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2022br. Nick Drake è un lampante prodigio: come i grandi poeti romantici inglesi ha vissuto poco, solo ventisei anni, ha prodotto tre soli lavori ufficiali - diversissimi tra loro - ed è morto in circostanze misteriose, al culmine di un periodo di autoisolamento e depressione. Il suo periodo pubblico è circoscritto a quattro anni, tra il '68 e il '72, eppure la sua musica ha il dono assoluto di essere sempre contemporanea, i suoi dischi hanno suono, magia e attrazione che risiedono fuori dal tempo. E adesso anche il personaggio umano di Nick è oggetto di un culto sempre più vasto e internazionale, con schiere di appassionati del suo stile, della sua eleganza, delle sue scelte pure e intransigenti. Stefano Pistolini, cultore ed esperto di Drake, torna sulla sua opera biografica e autobiografica "Le provenienze dell'amore", scritta nel 1995 - ben prima che maestri come Carrère ed Ernaux rendessero l'ibrido tra le biografie romanzate e l'autofiction un genere di gran successo -, ampliandola con un saggio inedito per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'immortale album "Pink Moon" (febbraio 1972).
2018ill., ril. Freddie Mercury, la leggenda: il suo genio musicale, la sua voce magica e la sua incomparabile creatività continuano ad affascinare milioni di fan. In questa eccezionale biografia la giornalista musicale Lesley-Ann Jones, fin dai primi anni Ottanta a stretto contatto con i Queen e il loro entourage, scandaglia la storia del rocker, sfrondando chiacchiere e pettegolezzi per portare alla luce la personalità di un individuo timido e affascinante, deciso a sperimentare ogni eccesso - compresi quelli che gli abbrevieranno drammaticamente la vita - pur di esprimersi. Scopriamo così gli eventi fondamentali della vita di Freddie, dalla nascita a Zanzibar alla solitudine del collegio in India, dalla fuga a Londra al successo planetario della band, fino alla tragica morte per AIDS. Un racconto documentato, avvincente e ricco di aneddoti, che rivela la rigida educazione, la sessualità libera, la passione divorante per la musica, il tormento e l'euforia alla radice di canzoni rimaste nella storia, il periodo cruciale in cui una spettacolare performance al Live Aid catapultò il gruppo di nuovo al centro della scena.
2019br. L'impareggiabile contributo offerto da Robbie Robertson alla popular music ne ha fatto uno dei più amati autori e chitarristi di tutti i tempi. Ma pochi potevano aspettarsi che sarebbe stato un giovane canadese a scrivere alcune delle canzoni più significative del secolo passato, canzoni che sembrano imbevute fino al midollo della mitologia e delle tradizioni di quella che il critico Greil Marcus ha brillantemente definito "Old, Weird America". Robertson e i suoi compagni della Band hanno rimescolato le radici della musica americana finendo per stabilire un nuovo lessico rock capace di resistere al tempo, influenzando una schiera infinita di musicisti e stili. In questa autobiografia Robbie Robertson intreccia una fitta trama di racconti partendo dai ricordi d'infanzia - lui, mezzo ebreo e mezzo indiano Mohawk, a Toronto - e dall'apprendistato di musicista svolto sulla strada con Ronnie Hawkins. Da lì gli eventi si succedono freneticamente: la formazione della Band, la prova del fuoco del famigerato tour con Bob Dylan nel 1966, le session rilassate e segrete nella Big Pink a Saugerties, New York, che diedero vita ai basement tapes (prima bootleg, poi album ufficiale, infine leggenda) e forgiarono il distintivo, e unico, suono del gruppo; i preziosi album della Band, che li catapultarono con successo nell'Olimpo del rock, una carriera culminata con il più famoso concerto d'addio della storia della musica, "The Last Waltz", eternato da Martin Scorsese. Più in generale, "Testimony (Testimonianza") è la storia di un'epoca e di un luogo, dell'istante in cui il rock sbucò fuori dalle paludi e si fece vita. È la storia di un cambiamento, di come l'America attraversò di corsa gli anni Sessanta e di come figure imponenti come Dylan e The Band ridefinirono la musica e la cultura, con il piccolo aiuto del sesso e delle droghe. Ed è la storia di una grande amicizia fra cinque uomini che insieme crearono un nuovo genere di popular music, più intensa, più profonda, più consapevole, una musica che ancora oggi ci affascina e ci fa vibrare.
