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2019ill., ril. Nel gennaio del 1863 il fiorentino Orazio Silvestri giunse a Catania per occupare la cattedra di Chimica Generale di quella Università. L'Etna lo incantò subito e quando nel 1865 esplose la grande eruzione, che formò i Monti Sartorius, avvenne il fortunato incontro con il vulcanologo francese Ferdinand Fouqué. Il ritrovamento di rilevanti epistolari ha permesso una ricostruzione accurata dell'attività di questo valoroso scienziato sia nella vita familiare che nel contesto universitario pisano e catanese. Ma Orazio Silvestri, votatosi alla Vulcanologia, ci ha lasciato soprattutto delle avvincenti e accurate descrizioni delle eruzioni alle quali assistette in condizioni spesso rischiose. Le ascensioni al vulcano, i congressi, gli incontri con i più eminenti scienziati, le diatribe scientifiche, la calamità del colera: è il mondo della seconda metà del XIX secolo a rivivere in queste pagine corredate da immagini spesso inedite, fino all'ultima eruzione studiata da Silvestri quella che nel nel 1888 provocò l'esplosione di Vulcano nelle isole Eolie, conclusasi nel 1890, l'anno stesso della sua prematura morte.
2019ill., ril. "Dall'antichità, l'uomo è affascinato dai fenomeni meteorologici, attribuiti alle divinità irate o capricciose, che cercava di mitigare con sacrifici e offerte. Fino al Medioevo le previsioni si elaboravano osservando i pianeti e le stelle, con istruzioni utili per eserciti, marinai e agricoltori. Dal Rinascimento, grazie a grandi viaggi in nave e a studiosi come Leonardo, Galilei, Torricelli la meteorologia si sviluppa in maniera più scientifica. La sconfitta di alcune grandi battaglie poi, a causa dei fenomeni atmosferici avversi, ha spinto la ricerca alla creazione dei primi servizi di previsione meteorologica. Solo nel '900 grazie a nuovi strumenti e a nuove scoperte scientifiche si riusciranno ad elaborare previsioni meteo, con discreto margine di attendibilità. Ma come venivano percepite le manifestazioni del tempo dalle genti di montagna? L'obiettivo della ricerca è stato quello di testimoniare come i montanari cercassero di fare le previsioni del tempo, osservando attentamente i segnali che la natura ancora oggi fornisce. (Prefazione di Andrea Giuliacci)
2019ill., br. Nonostante gli immensi progressi tecnologici, ogni anno ci troviamo a fare i conti con catastrofi geologiche ed emergenze climatiche sempre più frequenti e minacciose: moniti con cui la Terra ci ricorda che noi uomini viviamo e prosperiamo solo per "gentile e temporanea concessione" degli elementi geologici. Ma come funzionano i processi che cambiano in modo irreversibile l'ambiente circostante? E quanto incidono gli stati d'emergenza sui fragili equi-libri delle moderne civiltà? Terra senza tregua risponde a questi quesiti in maniera semplice, senza dimenticare di fornire solide basi scientifiche per seguire l'importante missione di fare vera scienza: quella al servizio della prevenzione e mitigazione dei rischi naturali.
2019br. Il presente volume offre una originale applicazione degli strumenti geostatistici nel dominio temporale, al fine di affrontare problematiche di stima in condizione di interpolazione, oltre che di estrazione. Nel testo vengono inoltre analizzate ed utilizzate le metodologie per lo studio di fenomeni spaziali rilevati per entità areali.
2019ill., br. Torna in una nuova edizione aggiornata il libro dedicato al corpo degli alpini, le mitiche Penne Nere che rappresentano un simbolo di dedizione alla patria e di appartenenza alla propria terra. Dalle origini ai giorni nostri, un viaggio illustrato che racconta gli alpini attraverso le gesta e le vicende, ma anche i personaggi principali, i mezzi, le tecniche di addestramento e molto altro. Non manca un richiamo all'attività dell'Associazione Nazionale Alpini e ai raduni di massa che essa promuove, ormai entrati a far parte della cultura popolare italiana.
