6pp., 1 lithographed plate with a leaf of descriptive text, disbound. Reprinted from 'Transactions' of the Pathological Society of London for 1878. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
18, [2], one lithographed plate, disbound. Reprinted from 'Transactions of the Pathological Society of London,' vol. xxvii. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute. Not listed on Copac.
Offprint, 13, [1]pp., caption title, orig. wrappers, disbound. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
Offprint, 20pp., caption title, illustrs., within the text, orig. wrappers, disbound. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
First edition, 40pp., disbound. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute. Copac locates copies at the Wellcome and Edinburgh University.
First edition, [4], 32pp., disbound. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
20pp., presentation inscription from the author to Dr. Wade, disbound. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute. Edinburgh University copy only on Copac.
Caption title, 4pp., disbound. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
First edition, xvi, 278, [2]pp., new endpapers, recent half calf, spine gilt. Beddoes here is concerned with the four illnesses that were major problems in his day. "He believed that scurvy and obesity were caused by a deficiency of oxygen and advanced consumption and catarrh by an excess of oxygen... Beddoes concluded that scorbutic illness was related to the absence of fresh air and specifically oxygen in lower decks on long sea voyages, especially in slave ships."?Papper. Wellcome II, p. 128; Papper, Romance, Poetry, and Surgical Sleep: Literature Influences Medicine. p. 45.
First and only edition, [4], 150pp., small faint stamp to title page, new endpapers, calf-backed marbled paper boards, red morocco lettering piece. "This is the younger James Johnston (1754-83), physician at Worcester. When visiting prisoners suffering from gaol fever he caught the disease and died at an early age. The present book, one of the early monographs on the subject, is an augmented edition of his graduation thesis."?Wm. Dawson, Medicine and Science. 3755. Wellcome III, p. 362.
Fifth edition, small 8vo, [2], xv, [1], [1]-104, [1]pp., with half-title and final advert leaf, half-title and little stained, old faint stamp to title-page and leaf of text, general age toning, a couple of leaves standing proud, new endpapers, recent half calf, marbled paper side, spine tooled in gilt with red morocco lettering-piece. First published in 1772 with Perry using the pseudonym William Adams for the first four editions.
Vol. I only, xii, 260pp. 8vo (220 x 135 mm), 3 works in one, presentation inscription "Dr Samuel Peach, Presented by D. C. Newman for the class of 83", library stamp and blind stamp to title, bookplate of Lane Medical Library, some light foxing, cont. calf, rubbed, upper joints cracked and holding by cords, red morocco title label to spine. 3 works from the Dunglison's American Medical Library series.
First edition, small 8vo (180 x 120 mm), 64pp., light soiling and spotting, new endpapers, recent calf-backed marbled boards, red morocco spine label. First published in 1772 with Perry using the pseudonym William Adams for the first four editions.
First edition, 8vo (230 x 140 mm), x, 100, [2], v, [1]pp., orig. cloth-backed boards, spine chipped, uncut. Provenance: Ownership signature in ink to front endpaper: 'Charles Evans, Belper, Jany/1835.'
First and only edition, [4], 150pp., disbound. This book, one of the early monographs on the subject, is an augmented edition of his graduation thesis "De Angina Maligna", with considerable additions and some remarks on the angina trachealis. While Johnstone was visiting prisoners suffering from goal fever he caught the disease and died in 1783 at the early age of twenty-nine. Wellcome III, p. 362.
20 pamphlets bound in one, a list is available on application, cont. cloth. Stephen MacKenzie (1844-1909) studied at London Hospital, then at the Aberdeen University, where he received his doctorate in 1875. Following further education in Berlin he once more came to London Hospital as a physician, and in 1877 became lecturer in pathology and pathological anatomy, in 1880 lecturer in theoretical and clinical medicine. He was at the same time physician at the Moorfields Eye Hospital. He was knighted in 1909. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute with a couple of their neat library stamps.
