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1969Paperback in good condition. Covers are worn and marked, particularly the spine, edges are rubbed, and corners are dog-eared. Page block is tanned and blemished, and name penned to Copyright page. Pages and text are clear and unmarked throughout. LW Used
1976ref. 102289Buchet / Chastel 1976 In-12 broché. 231 pages. Bon état d’occasion.
1969ref. 8348Delachaux et niestlé 1969 306 pages in8. 1969. Broché couverture rempliée. 306 pages. Ce livre de Bärbel Inhelder collaboratrice de Jean Piaget traite du diagnostic génétique du développement des indices cliniques de la débilité mentale et des apports de la psychologie du raisonnement pathologique à la théorie du développement mental. Il s'inscrit dans la tradition de la psychologie génétique et cognitive
1990ref. 22145Science en Situation - ARPEM 1990 In-8 broché, 310 pp.
2006ref. 13092Dunod 2006 307 pages 15x23x2cm. 2006. Broché. 307 pages. Cet ouvrage retrace l'histoire de la génétique et de ses découvreurs en analysant comment se sont constitués les grands principes de la biologie moderne. L'auteur Gérard Lambert docteur en médecine et journaliste scientifique examine la mise en place du mythe moderne des gènes en confrontant les promesses du séquençage du génome humain aux résultats concrets et en remettant en cause la suprématie attribuée aux gènes à travers l'étude des OGM clones et animaux transgéniques
2007in 16 (19x13) Brossura; pp.398; Ottimo
ref. 54802P., PUF (Collection "La Science Vivante"), 1941, in 12 broché, 121 pages ; non coupé ; 8 planches hors-texte ; bibliographie.
ref. 40429Bruxelles, Presses Universitaires de Bruxelles, 1970. 16 x 24, 128 pp., broché, bon état (quelques soulignages au marqueur).
1971numerous b/w plates and figures, table, minor wear to head of spine and corners of cover, soiling to bottom of page block, creasing to corners of cover and top corners of early pages, text clean and tight Ex-Library
2006La genetica sfida le nostre certezze, mette in questione l'idea stessa di essere umano, il nostro rapporto con la corporeità e con la vita. Sino a che punto siamo il nostro genoma? È possibile che domani sia l'immagine del DNA, e non più quella del nostro volto, ad identificarci? Le possibilità nuove di conoscenza offerte dai test genetici possono cambiare la nostra vita, la proiezione nel futuro, il progetto genitoriale, i rapporti lavorativi e sociali. Nuovi interrogativi si aprono per l'etica e per il diritto: la tensione tra diritto di sapere e diritto di non sapere, tra rispetto della privacy e tutela della vita, i dilemmi etici sollevati dalla diagnosi genetica prenatale. Altre questioni sono poste dal nuovo potere di intervento sulla vita: si può superare il veto posto sinora agli interventi di ingegneria genetica sulle cellule germinali, presumendo il consenso delle generazioni future? È possibile porre paletti fermi tra terapia e trasformazione? E ancora: quali sono i rischi, quali i vantaggi degli OGM? È giusto brevettare le scoperte sulla vita, in particolare sulla vita umana? Problemi complessi che gli autori del testo affrontano in modo diverso: alcuni tendendo più a preservare l'esistente, sulla scia dei principi di responsabilità e di precauzione; altri cercando regole flessibili all'avanzare della scienza; altri, infine, tentando una terza via nell'argomentazione e nel dialogo. Curatori: M. Gensabella Furnari.
2020br. Secondo una prospettiva al tempo stesso etico-filosofica e socio-giuridica, e senza tralasciare la spiegazione scientifica, il volume affronta le potenzialità e le criticità bioetiche che contraddistinguono l'accesso alle biotecnologie e la loro applicazione. Gli scenari della biomedicina cambiano così velocemente che le conclusioni bioetiche vanno ripensate a partire dai nuovi dilemmi morali. La questione che si pone non è più se sia moralmente accettabile interferire con i processi naturali, ma se abbiamo il diritto di impiegare le nuove tecnologie che permettono di correggere il genoma per ridisegnare le caratteristiche delle generazioni future, degli animali non umani e dell'ambiente.
