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2022ill., ril. Un omaggio ai mari e agli oceani attraverso l'arte, la storia, l'oceanografia, biologia marina e cultura in un volume riccamente illustrato. Ocean è un viaggio attraverso continenti e culture alla scoperta degli infiniti modi in cui artisti e creativi si sono ispirati all'universo marino nel corso della storia. Il volume racconta la diversità degli oceani, del mondo sia dentro sia fuori dall'acqua attraverso un'ampia serie di stili e media - arte, illustrazioni scientifiche, sculture, fotografie subacquee e tessuti - organizzati non in ordine cronologico, ma per coppie che creano interessanti analogie e contrasti. La selezione di opere include una serie di artisti noti e meno noti, tra cui Carl Chun, David Doubilet, Damien Hirst, Hokusai, Greg Lecoeur e Georgia O'Keeffe.
2022br. È probabile che un tempo il punto esatto in cui ti trovi in questo momento stesse cuocendo sotto un mare di lava ribollente, o fosse schiacciato da un'imponente lastra di ghiaccio, squassato da un meteorite, o magari soffocato da gas velenosi, oppure sommerso da un oceano, arroccato in cima a una catena montuosa, o abitato da temibili mostri. Forse è stato molte di queste cose, o addirittura tutte quante. Pietre, pareti rocciose, cave sotterranee possono sembrarci prive di attrattiva, eppure raccontano una storia, quella del nostro pianeta e degli organismi che lo abitano, che è molto più spettacolare di qualsiasi blockbuster hollywoodiano i cui colpi di scena possono competere con quelli dei thriller più adrenalinici. Attingendo alla sua pluridecennale esperienza, il famoso geologo Andrew H. Knoll ha tracciato una biografia rigorosa ma al tempo stesso accessibile della Terra: una storia che inizia 4,6 miliardi di anni fa, quando il nostro pianeta era poco più che una roccia coperta da oceani di magma sferzati da comete e meteore, e arriva fino a oggi e alla sfera verde e azzurra e brulicante di vita che conosciamo. Una storia che ci aiuta a comprendere da dove veniamo, dove siamo, ma soprattutto dove stiamo andando.
2022ril. Che cosa può esserci di inaspettato in un mare che conosciamo da sempre. Davvero il Mediterraneo ha ancora segreti da svelare a chi vive sulle sue coste, si nutre dei suoi prodotti o vi si tuffa ogni estate? Ebbene sì, perché ciò che pochi conoscono è la sua storia più antica, sono gli eventi che hanno portato alla sua formazione, le vicissitudini che ha attraversato nei millenni, prima della comparsa di noi sapiens, e le straordinarie trasformazioni che ha subito nel corso della sua evoluzione. Adottando un originalissimo punto di vista, Mario Tozzi racconta l'ante-storia del nostro mare attraverso la voce delle specie che lo abitano e dei loro antenati - pesci, cetacei, elefanti e scimmie - che vi hanno vissuto quando ancora era il grande oceano Tetide e si sono dovuti adattare ai cambiamenti che ne hanno mutato il volto. Solo Antea, una femmina di tonno rosso, può ricordare come vivessero i suoi predecessori centinaia di milioni di anni fa, quando nuotavano nella sterminata Pantalassa prima che la deriva dei continenti la suddividesse in tanti oceani e mari. Solo la delfina Flippie può spiegare perché i suoi simili, i mammiferi marini, siano tornati nell'acqua dopo che alcuni pesci ne erano usciti per evolvere in anfibi o rettili e infine diventare mammiferi. E, dalla terraferma, solo Elly l'elefantessa può descrivere quale fu lo stupore dei suoi antenati quando videro il Mediterraneo quasi disseccarsi a causa del cambiamento climatico verificatosi sei milioni di anni fa. Le belle pagine di Tozzi narrano la stupefacente armonia cui questo mare splendido, fondendosi con la storia della Terra, ha dato vita. Ma soprattutto esprimono la preoccupazione davanti allo scempio di cui è quotidianamente vittima per mano dell'uomo, l'unica specie che, credendo di poter dominare i sistemi naturali, è stata in grado di dilapidare un autentico patrimonio, rubandolo alle generazioni future.