Folio (400 x 285 mm), illustrated with 31 fine lithographic plates (mostly being chromolithographic or tinted examples - the majority prepared by Edwin Burgess, copied from drawings by Sir Robert Carswell), illustrations in the text, cont. brown half morocco, upper joint cracked. A beautifully illustrated atlas of pathology. Complete sets of the 12 fascicules published between 1877-1898 are now significantly rare. List of fascicules: 1. Diseases of the Kidney. 2. A resume of the present knowledge of renal pathology. 3-5. Diseases of the Liver. 6. Hydatid disease of the Liver.
1866Seconda edizione della traduzione italiana autorizzata , interamente rifatta sulla sesta edizione alemanna emendata , accresciuta e variata dall'autore colle addizioni e note del dottor Arnaldo Cantani. Quattro volumi perfettamente legatati, esemplare fresco e in stato perfetto. Legatura in zezza pelle fregi impressi. Titoli e fregi in oro., pp.XIX, 720 -688- 871 - 864, in 8°
191715x9 cm; XVI, 600 pp. Legatura editoriale in piena tela. Interessante manuale di diverse tecniche mediche fra le quali l'esame dell'espettorato, crioscopia, viscosità del sangue, pressione, sfigmomanometria, ecc. Numerossisime immagini a colori ed in bianco e nero nel testo. Mariani fu docente di Patologia, aiuto alla Clinica Medica dell'Università di Genova.
In 8° (19,5x12,5 cm); (4), 41, (3 b.) pp. Legatura coeva in cartoncino molle. Piccolo tunnel di tarlo alle prime due carte, altro più lungo nel margine bianco interno delle ultime 4 carte ma ambedue non fastidiosi. Stampato su carta azzurra. Il titolo parla di seconda edizione ma non siamo stati in grado di rintracciare notizie di un'edizione precedente. Dedicatoria a Luigi Brugnatelli dottore in Filosofia e Medicina, sostituto alle cattedre di Materia Medica e Chimica nella R. I. Università di Pavia. In fondo al volume in chiusura della lettera la data Gottinga 5 Decembre 1795. Una delle prime opere di questo autore. Interessante trattato sulla nuova nomenclatura medica del corpo umano scritta dal celeberrimo medico-patologo di Pavia Valeriano Luigi Brera. Laureatosi all'Università di Pavia nel 1793, si perfezionò in alcuni dei maggiori centri medici europei (Vienna; Lipsia; Londra), dove ebbe contatto con illustri Maestri come il Blumenbach, l'Osiander, il Monro. Tornato in Lombardia, fu professore supplente della cattedra di clinica medica dell'Università di Pavia nel 1797-1798 e, successivamente, primario medico negli ospedali di Pavia e di Crema. Nel 1806 fu nominato professore di medicina legale nell'Università di Bologna, dove creò il gabinetto di patologia e medicina legale. Nel 1808, dopo aver rifiutato l'offerta del Collegio Imperiale di Pietroburgo di succedere al J.P. Frank nella cattedra di clinica medica di quell'ateneo, divenne direttore della cattedra di Clinica e Patologia Medica dell'Università di Padova, succedendo a Pierantonio Bondioli. Mantenne questo incarico fino al 1832 e per alcuni anni fu anche direttore, dal 1817, dell'Ospedale di Padova. Il Brera è stato uno dei maggiori clinici italiani del primo '800, seguace del brownianesimo in patologia e in clinica. Clinico famoso, abile e ricercato, fu anche un acuto e geniale ricercatore scientifico, effettuando importanti studi sulle parassitosi da elminti.Diffuse l'uso dello jodio in terapia e introdusse l'uso di somministrare alcuni medicamenti sotto forma di frizioni. OPERA IN BUONO STATO DICONSERVAZIONE RARA.
1891In 4° grande (29,8x22 cm); 17, (3) pp. e 1 c. di tav. fuori testo a colori. Brossura editoriale (manca il dorso ma l'esemplare risulta ben rilegato). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione di questo studio del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori dedicato al ruolo avuto da Marcello Malpighi nello scoprimento della struttura delle ghiandole linfatiche. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioacchino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Rara prima edizione.