br. Un libro che spiega i meccanismi e le ragioni delle attività eruttive, un fenomeno naturale che rinnova di continuo la superficie del pianeta. L'autrice mostra la doppia natura dei vulcani, distruttiva e benefica al tempo stesso: da un lato cancellano terre nel giro di poche ore, dall'altro irrorano il pianeta di minerali e gas essenziali alla sopravvivenza delle forme viventi, compreso l'uomo. I vulcani sono classificati in funzione della collocazione geografica, dello stato di attività e dalla frequenza con cui si manifesta la capacità eruttiva. Ciò consente inoltre di spiegare come si muovano reciprocamente le zolle in cui è spezzettata la superficie del pianeta, con effetti spettacolari ed esplosivi.
2019ill., br. Bala Murghab, Afghanistan, 2010. La squadra speciale di Marine, nome in codice Dagger 22, è impegnata in una dura missione in territori inospitali. L'inverno è lungo e i ventidue uomini devono proseguire l'offensiva contro i soldati talebani, che preferirebbero nascondersi fino alla prossima primavera. Ciò comporta uno scontro a fuoco dietro l'altro, fino a che il gruppo si ritrova nel villaggio di Daneh Pasab, un inferno in terra. Quando le forze speciali degli Stati Uniti e gli alleati decidono di lanciare l'assalto alla roccaforte talebana, i membri di Dagger 22 sono in prima linea. Ma nelle azioni di guerra nulla va mai come dovrebbe...
2019ill., ril. L'incessante opera della natura, che disegna il mondo così come lo conosciamo, plasmando nel tempo ambienti e paesaggi, è protagonista di questo volume illustrato. Fotografie mozzafiato ci mostrano i luoghi della Terra dove il lavorio degli elementi ha lasciato tracce indelebili: scogliere plasmate dalle onde, deserti di dune che il vento disegna e ridisegna, terrazze di rocce magmatiche e iceberg dalle forme poliedriche si rivelano in tutta la loro sublime bellezza tra le pagine, lasciandoci a bocca aperta a contemplare uno spettacolo infinito.
2019br. Il manuale, giunto alla IV edizione, illustra e spiega tutti i fenomeni direttamente o indirettamente legati all'atmosfera, affrontando in modo esauriente i problemi di natura fisica, climatologica e storica. Ogni argomento è esposto in uno stile che coniuga il necessario rigore scientifico con la massima semplicità e chiarezza. Il volume si focalizza sull'analisi meteo-climatica, sul confronto tra i modelli, sulle simulazioni di lungo termine, con particolare riguardo ai cambiamenti climatici, tema di assoluta attualità nel panorama scientifico e politico mondiale.
2019ill., br. Negli anni Cinquanta del secolo scorso, all'inizio della "grande accelerazione" (nell'uso dei combustibili fossili e nella crescita economica e demografica), nell'alta Val d'Astico si tentò di costruire una diga ma i lavori furono improvvisamente abbandonati. Poi fu la volta di un ardito progetto di attraversamento autostradale in galleria dello sbarramento montuoso fra Trentino e Vicentino. In anni recenti, il piano è stato rilanciato con un diverso tracciato e l'autore è stato chiamato ad analizzarlo, mettendo in luce una criticità trascurata, cioè un rilevante pericolo geologico. Il progetto definitivo ha forse in qualche modo rimediato alla carenza iniziale, senza tuttavia modificare le scelte operate in assenza di adeguate conoscenze. L'analisi del caso serve a inquadrare l'evoluzione fisica del territorio nel contesto più ampio delle attività che hanno fatto dell'uomo il principale agente geologico di modificazione del pianeta, tanto da posticipare l'inizio di una nuova fase glaciale e da rendere necessaria l'istituzione di una nuova epoca, definita Antropocene. Completano il volume alcune schede sui principali siti di interesse geologico della valle.