2020br. Impossibile raccontare in un qualunque libro la storia della musica, anche solo di quella rock. "Guida tascabile per maniaci del Rock" non è questo, e non pretende di dire niente di definitivo. È una sorta di promemoria, di bussola per orientarsi. Ed è soprattutto e ovviamente un gioco. I millecinquecento migliori singoli di sempre, in ordine di uscita anno per anno, i seicento migliori album di sempre con le classifiche dei migliori dieci anno per anno, le vite dei centocinquanta solisti e dei centocinquanta gruppi più importanti della storia del Rock, i testi delle centocinquanta canzoni più iconiche di sempre, i cinquanta migliori chitarristi, bassisti, tastieristi e batteristi, gli artisti, i singoli e gli album che hanno venduto di più nella storia, le top ten mondiali dal 1949 al 2019, i cinquanta tour più seguiti di sempre, una raccolta di frasi sul Rock. Qui dentro troverete percorsi, classifiche, scelte che se amate la musica vi faranno sorridere e godere, ma con ogni probabilità vi faranno anche arrabbiare, perché nella passione ogni scelta degli altri diversa da quelle che avremmo fatto noi provoca reazioni.
2014ill., ril. Nel 1965 i Beatles vengono in Italia. E lui - che ha già inciso le cover di "Please please me" e "She loves you" nella nostra lingua - è con loro sul palco. "Bye Fausto!" lo saluta Paul McCartney prima di andarsene. Tre anni dopo, a Sanremo, è ancora lui a duettare con Wilson Pickett. E allo stesso Festival ci sono, fra gli altri, Louis Armstrong e una giovanissima esordiente, Giusy Romeo, che più avanti prenderà il nome d'arte di Giuni Russo. Nel 1981, al Festivalbar vince una dirompente Donatella Rettore, con "Donatella", appunto. E lui è sempre tra i protagonisti, con la sua "Canzone fragile". Nell'87 Zucchero vince il Festivalbar proponendo "Blue's". E lui, precursore del genere rhythm and blues in Italia, c'è. Questi sono solo pochi degli innumerevoli momenti di una carriera lunghissima che Fausto Leali può raccontare, con l'autenticità del testimone e la competenza del musicista. Così è nata l'idea di questo libro che, dai ricordi dell'autore raccolti da Massimo Poggini - giornalista che ha seguito la canzone italiana per decenni -, restituisce le emozioni di oltre cinquantanni della nostra musica. Da un Lucio Battisti chitarrista ancora sconosciuto a un Bobby Solo "innamorato cronico di Elvis", da una Berte "pantera di una bellezza allucinante" a un Morandi con la sua chitarra Fender, passando per Mina, Dalla, Jannacci e mille altri big.
2019ill., br. L'album Foxtrot rappresenta la svolta definitiva della carriera dei Genesis: da musicisti ancora incerti sul loro futuro a band 'culto' del movimento progressive inglese. E sarà proprio questo album, ed il tour seguente, che aprirà anche le porte del mercato statunitense. Brani come 'Watcher of the skies' e 'Supper's Ready' diventeranno il marchio di fabbrica dei Genesis ed il personaggio della donna con la testa di volpe ispirato alla copertina costituirà il preludio del 'Rock Theater' di Gabriel e Compagni. Il libro si propone di fornire un quadro a trecentosessanta gradi dell'album, dalla sua nascita alla sua riproposizione durante i concerti, focalizzandosi in dettaglio sui testi ed i loro significati e riferimenti più reconditi. Ad arricchire la pubblicazione vi sono poi le recensioni originali dell'epoca e la più completa discografia analitica disponibile, curata dall'impareggiabile Mino Profumo. Di grande valore, inoltre, le testimonianze esclusive ed inedite di tre dei protagonisti di Foxtrot: Steve Hackett, Richard Macphail e Paul Whitehead. Benvenuti in questo viaggio nel mondo dei Genesis! (Prefazione e appendici a cura di Mino Profumo)
2014br.
