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1929rif. 1937BOSTON LITTLE BROWN 1929 1929. SIGNED BY DE LA ROCHE; #174/365. FIRST EDITION. BLACK CLOTH OVER BLACK AND WHITE ART DECO PATTERNED BOARDS SPINE WITH PRINTED PAPER LABEL. VERY GOOD. Signed by Authors. F. Hardcover. BOSTON, LITTLE, BROWN, 1929 hardcover books
1978rif. 5832NY SEAVIEW 1978 1978. SIGNED BY ROCK FIRST EDITION FINE. Signed by Authors. F. NY, SEAVIEW, 1978 unknown books
1998rif. 220795New York William Morrow and Company 1998. 1998. First edition so stated. 8vo. Dust jacket designed by Robert Santora unclipped. Fine fresh copy as new. No signatures or bookplates. F. Hardcover. ISBN: 0688159192. New York, William Morrow and Company [1998]. hardcover books
1971rif. 303341New York Harcourt Brace Jovanovich 1971. 1971. First edition so stated. 8vo. Author's introduction. Dust jacket designed by Lawrence Ratzkin price clipped; light offsetting on the front endpapers Very good. 233 pages. No other signatures or bookplates. Boldly signed and inscribed by Bailey to actor Rock Hudson on the title page: "To Rock - with much love and continued friendship - God bless - Pearl." Bailey in her later years devoted much time to AIDS causes. Provenance: The estate of Rock Hudson through the late Tom Clark noted Hollywood publicist who was Hudson's associate and intimate friend for more that twenty years. Inscribed by Authors. 1st Edition. Hardcover. Very Good/Very Good. New York, Harcourt Brace Jovanovich [1971]. hardcover books
1967rif. 10868Tucson Arizona Pioneers' Historical Society 1967. 1967. First edition. 8vo. Foreword by John Francis Bannon. Color frontispiece; 134 b/w photos; 13 b/w maps in text; color folding map in pocket at end. Bibliography. Dust jacket unclipped Very good. No signatures or bookplates. Complete guide to every Spanish church in the State of Sonora Mexico; containing extensive descriptions of sites etc. and a most accurate map. F. Hardcover. Tucson, Arizona, Pioneers' Historical Society, 1967. hardcover books
rif. 14107NY VILLARD 1986. FIRST EDITION VERY GOOD. F. NY, VILLARD, 1986 unknown books
1990rif. 229252New York Pharos Books 1990. 1990. First edition so stated. 8vo. 16 pages of b/w photographs. Index. Dust jacket designed by Nancy Eato unclipped. Fine. 276 pages. No signatures or bookplates. Hardcover. Fine/Fine. New York, Pharos Books [1990]. hardcover books
1946rif. 305397Chicago Rock Island Lines 1946. 1946. 15" x 9". Brochure folds to form 24 pages. Printed in orange and black by Rand McNally. Illustrated with b/w halftone photographs; map and drawings. Fine. No signatures or bookplates. Includes information on: Palm Springs - La Quinta; San Diego; Santa Barbara; El Paso Texas; Tucson & Phoenix Arizona; Guaymas Mexico; Los Angeles. No Binding. Fine. Chicago, Rock Island Lines, 1946. unknown books
2001rif. 14858NY: Farrar Straus and Giroux. Fine in Fine dust jacket. 2001. Hardcover. 0374281998 . Black and white photographs. First edition. Fine in a fine dust jacket. . Farrar, Straus and Giroux hardcover books
2000Ottimo stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, Grafica: Valter Minelli, pochi segni d'uso, cerniera stretta, taglio di piede con macchietta, pagine ottimamente conservate. Presenta testo posto su due colonne, illustrazioni in b. e n. Impaginazione e Progetto grafico: Roberto Monesi. Fa parte della collana Guide Rock, diretta da Ezio Guaitamacchi. I edizione. Numero Pagine 215 USATO
2016Autori: Leonardo V. Arena.