1850In 8° (16,5x10,5 cm); XVI, 296 pp. Bella legatura coeva in mezza pelle con titolo e fergi in oro al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata (strofinature). Qualche minima macchiolina di foxing in poche pagine, dovuta alla qualità della carta, e per il resto in buone condizioni di conservazione. PRIMA RARA EDIZIONE di questo trattato del noto patriota, filosofo, politico e medico originario di Bucchianico (Chieti), Camillo Angelo De Meis. L'autore, figlio di un medico aderente alla carboneria fu un fervente mazziniano. A Napoli, dove fu allievo dei letterati Basilio Puoti e Francesco De Sanctis, del filosofo Bertrando Spaventa e del medico Pietro Ramaglia. Si laureò in medicina teorico-pratica e nel 1841 diviene socio dell'Accademia degli Aspiranti naturalisti, di cui sarà Presidente nel 1848. Fu poi medico aggiunto dell'Ospedale degli Incurabili ed aprì una scuola privata di grande successo, dove insegnò anatomia, patologia, fisiologia e scienze naturali. Fu poi Rettore del Collegio Medico di Napoli. Dopo essere fuggito da Napoli avendo aver preso parte ai moti antiborbonici, vi rientrò nel 1860 in seguito ad un pellegrinaggio per l'europa e aver insegnato a Torino e a Modena. Stabilitosi di nuovo nella capitale partenopea divenne assistente di Francesco De Sanctis, ministro dell'istruzione nel governo provvisorio, e venne eletto Membro straordinario del Consiglio Superiore della Pubblica istruzione. Il suo studio sull'ascolatazione (auscultazione) è considerato uno dei primi e più completi dedicati a questa disciplina medica. In esso De Meis riporta le sue esperienze di auscultazione dei polmoni e del cuore descrivendo minuziosamente la tecnica utilizzata ed i segnali colti. PRIMA EDIZIONE ASSAI RARA. Buona copia.
1842In 8° (21x14 cm); 124, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione come opera singola (lo scritto era già comparso su una rivista specializzata) di questo scritto di argomento fisio-patologico dedicato alla fisiologia e a varie patologie mediche scritto dal noto medico bologenese Michele Medici. La prima parte del volume è dedicata alla teoria della generazione. Titolare della prima cattedra bolognese di Fisiologa, Medici approfondì gli studi di una scienza che andava, all’epoca, lentamente svincolandosi da una radicata concezione speculativa-filosofica per aprirsi al metodo sperimentale. Poco più che ventenne, in uno studio condotto con G. Gandolfi, contestando l’opinione allora dominante formulata da J. Tourdes, aveva negato l’esistenza di proprietà contrattili del sangue (Esperienze sopra il sangue, Bologna 1803). Nell’interpretazione dei fenomeni biologici e fisiologici, Medici fu un vitalista convinto: andando oltre le teorie dell’«eccitabilità», degli «stimoli» e dei «controstimoli» enunciate rispettivamente da J. Brown, G. Rasori, G. Tommasini, in Commentario intorno alla vita (Bologna 1819), e più tardi in Manuale di fisiologia (ibid. 1833), introdusse il concetto di «forza riproduttiva», con cui intese «la proprietà o l’attitudine per opera della quale i corpi vivi si rifanno della materia che perdono» e grazie alla quale è possibile la rigenerazione dei nervi periferici e la formazione dei circoli venosi collaterali. Senza legatura ma in buone-ottime condizioni di conservazione.
