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2011br. La collana "Piccola filosofia di viaggio" ha invitato Sébastien Jallade, giornalista, a riflettere sulle ragioni che spingono il viaggiatore a spingersi in una regione deserta o ad affrontare il caos delle metropoli. Preda della libertà, l'uomo alla prova della strada risponde a un richiamo che gli permette di aprirsi all'alterità e di apire meglio la propria identità.
2011ill., br. Una guida completa all'isola di Capraia. Una infinità di informazioni su natura e storia, e tutte le notizie necessarie alla visita, presentate in maniera schematica e accessibile a tutti. La nascita geologica, la flora, la fauna, la storia umana, la descrizione dei sentieri e gli itinerari. Originali e pratiche tabelle con gli appuntamenti da non perdere con paesaggi, storia, cultura, fiori, animali e vita marina del promontorio dell'Argentario.
2010ill., br. L'alta sagoma scura domina una costa bassa e sabbiosa e contrasta con un retroterra di dolci colline ondulate. Siamo nella Toscana meridionale, in Maremma. Tra il mare e la costa il grande bastione naturale dell'Argentario si erge con le sue falesie di rocce chiare e i colli ammantati di una scura macchia mediterranea. Sarebbe l'ottava isola dell'Arcipelago Toscano se non fossero due sottili lingue di sabbia a negargli l'identità insulare. Ma al tempo stesso si crea un mosaico paesaggistico assolutamente unico e spettacolare: il promontorio, le spiagge, i tomboli, la laguna. Marco Lambertini ci conduce in ogni meandro dell'Argentario, facendoci scoprire flora, fauna, itinerari e storia di una delle zone più belle di Italia.
2017ill., br. Aggettivi come "stravagante", "eccentrico", ed espressioni come "fuori dai canoni", "sopra le righe" trasmettono solo in parte la vertigine, la passione, la furia con cui Raimondo Lanza Branciforte principe di Trabia, appartenente a una delle più antiche, nobili e facoltose famiglie di Sicilia, ha preso a morsi i suoi trentanove anni (1915-1954): combatte in Spagna, è compromesso con i fascisti ma poi aiuta i partigiani, caccia la tigre, dalla vasca da bagno della sua suite all'Hotel Gallia di Milano compra e vende calciatori; è amico dello scià di Persia e di Tomasi di Lampedusa, di Aristotele Onassis e di Luchino Visconti, di Gianni Agnelli e di Robert Capa; ama Susanna Agnelli, Edda Ciano, Rita Hayworth e infine sposa Olga Villi. A sessant'anni dalla sua tragica fine, è la figlia Raimonda, insieme alla nipote Ottavia, a scavare nel passato di quest'uomo fascinoso e scapestrato: da una vecchia valigia sono emersi appunti, documenti, lettere, fotografie, tutto materiale inedito che ha colmato i vuoti, illuminando di una luce nuova testimonianze e racconti di chi Raimondo lo ha conosciuto. Alla fine, la morte dell'ultimo principe di Trabia e la rovina finanziaria della sua famiglia risultano oscuramente legate al trionfo della mafia in Sicilia e al suo radicarsi nei palazzi del potere. Di Raimondo restano questa storia appassionata, il rimpianto per un mondo dorato imploso, il fulgore abbagliante di una vita bruciata.
2018br. La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita David Lefèvre, scrittore ed esploratore del mondo che da anni vive un'esistenza frugale e autosufficiente in una capanna a stretto contatto con la natura e il ritmo delle stagioni, a raccontarci i pregi della sobrietà, antidoto alla civiltà dell'abbondanza e strada per una felicità inattesa.
