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2020br. La Puglia è una terra multiforme, sorprendente e declinabile: a volte qualcuno dice ancora "le Puglie", lasciando riaffiorare i molteplici microcosmi in cui si stempera la sua complessa identità di regione allungata sul mare, per lo più pianeggiante, povera di acque superficiali ma ricca di fenomeni carsici. Panorami tormentati fatti di calcare, terre rosse, alberi monumentali, letti asciutti di antichi torrenti ed estese pianure coltivate. Più di ottocento chilometri di coste, sabbia e roccia, vegetazione lussureggiante e campi di grano, frutteti e olivi a perdita d'occhio, colline pietrose, tranquille lagune e cavità sotterranee, con paesaggi, colori e orizzonti che mutano continuamente. Un quadro articolato e complesso, dipinto da un crogiuolo di civiltà diverse, plasmato e modificato dall'uomo che nei secoli ha reso opulenta una terra destinata probabilmente a una sete perenne, erigendovi dolmen e menhir, castelli e cattedrali, abbazie e santuari, musei e palazzi, ville e masserie, torri e trulli. Una terra saldamente ancorata all'Europa ma già in fuga verso Oriente, isola e insieme penisola, contraddittoria anche nella bellezza eppure impossibile da non amare. E con questo giro, che vi porterà in 501 dei suoi luoghi più belli, non potrete non amarla.
2019brossura Londra ha qualcosa per tutti i gusti: da Harrods alle bancarelle in Portobello Road, da Westminster Abbey al Big Ben, dalla Torre di Londra al British Museum, da Camden Town a Notting Hill nella City britannica non c'è tempo per annoiarsi. Patria dei Beatles, di Harry Potter e dell'Aston Martin di 007 troverete ad aspettarvi una città frenetica e dai mille volti, tutti da scoprire rigorosamente a piedi, attraversando i parchi che riempiono la città e ammirando gli edifici vittoriani e i grattacieli più moderni che la circondano. Londra non smetterà di stupirvi e vi si svelerà attraverso un vero e proprio viaggio "sensoriale": un percorso innovativo dettato dai cinque sensi.
2017brossura
2020ill., br. Un viaggio storico-culturale che svela tutti quei particolari scenari in cui hanno avuto luogo le tappe cruciali e salienti della vita di Benito Mussolini, ma anche della storia di un Paese. La narrazione, dal carattere divulgativo, chiara, rapida ed efficace conquista il lettore rendendolo davvero spettatore di una realtà forse non abbastanza comune e conosciuta, qui evocata attraverso le immagini fornite dalla guida fotografica che accompagna l'intero volume. Le descrizioni, le curiosità storiche e le informazioni aggiunte circa le attività turistico-culturali legate ai luoghi mussoliniani rendono un'immagine sempre più nitida lungo gli scorci delle città in cui Mussolini attraversò turbolenze personali e politiche. L'Autore non si limita tuttavia a riesumare profili di uomini e sequenze di eventi, ma soprattutto cerca di indagare l'evoluzione dell'opinione popolare e come il plauso si capovolse in rigetto e indifferenza.
2021br. Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.
2016ill., br. Sono passati ottant'anni da quel maggio 1936, dalla conquista di Addis Abeba e dalla proclamazione dell'impero, il punto di non ritorno raggiunto dalla volontà di potenza dell'Italia mussoliniana. In realtà, l'avventura coloniale italiana ha origini ben più profonde: già all'indomani dell'Unità, infatti, quando si affaccia per la prima volta sulla ribalta delle potenze internazionali, il neonato regno sabaudo è colpito da quella "febbre coloniale" che contagia paesi grandi e piccoli (l'Inghilterra, la Francia, l'emergente Germania, ma anche il piccolo Belgio), che entrano in competizione per accaparrarsi i vastissimi territori dell'Africa. Seguiranno decenni di campagne di conquista, destinate a concludersi, fra alti e bassi, con la definitiva sconfitta del secondo conflitto mondiale. Un racconto per immagini: le prime mire espansionistiche del governo Crispi, le ottocentesche battaglie di Dogali e Adua, il sogno fascista della "quarta sponda", la vittoriosa guerra d'Etiopia, la disfatta nella guerra d'Africa; ma anche la propaganda razzista, l'assoggettamento delle popolazioni locali e i crimini di guerra perpetrati nelle colonie africane, che smentiscono il mito degli "italiani brava gente" e che sono stati denunciati dagli storici soltanto in epoca relativamente recente. Nelle parole di un grande storico e nelle preziose immagini degli archivi ANSA e dei suoi partner internazionali, tutta la verità su una pagina controversa (e mai abbastanza indagata) della storia nazionale.
