non può arrivare. Dalle bibliografie a nostra disposizione (Piantanida/Diotallevi/Livraghi 1948, Michel 1970 e la rivista "Le Carte e la Storia" edita da Il Mulino 2002) questa del 1643 risulterebbe come prima edizione, anche se, probabilmente in tempi successivi, ne sarebbe stato censito un unico esemplare, alla Biblioteca Nazionale di Firenze, datato invece 1638. Più probabilmente però, secondo la nostra interpretazione, si tratterebbe di un errore tipografico sulla data di quest'ultimo esemplare: MDCXXXVIII (1638) invece di MDCXXXXIII (1643). La carta Oo presenta uno strappo con perdita di qualche carattere; minuto camminamento di tarlo alle 6 carte da Vv3 a Xx4, solamente marginale; alcuni fascicoli leggermente bruniti per la fattura della carta. Comunque un bell'esemplare.
réf. ORD-2754Recueillies et publiées sous ses yeux par C. DUMÉRIL, chef des travaux anatomiques de l'École de Médecine de Paris. Paris. Baudouin. An VIII - An XIV (1800-1805). 5 tomes en 5 volumes in-8 (140 x 225mm) dos lisses basane brune, frises or, pièces de titre maroquin rouge, de tomaison, maroquin vert, tome 1: 2ff.n.ch., XXXI, 521, (1) pages, 9 tableaux sur 6 planches dépliantes; tome 2: 2ff.n.ch., XVI, 697, (3) pages; tome 3: 2ff.n.ch., XXVIII (les 8 premières sont à la fin de l'ouvrage), 558, (2) pages; tome 4: 2ff.n.ch., XII, 539, (1) pages; tome 5: 2ff.n.ch., VII, 368 pages, 52 planches (la 52 est placée après la planche 18). Défauts d'usage, rousseurs sur le texte qui ont épargné les planches. Plutôt bon exemplaire, non rogné, bien complet de ses planches, tableaux et errata. Edition originale.
1691In -4°, pp. 15, 1 tav.; legatura in carta decorata. L’autore era Membro dell’Accademia fisicomatematica di Giusto Ciampini, piccola accademia che rientrava nella protezione di Cristina di Svezia, della quale fu anche segretario. L’opera si presenta in forma di lettera indirizzata a Francesco Redi: nel trattato si discute dell’origine di una grave deformità alla nascita, in una dimensione ricollegabile più al campo, fortemente dibattuto all’epoca, della teoria della generazione. Nota di possesso manoscritta: “Francisci Mariae Campioni”, ecclesiastico ed erudito dell’epoca. Edizione originale. The author was a member of Accademia fisicomatematica di Giusto Ciampini, a small roman academy put under the protection of Christina Queen of Sweden, academy that he was also secretary of. This work is posed as a letter to Francesco Redi: the heavy anatomical aberration of a newborn is discussed, in a optic strictly linked to the field, widely discussed at time, of the generation theory. An ownership inscription under the title page: “Francisci Mariae Campioni”, who was a contemporary ecclesiastic and scholar. Original edition.
1716In-4°; pp. (12), 588, (4) e in antiporta ritratto dell’autore inciso all’acquaforte nel 1716 da Donato Creti. Opera filosofica circa l’anima sensitiva e l’anima conoscitiva, che prende le mosse dal trattato del 1672 del gesuita matematico e fisico Ignace-Gaston Pardies. Sbaragli si inserisce nella controversia circa l’anima degli animali, che fu affrontata anche nel sistema meccanicistico cartesiano (il quale in verità per gli animali parlava di res cogitans, e non di anima). L’opera è strutturata in tre disputationes: An Bruta sint instar Automatum conformata, An auctoritates Sacrae scripturae sit in physicis attendenda et quantum sit illi tribuendum, An animae brutorum educantur de potentia materiae. Legatura in piena pergamena con titolo in oro al dorso. Blake p. 403. Giovanni Girolamo Sbaraglia. (Bologna 1641 - ivi 1710) si laureò in Filosofia e Medicina a Bologna, e vi insegnò Logica e Medicina Teorica. bologna filosofia philosophy controversy souls beasts anima cartesio medicina anatomia anatomy pardies descartes automata gassendi
1796réf. 9532Belitz u. Braun, Berlin 1796. IV, 176 u. II, 192 S. mit 5 handkolorierten gestochenen Tafeln nach P. Mügge von C.C. Glaßbach. 4°. Interims-Broschur der Zeit. Umschläge etwas beschädigt u. fleckig. Schnitt u. im weißen Rand angestaubt. Teils etwas gebräunt u. stockfleckig. Titel mehrfach gestempelt. Unbeschnitten u. breitrandig mit sehr schönen Tafeln (Harn-, Nieren- u. Gallensteine u.a.). - Gutes Expl. Selten.
réf. 10445Patavi [Padoue], Paul Frambotti, 1647 ; in-4. Titre gravé-Titre-6ff.- 274pp.-6ff. (table et poèmes dédiés à l'auteur) - 24 planches hors-texte gravées en taille douce (complet). Veau fauve, dos à nerfs orné de petits fers dorés, doubles filets d'encadrement sur les plats ; mouillure pale en pied sur plusieurs feuillets. Reliure restaurée. Petite note biographique manuscrite de 5 lignes, en latin, à propos de Vesling, sur la première garde. Provenance : ex-libris manuscrit sur le titre typographique : Jacques Senné, médecin de Montpellier. Un billet manuscrit signé du même Senné nous apprend qu'il résidait à Marennes (Charente Maritime).