1852In 8° (23x15 cm); XIV, 508 pp. e 751, (1) pp. Legatura coeva in mezza pelle scura con titolo e fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta nera coeva, qualche strofinatura. Qualche pagina uniformemente brunita a causa della qualità della carta e comune a tutti gli esemplari e per il resto volume in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione corretta e notevolmente aumenta rispetto alla prima del 1847-1848. Salvatore Tommasi (Roccaraso in provincia dell'Acquila, 26 luglio 1813 – Napoli, 18 luglio 1888) è stato un patologo italiano, importante rappresentante della ricerca medica nella seconda metà dell'Ottocento in Italia e uno dei maggiori esponenti del Positivismo italiano. Nato in Abruzzo, da genitori originari di Accumoli, studiò prima nel seminario di Ascoli Piceno e proseguì la sua formazione all'Università di Napoli dove si laureò in Medicina nel 1845. Nel 1842 fondò una rivista di divulgazione e ricerca medica dal titolo Il Sarcone, in onore del celebre medico partenopeo Michele Sarcone (1731-1797). Nel 1846 ottenne la cattedra di Clinica Medica a Napoli che perse nel 1848 per le sue attività antiborboniche che lo costrinsero a lasciare il Regno delle Due Sicilie, dopo essere stato imprigionato ed esiliato per aver partecipato come deputato liberale per la provincia dell'Aquila nel Parlamento napoletano frutto delle concessioni date dal sovrano borbonico Ferdinando II. Trasferitosi esule dapprima in Francia e poi in Inghilterra, si stabilì definitivamente a Torino, dove versò in condizioni di estrema povertà che non gli impedirono di contribuire alla vita culturale e scientifica della città, diventando uno dei fondatori della Società delle scienze biologiche (1853-1857). Nel 1859, dopo l'annessione della Lombardia, venne ripagato del suo attivismo politico e scientifico con l'assegnazione alla cattedra di Clinica Medica all'Università di Pavia; tra i suoi allievi vi fu Camillo Bozzolo. Nel 1860 il suo impegno politico a favore dell'unificazione d'Italia si espresse nella missione di mediazione per conto del governo Cavour tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II e nella promozione dell'annessione degli Abruzzi nel Regno d'Italia. Il 13 marzo 1864, per i suoi alti meriti patriottici e scientifici venne nominato senatore nel Parlamento italiano. Nel 1865 poté fare ritorno all'Università di Napoli dove ottenne la cattedra di Patologia Speciale Medica che mantenne fino alla sua morte nel 1888. La sua attività è testimoniata in gran parte dalla sua opera principale, le Istituzioni di Fisiologia che vide ben due revisioni, nel 1852 e nel 1860. L'opera è un vero e proprio manuale di fisiologia nel quale Tommasi invitava i suoi lettori medici a non praticare la medicina come un'arte ma come una disciplina scientifica che doveva avvalersi di tutte le scoperte in ambito empirico e tecnico dell'epoca e soprattutto di una valida e severa sperimentazione. Dopo il suo ritorno a Napoli, divenne uno dei maggiori esponenti e promotori della teoria evoluzionistica di Charles Darwin e nel 1866 pronunciò una prolusione accademica dal titolo Il naturalismo moderno che viene considerata uno dei manifesti programmatici del positivismo italiano.Fu anche promotore e curatore di una rivista di Patologia dal titolo Il Morgagni. Giornale indirizzato al progresso della medicina che ospitava discussioni e ricerche nell'ambito della patologia. Proprietario di una cospicua biblioteca, la donò per testamento alla Provincia dell'Aquila, che ne fece il nucleo centrale della Biblioteca Provinciale a lui intitolata. Indice: Primo volume: Proemio; Prolegomeni; Sezione prima. Capitolo I. Della composizione della sostanza organica; Capitolo II. Dei principi immediati; Capitolo III. Maniera con cui le sostanze