2014ril. Il tachimetro segna centoventi chilometri all'ora. Sterzo verso destra, ma il volante è di burro: in un attimo sono nella corsia di emergenza. Ho forse meno di un secondo per rendermi conto che da questo lato non c'è alcuna protezione. Abbastanza per pensare: 'Rischio di finire nel fosso e, se ci finisco dentro, non arriverò mai a Salerno'. Controsterzo a sinistra. Se vado a sbattere da questa parte, infatti, è meglio, perché ammaccherò la macchina contro il guardrail, ma almeno potrò continuare il viaggio. No ABS, no airbag, no cintura di sicurezza. La macchina sta rallentando: sono sicura di fermarmi non appena tocco la barriera. Chiudo gli occhi. Una randellata all'altezza del sopracciglio destro, lo schianto del cofano che si accartoccia, il fracasso del parabrezza che si frantuma. Tengo le mani fisse sul volante: sono magra, mi sento fisicamente in grado di sopportare le botte e assecondare ogni movimento dell'auto. Prendo un sacco di colpi in ogni parte del corpo, ma sono invincibile. Lo stridio continuo del metallo che ha agganciato la fiancata mi assorda. Non so quanto tempo duri. Il rumore del botto scema. L'auto adesso è ferma. Dio, sento caldo. Sento freddo. Sento zampilli di sangue scorrere sul mio viso, continui e regolari. Mi sembra di essere una doccia da cui esce acqua. La bocca è piena di detriti: 'Cazzo, i denti'. Passo la lingua sulle due arcate, ma per fortuna li ritrovo tutti al loro posto. Ho la bocca piena di vetri. No non sta succedendo a me. Io sto solo assistendo a una tragedia.
2016brossura Fin da piccolo, Peter Gabriel si è mostrato aperto a tutte le meraviglie della natura, dell'arte e della tecnologia. Dei Genesis ha rappresentato l'anima più curiosa e pronta a sfidare l'ignoto oltre che, ovviamente, l'immagine da palco, l'autore di molti testi e lo splendido cantante. La sua carriera solista è partita in sordina ma ha avuto uno spettacolare boom creativo nel biennio 1980/82. L'enorme successo di Solo ha reso una delle più grandi rockstar del pianeta. Le maschere, i videoclip, la world music, le colonne sonore. Gli amori, l'impegno civile, la tecnologia. E ancora: la rockstar, il guru, lo strenuo difensore dei diritti umani, il genio della multimedialità, il libero pensatore, il visionario... Quanti Peter Gabriel ci sono? Aspettando un nuovo album di canzoni che si fa attendere, ormai, da 14 anni, questo libro prova a individuarli tutti.
2016ill., br. David Bowie, Prince, Amy Winehouse, ma anche Rihanna, Miley Cirus, Arianna Grande, Justin Bieber... sono tutte pop-star presenti in questo volume ed elencate nella quarta di copertina, così che il fan di turno può decidere in un attimo a colpo d'occhio se acquistare o meno il volume. Ogni pop-star trova all'interno una biografia di due pagine, dove viene ritratto con uno stile estremamente realistico in tutte le sue pose e costumi che più hanno fatto la storia. Questi disegni si alternano con brevi e succose biografie, dense di tutti gli aneddoti più piccanti che possano destare la curiosità del lettore.