2022br. Ogni roccia racconta una storia. Per la maggior parte delle persone, una roccia è solo roccia, ma per un geologo esperto è un indizio ricco di preziose evidenze che possono essere lette chiaramente, se si sa come farlo. La geologia è come la serie televisiva CSI: geologi e paleontologi operano come investigatori forensi, mettono insieme impercettibili elementi di prova per ricostruire una "scena del crimine" del passato, spesso in modo incredibilmente dettagliato. Ancora una volta, Donald Prothero ha scritto un libro accurato e coinvolgente, leggibile da un pubblico di profani ma anche da lettori più esperti. Ciascun capitolo si concentra su una roccia particolare o su un importante fenomeno geologico, esaminando alcuni dei più interessanti fatti storici e culturali che li hanno riguardati. Si intreccia al racconto l'affascinante storia di chi ha fatto queste scoperte e di come ci è arrivato. Nella maggior parte dei casi, la comprensione è avvenuta gradualmente, con una serie di rivelazioni minori e inspiegabili, come singoli pezzi di un puzzle. Pagina dopo pagina affronteremo le più grandi domande della geologia: quanti anni ha la Terra? Che fine ha fatto il supercontinente Pangea? Come sono arrivate sulla cima dell'Everest le rocce oceaniche? Cosa possiamo imparare sul nostro pianeta da meteoriti e rocce lunari? Le risposte di Prothero passeranno attraverso casi di studio scelti con cura per ricostruire l'avvincente puzzle della storia della Terra. Scritto con uno stile divertente e accessibile, "Rompicapo geologici e chi li ha risolti" è una lettura essenziale per ogni appassionato di geologia e per chiunque sia curioso di sapere quale sia la storia della Terra che sta proprio sotto ai suoi piedi.
2001ill., br. La meteorologia, nel corso dei secoli, si è evoluta da semplice oggetto del folklore popolare fino a scienza vera, con tutto ciò che quest'ultimo termine comporta. Materia delicata e complessa, che non viene sempre colta nella sua vera essenza, ma da sempre fondamentale per le attività umane. Questa collana, composta da otto volumi, accompagnerà il lettore o lo studente attraverso un percorso di crescita e di approfondimento, permettendo una chiara comprensione di un affascinante mondo, creato contemporaneamente dall'assoluta precisione delle leggi che lo governano e dal caos naturale che lo connota così profondamente. Per chi non teme le sfide, questa è la visione completa della meteorologia nel XXI secolo.
2006brossura Il testo ha un taglio divulgativo e ripercorre le vicende delle Guardie, dalla fondazione a opera del "papa guerriero" Giulio II, come corpo di mercenari specializzati (la Svizzera, allora un paese povero, esportava soldati noti per il valore, lo spirito di corpo e la lealtà verso chi li ingaggiava), fino alla trasformazione in tempi recenti in guardia del corpo personale del Papa, sopravvivendo alla soppressione degli altri corpi vaticani a carattere militare decretata da Paolo VI.
2022ill., br. Anche i bambini sanno che basta contare i cerchi concentrici di un tronco per conoscere l'età di un albero. Pochi però sanno che l'apposita branca che studia questi anelli, la dendrocronologia, ha dato uno straordinario contributo alla conoscenza del clima sulla Terra e delle complesse relazioni uomo-ambiente. La datazione comparata di questi preziosi archivi geo-biologici permette di studiare anche il passato più remoto, non solo analizzando quanta anidride carbonica un albero ha immagazzinato - o quali siccità o perturbazioni antropiche ha attraversato - ma ricostruendo le dinamiche climatiche di zone molto distanti fra loro. Valerie Trouet, una delle massime esperte internazionali di dendrocronologia, entra nelle pieghe di questa affascinante disciplina a partire dalle sue avventurose ricerche sul campo, dai remoti villaggi della Tanzania alla taiga siberiana, sulle tracce di alberi da campionare. Attraverso gli esemplari più antichi, datati dalla paleodendrocronologia con maggiore precisione del radiocarbonio, l'autrice spiega il declino di grandi civiltà del passato, causato dallo sfruttamento intensivo delle foreste, intercalando storie sul bottino dei pirati, sul violino di Stradivari o sul segreto delle vittorie di Gengis Khan. Non restano dubbi: i risultati della dendrocronologia, se opportunamente recepiti da governi e organizzazioni intergovernative, possono contribuire ad affrontare le sempre più drammatiche sfide climatiche dell'Antropocene. Questo libro, dunque, non è solo un inno alla straordinaria influenza degli alberi, da cui dipende l'intera vita sulla Terra, ma anche un accorato appello ad affidarci alla scienza per illuminare i misteri del nostro pianeta e rispettarlo in tutta la sua complessità.