1700réf. 19096Venedig, Poletti, 1700. 10 Bll., 339 (ohne S. 3 bis 6), LXXXVI S. mit 20 ganzseit. Textkupfern. 1 Kuper-Frontispiz. 8°. Pgmt. der Zeit (etw. gebräunt und fleckig, bestoßen, kl. resturierte Läsuren). [5 Warenabbildungen]
1687réf. 55438ABNürnberg, In Verlegung Wolfgang Moritz Endter, 1687. 17x9,8 cm. 9 n.n. Bl., 775 S., 87 n.n. S. Register, 1 Bl. Errata. Mit gestochenem Porträtfrontispiz von Cornelius Schurtz, gestochenem Titel und 4 gestochenen allegorischen Kupfern von Johannes Meyer mit je einem unpaginierten Textblatt. Pergamentband der Zeit mit 2 Metallschliessen.
1825in 4° (cm 27x21), pp. 2 b., 568, 2 b. testo; 2 b., 536, 2 b. spiegazione delle tavole; 2 voll. contenenti 340 tavole litografate protette da veline; bella leg. coeva in m/pelle con tit. e fregi in oro ai ds. (abilmente restaurati), piatti in legno foderati di carta marrone glassata, sguardie marmor.; front. allegorico al 1° vol. di tav.; importante opera di anatomia, Brunet II, p. 110; Graesse II, p. 203. lievi fior. dovute alla qualità della carta, e trascurabili tracce di tarlo al margine inf. di poche pagg. ma ottimo esemplare. Ex libris. 593/23
1758réf. 839Paris, E. Charpentier, 1758. 60 num. gestochene Blätter (incl. Titel, 29 anatomischen Tafeln und je 1 Bl. Erklärung). Folio. Mod. Pappband mit Rückenschild.
1784réf. 000285Etienne Charpentier 1784. Hardcover. See Description. Tall folio 385 mm. The entire book including the text was printed from engraved copper plates 60 plates an illustrated title page plate 29 anatomical plates and 30 calligraphic letterpress plates. Bound in a contemporary or near contemporary binding with calf spine and decorative paste paper boards - rubbed edges shelf worn old ink stain on rear cover. Both the upper portion of the spine and the tail cap are carefully restored. Board corners are neatly repaired. Interior contains an occasional minor spots of marginal foxing; a couple of tiny holes or paper defects are present on the text plate opposite plate 20. The leaves are otherwise generally clean. Francois-Michel Disdier 1708-1781 was a professor of surgery and a drawing master at the Academy of Painting in Paris. His "Tableaux anatomiques" a deluxe anatomy book for physicians was first published in 1758. Many of the plates were done by Crepy and Charpentier some after the style of Vesalius and others following Eustachi. The engraved title page designed by François Bouchet depicts students in an anatomy class studying a cadaver. The whole scene is framed in ornate baroque style. Blake NLM p. 122; Heirs of Hippocrates 894 listing 1778 edition; Hirsch II p. 190. Etienne Charpentier hardcover
1931réf. 13047Masson et Cie., Paris 1897-1931. ca. 400-650 S. je Band mit zahlreichen Abbildungen und sehr zahlreichen Tafeln, Groß 8°, marmoriertes Halbleinen oder Ganzleinen, Bibliotheksexemplare (ordnungsgemäß entwidmet) mit kleinem unscheinbarem Papier-Rückenschild, Papier verinzelt gering gebräunt, kaum beriebene, sehr gute und innen saubere Exemplare, (library copies in very good condition),
réf. 21293Paris, Baudoin, puis Crochard et Fantin (T2), an VIII [1799] - An XIV - 1805 ; 5 tomes in 8 veau raciné, dos lisse à décor de croisillons “à la grotesque” et palette dorés, pièces de titre et de tomaison vertes, dentelle d’encadrement, tranches rouges (reliure de l’époque) : XXXI, 521, [1] pp. d’errata, [1] f. bl., 7 grands tableaux de Classification dépliants ; XVI, 697, [3] pp. ; XXVIII, 558, [2] pp. d’errata ; XII, 539, [3] pp. d’errata ; 368 pp., 52 pl.