2019ill., br. Lol Tolhurst e Robert Smith sono sempre stati degli outsider sin da ragazzini, quando erano tra i primissimi punk della piccola cittadina di provincia di Crawley. Legati da un forte amore per la musica, hanno formato una band e iniziato a esibirsi nel circuito dei pub locali, sviluppando allo stesso tempo uno stile e delle sonorità uniche e personali. Nascono così i The Cure, leggende del post-punk e tra le band più importanti del rock britannico di tutti i tempi. I loro brani, spesso accessibili e accattivanti, sono anche fortemente sovversivi per come hanno sfidato ogni pregiudizio legato al pop e al rock a partire dagli stereotipi di genere, ispirando più di una generazione di fan e l'estetica di un'intera sottocultura. "Cured. Storia di due imaginary boys" non è solo l'unico resoconto visto dall'interno dei primi anni del gruppo, ma anche uno sguardo rivelatore sull'evoluzione artistica dell'enigmatico Robert Smith, l'iconico cantante-chitarrista-compositore che è la vera anima dei The Cure: un personaggio fortemente ribelle, sensibile, tenace e spesso sorprendentemente "normale", un impavido anticonformista capace di creare un proprio linguaggio musicale tramite cui esprimere il suo talento. Ogni storia ha però un lato oscuro: nel vortice del notevole successo dei The Cure, il batterista e tastierista Lol Tolhurst stava infatti alimentando un alcolismo che avrebbe finito per fargli perdere prima il posto nella band, e poi quasi la vita...
2020br. Tony Tammaro, cantautore napoletano, rievoca gli avvenimenti significativi che lo hanno introdotto alla carriera artistica, portandolo a diventare un cantante affermato. Figlio di Egisto Sarnelli, ha vissuto sin da piccolo in uno stimolante ambiente musicale che lo ha condotto, passo dopo passo, in una realtà presto foriera di momenti importanti: la sua prima cassetta; il debutto al festival di Sanscemo; la radio; il cinema e il lavoro in libreria. Tutte, queste, occasioni che gli hanno permesso di entrare in contatto con una serie di personaggi rilevanti del mondo dello spettacolo. Ripercorrendo tappe divertenti - ad esempio la sua ossessione per i tamarri -, ma anche momenti critici della sua esistenza, il celebre autore di canzoni parodistiche offre al lettore squarci della sua vita, facendo emergere un'immagine esaustiva non solo della figura di artista, ma anche della sua persona.
2017ill., br. Vasco racconta i primi trent'anni della sua vita, il libro, scritto insieme al critico musicale Marco Mangiarotti è edito della Poligrafici Editoriale. Dall'infanzia a Zocca alla sua prima esperienza da popstar in tour, a 13 anni, come vincitore del concorso L'Usignolo d'Oro, il rapporto con Modena e Bologna, gli amici, le ragazze e le prime canzoni, l'università e il teatro, Punto Radio Zocca e i primi concerti, le band e il suo regno da Dj Resident allo Snoopy di Modena. Il primo album clandestino, il discografico Rapallo e Galleria del Corso, il militare e l'alba chiara di un mito, che tutti scoprono a Sanremo, nei due festival che consacrano il suo passaggio da cantautore rock a rockstar. La versione di Vasco a un giornalista e critico musicale che lo conosce molto bene, da quando conduceva una rubrica di jazz nella neonata Punto Radio, fra la fine del 1975 e l'estate del 1976. "Finiva la mia e cominciava Spazio Aperto (Cantautori) di un ragazzo di 23 anni che già aveva su una cassetta le sue prime canzoni, trasmesse a gentile richiesta fra Dalla e De Gregori. Che aveva intelligenza, carisma e ironia. Il primo tempo, fondamentale, della sua vita, senza errori ed omissioni. E molte cose che non avete letto mai." (Marco Mangiarotti)
2009ill., br. L'autore, facilitato dal profondo rapporto di amicizia con il Mimmo nazionale, ha saputo raccontare un Modugno inedito, narrando vicende spesso brillanti, a volte grottesche o profondamente drammatiche. Il libro ripercorre tutte le fasi della vita di Mister Volare: dal giovane Mimino che per inseguire il successo scappa dal suo paese e per mantenersi canta nelle trattorie del Nord Italia, al Modugno che frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia, partecipa ai concorsi radiofonici, debutta in teatro, si afferma come cantautore, vince il festival di Sanremo, incontra il successo internazionale. E poi ancora il Modugno che, in special modo dopo la malattia che lo aveva colpito, volle intraprendere quell'impegno politico e sociale che lo portò a farsi protagonista di eclatanti battaglie politiche sui manicomi, la malasanità e la corruzione politico-amministrativa. È un libro dallo svolgimento intrigante ed estremamente piacevole che, oltre a svelare moltissimi retroscena sconosciuti della vita del grande artista, ne fa altresì emergere il notevolissimo - a volte ingiustamente dimenticato - impeto battagliero in difesa dei più deboli.
