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1912réf. 3203236München und Leipzig, Duncker & Humblot, 1912. 299 S. Halbleder (mit eingebundenem OUmschlag) (Kanten berieben).
2001Coperta minimamente imbrunita al dorso, volume in ottimo stato, perfettamente fruibile in ogni sua parte, con prefazione di Andreas Wolfers (GEO Magazine), testi a cura di Hervé Le Bras, traduzione di Valeria Cortese, presenti 365 fotografie a colori (delle quali oltre 165 sono inedite), alla redazione delle didascalie hanno partecipato: Astrid Avundo, Sophie Bily, Séverine Dard, Cyria Emelianoff, Hervé Le Bras, Virginie Lemaistre, Vanessa Manceron, Frédéric Marchand e Marie-Carmen Smyrnellis, pagine non numerate USATO
1999Volume rilegato con titoli al dorso, coperta in buono stato, sovraccoperta illustrata a colori al piatto anteriore e lievemente imbrunita al dorso e in quarta. Tagli regolari, pagine perfettamente salde alla costa e ottimamente conservate, libro completamente fruibile, realizzato con la collaborazione per i testi della redazione di L'État du Monde, con nota di presentazione di Hervé de La Martinière, presenti numerosissime fotografie a colori di vedute aeree della Terra e tavole ripiegate nel testo, numero pagine 415 USATO
2009Libro in brossura buone condizioni; Copertina morbida; sottolineature a matita
2009Libro in brossura buone condizioni; Copertina morbida; Normali segni del tempo; sottolineature a matita
2016ill.
2001br. Gli alpini sono un pezzo importante della nostra storia: il Monte Nero, l'Ortigara, la campagna di Russia costituiscono un patrimonio comune della nazione. Ma qual è il segreto che spiega la compattezza delle Penne Nere? La risposta è in questo libro: una storia degli alpini che parla delle guerre e delle battaglie alle quali essi hanno partecipato, ma che si sofferma soprattutto sui periodi di pace, fondamentali per comprendere gli atteggiamenti e il carattere di questo corpo militare. Arricchito da osservazioni sulle canzoni, sulle usanze e i riti alpini, il volume si presenta non solo come una ricerca di storia e di sociologia, ma anche come un contributo partecipe e appassionato alla valorizzazione di un frammento glorioso di storia italiana.
2010br. L'intento di questi "Viaggi nel tempo che fa" non è quello di costruire una guida pratica ai climi del mondo, bensì di aprire una finestra su questo elemento della geografia del turismo a cui va sempre tantissima attenzione di pubblico, purtuttavia non corrisposta da eguale precisione delle informazioni. Descrizioni generiche e banali del tipo "caldo tropicale per gran parte dell'anno", "stagione delle piogge in estate", "basse temperature invernali" si ripetono all'infinito su dépliant e siti delle agenzie di viaggi, mentre mancano quasi sempre i numeri e i confronti con i dati misurati, che costituiscono la vera carta d'identità del clima di un luogo. I numeri e i dati, la precisione e l'autorevolezza, sono l'elemento cardine che caratterizza invece questo libro, strutturato in tre grandi sezioni: "Tempi del mondo", "Tempi d'Europa" e "Tempi d'Italia". Ma a tale autorevolezza Luca Mercalli riesce ad aggiungere le atmosfere narrative, talora colte dai grandi della letteratura mondiale, ottenendo cosi un quadro suggestivo, che amplia e completa la funzione rigorosa dei numeri.
2017brossura
2013brossura Di cambiamento climatico si sente parlare quasi tutti i giorni, ma il dibattito spesso genera confusione, invece di chiarire che cosa realmente si sa sull'evoluzione del clima. In questo libro i maggiori esperti internazionali riassumono i risultati di decenni di studi scientifici con onestà, rigore e un linguaggio comprensibile a tutti. È veramente in atto un riscaldamento globale? E davvero siamo noi a provocarlo? La risposta in entrambi i casi è sì, e qui troverete i dati che lo dimostrano. Ma quali saranno le conseguenze pratiche del cambiamento del clima? E che cosa possiamo fare per arginarlo? A queste domande gli scienziati per ora possono dare soltanto risposte parziali, ma è importante conoscerle per scegliere in modo informato le strategie per il nostro futuro.