2020ill., br. Il vento è aria in movimento. Watson inizia con la più semplice delle definizioni per poi sfociare in una vertiginosa serie di spiegazioni, fatti, mini storie e contemplazioni cosmiche: come questo evento atmosferico porta la vita nel mondo distribuendo calore ed energia, influenzando i fenomeni meteorologici, favorendo la riproduzione delle piante e la migrazione di molti animali, modificando il paesaggio e agendo sui comportamenti dell'uomo. Giunto alla quarta edizione negli Stati Uniti, Storia del vento è la prima analisi completa, esauriente e ampiamente informativa di tutti gli aspetti che caratterizzano uno dei più affascinanti elementi della natura, tanto più curioso in quanto privo di corporeità e di sostanza, ma indispensabile per la vita sul nostro pianeta. Dopo aver esaminato la geografia e la fisiologia del vento, mostrando in quanti modi disparati questo soffio invisibile abbia formato qualcosa a partire dal nulla, l'autore si sofferma sulla storia: ci sono venti, ad esempio, famosi per aver cambiato l'esito di battaglie decisive... Intriganti e originali sono anche i capitoli dedicati alla mitologia, al folclore, alle credenze religiose, così come il percorso tra le opere d'arte e le pagine che vedono il vento quasi come una forza spirituale capace di farci riflettere più attentamente sui mutamenti radicali del clima e della società. Chiudono il tutto un "Dizionario dei venti" e un'appendice con la mappa dei venti d'Italia.
2022br. Seconda edizione rivista e aggiornata dall'autore del più importante manuale in lingua italiana sulle valanghe e la nivologia. Una vera e propria bibbia dell'argomento. In oltre 400 pagine l'autore racchiude tutta la sua lunghissima esperienza in questo ambito, guidando per mano il lettore alla conoscenza dell'ambiente montano invernale. Ci sono moltissime nozioni tecniche, ma tutte spiegate in modo chiaro, grazie all'esperienza maturata da Cresta come divulgatore nei numerosi corsi di formazione professionale di cui è stato docente. Un manuale rivolto agli appassionati di sci alpinismo, alpinismo invernale, ciaspole e a tutti coloro che vogliono sapere tutto della neve e dei suoi comportamenti e trasformazioni.
2022brossura Il tempo è il classico argomento di tante occasioni: a tavola con amici, al bar, in ascensore tra sconosciuti. I siti e le app meteo condizionano la nostra vita quotidiana, tra previsioni del tempo e allerta meteo. Ma come distinguere l'informazione di qualità dall'allarmismo, fake news e #meteobufale? In questo libro Luca Lombroso spiega in modo semplice e divulgativo ma scientificamente corretto cosa sono e come si formano fulmini, temporali, pioggia, neve, grandine e come districarsi nella giungla di informazioni meteo che ci bombarda quotidianamente. Ampio spazio è dedicato alla neve, la sua specializzazione e grande passione: dal lampionismo - la "malattia" di chi fissa la luce dei lampioni illuminare la neve che fiocca - alle istruzioni per fare i pupazzi perfetti. Un occhio di riguardo è rivolto alla prevenzione dagli eventi estremi, in aumento a causa dei cambiamenti climatici. Nel libro troverete tutte le informazioni su come comportarsi in caso di tornado, uragano, alluvione, ondate di caldo e nevicate e su come interpretare le allerta meteo. Per finire, l'autore risponde alle domande più strane che gli sono state poste, incluso il classico «posso stendere il bucato?», con la giusta dose di ironia che serve ad avvicinare i non addetti ai lavori e a soddisfare numerose curiosità.