2019ill., br. Piemonte, Valle d'Aosta e Alpini. Due regioni e un corpo militare. Tanta storia e tanti ricordi. Battaglie vinte, guerre perse. Simboli e linguaggio, luoghi e vette. Poi la piana russa, il caldo torrido africano e ancora la vita di caserma. Dal 1872 ad oggi sono cambiati loro, gli Alpini, e anche le due regioni. Un fatto. Per anni sono state costruite caserme e fortificazioni. Ora sono macerie o utilizzate per altro. Rimangono i ricordi e i segni, sono attivi i professionisti, vanto italiano nel mondo. Si faceva la naja, ora no. Si andava in guerra ora alcuni la studiano. C'erano divise colorate e poi grigio-verdi, infine mimetiche. Sono cambiate le armi, i muli sono sulle foto e nulla più. Le lapidi nei nostri paesi ci ricordano più generazioni che non hanno avuto un domani. Ricordiamo davvero la ritirata della Russia? Sappiamo di essere stati in Africa, in Grecia e in Francia a combattere? La storia è davvero come la ricordiamo o come a scuola l'hanno raccontata? Questo volume non è scolastico, non è enciclopedico e neppure nozionistico. Semplicemente, con "colore" dipinge una storia davvero a tinte grigie. È curioso scoprire che il primo alpino indossava i mocassini, aveva la giubba azzurra e sul capo aveva un cappello alla "calabrese".
2019brossura Si può restare indifferenti dinnanzi al dilagante degrado ambientale generato, nell'arco dell'ultimo secolo, da ripetuti comportamenti errati della collettività e da persone senza scrupoli disposte a tutto pur di accrescere i propri introiti finanziari? Esiste un'imprescindibile interdipendenza fra tutto ciò che esiste dalla quale nessuno può sfuggire. È giunto, ormai, il tempo di riflettere per individuare celermente valide strategie da attuare mediante una proficua e responsabile collaborazione tra cittadini e istituzioni. La natura si sta progressivamente ribellando e invia segnali urgenti di ravvedimento. I repentini cambiamenti climatici generano devastazioni in varie zone della terra: uragani, inondazioni, siccità, alterazioni stagionali. Scompaiono, ogni anno, migliaia di specie animali e vegetali e persino la Foresta Amazzonica, considerata il polmone del mondo, viene continuamente violata dal devastante disboscamento per fini agricoli o per interessi legati al settore minerario e del legname. La vita e la serenità dell'intero pianeta sono seriamente minacciate. Attraverso l'ausilio della filosofia, della bioetica, della dottrina sociale e sull'esempio di Francesco d'Assisi, patrono dell'ecologia, il lettore è invitato ad interrogarsi, quale abitante del mondo, sull'eticità dei propri gesti quotidiani e sui possibili contributi personali e collettivi a favore del bene comune. La terra è il tesoro di cui ognuno dovrebbe godere con l'intento di tramandarlo ben custodito alle future generazioni.
2019ill., br. Questa pubblicazione si prefigge lo scopo di di compendiare gli aspetti della Meteorologia aeronautica, nell'ottica particolare di approfondire alcuni argomenti di tale disciplina in funzione delle necessità tecnico-operative dell'attività volativa sia ad ala fissa che rotante (segnatamente del soccorso aereo), del volo a vela, del volo a bassa quota e ad alta quota. Un'attenzione particolare è stata posta alla messaggistica meteorologica aeronautica, alla luce della sua importanza operativa. Completano l'opera un ampio glossario, una raccolta di voci del linguaggio ICAO e l'approfondimento di alcuni temi in Appendice.
2019ill., br. Il libro percorre la storia delle teorie sulle maree scegliendo, tra queste, quelle significative o curiose, solamente accennate nella letteratura scientifica o addirittura mai menzionate. Questa storia, che pone al centro il raro "Libellus de causis fluxus, et refluxus aquarum Stocolmiensium" (1581) del medico milanese Apollonio Menabene, qui ripubblicato, anche in anastatica, mostra come l'interpretazione di fenomeni naturali non abbia seguito un cammino lineare, ma vi siano stati passi in avanti e "riflussi" legati anche alle stagioni storiche in cui operavano filosofi e scienziati. Il libro - in italiano e inglese - fornisce un esempio di come le informazioni che in tempi passati circolavano nei ristretti circoli dei dotti vengano oggi offerte a ogni persona interessata o anche solamente curiosa, supportando la costruzione di quella che viene definita «società della conoscenza».
