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réf. 37932Paris,Depelafol en 1835. Nouvelle édition augmentée d'une exposition des recherches ou des opinions de la Chambre, de Porta, de Camper, de Gall. D'une Histoire Anatomique et Physiologique de la Face.Précédée d'une notice historique de l'Auteur par Paul Moreau. Illustrée de 603 planches H-T gravées sur cuivre; certaines dépliantes,dont 82 en sanguine,exécutées sous l'inspection du peintre Vincent. 10 volumes in-8 en demi-cuir de l'époque. Bon état. Rousseurs d'usage.
1782réf. 30054DBLeipzig, Johann Friedrich Junius, 1782. 8°. XXVIII, 886 (recte 884) S; XVI, 811 (recte 809) S., (71) S. Mit 10 gest., gef. Kupfertafeln. Halblederbände aus der Zeit mit 2 verschiedenfarbigen Rückenschildern und reicher Rückenvergoldung. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A|B 2 Bände. [2 Warenabbildungen]
réf. 19280Londini ( Londres ) Johannis Martyn ( John Martyn ), 1675-1679 1675 in folio (36,5x24) 1 volume reliure demi veau lisse havane, dos à nerfs soulignés de filets dorés, fleurons dorés, pièce de titre de maroquin rouge, titre gravé, 15 pages, 2 faux-feuillets non chiffrés, 82 pages. Relié à la suite: De ovi incubato ((Johannis Martyn, 1675), 20 pages. Relié à la suite: ANATOME PLANTARUM [Volume II: Anatomes plantarum pars altera], 93 pages [1], avec in fine des planches gravées numérotées 1-54 (I-LIV), ici 2 planches gravées de cette première série sont manquantes: les planches 21 et 22. Au total notre exemplaire est bien complet de l'ensemble du texte mais renferme seulement 52 planches gravées sur 100 (61 planches pour le volume 1, et 39 pour le volume 2). Titres imprimés en rouge et noir. Bon exemplaire, mais incomplet 48 planches gravées ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1712réf. 029907Coloniae 1712 Apud Balthazarem ab Egmond & Socios. Full-Leather (Hardcover)
1760réf. 78Paris, J. B. Crepy, 1760. Mit gestoch. Titel und 10 ganzseit. Kupfern. 12 Bll. Folio. Buntpapierumschlag der Zeit.
1718in 8° grande, 26 cm, rilegatura coeva in cartone "alla rustica", titolo manoscritto al dorso; p. (8), 482, (14); doppio frontespizio: il primo inciso da G. Giorgi, rappresenta il gabinetto anatomico di Padova; al secondo marca tipografica (La Pace armata appoggiata ad un albero di olivo entro cornice a motivi vegetali). Dello stesso Giorgi è il ritratto dell'Autore stampato solo sul verso. Fuori testo complessivamente 52 belle tavole anatomiche incise a piena pagina (24 numerate in numeri arabi e le altre in appendice numerate in numeri romani). Alcune numerazioni erronee delle tavole. Leggero alone alle prime 40 carte lontano dal testo
1848Rappresentazione in scala 1:1 del corpo umano in quattro fogli (660x500 mm ciascuno). Il disegno raffigura la vascolarizzazione venosa ed arteriosa superficiale, evidenziata da bella e vivace coloritura coeva. Inserita nella famosa opera che riproduceva il corpo umano in grandezza naturale "Anatomischer Atlas des Menschlichen Körpers in natürlicher Größe, Lage und Verbindung der Theile in 84 Tafeln und erklärendem" descritta dal Weber. Moritz Ignaz Weber (1795-1875) fu stimato Professore di Anatomia Comparata e Patologica. Spese tutta la sua vita nel campo dell'anatomia e delle scienze associate pubblicando numerosi studi. L’Anatomischer Atlas, che raffigura il corpo umano in 84 tavole litografiche a grandezza naturale, è senza dubbio uno dei suoi lavori più importanti.
