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1993ref. 2080502106914722Not Available 1993. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
2021ill., ril. Passiamo tanto tempo al chiuso ma la natura pervade le nostre vite in ogni momento: i semi diventano frutti e pane caldo, la sedia è fatta di alberi, il sole ci sveglia la mattina, il fruscio del vento e il canto degli uccellini bussano alle nostre finestre. La natura ci chiama: corriamo fuori a giocare con lei, per riscoprire un'amica generosa, una straordinaria compagna di avventure, la più creativa fra gli artisti! Età di lettura: da 4 anni.
1999ref. Q-0237521199Evans Brothers 1999-10-01. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Evans Brothers paperback
1995110 pages. Index. "Celebrates the splendour of new forests... A personal essay in words and photographs... Conveys the timely message that our forests are capable of returning to their full grandeur, even after large-scale clearcutting... A powerful counterpoint to the claims of some environmentalist groups." - from dust jacket. Clean, bright and unmarked with negligible wear. Excellent copy. Book
197830x30 cm, rilegatura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta illustrata; pp. 196; numerose illustrazioni e tavole in nero nel testo
2015Padova, Palazzo della Gran Guardia, 11 luglio - 12 settembre 2015. A cura di Cinzia Simioni e Alessandro Tognon. Firenze, 2015; br., pp. 224, ill. col., cm 28x28. (Esposizioni di Architettura).
2021Genova, 2021; br., pp. 48, ill. col. (Treasures of Italy and Unesco).
2011Palermo, 2011; br., pp. 152, ill. col., tavv. col., cm 21x30. (Storia e Progetto nell'Architettura. 3).
2006A cura di Caravaggi L. e Menichini S. Roma, 2006; br., pp. 160, ill. col., cm 30x20. (Quad. Dip. Interateneo pian. terr. e urb.).
2008Roma, 2008; br., ill., cm 21x30.
2016A cura di Reho M., Lancerini E., Magni F. Padova, 2016; br., pp. 288, ill. b/n e col., cm 17x24. (Biblioteca di Architettura. 13).
2001Diego Mormorio Paesaggi delle Marche. , Federico Motta Editore per Banca delle Marche 2001, Paesaggi delle Marche nella fotografia del bnovecento. La sovraccoperta illustrata presenta minimi segni d'uso, interno in ottimo stato. Buono (Good) . 239
2012Trento, 2012; ril., pp. 120, cm 13,5x17,5. (Tools. 1). italiano 88-95623-7 Tools. 0001 ril.
1942Con 90 illustrazioni
2006A cura di Vincenzo Cazzato. Galatina, 2006; ril. in cofanetto, pp. 360, ill. b/n e col., tavv. col. (Architettura e Città. 5).
2018A cura di Pagnini M. C. e Biaggini B. Firenze, 2018; br., pp. 158, ill. col., tavv. b/n e col., cm 17x23. (Architettura).
2016Firenze, 2016; br., pp. 127, ill. b/n e col. (Disegno, Rilievo, Progettazione. 1).
2007Atti del Convegno Internazionale, Torino, 11 ottobre - 29 ottobre 2006. Testo Italiano e Inglese. Firenze, 2007; br., pp. 140, cm 20x21. (Architettura del Paesaggio. Nuova Serie. 33). english italiano 88-6055-15 Architettura del Paesaggio. Nuova Serie. 0033 br.
2010Pordenone, 2010; br., pp. 120, ill., tavv., cm 252x22.
2019Siracusa, 2019; br., pp. 250, ill. b/n e col.
2006br. Il virtuale non è l'avanguardia del reale: i modi di prodursi e riprodursi della realtà spaziale in cui viviamo fisicamente sono più avanti della realtà virtuale. In quella sorta di linking non stop che segna i nostri spostamenti, gli andirivieni e le soste nei territori del presente, non hanno più corso vecchi schemi e stili di percezione come il paesaggio ed i luoghi d'identità.. Esplicito nel titolo il riferimento al "Naufragio con spettatore" del filosofo tedesco Hans Blumenberg, e all'immagine lucreziana dello spettatore che dalla riva contempla un naufragio. La metafora rinvia agli atteggiamenti fondamentali che si assumono nei confronti degli eventi del mondo: la progressiva perdita di posizione dello spettatore rispetto a questi ultimi ha determinato una mutazione delle forme dell'esperienza - ovviamente anche in riferimento alla realtà spaziale, al farsi e disfarsi dei territori, ai modi di essere in essi.
2004Firenze, 2004; br., ill. b/n, cm 22,5x24. (Architettura del Paesaggio. Nuova Serie). italiano 88-8125-79 Architettura del Paesaggio. Nuova Serie br.
2016br. La presenza di versanti terrazzati a fini agricoli mostra in Italia aspetti di indubbia straordinarietà, in termini di superfici occupate e di varietà tipologiche. Il libro rende ragione di un'articolata distribuzione in rapporto ai fattori geologici, morfologici e climatico-ambientali, nonché alla luce delle specificità regionali dei processi insediativi, demografici e socio-economici. Le profonde trasformazioni che hanno investito i rilievi alpini, appenninici e insulari soprattutto a partire dal secolo scorso, hanno comportato un destino di prevalente abbandono dei terrazzamenti, anche se con modalità di risposta diverse a seconda dei casi, e con non pochi esempi di resistenza, cui si sono affiancate negli ultimi anni esperienze di recupero e valorizzazione, buone pratiche qui raccontate anche attraverso il contributo degli operatori naturalistici e culturali del Comitato Scientifico Centrale del CAI. Le analisi dei processi di genesi storica e adattamento ambientale, delle forze sociali ed economiche che ne regolano l'evoluzione, restituiscono in questo volume le grandi questioni conoscitive che i paesaggi terrazzati pongono con la loro diffusa presenza in Italia, offrendo uno strumento utile per le politiche territoriali ad essi indirizzate.
2012ill. Risalendo lungo i percorsi interpoderali, tra "fasce" e coltivi, ci si può soffermare ad osservare alcune caratteristiche delle pietre che compongono i muri, delle piante che si insinuano tra le fessure, dei piccoli animali che fanno capolino dai buchi per approfittare del sole. E spesso ci si sofferma a pensare alla capacità di quei contadini che hanno costruito, su intere montagne, scalini e muri e rampe, con abbeveratoi, piccole edicole votive, manufatti diversi, mulini, pozzi, carrucole e quant'altro. Si scopre un mondo speciale di ricchezze e piccole diversità, che variano da luogo a luogo, ma che si somigliano in tutti i terrazzamenti, con i profumi della macchia mediterranea o del bosco di castagno, offrendoci un itinerario privilegiato di conoscenza. Conoscere meglio i sistemi terrazzati è il punto di partenza per conservare e, con maggiore efficacia, tutelare dalle cause di degrado tali costruzioni, espressione di una civiltà contadina in parte dimenticata, ma che è appena dietro le nostre spalle.