2014ill., br. Un diario intimo, pieno di appunti, aforismi, sms, piccoli aneddoti quotidiani, poesie scritte sui tovaglioli di un ristorante, riflessioni in presa diretta sugli uomini, le donne e le strane alchimie che li legano. "Se ami devi amare forte" è la prima autobiografia dei sentimenti firmata da Biagio Antonacci, l'autore di "Mi fai stare bene", "Iris" e tanti altri successi del pop italiano. Giunto al nobile crinale dei cinquant'anni, Antonacci ha deciso di raccontare le sensazioni del suo cuore e le curiosità della sua mente.
2014ill., br. Eros Ramazzotti ha deciso di raccontarsi in un libro, e lo ha fatto attraverso la penna vivace di Luca Bianchini. Il giovane scrittore, autore di "Instant Love" e "Ti seguo ogni notte", ha vissuto per mesi vicino a Eros, accompagnandolo negli Stati Uniti per la preparazione del nuovo disco e parlando a lungo con lui di tutti gli aspetti, professionali e privati, di una vita e di una carriera che ha fatto conoscere in tutto il mondo il "ragazzo di periferia".
2013ill., br. "Secondo la rivista 'Rolling Stone', 'Un sabato italiano' è uno dei cento dischi italiani più belli di sempre e infatti la sua fama attraversa le generazioni. Così, a trent'anni di distanza dalla pubblicazione di quell'album fortunatissimo, Sergio Caputo ha deciso di offrirci queste memories, un libro che di tutta quella vicenda restituisce i colori e le emozioni. Chiamiamolo un dietro le quinte, il making of letterario di un disco. Con il suo stile accattivante, visuale, immediato e autoironico, Sergio ci dà un pass per quell'estate in cui è nato tutto. È un rullino di polaroid di un'era, un po' futile ma anche ottimista, nella quale in Italia tutto si stava rimettendo in moto. È uno swing continuo dentro e fuori locali e camere da letto, incontri con impresari, musicisti, animali notturni, ricco di reminiscenze letterarie, dalla beat generation a Henry Miller, e tante riflessioni, esistenziali e non. Una storia che andava raccontata, perché 'Un sabato italiano', nonostante i trent'anni compiuti, sembra un bambino. Perfetto e fuori del tempo, come solo i classici sanno essere." (Prefazione di Carlo Massarini)
2015br. "Nella mia vita ho attraversato esperienze di tutti i tipi, e affrontato problemi che vanno dalla droga alla depressione, senza mai smettere di impegnarmi nella ricerca dell'autoconsapevolezza e della felicità. Ci saranno sempre alti e bassi, cuori spezzati e vittorie, e tutti gli stati d'animo intermedi. A volte, però, poche semplici parole possono fare una gran differenza, possono offrire conforto e ispirazione. Questo libro è una raccolta dei miei pensieri, delle citazioni che mi ispirano, insieme ad alcune lezioni, meditazioni, riflessioni e piccoli compiti quotidiani. Mi hanno aiutato davvero moltissimo, ed è un regalo speciale e personale che voglio condividere con tutti voi." (D. Lovato)
2016ill., br. Per i Beatles, scrivere canzoni era un processo creativo che poteva aver luogo ovunque, in qualsiasi momento: i testi che tutti noi conosciamo a memoria sono spesso nati un po' per caso, scritti sul retro di una busta o sui block notes degli hotel. Questi documenti sono finiti in giro per il mondo, conservati come cimeli da musei e università, oppure da amici e collezionisti; molti non sono mai stati pubblicati. Ma oltre al valore commerciale, i testi delle canzoni dei Beatles hanno un valore poetico forse non ancora compiutamente apprezzato. Questo, almeno, è il giudizio di Hunter Davies, amico personale dei Fab Four e autore dell'unica biografia autorizzata del gruppo, che racconta la genesi di ogni singolo pezzo ripercorrendo in ordine cronologico l'uscita di tutti i 45 giri e dei tredici album. Da una paziente ricerca dei testi autografi, o loro frammenti, tra collezionisti, case d'asta, biblioteche, nasce una nuova lettura della carriera beatlesiana narrata attraverso la miniera, davvero inesauribile, della loro musica e dei loro testi. Dall'analisi della grafia, dei ripensamenti, dei significati nascosti, e persino degli errori di ortografia, emergono le ragioni profonde del loro successo epocale, le differenti personalità di John, Paul, George e Ringo, l'affiatamento e le gelosie, i retroscena familiari, le amicizie e gli amori, le reazioni di fronte a piccoli e grandi eventi, esaminata qui in ogni dettaglio, eppure sempre misteriosamente incredibile.