2017br. David Byrne incontra Brian Eno la prima volta nel maggio del 1977. I Talking Heads stanno suonando nel regno unito come supporter dei Ramones e John Cale porta end a vedere il loro show a Londra. Dopo il concerto, Eno invita Cale e Byrne nel suo appartamento, dove trascorrono la notte a parlare e ad ascoltare dischi. Tra gli album che Eno mette sul giradischi c'è Afrodisiac del nigeriano Fela Kuti, che diventerà il modello per Remain in light: è la fine dell'art-rock e la musica world entra a pieno titolo sulla scena del rock internazionale, ma questo accadrà nel 1980. Tutto il resto è iniziato un po' prima, a partire dal CBGB di New York, con una strana e nevrotica canzone: "Fa fa fa fa, fa fa fa fa fa fa...".
2019ill., ril. Freddie Mercury nacque tre volte. La prima, come Farrokh Bulsara. La seconda, come Freddie. La terza, come leggenda.
2006br. Il libro " Niente canzoni d'amore" è il canzoniere integrale di Capossela, accompagnato da altre pagine rare o inedite. Con uno scritto di Goffredo Fofi. In appendice nota biografica, discografia completa, bibliografia. A cura di Vincenzo Mollica e Valentina Pattavina. Il Dvd contiene immagini tratte dai concerti, dalle apparizioni televisive e dalle interviste, Vincenzo Mollica narra Vinicio Capossela schizzando il ritratto di un artista unico e geniale. Con l'esecuzione inedita di Lomas de Sulmona, interpretata da Capossela per l'occasione.
2018ill., br. Ry Cooder, maestro indiscusso della chitarra bottleneck e slack key, del mandolino, del bouzouki e del banjo, è probabilmente lo strumentista più eclettico che il rock abbia mai prodotto. Ma la sua versatilità non si limita a un eccelso stile compositivo ed esecutivo. Cooder è anche scrittore, produttore, cantante, sessionman e autore di colonne sonore: su tutte quelle di Paris, Texas e del suo celebre progetto Buena Vista Social Club. Nessuno meglio di lui è riuscito ad addentrarsi nei molteplici linguaggi della musica popolare americana, dal folk al blues, dal rock'n'roll al tex-mex, passando per il rhythm'n'blues, il soul, il gospel, il cajun, il bluegrass, e avventurandosi con gusto e maestria anche nelle più svariate e variopinte musiche internazionali: l'africana, l'hawaiana, l'irlandese, la giapponese. Una leggenda vivente, uno dei pochi artisti di cui tutti, indistintamente, hanno un'opinione altissima. Questo omaggio al mitico chitarrista californiano è quello che si dice un libro definitivo, che oltre a una dettagliatissima biografia contiene le schede di tutti gli album e l'analisi delle collaborazioni, delle session e delle colonne sonore, nonché preziosi spartiti e tablature a uso dei tanti appassionati ammiratori della tecnica sopraffina di Mr Ryland Peter Cooder, al secolo Ry.
2006ill., br. Un volume ricco di immagini, con una discografia che ripercorre l'intera storia musicale e un'analisi per rivivere i successi, la vita, la musica, dagli anni '70 sino ad oggi, di un grande cantautore. Sorprendendo, a volte provocando, ma sempre entusiasmando col suo stile originale, Renato Zero ha saputo conquistare il cuore del pubblico con le sue note toccanti e sincere.