1996ill., br. Il volume si basa su due serie di lezioni tenute al Collège de France. "Un'analisi esauriente dei dati di genetica umana raccolti negli ultimi cinquant'anni e dei nuovi dati ottenuti con tecniche messe a punto di recente ha permesso ai miei colleghi e a me di cartografare la distribuzione di centinaia di geni su scala mondiale. Da questa mappa abbiamo potuto dedurre le linee filogenetiche delle popolazioni del mondo. Il nostro albero genealogico concorda con un altro albero che comprende un numero minore di popolazioni, costruito a partire da dati genetici fondamentalmente diversi. Inoltre la nostra ricostruzione trova parallelismi sorprendenti in una recente classificazione delle lingue".(Luigi Luca Cavalli-Sforza)
2022br. Pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1976, "Il gene egoista" ha modificato drasticamente il modo con cui gli scienziati - ma anche i non "addetti ai lavori" - leggono la storia dell'evoluzione. Il nocciolo centrale del saggio è oggi parte fondante dell'insegnamento della biologia in tutto il mondo, una logica derivazione del darwinismo che ha scelto di cambiare prospettiva, concentrandosi non sul singolo organismo ma osservando la natura dal punto di vista del gene. La deduzione scientifica è, per dirla con l'immaginifico linguaggio dell'autore, che noi siamo «macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni». Rivolto a tre tipi di lettori - il profano, lo studente, l'esperto -, questo libro è pensato per stimolare con ironia l'intelligenza di chiunque si chieda qual è il posto dell'uomo nell'universo. Un saggio imprescindibile che riesce a semplificare e rendere accessibili complicati concetti scientifici, senza che ne vada perduta la sorprendente essenza.
1997ill. Forse chi ha visto "Jurassic Park" o "Il mondo perduto" ha pensato di raccogliere la sfida e provare a clonare un disosauro... Ma dove cercare l'ambra da cui estrarre la zanzara che contiene sangue di dinosauro? E come fare a estrarre il DNA dall'insetto senza contaminarlo malamente con materiale genetico dei nostri giorni? L'impresa non è così facile come poteva sembrare nel film di Spielberg. In effetti, DeSalle e Lindley invitano a imbarcarsi in un viaggio ai confini dell'ingegneria genetica. Con il pretesto di illustrare la "scienza" (e non la fantascienza) che potrebbe stare alla base di una storia affascinante come quella di "Jurassic Park" conducono attraverso i problemi più scottanti della ricerca moderna.
2010br. Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.
2010br. Ereditiamo la nostra personalità o la formiamo nel corso della vita? Cosa può svelare il DNA sulla storia dell'uomo? Che cosa ha significato per il mondo intero la clonazione della pecora Dolly? Ben presto potremo progettare e commissionare i nostri figli? I concetti basilari della genetica sono esposti in modo chiaro e accattivante in questi 50 brevi saggi. Partendo dalla teoria dell'evoluzione di Darwin e concludendo con le più recenti e controverse questioni etiche e scientifiche, l'autore mostra come l'analisi del codice genetico degli esseri umani e degli animali abbia cambiato la nostra visione della vita sulla Terra. Con l'aiuto di citazioni, di divertenti aneddoti e di un utile glossario, scopriremo i segreti dei cromosomi, del DNA e del genoma umano, impareremo che la genetica può essere di aiuto nella lotta contro il cancro, l'AIDS, la malaria, i batteri antibiotico-resistenti, e ci interrogheremo insieme all'autore sui temi scottanti della bioetica e dell'ingegneria genetica, nel tentativo di intravedere che cosa il futuro potrebbe riservare al genere umano.