réf. PHI816MV1686, Ex Typographia Blaviana, Amstelodami (Amsterdam). In-8, relié, plein vélin de l'époque, dos lisse à pièce. (80)+239+(1). Très nombreuses figures sur bois in et hors texte. 1688, Ex Typographia Blaviana, Amstelodami. Tractatus de mente humana [24]-241)[5]pp. Intérieur bon voire frais. Coiffe de tête très légèrement enfoncée. Rares traces du temps. Très bel exemplaire
1965réf. 13976Lisboa/Lissabon 1913 - 1965. durchschnittlich 500 S. je Band mit zahlreichen Abbildungen und sehr zahlreichen, zum Teil farbigen Tafeln, Groß 8°, privates Ganzleinen mit Rückentitel (Bände 32 und 33 broschiert), Bibliotheksexemplare (ordnungsgemäß entwidmet) teils mit kleinen unscheinbaren Papier-Rückenschildern, Stempelauf Titel und gelegentlich auf Schnitt oder innen, Papier anfangs noch leicht gebräunt, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
1782réf. 30054DB2 Bände. Leipzig, Johann Friedrich Junius, 1782. 8°. XXVIII, 886 (recte 884) S; XVI, 811 (recte 809) S., (71) S. Mit 10 gest., gef. Kupfertafeln. Halblederbände aus der Zeit mit 2 verschiedenfarbigen Rückenschildern und reicher Rückenvergoldung.
1782réf. 30054AB2 Bände. Leipzig, Johann Friedrich Junius, 1782 8°. XXVIII, 886 (recte 884) S.; XVI, 811 (recte 809) S., 71 n.n. S. Mit 10 gestochenen, gefalteten Kupfertafeln. Halblederbände der Zeit mit 2 verschiedenfarbigen Rückenschildern und reicher Rückenvergoldung.
1782réf. 30054ABLeipzig, Johann Friedrich Junius, 1782. 8°. XXVIII, 886 (recte 884) S.; XVI, 811 (recte 809) S., 71 n.n. S. Mit 10 gestochenen, gefalteten Kupfertafeln. Halblederbände der Zeit mit 2 verschiedenfarbigen Rückenschildern und reicher Rückenvergoldung. 2 Bände.
1620in-16 piccolo (103x73mm), ff. (34, segn. A-D8, E2), leg. coeva p. pergamena. Deliziosa e rarissima minuscola edizione del trattato di Galeno ''sulle ossa'', interpretato dal siciliano Ferdinando Balamio ed esemplato su un codice greco da Agostino Gadaldino, impresso in questa ''commodiorem formam'', come avverte il professore d'anatomia e chirurgo Adriano Spigelio nell'introduzione ai novizi (''tirones''). Grazioso esemplare.. .
1718In 4°; (255x180); pagg. (6), 482, (16). Antiporta in rame rappresentante il teatro anatomico di Padova; ritratto dell'autore in rame entro ovale inciso da Jo. Georgius, 49 tavv. f.t. a piena pag. rapresentanti organi e parti anatomiche incise dal Georgius, suddivise in 24 nella prima parte e 25 tavv. nella seconda parte, 1 tav. nella lettera del Welsch alla fine. Cartone muto d'attesa coevo, con titolo manoscritto al dorso. Vesling, nato a Minden in (Westphalia) e morto a Padova; studiò medicina a Leida e Bologna, passò alcuni anni in Egitto presso Alvise Cornaro, rappresentante di Venezia al Cairo, ed altri in Palestina, diventando professore di anatomia a Padova nel 1632. Si interessò anche di botanica, diventando rettore dell'Orto Botanico Patavino. A lui si deve la scoperta del tronco comune dei vasi lattei e linfatici, dei vasi lattei del mesenterio ed i linfatici dello stomaco. "Syntagma Anatomicum"è uno dei trattati di anatomia, (molto stimato all'epoca) più ricercati del XVII, con splendide tavole rimarchevoli dal punto di vista anatomico, secondo Choulant-Frank, fra le più corrette dei suoi predecessori. Pubblicato per la prima volta a Padova nel 1641, successivamente ebbe diverse edizioni e traduzioni. Bell'esemplare genuino in barbe, presenta alcune tavole un po' arrossate. Choulant 243; Krivatsky 12329; Walzer 9932; Haller I, 391.