2006ill., br. Passano gli anni e cambiano le mode, ma con quasi trent'anni di carriera alle spalle Vasco è sempre al massimo del successo. È maturato, si è rinnovato, superando anche i periodi bui, perdendo e sempre ritrovando la vena creativa. Questo libro ne ripercorre le tappe fondamentali, dagli esordi fino agli ultimi successi, attraverso la sua discografia e una carrellata di foto.
2008ill., ril. Prendete un fotografo veramente in gamba, mettetelo a fianco del gruppo musicale più famoso di tutti i tempi in occasione di quella che si rivelerà la loro ultima tournée, e avrete un'idea di cosa rappresenta questo volume per ogni appassionato beatlesiano. Centinaia di fotografie, ripescate dal loro autore tra quelle mai pubblicate prima sui giornali, documentano in esclusiva quei frenetici quindici giorni passati in giro per il mondo insieme a Ringo, John, Paul, George e al loro immancabile manager-amico Brian Epstein.
2018ill. La parola inglese matter rimanda in italiano a un significato bivalente: oltre che materia, significa questione. L'ipotesi di fondo di questo lavoro di ricerca è di trattare l'argomento della materia spazio nelle sue accezioni alle scale dell'architettura e della città. All'interno del tragitto tra teoria e prassi viene trattato il tema dello spazio architettonico e urbano nella città contemporanea a partire da un'esperienza di formazione dell'autore presso lo studio del Premio Pritzker brasiliano Paulo Mendes da Rocha, una delle figure più interessanti ed enigmatiche del panorama architettonico internazionale attuale. Il carattere personale del volume, che si basa sulla premessa secondo cui ogni edificio comporta un articolato sistema di relazioni tra parti tettoniche e spazi interni ed esterni, rileva il ruolo specifico che l'architettura ricopre, nella contemporaneità, nella costruzione dello spazio architettonico e urbano.
2022br. Questo libro è dedicato all'analisi degli spettacoli di teatro canzone della coppia Gaber-Luporini negli anni Settanta. L'approccio è duplice: da un lato le relazioni di questo teatro musicale con il contesto storico, sociale, culturale, artistico e politico di quel periodo; dall'altro lo studio della struttura di ogni singolo spettacolo. Il prologo, dopo aver ripercorso il cammino storico e artistico che ha portato il cantante e presentatore televisivo Giorgio Gaber a scegliere la via di un teatro musicale, analizza i contenuti dei primi tre spettacoli, "Il Signor G" (1970-1972), "Dialogo fra un impegnato e un non so" (1972-1973), "Far finta di essere sani" (1973-1974). I tre capitoli centrali, più approfonditi, sono consacrati allo studio dei testi e delle strutture formali degli altri tre spettacoli degli anni Settanta: "Anche per oggi non si vola" (1974-1976), "Libertà obbligatoria" (1976-1978) e "Polli d'allevamento" (1978-1979). L'epilogo si sofferma sulle continuità e sulle rotture del primo spettacolo degli anni Ottanta, "Anni affollati" (1981-1982), con le tematiche e le forme musicali e teatrali del decennio precedente. Il teatro canzone degli anni Settanta è stato anche l'incontro con un certo pubblico, quello dei ragazzi del 68. È per loro che Gaber e Luporini scrivono, soprattutto a partire dal 1973. Nasce in quel momento fra gli autori e questa generazione un rapporto fatto di empatia, identificazione ed entusiasmo e anche di una buona dose di critica, soprattutto da parte dei primi. Non è un teatro militante ma è pur sempre un teatro di comunicazione, di intervento forte e critico. Un teatro che agisce non tanto sulla realtà sociale e politica quanto sulla coscienza di ognuno.
2021ril. "Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere". Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. "Non perderti niente" è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come "Roma spogliata", "Via Margutta", "L'amore rubato", "Portami a ballare" e "Passame er sale" non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.