organiche si trovano con le inorganiche congiunte; Capitolo IV. Metamorfosi della materia organica. Forme della materia organica. Capitolo I. Origine della forma primitiva. Sezione terza. Delle funzioni in generale. Capitolo I. Divisione generica delle funzioni; Capitolo II. Della vita ed organismo in generale; Capitolo III. Caratteri di differenza fra gli animali ed i vegetali. Sezione quarta. Rapporto dell'organismo col mondo esteriore. Libro primo. Della vita organica. Sezione prima. Della digestione. Capitolo I. Del tubo alimentare; Capitolo II. Degli alimenti; Capitolo III. Prendimento delle materie alimentari; Capitolo IV. Dell'insalivazione; Capitolo V. Dell'inghiottimento; Capitolo VI. Della digestione stomachca; Capitolo VII. Digestione intestinale. Sezione seconda. Dell'Assorbimento. Capitolo I. Condizioni anatomiche de' vasi linfatici; Capitolo II. Assorbimento venoso; Capitolo III. Estensione ed attività dell'assorbimento ne' diversi organi; Capitolo IV. Circostanze che prendon parte al grado dell'assorbimento. Sezione terza. Centro della vita vegetativa. Capitolo I. Condizioni anatomiche de' vasi; Capitolo II. Del sangue; Capitolo III. Della circolazione. Sezione quarta. Della Respirazione. Capitolo I. Forme degli organi della respirazione; Capitolo II. Condizioni de' mezzi esterni; Capitolo III. Maniera con cui l'aria opera sugli organi respiratori e suoi cangiamenti chimici; Capitolo IV. Della meccanica dei movimenti respiratori; Capitolo V. Dell'ematosi. Sezione quinta. Delle secrezioni. Capitolo I. Della secrezione renale; Capitolo II. Della cute e delle sue funzioni; Capitolo III. Delle membrane sierose e della loro secrezione; Capitolo IV. Del fegato; Capitolo V. Delle secrezioni mucose; Capitolo VI. Delle glandule sanguigne; Capitolo VII. Influenza del sangue sulle secrezioni. Sezione sesta. Della nutrizione. Capitolo I. Della nutrizione per intosuscezione; Capitolo II. Della nutrizione per apposizione; Capitolo III. Del calore animale; Capitolo IV. Della fosforescenza. Secondo volume. Libro secondo. Della vita riproduttiva. Idee generali. Capitolo I. Dell'eterogenia; Capitolo II. Dell'omogenia; Capitolo III. Dell'omogenia sessuale; Capitolo IV. Della disposizione e struttura degli organi sessuali; Capitolo V. Delle materie proligere; Capitolo VI. Di altri caratteri che qualificano i due sessi; Capitolo VII. Dell'accoppiamento; Capitolo VIII. Azione dello sperma e cambiamento de' follicoli ovarici. Sezione seconda. Dell'oologia. Capitolo I. Dei primi cambiamenti dell'uovo; Capitolo II. De' cambiamenti che si verificano nell'utero dopo la fecondazione - gravidanza; Capitolo III. Seguito de' cambiamenti dell'uovo insino all'apparizione della nota primitiva. Sezione terza. Dell'embriogenia. Capitolo I. Delle parti fondamentali che iniziano l'embrione; Capitolo II. Sviluppo dell'uovo negli altri animali; Capitolo III. Del sistema nervoso; Capitolo IV. Del sistema vascolare; Capitolo V. Dell'intestino; Capitolo VI. Sviluppo del sistema glandulare; Capitolo VII. Degli organi uro - genitali; Capitolo VIII. Degli organi cutanei; Capitolo IX. Sviluppo delle glandule sanguigne; Capitolo X. Della determinazione dello scheletro; Capitolo XI. Dello sviluppo degli arti. Sezione quarta. Specificazione morfologica e chimica de' tessuti. Capitolo I. Nozioni generali di morfologia; Capitolo II. Trasformazioni delle cellule; Capitolo III. Composizione chimica de' tessuti. Sezione quinta. Fisiologia dell'embrione e del feto. Capitolo I. Animalità del feto; Capitolo II. Della vita plastica; Capitolo III. Atto del partorire e puerperio; Capitolo IV. Conseguenze del parto relative alla madre e al neonato. Libro terzo. Della vita animale. Lezione prima. Del sistema nervoso e delle sue funzioni generali. Capitolo I. De' suoi diversi tipi