2015ill., br. Il libro presenta l'evoluzione dell'esercito imperiale tedesco dal 1914 al 1918, in una trattazione suddivisa in tre fasi cronologiche. Nell'agosto del 1914 la mobilizzazione dell'esercito tedesco, forte di 800.000 uomini, e che di lì a poco avrebbe subito un enorme sviluppo, segnò l'avvento della prima grande guerra dell'età contemporanea, un conflitto che ancora oggi rimane il maggiore massacro di soldati della storia. Quell'esercito costituisce il migliore esempio di un particolare periodo del pensiero militare europeo, quando in pratica le intere risorse umane delle nazioni furono incorporate negli eserciti di massa, alimentati da molteplici categorie di riservisti e sorrette da adeguate strutture industriali e da idonee reti dei trasporti. Gli anni 1915-1917 lo videro costretto ad adattarsi alla nuova realtà della stasi provocata dalla guerra di trincea. Le uniformi e gli equipaggiamenti prebellici dovettero essere modificati per motivi sia di praticità, sia di economia; sui campi di battaglia dominati dalle mitragliatrici e dall'artiglieria fece di nuovo la sua comparsa l'elmo d'acciaio, così come apparvero le maschere per proteggersi dai gas venefici. Gli eleganti reggimenti di cavalleria ben presto manifestarono sul fronte occidentale tutta la loro inutilità; molti di essi furono appiedati per essere amalgamati alla fanteria, mentre nuovi tipi di unità ne oscurarono la fama: i battaglioni d'assalto, le Sturmtruppen, e il corpo aeronautico.
2008br. I mari coprono il 70% della superficie del globo terrestre, e sono considerati fin dall'antichità l'origine di ogni forma di vita. Ciononostante, solo di recente la scienza ha iniziato a porre come centrale il ruolo degli oceani in relazione ai cambiamenti climatici. Da questi studi potrebbero arrivare grosse novità che possono integrare, se non capovolgere, le teorie più accreditate sui fattori responsabili del riscaldamento globale del pianeta. Scritto con l'intento di tracciare un profilo aggiornato degli studi oceanografici e illustrare, accanto ai fenomeni conosciuti anche al profano come le correnti, le maree e il ciclo idrologico, le problematiche più recenti che riguardano gli ecosistemi marini, la circolazione oceanica o fenomeni come El Nino, il saggio propone anche una originale disamina delle cosmogonie e dei miti che riguardano le acque e la formazione del pianeta dal quale emerge la visione dell'uomo antico nei confronti della natura.
2003ill., br. La previsione dei terremoti e la prevenzione dei loro effetti sono attualmente fondate su dati macrosismici, dedotti in gran parte dalle notizie di eventi tellurici raccolte e organizzate dalla sismologia storica. In conformità di tali dati è redatta la mappa sismica del territorio nazionale, che assegna ad ogni comune un indice di rischio. I limiti di tale mappa sono noti. Le dimensioni dei comuni sono molto diverse e, all'interno dei singoli territori comunali, il comportamento sismico dei terreni e degli edifici può variare anche nel raggio di poche centinaia di metri, come viene dimostrato nel presente studio.
2022br. Dalla comparsa delle prime piante sulla Terra, milioni di anni fa, le foreste tropicali hanno giocato un ruolo chiave nell'evoluzione dell'atmosfera, dei dinosauri, dei primi mammiferi e persino della nostra specie. Per molti di noi, le foreste tropicali sono un regno lontanissimo che rimane confinato in film come Tarzan o Apocalypto e non ha nulla a che fare con la vita di tutti i giorni. Un'idea che, curiosamente, modella non solo il pensiero popolare, ma anche quello accademico. Eppure, queste fantastiche distese verdi sono capaci di influenzare la temperatura del Pianeta, formare le piogge, pulire l'aria, fornire cibo e materie prime essenziali. Presentandoci una serie di nuove e clamorose prove acquisite attraverso tecniche di ricerca all'avanguardia - dalla scansione laser dal cielo, allo studio genetico delle piante in laboratorio - l'archeologo Patrick Roberts ci dimostra che la nostra visione degli esseri umani come "specialisti della savana" è sbagliata e che, contrariamente a quanto abbiamo sempre sentito dire, le foreste tropicali non sono affatto luoghi inospitali bensì la vera culla della civiltà. I nostri predecessori hanno infatti cominciato molto presto non solo a vivere ma anche a modificare questo ambiente, tanto che oggi possiamo affermare che l'Antropocene sia iniziato proprio qui, seimila anni fa. Successivamente, il colonialismo europeo ha avviato uno sfruttamento delle risorse senza precedenti, innescando una massiccia deforestazione finalizzata al sorgere delle miniere e allo sviluppo di piantagioni di monocolture, con effetti devastanti sia per l'erosione del suolo che per il brutale sradicamento di milioni di persone dalle loro terre. Dalle foreste pluviali piene di sanguisughe dello Sri Lanka, a quelle secche e infiammabili dell'Australia, dalle foreste nebulose del Messico, all'Amazzonia brulicante di vita, Patrick Roberts ha lavorato come un pioniere inseguendo per dieci anni un'idea inedita e rivoluzionaria. Con questo libro, ci racconta una nuova storia del mondo dal punto di vista dei tropici per farci comprendere il ruolo cruciale, ma spesso notevolmente trascurato, delle foreste tropicali nella storia umana e nel funzionamento della Terra: il futuro della nostra specie è saldamente intrecciato con la loro imminente distruzione, spetta a noi agire subito.