1817réf. 21413Paris, Deterville (imprimerie de A. Belin), 1817 ; 4 tomes in-8, veau raciné, dos lisse, nerfs à quadruple filet doré, fleurons dorés, pièce de titre rouge et de tomaison vert empire, tranches marbrées (reliure de l’époque) ; XXXVII, [1 bl.], 540 ; XVIII, 532 ; XXIX, [1 bl.], 653 ; VIII, 255 pp., XV planches gravées hors-texte.
réf. 12061Rome, 1728, sumptibus Laurentii, & Thoma Pagliarini, ex typographia Rochi Bernabo, in-folio de XXVIII (titre - portrait-frontispice du cardinal Annibali Albano de N. Ricciolini gravé par C. Gregori - III, Lectori salutem (des éd.) - V, beatissimo patri Clementi XI - VII, humanissime lector - VIII à XXIV, préface (sic) - XXV à XXVIII, Index) - 79-[1] pp. - 5 ff.n.ch. (Index) et 47 planches. Grande vignette au titre gravée par Gherrius figurant une scène de dissection.Reliure basane de l'époque, dos à 6 nerfs, titre or sur pièce de maroquin rouge, caissons ornés, tranches rouges jaspées, gardes de papier coquille, exemplaire soigneusement restauré (coiffes, coins, second plat, deux caissons au dos) ; une mouillure claire aux 2 premiers feuillets, quelques piqûres marginales. De la bibliothèque du chirurgien rouennais et bibliophile Pierre Derocque, avec son bel ex-libris gravé.
1809In-folio max. (mm. 655x490), mz. pelle coeva, fregi e titolo oro al dorso, pp. IV,84, illustrato fuori testo da 20 splendide tavole: 10 in chiaroscuro e 10 (ripetute) al tratto, disegnate ed inc. in rame da Faustino Anderloni, con relativa descrizione. Vi sono contenute 5 Memorie. "Rara edizione originale". Cfr. Choulant "Bibl. of Anatomic Illustr.", p. 298: "Scarpa himself trained the famous Faustino Anderloni to become his engraver. His prints are therefore models of anatomic representation as regards correctness of form, and the utmost perfection of engraving" - Morton,3583: "Scarpa's contribution to the subject of hernia ranks with that of Cooper, and he did much towards modernizing the knowledge of this speciality" - Sallander, p. 377 cita solo la II ediz. di Pavia, 1819 - Castiglioni, p. 614-16: "Scarpa (1752-1832) fu anatomico e chirurgo di grandissimo valore. Assieme allo Spallanzani, al Volta, al Frank, fu uno dei più illustri insegnanti alla scuola di Pavia che raggiunse verso la fine del '700 l'apice del suo splendore". Testo con fiorit. per lo più margin.; tavole ben conservate.
1669réf. 20151London: J Martyn & J Allestry Regie Societatis Typographos 1669. First Edition. Full contemporary calf. Good; some modest overall toning and light spotting to several plates text crisp and clear; binding worn chafed and taped along the backstrip; short clean tears into four plates no loss; very good margins throughout. 4to 10 100 pp 12 engraved folding plates. Contemporary engraved bookplate of the Viscount of Scudmore with a shelf mark in ink. Initial and final blank present. "Malpighi's work on the silkworm represents the first monograph on an invertebrate and records one of the most striking pieces of research work on his part. He dissected the silkworm under the microscope with great skill and observed its intricate structure; before the appearance of this work the silkworm was believed not to have internal organs" G-M #293. "In de Bombyce Malpighi had carefully observed the artisan nature construct each of the three stages - larva chrysalis and moth - through which the silkworm is formed. He further remarked on the specific apparatuses with which the silkworm is provided among them the air ducts tracheae and the blood duct with a number of pulsating centers corcula" DSB IX p.65. Frati #20; Norman #1428; Wing M-349. J Martyn & J Allestry Regie Societatis Typographos unknown books
1734In-folio (mm. 490x290), cartonato coevo (dorso rifatto), pp. (10),256,(8), incluso il pregevole ritratto di Gaspard de Saunier; bella vignetta al frontespizio con titolo in rosso e nero e grande vignetta alle armi, alla dedica, disegnati e finemente inc. in rame da D. Coster. Il volume è molto ben illustrato da 61 tavole (anche con numer. figg.), inc. in rame da Bleyswick, La Cave et Creite. Vi sono rappresentati: cavalli con l'indicazione delle varie malattie, cavalli scorticati per la loro illustrazione anatomica, organi, ossa; 5 tavole sono dedicate ai ferri ed agli attrezzi del maniscalco fra cui una curiosa "moule pour tailler les grandes oreilles et les rendre petites en leur naturel". Sotto a ciascuna tavola è incisa la frase "dessiné dappré natture" ma per lo più sono state copiate dall'opera del Ruini "Dell'Anatomia del cavallo" ( E.O. 1598). "Prima edizione" di questa celebre opera, importante monografia anatomica e di medicina veterinaria. Fu tradotta in tedesco nel 1767 ed in inglese nel 1769. Cfr. Mennessier,II, p. 489: "Ecuyers et hippiatres français: Jean de Saunier, Inspecteur de la Grande Ecurie du Roi de France (né à une date inconnue, mort dans les premières années du XVIII siècle). Gaspard, son fils (1663-1748), ecuyer de l'Académie de l'Université à Leide". Cfr. anche Wells,6664 - Brunet,V,149 - Cohen, p. 940 - Lewine, p. 497. Fresco esemplare con barbe, ben conservato.