2007ill., ril. Gli Atlanti Scientifici Giunti sono divenuti ormai un tradizionale punto di riferimento per gli studenti superiori e universitari nella rapida ricerca di informazioni. I testi, accuratamente rivisti e aggiornati, riassumono lo stato dell'arte di numerose discipline scientifiche in modo accessibile a tutti: suddivisi in schede commentate da una serie di accurate immagini funzionali, permettono di trovare con facilità gli argomenti d'interesse, con una rapida consultazione tematica. Glossari essenziali e tavole riassuntive di vario genere facilitano la comprensione dell'argomento. Il prezzo, drasticamente contenuto, li rende interessanti per tutti.
2013ill., br. In Italia si sono verificati migliaia di terremoti di media e forte intensità. Quelli recenti dell'Aquila e della pianura Padana hanno provocato danni per miliardi di euro, e la perdita di molte vite umane. Pericolosità, vulnerabilità, esposizione, rischio sismico: nell'illustrare i significati di queste espressioni, il libro spiega come si origina un terremoto e come lo si misura, fornendo una panoramica sulle strutture che in Italia si occupano di monitorare questi fenomeni. Affronta poi il complesso tema della prevenzione dei possibili effetti dei terremoti: dal rispetto delle norme sismiche all'importanza della sensibilizzazione al rischio e di una corretta informazione.
2014brossura A ottant'anni dalla rotta di Caporetto, torna uno dei più importanti documenti storici sul momento di massima crisi dell'esercito italiano osservato dal Comando supremo. Quattro sono i grandi episodi militari compresi nel diario di Gatti: la decima battaglia dell'Isonzo (maggio), la battaglia dell'Ortigara (giugno), la conquista della Bainsizza (agosto), Caporetto (ottobre-novembre).
2015ill., br. Dall'Etna all'hawaiano Kilauea, dal Vesuvio all'islandese Eyjafjallajökull, la storia dei vulcani parla di eventi catastrofici, ma anche di convivenze e sviluppo di grandi civiltà: la loro pericolosità non ha infatti mai impedito all'uomo di tornare a vivere in aree devastate da un'eruzione. Il libro ci fa scoprire e amare i giganti di fuoco spiegandoci come la loro storia sia indissolubilmente legata a quella della vita sulla terra, quale influenza abbiano sul clima globale, come interagiscano con l'ambiente e come possano rappresentare una risorsa.
2017br. La concentrazione di anidride carbonica in atmosfera ha ormai superato la soglia di 400 parti per milione. Arretramento dei ghiacciai, scioglimento delle calotte polari, innalzamento del livello del mare, aumento degli eventi estremi sono imputabili al riscaldamento provocato da questo gas serra che è al centro di una complessa interazione fra uomo e clima. Dall'atmosfera agli oceani, alla biosfera, che cosa è accaduto al nostro pianeta? Quali strumenti abbiamo per contenere i rischi di questa nuova minaccia globale?
1986ill.
2014brossura "Introduzione all'ecologia applicata" affronta lo studio dei processi e delle funzioni degli ecosistemi come riferimenti di base per la gestione delle risorse ambientali. Il volume si apre esponendo i fondamenti dell'ecologia ecosistemica secondo un approccio biogeochimico, prosegue con un'analisi delle più diffuse tipologie d'impatto antropico sullo stato ecologico dell'atmosfera, dei suoli e degli ambienti acquatici e si conclude affrontando una valutazione critica delle più note strategie di prevenzione e ricostruzione ambientale. L'esposizione tende a favorire l'accessibilità del testo agli studenti non necessariamente di indirizzo scientifico. Il volume è inoltre integrato con schede di approfondimento e con mate riali online, che consentono un affinamento specialistico sui temi in questione. Il manuale può costituire un utile supporto an che per professionisti impegnati su tematiche socio-ambientali e su progetti di educazione allo sviluppo sostenibile.