2021br. La genetica è nata e si è sviluppata su un presupposto deterministico: la stabilità del gene e la sua trasmissibilità ereditaria. Eppure tutta la biologia contemporanea ci parla della variabilità come di una condizione permanente ed essenziale dell'essere vivente che non può essere ridotta a puro rumore o fluttuazione: il caso non è un accidente che perturba il processo deterministico. Nel vivente non c'è un ordine stabilito bensì un disordine organizzato che rende possibile la vita e la sua evoluzione. Ampliando il campo di applicazione dell'ontologia darwiniana, che assume la variazione aleatoria come forza motrice del processo evolutivo, Kupiec delinea una concezione anarchica del vivente che contesta l'idea di un ordine cogente inscritto nei geni. Gli organismi non sono società centralizzate di cellule che obbediscono al genoma o all'ambiente esterno, ma comunità cellulari autogestite che vivono per sé stesse e che per mantenere le proprie funzioni vitali sono spinte a cooperare, realizzando delle vere e proprie reti di mutuo appoggio. Ed è questa la nuova via che deve intraprendere la ricerca biologica per uscire dalle secche in cui l'ha spinta la genetica.
2009ill., br. Che cos'è una specie? Come comprendere l'obesità o il cancro? I progressi della biologia molecolare ci hanno convinto che, al pari di un creatore onnipotente, il genoma costruisce l'organismo e ne costituisce la spiegazione ultima. Ma per vivere gli animali hanno bisogno più di nutrimento che di informazione. Allo stesso modo, le cellule non sono governate da segnali ma dalla materia. Due ricercatori di fama internazionale mostrano qui che, dalla molecola all'essere umano, passando per le cellule e i virus, la vita si basa su interazioni libere guidate dalla selezione naturale e non sulla dittatura di un dio-programma inscritto nel DNA. Noi non siamo né il centro né la finalità del nostro organismo, ma solamente una società decentrata di cellule.
2017br. Da sempre l'uomo cerca di liberarsi dalla natura e da sempre l'uomo vive contro di essa, con esiti incerti se non coincidenti con l'autodistruzione. La posta in gioco si è alzata e ora la volontà è tutta tesa a creare un essere frutto della ricerca unificata di genetica, robotica, informatica e nanotecnologie. Per riferirci a ciò che verrà pare più appropriato il termine "grinantropo", ossia la conservazione di qualcosa di umano - forse la sola forma - ma programmato e implementato per come si possono immaginare i più sofisticati robot. Il problema, in realtà, forse non risiede tanto nei potenziati e nella biologia genetica, quanto negli interessi economico-finanziari che ruotano attorno a questo tipo di ricerche. Qui nasce il problema, e diventa chiaro che l'approccio per capire il futuro che verrà comporta il prezzo che siamo disposti a pagare per diventare potenziati. Il "grinantropo" è, per l'uomo, una sfida tutta nuova e insidiosa. Una sfida non più, o meglio, non solo, umana: l'uomo non è più al centro degli scenari biotecnologici.
2021Ramakrishnan, Venki La macchina del gene : la gara per decifrare i segreti del ribosoma. Milano, Adelphi 2021 italian, 346 2021. Collana "Biblioteca Scientifica /64". Opera con copertina morbida e sovracoperta alettata. 346 p. : ill. ; 22 cm Y15
1976Hardcover without jacket. Item cocked. Leading corners bent; spine head and foot lightly bumped with some creasing. Page block faintly discoloured with a few small grubby marks. Pages are clean and tight; text clear throughout. TS Used
1989Sound publication with clean pages and clear content. Typical (but minimal) library markings Ex-Library
1993Hardcover in good condition. No jacket. Boards and page block are marked. Spine ends are bumped. Pages are clean and text is clear throughout. HCW Used
1993Sticker on spine. Library markings on inner cover. First Edition - Second Impression Ex-Library
2001ref. 11053Erès 2001 118 pages 14x21x1cm. 2001. Broché. 118 pages. Le livre 'Le Gène et son Génie' d'Anna Feissel-Leibovici explore la rencontre entre la génétique du cancer dotée d'un pouvoir prédictif impressionnant et la psychanalyse. Il examine comment le patient le médecin et le psychanalyste font face aux questions d'hérédité et de cancer en interrogeant la possibilité pour le consultant de rester sujet de son devenir face au discours scientifique