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2011ill., br. Astrid Kirchherr è la fotografa di Amburgo che inventò il look che rese famosi i Beatles; Stuart Sutcliffe è il bassista che uscì dai Beatles per amore di Astrid e della ritrovata passione per la pittura: la loro storia d'amore, breve e drammatica per la prematura scomparsa di Sutcliffe, ci racconta i primi anni Sessanta e la nascita di una musica e un mito che avrebbero cambiato il mondo.
2009brossura Il rock è stato la colonna sonora di intere generazioni di giovani, e ancora oggi continua a rappresentare i loro sogni e le loro speranze. Intorno alla metà degli anni Settanta, nel mondo il nome Premiata Forneria Marconi (per molti semplicemente PFM) era sinonimo di rock italiano. PFM, infatti, è stato l'unico gruppo che ha avuto successo all'estero. Forse per che, contrariamente a molte band di allora e di oggi, PFM non cantava canzoni: suonava musica, e lo faceva davvero bene. E questa è da sempre una sua caratteristica: l'entusiasmo nel cercare nuove possibilità sonore, nuove soluzioni compositive, ogni volta interpretate in maniera diversa. Il batterista e frontman del gruppo, Franz Di Cioccio, ci narra in questo libro la storia della mitica band: tra aneddoti e indiscrezioni, scherzi e incidenti sul palco, dubbi, litigi e occasioni colte e sfumate, si snoda un racconto che corre su un binario parallelo ai mutamenti della società, del mercato musicale, dei costumi giovanili. Non si tratta, però, di un "album di famiglia" nostalgico, perché la storia di PFM non si è fermata agli inizi degli anni Ottanta ma è proseguita fino ai giorni nostri con rinnovato successo di critica e di pubblico. Anche per PFM - come per tutti - c'è stata una nuova occasione dopo dieci anni di silenzio. Una "seconda volta nella vita", raccontata dall'interno della band italiana più famosa al mondo, per dimostrare che il rock non muore mai.
2015ill., br. Una biografia a fumetti di Bruce Springsteen, il boss della musica rock, una cavalcata attraverso la sua vita, i suoi successi e i suoi momenti bui. La penna di Marco d'Angelo ed il tratto di Fabrizio di Nicola ci accompagnano in una scorrazzata attraverso le strade del New Jersey, tra corse automobilistiche e locali fumosi.
2013br. Nella sua carriera ogni giornalista musicale incontra tanti artisti, a volte sono piacevoli sorprese mentre altre sono delusioni. In una lunga militanza come quella di Massimo Cotto è capitato di tutto e questo libro racconta episodi, incontri che in alcuni casi si sono trasformati in amicizie superando il fattore professionale investendo quello umano. Aneddoti divertenti, episodi curiosi raccontati a volta con il distacco del cronista altre con la passione che Massimo mette nel suo lavoro I racconti dell'autore puntano spesso sull'analisi umana dell'artista, sorprendendosi e sorprendendoci su incontri e conoscenze di anni di attività giornalistica. I diritti d'autore di questa pubblicazione saranno devoluti per l'acquisto di un defibrillatore per il teatro Vittorio Alfieri di Asti. Prefazione di Roberto Vecchioni. Postfazione di Giorgio Faletti. Introduzione di Piero Brado Pelù.
2014br.
2016ril. Nel 1970 Giorgio Gaber abbandona il mercato discografico e la televisione per dedicarsi al teatro: è l'anno de Il Signor G. È l'inizio di una fase totalmente nuova, in cui il cantautore milanese sceglie di confrontarsi attraverso i suoi spettacoli con il pubblico - costituito in gran parte dai giovani protagonisti del Sessantotto - sulla possibilità effettivamente di cambiare il mondo. "La magnifica illusione" è la storia di Giorgio Gaber, ovvero di un ragazzo che voleva fare il rock and roll, che ha contribuito "all'invenzione" della canzone d'autore ed è andato ben al di là dell'etichetta di "cantautore", fino a diventare un intellettuale e un divulgatore provocatorio e mai scontato. Difficile, oggi, pensare che un cantante possa aver fatto tutto questo. Difficile pensare che c'è stata un'epoca in questo Paese, non tanti anni fa, in cui tante e tanti credevano che la rivoluzione fosse dietro l'angolo.