2019brossura Il 1975 costituisce l'inizio di una nuova epoca nel campo delle previsioni meteorologiche, la possibilità di superare le prospettive oltre le 24-48 ore, apre nuove frontiere. Con l'ausilio di potenti calcolatori e il contributo economico di diverse nazioni, si crea un centro di previsioni a media scadenza di livello europeo. Questo modello PR rende il nome di ecmwf, in questo contributo vengono e sposti i risultati di molti anni di previsioni sul territorio Italia no e oltre confine. Esso costituisce il più importante sistema di previsione meteorologica a media e lunga scadenza, anche per quanto riguarda il rischio di fenomeni violenti e calamità atmosferiche.
2020br. Noi esseri umani possiamo dirci soddisfatti: siamo la specie dominante su questo pianeta, facciamo avanzare a grandi passi scienza e tecnologia e il nostro progresso sembra infinito. Abbiamo posto noi stessi e la nostra intelligenza al centro dell'universo e stiamo pensando di attribuirci un nuovo nome, Homo deus, per le nostre capacità quasi divine. Eppure, se osserviamo il nostro operato con occhio più disincantato, il nome che ci meritiamo davvero è Homo narcissus, in omaggio al nostro sfrenato egocentrismo e alla nostra incapacità di vederci come parte di un mondo che stiamo devastando. Il ritratto che fa di noi di Nicholas P. Money è un salutare bagno di realtà, necessario a ridimensionare l'altissima stima che abbiamo della nostra specie. In brevi e incisivi capitoli Money ricostruisce la nostra carta d'identità biologica: come ci siamo evoluti, come funzionano i nostri corpi, come ci siamo diffusi sul pianeta, come nasciamo e come moriamo. Non siamo poi così speciali rispetto ad altri animali: i nostri organi sono più o meno gli stessi; abbiamo altrettanti geni di un pollo ma meno di molte piante; squali e vongole sono molto più longevi di noi. E, soprattutto, la nostra intelligenza è un'arma a doppio taglio: ci ha permesso di conquistare il nostro ambiente, ma al costo di trasformarci in vandali su scala planetaria, col risultato di portare intere specie sull'orlo dell'estinzione. La nostra coscienza scatena il terrore per la morte individuale, ma restiamo ciechi di fronte alla tomba collettiva che ci scaviamo giorno dopo giorno. "La scimmia egoista" è una fotografia spietata e oggettiva dell'umanità, un ultimo grido di allarme per farci scendere dal piedistallo e salvare il nostro futuro. Possiamo anche non ascoltarlo, ma non dobbiamo sorprenderci se, quando ci saremo finalmente estinti, il resto del pianeta tirerà un sospiro di sollievo.
2019ill. In circa 1200 immagini fotografiche, schemi e illustrazioni, vengono presentate le principali forme del rilievo terrestre, classificate in funzione degli agenti e dei processi che le hanno generate. Le fotografie - in massima parte scattate dall'autore - sono state scelte in modo da essere significative dal punto di vista scientifico e di impatto immediato dal punto di vista estetico. I testi che accompagnano le immagini, seppure rigorosi per il loro contenuto scientifico, sono volutamente semplificati al massimo per essere intesi senza difficoltà anche da un'utenza più ampia di non specialisti. L'intento divulgativo dell'opera, infatti, procede di pari passo con quello didattico-scientifico. Rispetto alle precedenti edizioni il testo attuale risulta arricchito di immagini e commenti e integrato con due nuovi capitoli: un primo capitolo introduttivo riguardante la Geomorfologia come scienza e i principi e i metodi degli studi geomorfologici e un capitolo dedicato alla Geomorfologia quantitativa applicata ai bacini idrografici e alle reti di drenaggio.