1758In-folio (28,4x24,7 cm); 60 cc. Bella legatura novecentesca in cartoncino rigido foderato con carta marmorizzata antica. Titolo in oro su fascetta in pelle al dorso. Un piccolo forellino al margine basso bianco delle prime due carte,ininfluente. Un leggerissimo e piccolo alone al margine esterno bianco di una ventina di carte, anche questo ininfluente e praticamente invisibile e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione, stampato su carta di ottima qualità. Prima rara edizione (da non confondersi con le seguenti molto più comuni) di questo celebre atlante anatomico del grande medico, chirurgo ed anatomista francese François Michel Disdier (1708-1781). L’opera è ornata da 30 magnifiche tavole anatomiche ispirate dal lavoro di Brtolomeo Eustachi, realizzate su disegni anatomici di Natoir, Crepy, Bouhardon e Babel ed incise da Crepy, Vasseur, Charpentier e Danzel Mathey ognuna con testo inciso esplicativo di Desdier, stampato sulla pagina a fronte. Magnifico frontespizio inciso da Boucher con rappresentazione di una lezione di anatomia. Disdier si formò alle scuole di chirurgia di Grenoble e Montpellier. Passò poi a Lione dove seguì un periodo di apprendistato in diversi ospedali. Fu quindi a Parigi dove iniziò la sua apprezzata pratica chirurgica che riscosse notevole successo. Ben presto venne chiamato da l’Académie de peinture per tenere i corsi di disegno anatomico. Fu membro dell’Académie Royale de Chirurgie”. “Cet ouvrage renferme des reflexions interessantes sur les hernies et sur qualques points d’accouchements.” Biographie Universelle Ancienne et Moderne, Paris, Michaud, 1814, pag. 421. Rif. Bibl.: Art Ancienne, p. 151 n° 470; Catalogo Rapaport pag, 128 n° 616.
1739In 2° (34,4x22 cm); due tomi in un volume: XXXVI, 260 pp. e una carta geografica più volte ripiegata, XII, 265, (27), (3) pp. e 10 c. di tav. fuori testo più una carta geografica più volte ripiegata. Completo. Legatura coeva in piena pergamena molle. Qualche lieve foxing al margine esterno di poche pagine, ininfluenti e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Xilografia ai frontespizi. Primo frontespizio stampato in rosso e nero. Testane e finalini xilografici. dsc_0378_clipped_rev_1Prima edizione dell’opera “varia” del grande medico romano Giovanni Maria Lancisi (Roma, 26 ottobre 1654 – Roma, 20 gennaio 1720). Anatomista, fisiologo, botanico, fu anche un valente studioso di letteratura e conoscitore di antiquariato. In campo anatomico descrisse per le strie longitudinali mediali del corpo calloso, i così detti “nervi di Lancisi”, al “segno di Lancisi”, ed un particolare tipo di pulsazione nel polso giugulare, presente in casi di attacco cardiaco. A lui si deve l’intuizione della trasmissione della malaria attraverso il morso delle zanzare ed il consiglio di bonificare le paludi dell’Agro Pontino. Intuì che la malaria era un vera e propria forma di “pestem”, un’infezione che veniva trasmessa attraverso il contagio, scontrandosi così con i fautori dell’antico umoralismo. Arrivò ad ipotizzare che gli insetti depositassero organismi nei cibi che poi venivano assunti dagli uomini o che gli insetti iniettassero direttamente nelle ferite la loro saliva che secondo Lancisi, conteeva un “venifico liquido”.Tra le opere di medicina di Lancisi si ricordano il De subitaneis mortibus (1707), la Dissertatio de recta medicorum studiorum ratione instituenda (1715), e il postumo De motu cordis et aneurysmatibus (1728), con il quale contribuì allo sviluppo della fisiopatologia cardiocircolatoria. Fra le opere qui contenute: Dissertatio historica de Bovilla Peste; De recta studio rum Medicorum; De subitaneis morti bus; Dissertatio de nativis; De Noxiis Paludum Effluviis Libri (nella quale si preoccupò di problemi legati alla salute pubblica); Humani Corporis Anatomica Synopsis; De humorum secretionibus in genere; An acidum ex sanguine extrahi; De triplici interstinorum Polypo; De Physiognomia; De ortu, vegetaztioneac textura fungo rum; De Plinianae Viallae Ruderibus; De motu cordis & aneurysmatibus. "Lancisi, great Italian clinician, was the first to describe cardiac syphilis; he was also notable as an epidemiologist, with a clear insight into the theory of contagion. He was physician to Pope Clement XI, who turned over to him the forgotten copper plates executed by Eustachius in 1552. Lancisi published these with his own notes in 1714. [...] Lancisi's posthumous De aneurysmatibus published in 1728 appears only in later collected editions" (Garrison Morton). Opera non comune da reperirsi completa, nella sua legatura coeva ed in buone condizioni di conservazione.