2021ill., br. Incorporati in due distinte compagnie, 'Exilles' e 'Susa', i coscritti della Valle di Susa partecipano alle vicende degli Alpini sin dalla costituzione del corpo, nel 1872: battesimo del fuoco nella guerra di Libia, protagonisti nella conquista del Montenero nel 1915, mobilitati nella guerra fascista 1940-43 prima sul Moncenisio, poi nella campagna dei Balcani. Riuniti nel battaglione 'Susa' dal 1946, essi attraversano la storia dell'Esercito dell'Italia repubblicana, nei decenni della "guerra fredda" reparto d'eccellenza della Forza Mobile Alleata della NATO, poi unità impegnata nelle missioni internazionali (dal Mozambico, al Kosovo, all'Afghanistan) o nelle emergenze, non ultima quella della pandemia da Covid19. 150 anni ripercorsi dagli autori con una prosa agile, attenti a cogliere i riflessi che le vicende militari hanno avuto sulla storia sociale e culturale della Valle. Dalle origini del Corpo all'emergenza Covid19, passando per il Montenero, due conflitti mondiali, l'impegno con la NATO durante la Guerra Fredda, le missioni internazionali di peacekeeping e i soccorsi prestati nelle calamità naturali, è ancora e sempre "A brüsa suta 'l Süsa". Il bel motto piemontese di uno dei battaglioni di élite delle Truppe Alpine, che risale all'epopea della Grande Guerra, ha conservato intatta la sua forza, con gli Alpini pinerolesi costantemente in prima linea, là dove arde il fuoco delle crisi e delle emergenze.
2021br. Dalla cima del Monte Bianco fino alle ultime isole che guardano verso le coste africane, l'Italia ci regala paesaggi unici e inconfondibili: straordinarie vallate, affascinanti castelli, mari da sogno, splendide chiese, monasteri segreti e maestosi. Che dire poi delle sue città? Piazze sulle quali si affacciano gioielli dell'architettura di tutti i tempi, vicoli fatti per passeggiare tra balconi fioriti e botteghe artigiane, musei nati per raccogliere e tramandare la nostra storia e i tesori dell'arte. Borghi dimenticati dalle guide, centri turistici più o meno noti, città d'arte e di cultura, metropoli: ovunque in Italia c'è un angolo da scoprire, vivere, osservare, assaporare. Eccoli allora, i 1001 luoghi da non perdere, le 1001 esperienze da non mancare: 1001 appuntamenti con l'arte e la storia, il calore delle tradizioni, i sapori nostrani e le suggestioni di una natura meravigliosa che non smette mai di stupire. Scoprire e amare l'Italia, tra città d'arte e meraviglie della natura, borghi dimenticati e tesori sconosciuti Tra i 1001 luoghi da non perdere: lungo la costa dei trabocchi: Vasto (Abruzzo); nel dedalo dei sassi di Matera (Basilicata); Gerace, la Firenze del Sud (Calabria); suggestioni medievali a Sant'Agata dei Goti (Campania); il borgo fortificato di Vigoleno (Emilia Romagna); Cividale del Friuli, città fondata da Giulio Cesare (Friuli Venezia Giulia); il Giardino di Ninfa a Sermoneta (Lazio); lo spettacolare castello di Dolceacqua (Liguria); la casa del Vate: il Vittoriale a Gardone Riviera (Lombardia); la città ideale: Urbino (Marche); Pietracupa, la Betlemme del Molise (Molise); le cattedrali sotterranee di Canelli (Piemonte); gli enigmi di Castel del Monte (Puglia); le tombe dei giganti di arzachena (Sardegna); i mosaici di piazza Armerina (Sicilia); Scansano, la patria del Morellino (Toscana); l'abbazia benedettina più alta d'Europa: Malles (Trentino-Alto Adige); città di vino, olio e vivere slow: Torgiano (Umbria); i vini più alti d'Europa di Morgex (Valle D'Aosta); la casa di Tiziano a Pieve di Cadore (Veneto).