2021br. Il libro intende avvicinare gli archeologi alla comprensione della terminologia e delle metodologie di studio adoperate da geologi e geomorfologi. Queste professionalità, che hanno basi naturalistiche rispetto a quelle storico-umanistiche degli archeologi, sono ormai entrate a far parte dei gruppi multidisciplinari di esperti che studiano e interpretano le varie forme di insediamento e uso del territorio dell'antichità. Partendo dai rapporti tra archeologia, geologia e geomorfologia, si descrivono forme e processi naturali dei diversi ambienti terrestri, dalle zone carsiche a quelle vulcaniche, dalle desertiche alle glaciali, passando per gli ecosistemi fluviali, fino alle fasce costiere. Per ciascun ambiente trattato sono offerti numerosi esempi esplicativi corredati di immagini e casi di studio particolari, che consentono di comprendere meglio gli effetti che l'attività umana ha determinato, nel tempo, sui territori e i processi, spesso controproducenti, da essa innescati. Infine, viene presentato l'uomo del passato come agente geomorfico in opere idrauliche, di scavo e accumulo.
2017br. Voci di donne del grande arcipelago verde, tante, espressioni di movimento, rappresentanti nel parlamento, esponenti del governo, tutte impegnate nella salvaguardia dei territori, della comunità, della biosfera, della salute. Un percorso politico che inizia nel 1985 con la costruzione delle prime Liste Verdi e si intreccia con quello antinucleare e pacifista; dove si forma la resistenza - nonviolenta, ma implacabile - all'etnocentrismo, al patriarcato, al capitalismo cieco e alla scienza opportunista, creando nuove pratiche politiche, stili di vita originali e una cultura forte in grado di reggere l'impatto con la globalizzazione e con la crisi: la cultura ecofemminista, sinergia originale di una battaglia per la difesa dei valori e dei diritti delle donne, della Natura e della vita. Questo volume collettivo custodisce e tramanda l'impegno di tutte quelle donne che, sostenendo l'importanza di una prospettiva femminile nella politica come nella quotidianità, hanno portato avanti battaglie e stimolato riflessioni che ancora oggi si si pongono come un'alternativa, verde e rosa, all'inquinamento reale e ideologico che sta minacciando la nostra Madre Terra.
2015ill., br. Dalla fine della Grande Guerra sino ai primi anni del Secondo conflitto mondiale, l'Italia creò una propria forza corazzata dotata soprattutto di carri armati leggeri, particolarmente adatti, secondo le teorie dell'epoca, ai terreni montani dei confini settentrionali della penisola. Il FIAT 3000, basato sull'FT francese, fu il primo carro prodotto in serie, anche se non fece in tempo a partecipare alla Prima guerra mondiale. In seguito apparvero i carri veloci (poi denominati carri leggeri), piccoli e sprovvisti di torretta girevole, che, nonostante i soprannomi assegnati loro come "scatola di sardine", si dimostrarono adatti alla meccanizzazione di massa. Le esperienze sul campo fatte in Africa orientale e in Spagna misero in evidenza i limiti di questi veicoli e portarono a un loro impiego sempre più limitato finché non furono disponibili il carro leggero L6 e i suol derivati e i medi M11 e poi M13, M14 e M15. Dopo l'entrata in guerra dell'Italia nel giugno del 1940, le prime azioni affrontate in Francia, nei Balcani e in Africa settentrionale e orientale ebbero in genere esito disastroso, ma a partire dagli inizi del 1941 le truppe corazzate italiane seppero dimostrare capacità e coraggio, pur nella generale inferiorità di materiali nei confronti degli avversari e dell'alleato tedesco. L'apparizione dei semoventi migliorò la situazione italiana, ma le quantità disponibili furono sempre insufficienti alle necessità.