1690réf. 53926ABFrankfurt, Georg Wilhelm Kühn, 1690. Ca. 17,5 x 10 cm. (36) S., 492 S., (10) Seiten Index, (2) Seiten Errata. Mit 36 teils mehrfach gefalteten Kupfertafeln sowie einem Kupferporträt. Pergamentband der Zeit.
1637[Medicina-Chirurgia](cm. 22) Buona piena pergamena originale, minime abrasioni restaurate. - cc 8 nn., cc 431 + 1c. bianca. carattere corsivo, freci e capilettera figurati. Importante trattato di chirurgia del celebre medico modenese (1523-62) che fu professore a Frerrara, Pisa e Padova. Assieme al Vesalio fu il più importante anatomico del suo tempo; il suo nome è legato a varie scoperte, fra queste le trombe uterine dette "Trombe diFalloppio". Edizioe bella e rara manca a Waller, Choix, Dawson, Krivatsy, BM. STC e al Catalogo Rappaport "Ars Medica". Per notizie bio- Bibliografiche vedi: Hirsch, Capparoni, Castiglioni, De Renzi. Qualche insignificante e lieve alone al margine di alcune carte all'inizio, due macchioline alla prime due, per altro eemplare molto bello fresco e nitido. * Wellcome 2169; * Raccolta Putti n° 391; *Michel-Michel III 23.[f70] Libro
1684[FIGURATO GINECOLOGIA-PRIMA EDIZIONE] (cm. 22) buona piena pergamena originale, titolo manoscritto al dorso. Minime toccature.-- cc. 6 nn., pp. 485 con varie figure n.t. e 13 tavv. f.t. in rame di ottima fattura. Prima edizione in italiano di questo celebre classico di ginecologia, tradotto sulla II edizione francese del 1675. L' opera inizia con un breve trattato di anatomia femminile cui seguono tre libri delle malattie delle donne gravide, sui vari tipi di parto, sulle cure dopo il parto e sulle cure dei neonati. L' autore (1637-1709) fu uno dei più illustri ostetrici dell' epoca e il primo a stampare le sue esperienze. Studiò i movimenti del feto e la formazione del bacino femminile, la circolazione del sangue nell' utero, la formazione del latte, descrive per primo un caso di cordone ombellicale attorcigliato e condanna il taglio cesareo. Nel 1685 apparve una seconda edizione che differisce solo dalla marca tipografica al frontis e dall' aggiunta di un ritratto all' inizio che garantiamo essere assente nella edizione del 1684 come attesta KRIVATSY e MUGNAINI Vol. I p. 582. Edizione assolutamente rarissima. Manca a molta bibliografia compreso OSLER, WALLER, WELLCOME, CHOIX, MIRSCH, GARRISON-MORTON e DAWSON. Possiamo riferire una sola copia posseduta dalla NATIONAL LIBRARY OF MEDICINE (KRIVATSY). Alcune lievi fioriture uniformi ma esemplare molto bello e genuino senza gli usuali scarabocchi e tracce d' uso cui sono soggette opere di uso pratico come questa. KRIVATSY 7600; MUGNAINI "IL LIBRO ANTICO" Vol. I p. 582.[f40] Libro
1786réf. ALDR0311Wien, Anton Gassler 1786. 2°. Vort., XX S., mit VI (= 12 Bl.) gest. Taf. (K. Ponheimer sc. Viennae), 49 nn. Bll., mit 32 gest. Taf., (Taf. V fehlt), mit zahlr. gestochenen Textillustrationen. Halblederband d. Zeit, mit e. Rückenschildchen in Gold- u. Zierlinien in Blindprägung, Einbanddeckel marmoriert, Buchschnitt rot marmoriert, berieben u. bestoßen, Papierüberzug an den Kanten teilw. aufgeplatzt, mit einigen Wurmgängen im Rücken. Seiten u. Tafeln meist stockfleckig, einige fingerfleckig, mit Wurmgängen im Innenfalz der Schlussblätter, Bl. IX/X und einige Schlussblätter locker. Mit einem Siegelabdruck am vorderen Innendeckel und e. Anmerkung von alter Hand am vorderen fliegenden Vorsatzblatt avers Zum Andenken des Herrn Primarius v. Schröfle Eigentum des ? ?). VD18 1478758X. Graesse I,300. Wurzbach 1,166. Holzmann-B. I,1771 - insgesamt gut erhaltenes vollständiges Exemplar der Erstausgabe dieses medizinischen Tafelwerks (Taf. V liegt in Kopie bei). Joseph Barth (1745/46-1818) war Ordinarius für Anatomie und Augenheilkunde an der Wiener Universität und ab 1776 kaiserlicher Leibarzt. Die meisterlichen anatomischen Darstellungen dieses "trefflichen Studienwerks" wurden von dem bedeutenden Kupferstecher seiner Zeit, Kilian Ponheimer, d. Ä. (1757-1828), der speziell auch wissenschaftliche Werke illustrierte, gestochen. Der in der Anmerkung genannte Joseph Schröfle war k.k. Polizei-, Bezirks- und Primar-Wundarzt im k. k. Provinzial-Strafhaus in der Leopoldstadt.