2019ril. Alpinista negli anni verdi, l'Autore ha dovuto ben presto interrompere le ascensioni, a causa di una crudele malattia che lo ha travagliato per oltre venticinque anni. Il mio alpinismo - scrive lui stesso nella prefazione al suo libro più impegnato, « La lunga strada agli 8000 » - è quindi per forza di cose tutto interiore, è come il ricordo della luce e del colore in un uomo da molti anni abbacinato. E forse pochi sanno o possono immaginare quale sia la nostalgia delle montagne quando ci compaiono lontanissime, diafane per la distanza, attraverso le grandi vetrate di un ospedale. «I samaritani della roccia » propone episodi di salvataggio alpino (tragici o felici nella loro conclusione), ripubblicati a quarant'anni dalla prima edizione, cui si aggiungono in questa nuova edizione novelle brevi e notazioni spicciole. Pagine sorprendentemente vive, ricche, umanissime, che ci rivelano l'uomo vero, quello, per intenderci, che, condizionato ma non assoggettato dal male, ha vissuto interiormente in modo intenso e luminoso, riuscendo a cristallizzare nell'animo una inestinguibile giovinezza serena.
2020br. Una guida che vi condurrà tra le strade e i vicoli di una napoli davvero inedita. L'affascinante centro storico, i castelli, le ville, le piazze, le fontane, i monumenti; il magnifico golfo che non a caso gli antichi chiamavano "Il teatro degli dèi", da capo Miseno a Punta Campanella; i luoghi confinanti, ricchi di storia e di incredibili tesori artistici: Pompei, Ercolano, il Vesuvio, i Campi flegrei, Pozzuoli, Cuma... Napoli è tutto questo e molto altro ancora. Una città da sempre sotto i riflettori, nel bene e nel male. Per coglierne l'essenza, va frequentata e percorsa. Merita di essere ammirata e osservata da tutte le prospettive possibili: le sue affermazioni, le sue eccezioni e anche le sue contraddizioni. Fra itinerari d'arte e misterici, inestimabili ricchezze archeologiche e naturalistiche, storie, aneddoti e curiosità, ecco 501 luoghi, celebri o poco conosciuti, preziose chiavi di lettura per accedere, oltre gli stereotipi, a una delle metropoli più seducenti e controverse al mondo.
2008br. Nel XX secolo la Russia è stata oggetto di un tragico esperimento di riduzione della persona all'ideologia, e di un altrettanto straordinario processo di resistenza dell'io umano alla violenza del potere. Le storie scelte, appartenenti ad ambiti sociali e culturali diversi, prima e dopo il crollo del regime sovietico, costituiscono chiavi di lettura e aperture prospettiche su nodi della storia russa (le comunità della Chiesa catacombale, il terrore del '37-38, il nascere del dissenso, ecc.), rievocate attraverso personaggi che ne furono partecipi. Nelle vite di queste persone (la pianista, il sacerdote, la scrittrice, la madre di famiglia, il professore di filologia, ecc) parole come verità, persona, libertà, esigenze costitutive dell'io, hanno trovato incarnazione; si documenta una fede vissuta, in situazioni in cui l'ideologia dominava e, per certi aspetti, sia pur in forme molto diverse, domina l'orizzonte della vita individuale e sociale.