2017ill., br. L'eruzione del Krakatoa; l'estinzione dei dinosauri e le altre grandi estinzioni di massa; la tragedia del Vajont; la peste nera. Sono solo alcune delle catastrofi che hanno segnato la violenta storia del nostro pianeta, mettendo in gioco forze inarrestabili, gigantesche, incommensurabili, e che talvolta hanno toccato da vicino la vita e le certezze umane. Cosa determina eventi tanto straordinari? Quali meccanismi ne sono all'origine? Alcuni disastri sono prevedibili? "Breve storia delle catastrofi planetarie" è un testo di ampio respiro, dove i temi trattati - i disastri, di ordine sia naturale che artificiale - si pongono come argomento di interesse in quanto tale, ma offrono l'occasione per analizzare i processi naturali che animano e modellano il pianeta e le tecnologie coinvolte negli eventi, illustrando le deviazioni dalla norma che li hanno trasformati in agenti catastrofici. Chiude il volume un'appendice che riassume cronologicamente le tappe più violente della storia della Terra, dalla formazione del Sistema Solare alle grandi collisioni continentali ai terremoti storici.
2003ill. È un manuale che contiene più di 150 illustrazioni che guidano il lettore, passo dopo passo, verso il pieno controllo mentale, sia che si trovi ad affrontare la morte in un combattimento, sia che cerchi di rimanere vivo mentre fugge dagli inseguitori. Alcuni dei temi centrali esaminati in questo libro sono: la volontà di sopravvivere, come affrontare lo stress del combattimento, il reclutamento e l'addestramento, l'intelligenza e la concentrazione, formare uno spirito di squadra, la leadership militare, le tattiche belliche, la detenzione, la fuga, la sopravvivenza, la diplomazia e i conflitti futuri. Il libro contiene dettagli di alcuni programmi d'addestramento militare finora mai resi noti, ed esamina i loro metodi per valutare l'idoneità fisica e mentale dei candidati al ruolo di soldato speciale. Le didascalie illustrano una vasta gamma di situazioni che i soldati possono trovarsi ad affrontare, e le tecniche più idonee da utilizzare per aumentare le possibilità di sopravvivenza e di successo.
2009ill., br. La Geostatistica è una disciplina autonoma che si compone di metodologie appropriate per la descrizione, l'interpretazione, la stima e la simulazione delle caratteristiche di un fenomeno su un territorio. Il presente lavoro ha ad oggetto le principali tecniche geostatistiche ed è stato redatto sulla base di una esperienza ventennale nel settore, maturata attraverso un'intensa attività di ricerca, di consulenza e di docenza svolta in corsi universitari, master e corsi di specializzazione. Esso rappresenta un valido supporto didattico per l'insegnamento della Geostatistica e un'utile guida per coloro che intendano intraprendere uno studio autonomo della materia. Nella stesura di questo volume sono stati considerati parallelamente: l'aspetto applicativo, nella consapevolezza che l'obiettivo principale di un analista è quello di fornire risultati significativi e, quindi, soluzioni appropriate alle diverse problematiche oggetto di studio; l'aspetto teorico, nella convinzione che l'analista abbia l'esigenza di disporre degli elementi concettuali necessari per giustificare l'utilizzo di alcuni strumenti statistici e per garantirne il buon uso; l'aspetto bibliografico, nell'aspettativa che i momenti di riflessione e di studio offerti, contribuiscano a stimolare ulteriori approfondimenti, tralasciati per motivi didattici.
2016br. "Che idea avevano della forma della Terra gli antichi, gli uomini del Medioevo e poi i moderni? Come se la immaginavano? E perché se la immaginavano proprio in quella maniera? La questione non è affatto semplice, appunto perché decidere tra le due forme, la piatta e la sferica, è l'atto originario dell'intera riflessione occidentale, nel senso che è proprio intorno a questo problema che la riflessione dell'Occidente sul mondo si struttura, si organizza". La Terra è spazio, immensa estensione, un quadro generale. E la carta geografica che fornisce l'orientamento per muoversi nelle località più concrete della vita vissuta. Non è stato sempre così. Quando il mondo era molto più piccolo, quando era in gran parte sconosciuto e dunque i territori noti erano solo un parziale anticipo di un altrove terreno misterioso, le rappresentazioni della Terra svolgevano probabilmente un'altra funzione, o la stessa in modi diversi. Erano mappe, ma di cosa? Questo libro racconta l'evoluzione della geografia - dalla Genesi e l'Enuma Elis babilonese alla moderna cartografia - in quanto storia di un progressivo disincanto. Dal Mondo alla carta geografica. Come, attraverso cosmogonie, cosmologie, e cosmografie, il vago e mitico universo-tutto, lentamente e laboriosamente, ha partorito la Terra.