1804réf. SB-14272Göttingen, Heinrich Dieterich, 1797 - 1804. Unpag. (21, 105 Bl.). Grau-beige marmorierte Pbde. der Zeit mit goldgeprägtem Rückentitel auf grünem Rückenschild. Formate: 21 x 13; 20 x 13 cm. Wissenschaftliche Illustrationsreihe des Göttinger Anatomen, Zoologen und Anthropologen Johann Friedrich Blumenbach (1752 - 1840). Blumenbach gilt als maßgeblicher Mitbegründer der Zoologie und der Anthropologie als wissenschaftlicher Disziplinen. Seine Göttinger Vorlesungen zur Naturgeschichte fanden regelmäßig eine internationale Zuhörerschaft. Blumenbachs erstmals 1804 erschienenes "Handbuch der vergleichenden Anatomie und Physiologie" gilt als maßgebliches Standardwerk seiner Zeit und wurde in nahezu alle europäischen Sprachen übersetzt. Die hier vorliegenden Hefte 2 bis 7 der Reihe (Hefte 2 bis 5 und 7 in einem Band sowie Heft 6 als separater Band) enthalten 60 Artikel mit jeweils zugehöriger ganzseitiger Kupfertafel (Kupfertafeln teilweise koloriert) zu folgenden zoologischen anatomischen und anthropologischen Motiven: 11. Simia troglodytes. 12. Simia satyrus. 13 Simia rostrata. 14. Manis tetradactyla. 15. Trichechus rosmarus. 16. certhia coccinea. 17. Serpula gigantea. 18. Basalt-Glieder von giant's Causeway. 19. Backenzähne vom fossilen Ohio-Incognitum...20. Der fossile Murex contrarius. 21. Gefleckter Neger. 22. Myrmecophaga didactyla. 23. Bos grunniens. 24. Buceros rhinoceros. 25. Pelecanus sinensis. 26. Lacerta crocodilos. 27. Derselbe, noch im Ey. 28. Anguis platuros. 29. gryllus migratorius. 30. Thalia lingulata. 31. Vespertilio spectrum. 32. Embryo vom Bär. 33. Ursus maritimus. 34. Küchelchen aus ... Hühnerei. 35. Didus ineptuds. 36. Rana pipa. 37. Gebiss der giftigen und giftlosen Schlangen. 38. Aranea tarantula. 39. Hydatis finna. 40. Phacites fossilis. 41. Ornithorhynchus paradoxus. 42. Vespertilio ferrum equinum. 43. Castor fiber. 44. Monodon narhwal. 45. motacilla calliope. 46. Aptenodytes chrysocone. 47. Oestrus bovis, equi, ovis. 48. glaucus atlanticus. 49. Fortpflanzungsweise der Conferva fontinalis. 50. Entomolitkus paradoxos. 51. Bildschöner Schädel einer Georgianerinn. 52. Schedel des Orang-Ontang von Borneo. 53. Bradypus tridactylus. 54. Didelphis marsupialis. 55. Falco serpentarius. 56. Emberiza aureola. 57. Raja torpedo. 58. Ostracion bicuspis. 59. Serpula comtortuplicata. 60. Encrinites fossilis. 61. Alle vier Hauptarten von Monstrositäten an Einem Ferkelkopf. 62. Ursus lotor. 63. Schedel des Riesenbüffels. 64. Küchelchen aus einem hundert Stunden bebrüteten Hühnerey. 65. Bucco astroflaunus. 66. Testudo graeca. 67. cancer dromia. 68. Lepas anatifera. 69. Venus mercenaria. 70. Pentacrinites fossilis.