2021ill., br. In Italia i luoghi della memoria sono tanti: da quelli religiosi a quelli civili come il Quirinale o le Camere parlamentari e i Palazzi delle Istituzioni in genere. Pochi però racchiudono in sé la nostra Storia come il Vittoriano. L'Altare della Patria è un monumento in cui riposa un simbolo certamente paritetico all'Inno nazionale e alla Bandiera. Nei suoi cento anni di vita esso non ha mai cessato di essere il padre di tutti i bambini che la Grande Guerra aveva lasciato orfani, il marito di tutte le donne rimaste vedove e il figlio di tutti quei genitori che lo avevano perso per una patria più grande.
2019ill., br. Guida a 15 itinerari ricchi di curiosità, informazioni, mappe e tante foto. Da percorrere tutto l'anno, ma particolarmente suggestivi durante la stagione invernale, alla scoperta dei Monti Lessini, del Pasubio, dell'Altopiano di Asiago, dei Colli Berici, dei Colli Euganei, del Col Visentin, del Feltrino, del Primiero e del lago di Levico.
2019ill., br. Guida a 15 itinerari a piedi ricchi di curiosità, informazioni, mappe e tante foto. Consigliati per essere percorsi anche durante le mezze stagioni, specialmente in autunno, quando gli alberi si tingono di mille colori, tra: i monti Lessini , il Pasubio, gli altipiani vicentini, la Valbrenta, i colli Euganei, il monte Grappa, le prealpi trevigiane, i colli del Prosecco, la Valbelluna, il Feltrino, le Dolomiti e il Lagorai.
2019ill., ril. Torino in una carrellata di immagini sospese tra passato e presente, da fine Ottocento ai giorni nostri: un viaggio che parte dal centro storico, i cui cambiamenti riguardano perlopiù la pedonalizzazione degli spazi urbani, per giungere alle periferie, dove gli interventi massicci operati dall'ultimo piano regolatore la fanno da padrone. In mezzo si collocano fenomeni sociali e urbanistici inizialmente incontrollati, quali le dismissioni delle attività industriali che hanno restituito vaste aree cementificate da riconvertire. Il volume, che mette a confronto decine di luoghi attraverso fotografie storiche e contemporanee, suscita emozioni, ricordi, riflessioni e un interrogativo: era più bella la Torino di ieri o quella di oggi? Ai lettori la sentenza definitiva.
2016ill., ril. Che ci fa un elefante a Stupinigi? E una giraffa in via Roma? Torino poteva essere un porto di mare? Avete mai visto la fotografia del primo calciatore italiano, un'automobile con due volanti in piazza Castello, o qualcuno camminare sull'acqua della piscina comunale? Sono solo alcune delle centoventi immagini contenute in questo volume dedicato alle curiosità della Torino del passato, in cui aneddoti stravaganti si alternano a fatti storici. A proposito: sapete quando apparve il toro, simbolo della città, e qual era il suo colore originario?
2019brossura
2022ill., br. «Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.» Con questo biglietto, scritto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni ha percorso a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell'Appennino piacentino, da Santiago di Compostela. Tantissime sono le persone che ogni anno intraprendono «il Cammino», il viaggio per eccellenza: c'è chi lo fa come pellegrinaggio della fede e chi lo affronta in chiave laica, come tappa simbolica di un percorso personale o, più semplicemente, come esperienza immancabile nel curriculum di un viaggiatore che si rispetti. Per Claudio il Cammino di Santiago ha rappresentato un ritorno alla purezza del viaggio: «gli incontri, le persone, la vita, quella vera. Camminare lento, secondo le stagioni e il ritmo del sole». È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue - e le nostre - giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri. Senza parlare, per aprirsi totalmente agli altri: pronto ad accogliere le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada. Se è vero che il viaggio è metafora della vita, nel Cammino la vita ritrova la sua essenza: affrontare la solitudine ma anche condividere col prossimo; accettare la sofferenza del corpo ma anche emozionarti per le cose più semplici; metterti in dubbio e credere in te stesso, cadere e rialzarti mille volte, pur di raggiungere quella meta, quel sogno che ti guida come un faro. «Perché la forza non è nei tuoi passi, ma dentro di te».