2017br. Chimico e vulcanologo di rilievo internazionale, distingueva Marcello Carapezza (1925-1987) l'unire la natura di scienziato e di umanista. «Io e Marcello - così Andrea Camilleri ricorda l'antica amicizia - ci facevamo una grandissima simpatia ed avevamo una sorta di affinità elettiva sia per gusti pittorici che letterari; passavamo lunghe ore a camminare parlando di arte e di letteratura. Solo dopo ho saputo che gli interessi di studente di Marcello non erano di indirizzo letterario. Fu per me una rivelazione sapere che era studente in chimica». Questi scritti, che commemorano il trentennale: della morte, «spaziano dai commenti in occasione delle emergenze sismiche e vulcaniche, alle proposte concrete per tutelare i beni culturali e ambientali; dagli articoli sui risultati di ricerche originali, ai saggi di divulgazione scientifica e di storia della scienza - scrive Franco Foresta Martin nell'Introduzione. Risultano legati da un filo comune: la Sicilia».
2018ill., br. L'Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Oggi l'associazione conta alcune centinaia di migliaia di associati, promuove annuali manifestazioni di massa che occupano le prime pagine dei giornali, svolge - attraverso le migliaia di sezioni e gruppi disseminati nel Paese un'attività varia, di memorie e di solidarietà, si distingue per capacità organizzative e realizzative in interventi di protezione civile. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d'arma, combattentistiche e di reduci? In questo primo volume, di una serie di tre, si mettono a fuoco le tappe e i periodi fondamentali dello sviluppo storico dell'Associazione: la formazione nel primo dopoguerra liberale, la lunga fase del regime fascista, lo sviluppo e la trasformazione al tempo della Repubblica democratica.
2006ril. Il periodo che va dall'immediato primo dopoguerra all'ascesa al potere di Mussolini è senz'altro uno dei più importanti per la storia militare italiana: fu allora che l'esercito, uscito vittorioso dalla guerra, cercò e si diede una nuova organizzazione, tenendo conto del mutato contesto politico. Lo testimonia l'attenzione insolitamente alta dell'opinione pubblica del tempo ai problemi militari. Le vicende della guerra, le crescenti ambizioni degli alti gradi dell'esercito, il mito della nazione armata, le prime agitazioni operaie e l'ombra del bolscevismo confluivano nel dibattito pubblico, agitando una serie di interrogativi e aspettative sul ruolo dell'esercito nella società. Il presente volume è una nuova edizione con una Premessa dell'autore.
2014ill., br. Nella memoria collettiva occupano ancora un posto di primo piano le sanguinose battaglie della Grande Guerra, insuperato esempio di impegno militare e di quantità di vite immolate all'interno di azioni belliche atroci. Questo libro racconta il Primo conflitto mondiale da un punto di vista diverso, dando voce non ai grandi generali e alle battaglie, ma ai soldati d'Italia che vi combatterono e che hanno fatto la storia del nostro Paese. Sono uomini che diventeranno famosi, come il poeta Giuseppe Ungaretti o l'eroe Enrico Toti, e soldati sconosciuti che dovettero imparare a odiare il nemico nelle trincee di mezzo mondo e che alla fine della guerra ritornarono alla vita civile portandosi dietro tragiche memorie, mentre per ricordare i caduti e gli invalidi vennero eretti monumenti e allestiti musei. Le loro storie sono ricostruite attraverso ricordi, lettere, ma anche cimeli ricavati da residuati bellici, immagini fotografiche e cinematografiche e proponendo un percorso nei luoghi della memoria, per non dimenticare le vite immolate e le migliaia di soldati sconosciuti di cui nessuno parlò più.