nella serie degli esseri; Capitolo II. Struttura intima del sistema nervoso; Capitolo III. Dell'origine reale de' nervi; Capitolo IV. Dell'irritabilità nervosa. Sezione seconda. Della maniera della forza nervosa. Capitolo I. Delle azioni de' nervi di moto; Capitolo II. Dell'azione de' nervi di senso; Capitolo III. Movimenti riflessi; Capitolo IV. Dell'azione del gran - simpatico; Capitolo V. Delle simpatie; Capitolo VI. Significazione fisiologica de' gangli. Sezione terza. Significazione fisiologica de' centri nervosi. Capitolo I. Funzione della midolla spinale; Capitolo II. Funzioni del cervello; Capitolo III. Delle meningi e de' loro usi; Capitolo IV. Movimenti dell'asse cerebro - spinale; Capitolo V. Influenza della circolazione sulle funzioni cerebrali. Sezione quarta. Dei sensi. Capitolo I. Del tatto; Capitolo II. Del senso gustativo; Capitolo III. Dell'odorato; Capitolo IV. Senso visivo; Capitolo V. Del senso acustico. Sezione quinta. Dei movimenti. Capitolo I. Specie e natura de' vari moivimenti; Capitolo II. Della voce e della parola. Sezione sesta. Capitolo I. Delle facoltà intellettuali; Capitolo II. Delle passioni e de' caratteri; Capitolo III. Dei fenomeni di conflitto fra l'anima e l'organismo; Capitolo IV. De' temperamenti; Capitolo V. Degli animali e del loro istinto; Capitolo VI. Fenomeni di periodicità organico - animale.
1737In 4° (24x18,3 cm): due tomi in un volume: (12), XII, 96, XXV, (1) pp. e 168 pp. Elegante legatura anni 30’ del XX° secolo in tutta tela foderata con carta a motivi floreali in rosso e verde e fascetta in pelle al dorso con titolo in oro. Esemplare ancora in barbe. Grande marca xilografica dello stampatore Felice Carlo Mosca sul front. del v. 1 con “Fenice tra le fiamme volta a sinistra verso il sole in cornice figurata con due putti, motto: Semper eadem” disegnata e incisa da Giovanna Pesche. Testatine, iniziali e finalini xilografici. Qualche insignificante macchiolina di foxing in poche pagine, dovute alla qualità della carta napoletana e ma nel complesso in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione, ma prima stampata in Italia, di questa celebre opera del grande medico francese Phileppe Hecquet. L’autore studiò medicina a Parigi e a Remis dove ottenne il titolo di dottore. Dopo aver ottenuto il titolo iniziò a praticare l’arte medica diventando presto celebre ed avendo numerosi clienti fra la grande nobiltà francese ma affiancando anche, a questa attività, una profonda riflessione religiosa che lo portò a passare molto tempo a curare i malati indigenti. Fu anche rettore dell’Università di Parigi. Grande fisiologo e patologo, le sue opere sono considerate come classici nel loro campo. Cercò di dimostrare come le cause delle malattie non fossero da ricercare solo in meri processi fisico-chimici ma anche come l’aspetto psicologico del paziente potesse influenzare la nascita ed il decorso di patologie mediche. Le sue opere rientrano anche nella bibliografia vegetariana in quanto Hecquet fu un acceso sostenitore della dieta vegetariana che considerava molto più salutare e utile di quella a base di carne . Arrivò a teorizzare che il consumo di carne fosse assolutamente non naturale per l’uomo. Quest’opera contiene il punto di vista dell’autore relativo alla fisiologia umana (prima parte) e, nella seconda parte, la descrizione delle cause delle febbri intermittenti e di varie altre patologie, con indicazioni utili alla loro prevenzione, cura con vaire indicazioni dietetiche utili ad aiutare il corpo umano a combattere le malattie. Alla fine della prima parte è presente la celebre descrizione dell’epidemia di peste che colpì la costa meridionale francese della quale, Hecquet fu testimone diretto. Seconda edizione ancora in barbe ed in buone-ottime condizioni di conservazione.