2017ril. L'importante è esagerare non è soltanto il titolo di una canzone: è una dichiarazione di guerra, una confessione esistenziale. Di certo Enzo Jannacci - il suo autore e interprete - è stato il cantautore più esagerato della storia della canzone, in grado di unire opposti normalmente inconciliabili: la tristezza e l'allegria, la tragedia e la farsa, la disperazione e la leggerezza. Coerentissimo dal punto di vista poetico, eppure ogni volta in grado di spiazzare e stupire. Popolare, eppure anticonformista e distante dai gusti e dalle preferenze del grande pubblico. Con la sua aria stranita, Jannacci ha saputo cantare come nessun altro gli ultimi della pista: i barboni, i tossici, le puttane, i telegrafisti dal cuore urgente, quelli che aspettano il tram, le donne che passano tristi serate in latteria, gli uomini a metà. È apparso sulla scena con la freschezza di un Buster Keaton nato dalle parti di Lambrate e con la genialità di un Gilbert Bécaud appena dimesso dal neurodeliri; se n'è andato con un'ultima, meravigliosa e definitiva interpretazione di El portava i scarp del tennis. Una storia artistica unica e irripetibile, che merita di essere conosciuta ed esplorata.
2013ill., br.
2014ill., br. È passato un anno dal mio primo incontro con Harry Styles. Ho continuato ad amarlo mentre ascoltavo gli One Direction. Ho anche fatto follie, lo ammetto: seguendo il 'Where We Are Tour' sono andata in Perù senza riuscire a vedere Harry! Poi ci siamo divertiti come matti: con lui, Liam, Zayn, Louis e Niall, quando ci siamo travestiti e ce ne siamo andati in mezzo alla gente. Infine, nella verde campagna irlandese, le mie dita e le sue si sono intrecciate ancora e ci siamo coccolati, come fanno tutti coloro che si amano. Così abbiamo scoperto che a volte la magia dei sogni si veste di realtà...
2017br. Analizzando in modo strutturale e toccante l'intero sfaccettato percorso musicale ed esistenziale di Pino Daniele, l'autore pone in rilievo come esso sia segnato da un compromesso fattivo, un modus vivendi nel senso più costruttivo, tra amore viscerale per la terra d'origine e aspirazione a diventare cittadino del mondo, tra "napoletanità" che si porta appresso secoli di tradizione e apertura totale a ogni innovazione, tra appocundria e alleria, tra "tarumbò", blues e world music, tra canzone di massa, pur con contenuti di denuncia politica, e musica colta. Le apparenti antinomie trovano allora una propria logica, in particolare se si considera che a condurre l'artista è sempre e comunque un "sentimento" consapevole, non solo specchio dell'animo, ma espressione di valutazioni ed intenti. L'obiettivo al contrario è sempre uno e ben definito: conservare la propria identità pur compenetrandosi in quel villaggio globale che amalgama proficuamente, o perlomeno dovrebbe, diversità, ideali e risorse.
2016br. Quella del rapporto tra la canzone e la poesia, specialmente quando si parla della cosiddetta "canzone d'autore", è una lunga querelle. Iniziata, qualche anno fa, proprio con Fabrizio De André, la sua opera inimitabile e la sua delicata, "poetica" scrittura. Questo libro intende superare gli schemi fino ad ora utilizzati, proponendo un'analisi che parta dalla canzone come forma espressiva a sé, per poi restringere progressivamente il campo. Il primo passo è misurare le distanze e le contiguità della canzone con le altre modalità di espressione artistica, in primis la poesia e il video. Poi analizzare le strutture testuali dei macro-generi della canzone italiana: la canzone di largo consumo, il rap, la canzone sanremese e la canzone d'autore. È partendo da questa cornice che l'autore si cala nel mondo di Fabrizio De André. E formula, dopo un'attenta analisi, una tesi decisamente inedita. De André non è un poeta, come molti spesso impropriamente hanno affermato. È piuttosto un "filosofo". De André può e deve essere analizzato da un punto di vista intellettuale. Nasce da qui l'accostamento con il filosofo francese Michel Foucault.