2018ril. Novellara. Ago. Banda. Balera. Musica. Dopoguerra. Fisarmonica. Alberto Salerno. Io vagabondo. Francesco Guccini. Cantagiro. Morte. Concerti. Fiorello. Mogol. Festival di Sanremo. Premio Augusto Daolio. Nico e i Gabbiani. Io voglio vivere. Discoteche. Masone. Popolo nomade. Beppe Carletti festeggia i suoi cinquantacinque anni di carriera facendo riaffiorare alla mente tutte le cose - le belle e le brutte - che hanno segnato la storia della leggendaria band che si chiama Nomadi. Lo fa in questo libro come gli succede di solito: finito il concerto, mettendosi alla guida dell'automobile verso casa e infilando la marcia dei ricordi fra un caffè all'autogrill e il sorpasso di un camion. Come sempre, come ogni singolo giorno da quel 7 ottobre 1992, non è solo. Dall'altra parte dei suoi pensieri silenziosi c'è Ago, il suo migliore amico, il suo frontman, l'artista curioso e gentile dalla voce di tuono, l'altro sempre nomade. È con lui che Carletti dialoga, pensa e si sfoga, rivivendo gli inizi nei clamorosi anni Sessanta, quelli con i "capelli che portiam" in cui Dio pareva essere morto, fino ai giorni odierni. In questo dialogo notturno Carletti parla delle origini dei sogni, della gavetta, del successo. Poi della morte di Daolio e del tempo delle scelte: dare o non dare una seconda vita ai Nomadi? Venticinque anni dopo, migliaia di concerti dopo, centinaia di canzoni dopo, la domanda appare pleonastica. Ma in quelle settimane di lutto e smarrimento non lo fu per niente. Tante persone, a partire da Rosanna, compagna di Augusto, erano per chiuderla. Ma per fortuna e per cocciutaggine Beppe Carletti pensò che il modo migliore per onorare il sogno di due ragazzi di campagna era proprio quello di continuare. A oggi sono ventitré i musicisti che si sono avvicendati agli strumenti e ai microfoni della band, diventando, come per magia, Nomadi dentro. Carletti ripercorre con grande intimità la vera storia della band e si toglie dalle scarpe una serie di sassolini sulle vere ragioni della rottura con Umbi Maggi, Cristiano Turato e Danilo Sacco. Perché questi sono i Nomadi e lui è Beppe Carletti, sempre e ininterrottamente nomade da cinquantacinque anni.
2001brossura Il libro è un'intervista di Pietro Cheli al cantautore, una chiaccherata per raccontare trent'anni di sogni in musica, fra canzone d'autore e contaminazione continua dei generi, degli strumenti, delle diverse tradizioni, per narrare luoghi raggiunti e mete future del vagabondaggio fra le musiche del mondo. Il volume è accompagnato da un Cd che contiene brani fra i più rappresentativi del cantautore genovese insieme ad alcuni testi letterari da lui scelti.
2008br. In centosessanta schede ordinate cronologicamente, il libro traccia un percorso che segue tutta la complessa e articolata storia del rock, da quando questo linguaggio musicale si afferma e comincia a esplorare compiutamente le proprie possibilità espressive a oggi. Devono essere qui compresi gli album nati come un progetto unitario e come tale realizzati, che hanno cambiato il vocabolario e la sintassi di un linguaggio musicale di sintesi come il rock, gli album che hanno aperto strade nuove magari senza percorrerle davvero, tessere di un mosaico che si compone di tante individualità, stili diversi, affermazioni artistiche contraddittorie. La lista disegna così una collezione di base con la quale è possibile comprendere e parlare il linguaggio del rock, ma anche una storia di questa musica, intrecciando tematiche e suoni secondo un disegno abbastanza complesso che si semplifica notevolmente se si prendono in considerazione i capofila delle varie tendenze e le "pietre miliari" da essi prodotte.