2019ill., br. Il testo propone una trattazione del cambiamento climatico che prende in considerazione le conoscenze derivanti da numerosi saperi disciplinari, tra loro complementari. Gli argomenti esposti coprono gli aspetti più importanti della tematica: i meccanismi di funzionamento fisico, la vulnerabilità e gli impatti sugli ecosistemi e sulle società umane, le politiche adottate e desiderabili. Si tratta di un tema particolarmente complesso, molto spesso affrontato in modo semplicistico o, addirittura, attraverso narrazioni costruite deliberatamente per negarne l'esistenza. Di fronte a questa situazione gli autori hanno deciso di progettare contenuti e forma espositiva del volume in modo da rispecchiare al meglio le conoscenze scientifiche comprovate. Grande attenzione è stata inoltre posta nella scelta delle chiavi interpretative utilizzate per analizzare l'argomento. Lo scritto presenta una rilettura critica, in prospettiva geografica, della tematica del cambiamento climatico. Si struttura lungo i vari capitoli attraverso un percorso parallelo: da un lato l'esposizione sistematica dei contenuti, dall'altro lo sviluppo di chiavi di lettura geografica, che tengono in considerazione le diverse scale spaziali coinvolte, le relazioni tra luoghi e la complessità dei territori locali da cui si originano le cause e su cui ricadono gli effetti del riscaldamento globale. L'approccio geografico offre l'opportunità di creare una cerniera tra la sfera delle scienze quantitative, capaci di descrivere le dinamiche del sistema climatico e quella delle scienze umane, che consentono di andare oltre una visione «naturale» del fenomeno e comprendere la sua interconnessione con le dimensioni sociale, economica e politica. Mettendo in dialogo le diverse discipline, la geografia, sapere di sintesi per eccellenza, rappresenta così un'utile categoria di ricomposizione della conoscenza.
2020br. Pochi di noi riescono a farsi un'idea dei lunghissimi periodi di tempo che hanno segnato la lunga storia del nostro pianeta e questa visione così ristretta è alla base di molti problemi ambientali. Un intervallo di nove giorni, che è il tempo che una goccia d'acqua trascorre di solito nell'atmosfera terrestre, è un concetto che possiamo facilmente capire. Ma periodi di centinaia di anni - il tempo di sopravvivenza di una molecola di anidride carbonica nell'atmosfera - si avvicinano ai limiti della nostra comprensione. Le nostre vite di tutti i giorni sono modellate da processi troppo frenetici, al punto che le nostre attuali abitudini avranno, per contro, conseguenze che sopravviveranno per molte generazioni dopo di noi. Il tempo della Terra rivela come conoscere i ritmi del profondo passato del pianeta e la stessa comprensione del tempo tipica dei geologi ci possano aiutare ad avere una visione globale, indispensabile per sperare in un futuro più sostenibile. Marcia Bjornerud svela come i geologi abbiano mappato il passato del pianeta, determinando la velocità dei processi che modellano le terre emerse, come la costruzione o l'erosione delle montagne, per confrontarli con i ritmi meno stabili degli oceani e dell'atmosfera. Questi ritmi sovrapposti nei cambiamenti del sistema Terra - alcuni veloci, altri lenti - richiedono una visione del mondo che Bjornerud chiama timefulness (pienezza del tempo). Questo libro presenta un nuovo modo di pensare al nostro posto nel tempo, permettendoci di prendere decisioni su scala multigenerazionale. La durata della vita della Terra può sembrare insondabile se comparata alla brevità dell'esistenza umana, ma questa visione del tempo nega le nostre radici profonde nella storia della Terra - e la portata delle nostre azioni sul pianeta.
2020br. Se si vuole realmente risparmiare energia, bisogna incominciare dalle persone, non dalle cose. Bisogna partire dal concetto di sufficienza, cioè convincere le persone, e se necessario obbligarle, a ridurre l'uso dei servizi energetici. Per consumare meno, bisogna "fare meno": meno viaggi, minor velocità, meno luce, meno riscaldamento, case più piccole... Se poi tutto quello che si usa dopo aver adottato la strategia della sufficienza è più efficiente, si avrà un risparmio ancora maggiore: è il fare meno (sufficienza) con meno (efficienza). Ai politici dobbiamo chiedere di non preoccuparsi delle prossime elezioni, ma delle prossime generazioni; di agire non per il successo del loro partito, ma per il bene del loro Paese; di non lasciarsi sospingere dal vento dei sondaggi, ma di fare leggi basate su solidi principi etici. E a ciascuno di noi dobbiamo chiedere non solo di utilizzare con cura quei beni comuni che sono le risorse del nostro pianeta e l'energia che ci viene dal Sole, ma anche di mettere in campo le nostre energie spirituali: collaborazione, amicizia, solidarietà e sobrietà, per vivere in armonia con gli altri uomini.