2019br. 1703: più di tre secoli fa nasceva Sankt-Piterburg. La costruzione di Pietroburgo significò molte cose, ma prima di tutto un atto di predominio con il quale Pietro il Grande volle imporsi alla natura e agli uomini. Mosca, la terza Roma, la città degli zar, era simbolo della guerra contro i tartari, dell'unificazione, della diffusione della fede ortodossa. Ma alle porte della Russia premeva un mondo dinamico, in cui, accanto agli interessi mercantili, fiorivano attività scientifiche e culturali. Pietro I, che nutriva per l'Europa un amore pari forse all'odio per le vecchie tradizioni nazionali del suo paese, decise di occidentalizzare la Russia, e fondò Pietroburgo proprio per aprire una grande finestra sull'Europa. Luogo d'incontro di due civiltà, porto commerciale di grande importanza, capitale della Russia e residenza dello zar, la città raggiunse ben presto l'imponenza delle maggiori capitali europee, da cui prese a prestito non solo criteri urbanistici e architettonici, ma anche istituzioni, usanze, costumi. E uomini. Scienziati, matematici, esperti di costruzioni nautiche, architetti, pittori, attori, musicisti. Le riforme di Pietro avevano forzato la sonnolenta Russia a mettersi al passo con le nazioni dell'Ovest nel corso di pochi decenni: la città entrò nella letteratura e nell'arte. Il mito di Pietroburgo è il libro fondamentale per capire il fascino dell'antica capitale russa, un autentico classico della storiografia.
2017br. Un giornalista di Radio Popolare parte alla riscoperta di una terra unica e straordinaria, per cultura, umanità, musica, rum e paesaggi, raccontandocela senza veli e senza pregiudizi. Prendendo spunto da una frase che lo ha fatto riflettere e anche un po' arrabbiare: «Che bello, vedi Cuba prima che arrivino gli americani», intesi come i turisti o gli investitori che sarebbero dovuti piovere improvvisamente dagli Stati Uniti, riempiendo il Paese di catene commerciali. Ma Cuba non è un giocattolo del nostro immaginario romantico-rivoluzionario, è una realtà da vivere con il rispetto dovuto all'eccezionalità della sua storia.
2019br. Pierre Loti approda in Giappone nel 1885 quando è tenente di vascello sulla corazzata "Triomphante", e nell'autunno si reca a Kyoto, l'antica e celebre città santa. All'epoca Kyoto, millenaria capitale dell'Impero, ha già da tempo abdicato a quel titolo in favore di Edo, la futura Tokyo: ma Loti non approva la frenetica corsa al progresso che ha già contagiato i giapponesi, preferisce il vecchio Giappone che comincia a scomparire; e sa offrire al lettore un réportage di quel soggiorno, tra riflessioni sui suoi abitanti e descrizioni dei luoghi, che è anche una piccola guida d'epoca alla città santa: una serie di istantanee affidate al ritmo del suo linguaggio teso, nervoso, impressionista, ricco del suo senso del particolare, con l'occhio esperto dell'ottimo disegnatore che era.
2023br. La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Tino Mantarro, giornalista e viaggiatore, ad accompagnarci in cima ai passi di montagna, per soddisfare la curiosità di vedere cosa c'è lassù, affacciarci sull'altrove, conquistare un nuovo pezzo di orizzonte. In questa apologia dei valichi si scopre che ciò che per il senso comune divide, spesso, invece, unisce.
2020br. La Chiesa si è sempre definita "Madre e Maestra di tutte le genti" in ogni suo documento ufficiale. Eppure fra i suoi adepti non sono mai mancati gli accaniti spregiatori di questo o di quel popolo e delle donne in generale. La radice del razzismo è anche nel fatto che all'interno di ogni società la credenza prevalente tende a essere considerata l'unica valida, mentre le altre sono liquidate come fandonie più o meno blasfeme: il pensiero religioso integralista è quindi spesso all'origine del razzismo. Al contrario, il libero pensiero filosofico ha elaborato fin dall'antica Grecia concetti antirazzisti.