2016br. In questo saggio Enrico Taddei ripercorre la poetica dei testi cantati da Mia Martini attraverso vari "topos" letterari e ricostruisce, passo per passo, in un "excursus" cronologico, la discografia della cantante. Nella prima parte si analizza la poetica di Mimì attraverso tre tematiche relative a diversi stadi dell'amore ("In fondo mi limito ad interpretare canzoni d'amore e l'amore è un mito talmente antico, talmente vecchio, che nessuno può distruggere", Intervista TV, 1976), si susseguono perciò solo i grandi successi della cantante, gli evergreen, in maniera sparsa, in base ai vari "topos" rinvenuti nel testo delle canzoni, portando il lettore ad un percorso circolare in cui Mia Martini appare sempre la stessa. Nella seconda parte si analizzano, più in profondità, disco per disco, tutti i vari titoli in scaletta dei long playing ufficiali e riconosciuti dalla cantante, evidenziando così il percorso anche autobiografico dell'artista, con un susseguirsi di immagini diverse ma tutte ricongiungibili alla tesi del titolo del saggio.
2018ill., br. Serge Gainsbourg (1928-1991), con quasi 650 canzoni scritte in quarant'anni di attività, è probabilmente uno degli autori e interpreti più prolifici del secolo scorso. Poco conosciuto in Italia, se non per la relazione con Brigitte Bardot e la scandalosa canzone Je t'aime... moi non plus cantata in duetto con Jane Birkin, è stato un artista fondamentale per la sua continua ricerca musicale e linguistica. Grazie al talento musicale e alla provocazione permanente dei suoi atteggiamenti, ha portato la canzone francese (e non solo) nella modernità. Con questo saggio, che esce nell'anno in cui Gainsbourg avrebbe compiuto novant'anni, Boris Battaglia mette in luce, attraverso un'analisi critica e sistematica delle sue opere principali ?- ?da Histoire de Melody Nelson a You're ?U?nder ?A?rrest, passando per Rock ?A?round the Bunker? -,? il peso imprescindibile ?di Gainsbourg per una riflessione filosofica ?e strutturale sulla forma canzone e sulla sua importanza nella decifrazione della vita e del mondo. Postfazione di Alessio Lega. Illustrazioni di Paolo Castaldi, Angelo Calvisi, Claudio Calia, Lorena Canottiere, Lorenzo Sartori.
2018ill., br. Prefazione di Mogol.
2018br. Questa antologia raccoglie gli scritti migliori di Lester Bangs, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la letteratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, dai Jethro Tull a James Taylor, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l'affresco sovversivo di un'epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea. Prefazione di Wu Ming 1.
2018ill., br. Lucio Battisti è un pezzo di storia italiana. Un pezzo importante, benché si tratti di cultura popolare. Musica leggera, insomma, canzonette, che però con lui si sono elevate al rango di arte nobile che ha emozionato e commosso intere generazioni. Lucio Battisti ha attraversato i generi, interpretato i suoi tempi, anticipato tendenze e movimenti, dialogato in silenzio con il suo pubblico, preservando sempre la sua integrità artistica. Rilasciando solo poche interviste e regalando una manciata di concerti, Battisti ha progressivamente separato la sua persona dalle sue opere, mettendo al centro esclusivamente i dischi. Nella lunga esperienza con Mogol, nella breve e incompresa fase con Pasquale Panella, Lucio ha esplorato tutte le possibilità della forma-canzone, da "Acqua azzurra acqua chiara" a "Una donna per amico", da "La canzone del sole" a "Don Giovanni". Ha innestato melodie italiane sulla black music americana, ha varcato i grandi spazi rock, blues, folk, prog e disco-music dei 33 giri, è arrivato in solitudine a un pop elettronico e colto, unico nel suo genere. A vent'anni dalla morte, questo libro racconta la vita, le canzoni, gli LP di Lucio Battisti, con un occhio di riguardo alle motivazioni che lo hanno portato a certe scelte, all'importanza delle sue innovazioni, ai misteri e ai segreti di una personalità complessa e imprevedibile, ancora oggi amatissima.