2020ill. Questo quaderno offre un'ampia panoramica sulle Scienze della Terra che spazia da alcuni aspetti delle previsioni sismiche, analizzando taluni fenomeni precursori fino al telerilevamento per lo studio del pianeta Terra di cui la meteorologia aveva intravisto per prima le straordinarie prospettive. Per finire uno sguardo sugli aspetti legali riferentesi alla protezione legale e al valore dei dati satellitari e della responsabilità degli Stati.
2020br. Questa è una storia che inizia molto lontano e nasce nelle viscere perennemente inquiete del nostro pianeta. È una storia fatta di orrende devastazioni e lunghissimi silenzi, di terremoti ed eruzioni, di fertilità e morte, di luoghi abitati dagli dèi e pendii sui quali hanno trovato casa intere popolazioni. È una storia scritta nel fuoco. È una storia scritta nella terra. È, soprattutto, una storia che parla di noi. Sabrina Mugnos ci guida alla scoperta dei vulcani del territorio italiano, i più importanti d'Europa e tra i più studiati al mondo: dalla Muntagna etnea allo sterminator Vesuvio; dagli inquietanti Campi Flegrei, che da soli potrebbero generare un cataclisma che sconvolgerebbe i cinque continenti, ai giganteschi vulcani sepolti sotto il mare, come il Marsili, dalle dimensioni ancora più grandi dell'Etna; dai quieti Colli Albani alle porte di Roma al mai domo Stromboli. Quello di Sabrina Mugnos è un curioso viaggio in prima persona tra storia e scienza, geologia e mito, lungo le strade percorse nei millenni da uomini e bestie attorno ai crateri del nostro paese in un pericoloso, ma irresistibile, corteggiamento. Un viaggio che ci porta a contatto con paesaggi senza tempo e città dalle sette vite, solfatare e camere magmatiche, colate piroclastiche e dicchi, attraverso l'osservazione diretta degli scienziati, i racconti di chi vive ogni giorno a pochi passi dalla lava e gli episodi ormai entrati nella memoria comune - l'eruzione che distrusse Pompei ed Ercolano, in cui perse la vita anche Plinio il Vecchio, ma anche la rivalità sentimental-cinematografica tra Ingrid Bergman e Anna Magnani da un vulcano all'altro delle Eolie. Tra saggio scientifico e narrazione, "Draghi sepolti" è un'opera che scava nel passato e nel presente per restituirci l'unicità del difficile ma fondamentale equilibrio tra uomo e natura: un cammino inarrestabile di sconfitta e speranza, stupore e conoscenza, che ci invita a ritrovarci nella cenere sui declivi dei nostri vulcani e nell'odore delle ginestre che li cingono a corona.
2020ill., br. La meteorologia in mare non solo è un testo indispensabile per quanti, diportisti o regatanti, vanno per mare, ma si rivolge con pari attenzione a chiunque desideri saperne di più sul legame tra l'atmosfera e il mare, anche senza trovarsi a navigare. La prima parte del testo è dedicata ad alcuni essenziali elementi di meteorologia; vengono infatti illustrati sia i più comuni parametri meteorologici, come pressione, temperatura, umidità, sia concetti più complessi di dinamica dell'atmosfera (cicloni e anticicloni, nubi e piogge, vento ecc.). La seconda parte spiega e illustra come reperire informazioni meteo attendibili, come leggere la strumentazione di bordo e come interpretare i messaggi del cielo e del mare. Il volume è corredato da grafici e tabelle - che rendono la lettura facile e chiara - e da numerose schede di approfondimento sulle tecniche di navigazione e sulle curiosità dell'"andar per mare".