2021ill., br. «Leggere Nuovi Appunti Elbani è un viaggio, un filo rosso che attraversa l'Elba. La scelta dei temi, luoghi, aspetti, spiega anche chi è l'autore, nel tentativo di portarci oltre il lato puramente descrittivo, ci accompagna per farci capire come gli elbani siano plasmati dal viaggio nella loro isola. Parafrasando John Keats, l'Elba diventa, con apparente semplicità, The valley of soul-making, la valle del fare anima, dove acquisire identità, dove diventare se stessi». Cecilia Pacini
2000br. Maria Teresa d'Austria, l'imperatrice che più di ogni altra sovrana impersonò il riformismo illuminato dei principi, fu madre prolifica ed amorosa, attenta all'educazione dei suoi sedici figli. I caratteri educativi che emergono dalle lettere qui pubblicate, destinate sia alle figlie che alle dame preposte alla loro istruzione, rispecchiano i fondamenti morali e religiosi di un'educazione tradizionale. Trattandosi di lettere indirizzate a figlie destinate a regnare in paesi diversi presentano una visione della sovranità come 'servizio': da qui i consigli sui rapporti da tenere con il marito regnante, con la nobiltà locale, con i sudditi, e le esortazioni ad imparare la lingua ed i costumi del paese nel quale il matrimonio le porterà.
2022ill., ril. Il territorio dell'antico Ducato di Urbino (tra il nord delle Marche, parte della Romagna e l'Umbria con la città di Gubbio), raccontato attraverso i luoghi e i personaggi collegati alla figura di Federico da Montefeltro, tra i principali protagonisti del Rinascimento italiano. I luoghi e le vicende narrati nella pubblicazione sono collegati al Duca Federico sia in modo diretto, ma non solo (anche per motivi familiari, dinastici o militari). Come estensione dei territori del ducato (i cui confini furono spesso labili e soggetti a repentine modifiche, soprattutto nel periodo in cui fu presente Federico), abbiamo preso come riferimento le mappe di Giovanni Battista Urints (Anversa 1552 ca) Ducatus Urbini Nova/Et Exacta Descriptio, (1606), e di Henricus Hondinus, Jan Jansson, Ducato di Urbino (1635). Nelle terre contese contro Sigismondo Malatesti, Tra la valle del Metauro e la Massa Trabaria, Seguendo la Via Flaminia fino in Umbria, Tra il monte Catria e la valle del Cesano, Tra la valle del Foglia e il Montefeltro storico.
2002brossura La lunga attraversata compiuta nel 1997 dai due autori, che dal Friuli arrivano a Minsk, in Bielorussia, passando per la Slovenia, l'Ungheria, l'Ucraina, non è solo un'impresa sportiva originale, senza precedenti documentati. E' anche la scoperta di un modo di viaggiare paradossalmente all'avanguardia, in tempi in cui tanto si parla di turismo responsabile, attento all'ambiente e alla realtà sociale dei luoghi visitati.
2016br. Nell'anno 326, secondo un'antichissima tradizione, Elena, madre di Costantino, scopre a Gerusalemme il legno della Croce. Quel 'legno' può, secondo l'imperatrice, ribadire il passaggio fisico di Cristo sulla terra e rendere più salda la fede della comunità dei cristiani, lacerata da divisioni interne. Per sollevare gli animi e stringere i fedeli attorno alla loro storia comune, Elena fa costruire un'imponente basilica sul Golgota, il 'Martyrium', emblema della passione di Cristo. Ma un luogo non è abbastanza. La basilica non può restare un guscio vuoto, bisogna dotarla di un cuore vivo, una reliquia. I Vangeli, però, lo dicono con chiarezza: non è possibile cercare il corpo di Gesù, i cristiani sono destinati ad adorare un sepolcro vuoto. La Croce, allora, può diventare il miglior surrogato di quel corpo. Quel legno intriso prima dal suo sudore, durante l'ascesa al monte Calvario, e poi dal suo sangue, durante le lunghe ore dell'agonia, può cambiare di segno e da patibolo diventare il fondamento della fede cristiana. L'imperatrice cerca, scava e infine trova: da quel momento la reliquia diviene l'emblema della Gerusalemme cristiana e la protagonista di una complessa serie di vicende, sempre al confine tra storia e leggenda, tra realtà e immaginazione.