2018brossura Dalla scuola storica e irripetibile dei grandi cantautori (Dalla, Guccini) ai loro eredi (Carboni, Bersani) sino alla nuova leva (Dente), dal punk filosovietico e dalla scena bolognese più combattente e a volte demenziale (C.C.C.P, C.S.I., Skiantos, Gaznevada) allo spoken word manierista e raffinato a cavallo tra i millenni (Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, Le Luci della Centrale Elettrica), dall'impegno sociale e politico dei Settanta (Lolli, Bertoli, i Nomadi) al folk sgangherato e militante di più recente affermazione (Modena City Ramblers). Senza dimenticare le grandi star, ovvero quelli che da sempre riempiono gli stadi, e non più le Feste dell'Unità (Vasco, Zucchero, Ligabue), e qualche ospite "straniero" (il Fabrizio De Andrè di Rimini, il Francesco Baccini di Le ragazze di Modena, addirittura i gallesi Scritti Politti).
2018ill., ril. Unitevi ai Fab Four e viaggiate fino a Pepelandia con John, Paul, George e Ringo mentre combattono per liberare quella terra dal malvagio dominio dei nemici della musica: il capo dei Biechi Blu, il suo esercito di Turchi Azzannanti, Melofori e Glove, il guanto volante. Questo libro disegnato da Bill Morrison celebra il 50° anniversario di Yellow Submarine, l'amatissimo classico del cinema d'animazione dei Beatles. Salite a bordo e viaggiate verso un mondo fantastico dal cielo costellato di diamanti per riscoprire che All You Need Is Love.
2018br. Il libro "Suoni dal buio. Appunti di musica, cronaca e visioni" è un viaggio all'interno dei meandri oscuri delle sette note. Dalle canzoni di Charles Manson al cinema psichedelico di Kenneth Anger, nel mezzo le litanie di Anton LaVey, i dischi bislacchi della scena musicale italiana, il delirante mondo del black metal e molto altro. Il tutto valutato dal punto di vista criminologico attraverso l'analisi di alcuni fatti di cronaca nera che hanno interessato il mondo del rock, anche alla luce della cultura del periodo storico di riferimento.
2018ill., br. Vi siete mai chiesti come si è formato il vostro gruppo preferito? Avete mai desiderato avere una visione d'insieme dell'evoluzione dei suoni e dello stile di una band? Oppure vi siete chiesti chi suonava in un album particolare? Aprite questo libro e scoprirete un'indagine enciclopedica della continua evoluzione di lineup, etichette, apparizioni e musica dei 250 artisti rock più conosciuti e rilevanti degli ultimi cinquant'anni. Organizzate in ordine alfabetico per comodità di consultazione, le schede vi daranno informazioni su tutti i componenti dei gruppi - qualunque sia stato il loro ruolo, per quanto breve o, al contrario, sostanziale. Fotografie dei membri chiave, passati e presenti, integrano il testo, e fondatore e membri attuali vengono evidenziati in modo che li possiate riconoscere immediatamente. Infografiche colorate forniscono una panoramica di ogni aspetto della storia di ciascuna band, in modo che possiate capire con un solo sguardo quali musicisti erano presenti in ciascun periodo, quali strumenti suonavano, con quali etichette hanno lavorato gli artisti, la data di pubblicazione degli album e chi suonava in ciascuno di essi. Vengono riportati anche i dati di vendita degli album di maggior successo di ogni band. L'apparato fotografico testimonia i clamorosi cambiamenti di look di più di cinquanta artisti, collegandoli agli album usciti nello stesso periodo. Troverete anche un elenco dei musicisti citati nel libro in modo da poter seguire la carriera di ogni singolo membro di una band di gruppo in gruppo - e viceversa.