1784réf. 126731784 un volume, broché (livre sans sa reliure) in-folio (40X25cm), dos muet (spine - no title), recouvert d'un demi- peigné dans les tons bleu-pale, rose et crème, le même que le papier de garde peigné qui lui sert de couverture, très légèrement défraîchi (spine lightly faded) - manque de papier (miss paper on the spine) - fendu (cracked spine), toutes tranches lisses (all smooth edges), papier vélin ligné bleuté, orné d'une gravure-titre (engraved title page) gravée sur Bois en noir (engraving-wood) + 29 planches hors-texte gravées sur bois en noir (full page engraving) par Boucher, Natoire, Crepy, Bouchardon et gravées par Etienne, Charpentier, Vasseur, Denzel et Mathey...60 pages, (Le Texte est gravé comme les planches), cicatrices de mouillures (scars of waterstains) marginales, 1784 Paris Etienne Charpentier Editeur,
1848réf. 012286Berlin bzw. Hildesheim, Georg Reimer 1848-1849 bzw. Olms 2008, 1848. LVI, 743 S., 6 gefaltete Kupfertafeln; 608 S., 4 gefaltete Kupfertafeln; 579 S., 4 gefaltete Tafeln. Neuere Halbleinenbände, jeweils mit eingebundenem Vorderumschlag der ursprünglichen Orig.-Broschur; der dritte Teilband liegt im Nachdruck als Orig.-Leinenband aus der neuen Werkausgabe des Olms Verlages bei. Hauptwerk des genialen Gelehrten 1818-1896), dem Mitbegründer der Physiologie als eigenständiger Wissenschaft. "A pupil of J. Müller, Emil du Bois-Reymond was the founder of modern elctrophysiology. He introduced faradic stimulation and made an exhaustive investigation of physiological tetanus. Above is a collective edition of his writings on the subject" (Garrison/Morton 610). K. E. Rothschuh spricht im Dictionary of Scientific Biography IV, 200 von "his lifelong, almost monomaniacal experimental analysis of animal electricity"; Du Bois-Reymond "owed his great scientific success to the development of new electrophysiological methods of deriving and measuring current. He was the first to avoid the many difficulties and sources of error that make it very hard to obtain clear results in electrophysiology, and he created much of the apparatus of electrophysiology" (202). Heirs of Hippocrates 1868. Die beiden ersten Bände erschienen 1848 und 1849, eine erste Teillieferung von Band II/2 (S. 1-384) erschien dann 1860, die zweite und letzte Teillieferung (S. 385-579) mit Nachwort, Nachträgen, einem ausführlichen Inhaltsverzeichnis und dem Register für das komplette Werk schließlich erst 1884. Vollständig ist das Werk sehr selten, Waller und Wellcome verzeichnen jeweils nur unvollständige Exemplare. Der miteingebundene Vorderumschlag des ersten Bandes mit größeren, hinterlegten Fehlstellen. Einige Seiten der beiden ersten Bände etwas stockfleckig, der Nachdruck tadellos. Insgesamt schönes, gut erhaltenes, wenn auch neu gebundenes und durch den Nachdruck komplettiertes Exemplar des Klassikers.
1677réf. 12570Lyon, Johann Anton Huguetan, 1677. 4. Auflage 8° (18,5-22,5 cm). 15 Bll., 806 S., 9 Bll. Pergament der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel [5 Warenabbildungen]
réf. 546P., Gabon, 1801/1803, 5 volumes in 8 reliés en demi-basane, dos richement ornés de fers et filets dorés (reliures de l'époque), (quelques rousseurs), T.1 : 32pp., 464pp., T.2 : (2), 624pp., T.3 : 28pp., 461pp., T.4 : 24pp., 496pp., T.5 : 8pp., 472pp.