2015br. La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Franco Michieli, geografo ed esploratore, a raccontare come perdersi e imboccare una strada imprevista sia un buon modo per rinnovarsi. Tutto cambia se si impara a leggere la natura. Non solo si recupera le capacità di orientamento, ma anche la dimensione spirituale che nasce da questa straordinaria esperienza.
2020br. La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Peppe Millanta, scrittore, sceneggiatore e musicista, a portarci con sé lungo la rotta delle nuvole per imparare da loro la capacità di sentirci liberi di oltrepassare la linea dei nostri orizzonti, la costanza per portare avanti i nostri sogni, l'esercizio del distacco o la creatività, essenziale nell'allestire il paesaggio della nostra immaginazione.
2004br. Nuova collana e nuova veste grafica per questo volume dedicato a santa Chiara, presentato dall'autore con la documentazione derivante dalle Fonti Francescane e con il confronto continuo con Francesco. Cinque sono le parti in cui è suddiviso: i collaboratori di Chiara, i fondamenti, le caratteristiche, gli impegni e le mete della sua vita. Al termine di ogni parte segue una sintesi del contenuto, un accorgimento che consente una visione d'insieme; un indice tematico infine facilita l'approfondimento e fornisce lo spunto per una meditazione incentrata sulla concretezza evangelica della spiritualità francescana.
2021br. Cos'è stato davvero l'esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l'Italia, ripercorre quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatto, a distanza di decenni, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l'umanità dei «rimasti» e quella degli «andati». Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all'interno dell'Istria. Mentre gli spettri dell'esilio e dell'intolleranza sembrano incombere nuovamente sull'Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano.
2022br. Il territorio dell'Alta valle dell'Esino (nelle Marche, al confine tra le province di Macerata e Ancona), raccontato attraverso leggende popolari e antichi misteri ancestrali, con oltre 150 foto a colori. Per gli appassionati del trekking e dell'arte, per i turisti più curiosi, per coloro che amano viaggiare, conoscere, scoprire.
2019br. Giovanni Pesce ha cominciato a lavorare a quest'opera subito dopo aver pubblicato Senza tregua. Per anni ha raccolto le testimonianze dei suoi compagni di lotta (Cadorna, Greppi, Curiel, Bonfantini, Sereni, Pertini, Basso ecc.), dei comandanti delle varie brigate partigiane, di giovani, donne, intellettuali, operai, ma soprattutto è riuscito a ricordare ora per ora quanto fece e visse in prima persona. Montando queste centinaia di tessere, ha composto un mosaico fra i più completi su quanto avvenne nell'aprile del 1945 nel capoluogo lombardo: alla stazione, in periferia, nei giornali, all'arcivescovado, nelle fabbriche (l'Innocenti, la Caproni, la Borletti, l'Alfa Romeo, la Pirelli), nel Lodigiano, a Monza, in Brianza, a Legnano, a Rho e nell'Oltrepò, durante la lunga vigilia e i giorni del sangue e della speranza. Questo libro, il cui titolo è un verso del poeta, amico di Pesce, Alfonso Gatto, era nato col proposito di contribuire in maniera autentica a celebrare alcune pagine fondamentali della Resistenza italiana. Prefazione di Luigi Longo.
2009br. Chi sparò, il 28 aprile 1945, a Benito Mussolini e Claretta Petacci? I due morirono insieme? Perché il capo del fascismo non è stato fucilato in piazzale Loreto, ma vi è stato portato già cadavere? Le versioni fornite dall'esecutore ufficiale, il famoso colonnello Valerio, si sono rivelate parziali, contraddirtene e confuse. In questo libro, i testimoni degli ultimi secondi di vita del dittatore sono finalmente usciti allo scoperto e hanno parlato. Il loro racconto svela una realtà sconvolgente: la solitaria morte del duce, le urla di Claretta, la finta fucilazione. Un'inchiesta difficile e scomoda, arricchita da documenti d'archivio, prove e immagini raccolte in quarant'anni di ricerche.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive delle Terre di Risorgive. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Cividale. I percorsi sono corredati da preziose notetecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.