2011ill., br. Ricordate il film "The Day after Tomorrow" del regista Roland Emmerich dove la Corrente del Golfo si ferma per un improvviso distacco di un'immensa banchisa, lasciando il Nord America nella morsa delle piogge torrenziali, dei maremoti e del ghiaccio? Un evento analogo si verificò 12.000 anni fa, alla fine dell'Era glaciale. Diversamente dalla pellicola, dove tutto succede in un intervallo di poche ore, allora il freddo ritornò nel corso di alcune decadi: un tempo comunque brevissimo, che portò nella fascia temperata lunghi secoli di aridità. Solo dopo mille anni il clima ritornerà mite, permettendo così la nascita e lo sviluppo dell'agricoltura. A partire da questo evento, il volume spiega sotto il profilo scientifico come l'interazione tra oceano e atmosfera determini il clima, offre un quadro del dibattito inerente la Rivoluzione del Neolitico, propone una lettura del mito di Demetra e Persefone come passaggio dalla società precerealicola alla nuova economia basata sul lavoro nei campi. E si chiede anche se il superamento della crisi ambientale da cui il nostro mondo ebbe inizio possa essere interpretato come esempio di resilienza.
2016ill., br. In questo volume l'Autore ha cercato di dare un quadro generale della storia geologica e paleontologica del nostro Paese girando per le varie epoche ma, contemporaneamente, per montagne, fiumi, bacini fossiliferi, grandi musei italiani, seguendo un itinerario storico-antropologico quanto più vicino possibile a chi non sia necessariamente un esperto paleontologo, ma sia attratto da questo mondo molto affascinante.
2020br. Frank Schätzing ci accompagna sopra e sotto i mari per scoprire la relazione che lega gli esseri umani allo straordinario «mondo d'acqua» che occupa i sette decimi del nostro pianeta. Una strana relazione, fatta di odio e amore, di romanticismo e d'ignoranza, di curiosità e di mistero. Come funziona questo enorme «sistema» da cui tutti proveniamo e di cui sappiamo ancora pochissimo? Com'è stato possibile che abbia dato origine alla vita? Perché l'evoluzione ha imboccato la strada che ha portato all'uomo e non quella che ci avrebbe reso simili a un materassino gonfiabile pieno d'acqua? E ancora: da dove viene tutta quest'acqua? Cosa succede quando il mare decide di ribellarsi all'uomo? Qual è il futuro del mare e perché è così legato al nostro? Con competenza scientifica, ironia e semplicità, Schätzing risponde a tutte queste domande (e a molte altre), ci fa attraversare miliardi di anni, ci stupisce e ci fa capire, ci diverte e ci fa riflettere.
2021br. Una piccola crepa che spacca la roccia. Oltre la fenditura, un passaggio che conduce al cuore della montagna. La flebile luce della fiamma sul casco dello speleologo danza là dove prima c'era il buio assoluto. Il percorso si spinge sempre più in profondità, lungo il solco scavato da un antico torrente. Un cunicolo porta a un lago nero. Lo speleologo poggia il casco, si spoglia, prende fiato e si tuffa, per scoprire che oltre c'è un altro passaggio, un pertugio che invita a continuare il viaggio. Non importa quante volte l'abbia affrontato, perlustrato, sfidato: il continente buio continua a sedurlo. Francesco Sauro ha risposto al richiamo del continente buio fin da ragazzino, quando andava alla ricerca di qualunque fessura che potesse farlo entrare nel cuore della Terra. Oggi nel suo sguardo alla passione giovanile si mescola il desiderio di conoscenza dello scienziato. In "Il continente buio" le storie delle sue avventure si intrecciano con i resoconti scientifici delle spedizioni: a ogni discesa il rilevamento della topografia, delle tracce sonore, della composizione dell'atmosfera, dell'età di morfologie primordiali traccia per chi resta in superficie una mappa in continua evoluzione di un cosmo nascosto che ha i suoi punti di accesso nelle grotte delle Dolomiti quanto nell'Himalaya, tra i Monti Lessini come in Venezuela. Ovunque la terra offra un'apertura, c'è qualcosa di nuovo da scoprire. Ultima frontiera dell'esplorazione terrestre, il sottosuolo è un universo misterioso, un reticolo di gallerie in cui ci si può imbattere in cascate altissime, creature luminescenti, echi misteriosi, vapori infernali, sculture votive primitive, scheletri abbandonati e il buio: dappertutto, sempre, l'ignoto, il buio. Un universo in cui l'essere umano deve fare continuamente i conti con se stesso, con i limiti del proprio corpo e della propria intelligenza. In cui insieme ai confini della Terra si esplorano quelli dell'umanità.