2014ill., br. "Questo libro è opera di Jimi Hendrix a tutti gli effetti. Essendo però stato realizzato dopo la sua morte, mi sembra opportuno spendere qualche parola su come sia giunto alla redazione finale. In qualche modo, persino l'idea del libro è di Jimi, dato che si è sviluppata mentre lavoravo a un biopic su di lui insieme ad Alan Douglas. Né io né Alan avevamo infatti intenzione di mettergli in bocca parole non sue, perciò abbiamo iniziato a sperimentare dialoghi costruiti a partire da cose che Jimi aveva effettivamente detto. Pur utilizzando le sole fonti certificate, abbiamo così messo insieme un dossier gigantesco. C'era materiale in sovrabbondanza perché durante i quattro anni trascorsi sotto i riflettori Jimi ha rilasciato interviste di continuo. Inoltre era uno scrittore incallito: si serviva della carta da lettere degli alberghi e di fogli sciolti, pacchetti di sigarette, tovaglioli e tutto ciò che gli capitava sottomano. Benché alcuni passi delle sue interviste, come alcuni dei suoi scritti, siano già stati pubblicati altrove, troppo spesso sono serviti per accreditare la visione della vita e della musica di altri..." (Dall'introduzione di Peter Neal). Sul genio artistico di Jimi Hendrix moltissimo è stato scritto e detto. Mancava però la sua versione. Ed eccola in questo libro. Jimi Hendrix ha lasciato una quantità di scritti: cartoline, lettere, appunti, interviste, testi di canzoni e poi diari, poesie e discorsi on stage. "Zero" ripropone questi materiali in forma cronologica e narrativa.
2014br. Luciano Ligabue ha sempre sostenuto - e lo ribadisce nel testo scritto appositamente per questo volume - di avere un pubblico particolare. Non solo "bello", né semplicemente "diverso" da tutti gli altri, ma proprio "speciale", e che dunque meritava di essere raccontato in presa diretta. Emanuela Papini raccoglie la sfida con un libro che nasce come testimonianza di amore reciproco e di reciproca gratitudine tra un cantautore e il suo pubblico, ma che è diventato molto di più. Perché Ligabue ha ragione: nelle storie della "sua gente" c'è il ritratto emotivo di un pezzo d'Italia meravigliosa e vera, in equilibrio precario ma forse mai così viva. Un'Italia fatta di persone che lottano, amano, credono, sognano, soffrono, rischiano, imparano, qualche volta perdono ma continuano a provare, e infine vincono. La loro quotidianità è il tessuto di un romanzo cantato in coro in cui è facile riconoscersi, perché è un po' la nostra quotidianità. E sullo sfondo, in ogni pagina, ci sono le canzoni di Ligabue: la colonna sonora che accompagna le nostre vite e qualche volta - e allora è una piccola magia - le cambia.
2017br. Da Reggio Emilia in autostop fino a Berlino Ovest. È il 1981 e Massimo Zamboni ha ventiquattro anni: più che scappare dalla provincia, ha addosso una fame inappagata di vita. Come ogni ragazzo, di ogni epoca. Berlino, in quella lunga estate, sembra essere la città dei giovani, e della musica, della voglia di futuro, delle case occupate, un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c'è il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalità dell'esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi autentico coprotagonista del racconto. «Per i tedeschi "Muro" è sostantivo femminile. È una signora, die Mauer. Una signora muraglia austera e disadorna, dal seno piatto, vestita di grigio». Massimo di giorno serve ai tavoli di un tipico ristorante italiano, «avamposto della meridionalità più spermatica e terrosa», la notte si trascina solitario tra le macerie della città verso i locali più underground. Ma non si può sempre camminare nelle scarpe degli altri, frequentando le loro avventure. Forse non resta che ripartire. Ma proprio sulla pista di uno di quei locali berlinesi, avviene un inspiegabile e imprevedibile riconoscimento. Due ragazzi di Reggio Emilia, amici in comune e stesse militanze alle spalle, si incontrano per la prima volta. E da quell'incontro deflagrante nascerà poi uno dei gruppi ancora oggi più amati del panorama musicale italiano, CCCP.