2022ill., br. I confini della Lombardia non toccano mai il mare, ma al loro interno si trovano spiagge che si affacciano sull'acqua dolce. è la regione in Italia che conta il maggior numero di laghi ed è attraversata dai primi tre bacini di origine naturale più grandi del Paese, ovvero il Garda, il Lago Maggiore e il Lago di Como. In questo volume potete approfondirne le caratteristiche e, attraverso le zone geografiche, ritroverete anche gli altri laghi celebri della pianura fino a scoprire quelli meno noti e selvaggi, arroccati sulle montagne.
2020br. Henri Pirenne scrisse quest'opera nel 1917, mentre si trovava prigioniero in Germania: per alleviare le sofferenze del carcere cominciò a tenere corsi di storia a un gruppo di detenuti russi che, in seguito, lo esortarono a mettere per iscritto quelle lezioni. L'opera ha inizio dalle invasioni barbariche che segnarono la fine del mondo romano e traccia un affresco di rara vivacità e freschezza della storia e della cultura europee, attraverso l'epoca carolingia, le crociate, la nascita degli Stati occidentali, per giungere infine al Rinascimento e alla Riforma. Introduzione di Ludovico Gatto.
2023ill., br. Un turista curioso, armato di cultura e di macchina fotografica, scopre il Piemonte e se ne innamora. Percorrendo le otto Province della Regione, ne scopre autentiche perle e poco note autentiche curiosità, fascinosi dettagli e storie avvincenti. San Secondo di Cortazzone, Sant'Anastasio ad Asti, la canonica di Vezzolano, Sannazzaro di Giarole, Acqui Terme, Rocca Grimalda, la Torre d'avvistamento di Masio, il castello di Morsasco, Il Ricetto di Candelo, il Ponte del diavolo di Dronero, il castello di Monticello d'Alba, le sorgenti del Po, la Marenda Sinòira, la cappella di San Bernardo nelle Langhe, la Casa della Confraternita a Santa Vittoria d'Alba, Niella Tanaro, la Madonna di Tavoletto di Sommariva Perno, San Fiorenzo di Bastia Mondovì, San Nazzaro Sesia, San Michele a Oleggio, la Cantina dei Santi di Romagnano Sesia, la Sacra di San Michele, la Pieve di Vespiolla in Canavese, il Passo del Moncenisio, Sant'Antonio di Ranverso, il Forte Bramafam a Bardonecchia, l'abbazia di Santa Fede a Cavagnolo, San Gaudenzio a Baceno, il castello di Vintebbio e il castello-monastero di Lenta: questi trenta luoghi diventano così i «posti del cuore» di un viaggiatore che si appropria di un territorio e ce lo racconta con gli occhi stupiti da tanta storia, da tanta arte, da tanta bellezza.
2017ill., ril. Seguire il filo di un'emozione, indugiare nei luoghi più nascosti, passeggiare fuori dai percorsi turistici ripensando alle vicende di una gloriosa storia millenaria, ma anche alle dicerie, alle curiosità, agli aneddoti. Monumenti antichi e moderni, chiese e chiostri, ville e giardini, fontane e scalinate, musei e gallerie, e poi shopping e ristoranti: un'esplosione di indescrivibile bellezza, colori e allegria attende ogni giorno chi di questi luoghi si è già innamorato e chi deve ancora scoprirli. 1001 idee per gustare a pieno una città antica ma continuamente nuova, sempre identica a se stessa eppure ogni volta diversa: immergetevi nella storia, nell'archeologia, nella vita sociale, artistica e culturale di Roma, scopritene il volto più caratteristico e stravagante. Leggete, scegliete e lasciatevi ispirare: sarete pronti a perdervi nei 1001 meandri di una città eterna che non smette mai di stupire.
2017ill., br. Il Veneto è una terra straordinaria. Un luogo dove, ancora oggi, storia, arte e natura convivono in un equilibrio delicato ma tenace, un caleidoscopio di ambienti d'incredibile varietà, in cui nel corso dei secoli (dei millenni) la mano dell'uomo ha saputo tracciare segni indelebili. E il senso profondo di questo connubio irripetibile tra umano e naturale non sta tanto, non solo, nella magnificenza delle città d'arte, celebri in tutto il mondo; risiede, piuttosto, nel tessuto, fittissimo e stratificato nel tempo, dei piccoli centri che costellano la regione. Un libro per intraprendere un viaggio alla scoperta dei borghi del Veneto: da quelli riflessi sulle acque del Garda all'altopiano di Asiago; dal miracolo degli agglomerati lagunari ai paesi arroccati ai piedi delle Dolomiti bellunesi; dalla civiltà delle ville venete alla dolcezza dei villaggi medievali dei colli Berici ed Euganei; dalla ricchezza storico-artistica dei borghi della Marca Trevigiana all'unicità dei piccoli ambienti urbani del Delta del Po. Itinerari d'accesso, musei, informazioni pratiche per la visita e il soggiorno, approfondimenti su storia, arte, prodotti tipici, tradizioni culturali ed enogastronomiche. Un viaggio straordinario. Da gustare con lentezza. In tutte le stagioni.
2017ill., br. La storia dei Savoia e delle vicende che hanno accompagnato l'evolversi di questa dinastia, si può equiparare a un grande racconto con dei risvolti che a volte si possono avvicinare alla dimensione del fantastico. Una lunga narrazione che percorre un arco temporale di quasi mille anni e che vede coinvolti uomini, territori, istituzioni. Come per uno scherzo del destino questo casato si affaccia sul palcoscenico della storia con Umberto I (detto il Biancamano) e si conclude con Umberto II, l'ultimo re d'Italia in un percorso che vede i Savoia prima conti, poi duchi ed infine cinti della corona regia. Come in tutti i casi umani, i mille anni hanno visto il passaggio di grandi personaggi che hanno lasciato un segno nella storia come: il conte Verde, Emanuele Filiberto, Vittorio Amedeo II, Vittorio Emanuele II, ed altri che non furono all'altezza del loro ruolo, però è bene avere la giusta conoscenza sia degli uni, sia degli altri, per avere una visione chiara di ciò che i Savoia furono per la storia, prima del Piemonte e poi d'Italia.
2019br. Superga, un nome connesso a una lunga storia: la liberazione di Torino dall'assedio francese del 1706, l'erezione della grandiosa Basilica per onorare il voto del duca Vittorio Amedeo II in vista della battaglia liberatrice, l'arrivo a Torino di Filippo Juvarra. La costruzione della Basilica diede anche un grande impulso all'economia degli abitanti dell'area collinare che, attraverso il turismo domenicale, una pratica all'epoca quasi sconosciuta, videro accrescere le loro possibilità di lavoro e di guadagno. Dopo l'acquisizione del titolo regio, Vittorio Amedeo II pensò anche di fare di Superga il mausoleo di Casa Savoia: un luogo che raccogliesse tutte le salme degli appartenenti alla sua famiglia, come già avveniva in seno alle grandi dinastie europee. I successori dello Juvarra realizzarono un sacrario nel quale furono inseriti monumenti sepolcrali di raffinata bellezza. Superga è un nome legato anche alla tragedia che vide l'aereo che trasportava i giocatori del Grande Torino schiantarsi contro il terrapieno sul quale si erge la basilica. Fu un fatto terribile che non colpì solo il mondo dello sport ma tutta Italia pianse la perdita di una squadra che aveva fatto capire agli Italiani, usciti sconfitti e umiliati da un terribile guerra, che si poteva tornare a essere vincenti.