8,967 results
2009German text. Chiusanico, 2009; clothbound, pp. 200, b/w and col. ill., cm 22x20,5.
2006Firenze, 2006; br., pp. 296, ill. col., cm 23x28,5. (Manuali). italiano 88-8125-72 Manuali
2020Edited by Correia M., Dipasquale L. and Mecca S. English Text. Firenze, 2020; paperback, pp. 237, col. ill., cm 24x27. (Ricerche, Architettura, Pianificazione, Paesaggio, Design. 5).
2007Firenze, Giardino di Boboli, Limonaia, 8 maggio 2007 - 28 ottobre 2007. A cura di Giovanni di Pasquale e Fabrizio Paolucci. Livorno, 2007; br., pp. 352, ill. col., cm 24x28.
2007A cura di Patrizia Bonifazio e Enrico Giacopelli. Testo Italiano e Inglese. Torino, 2007; br., pp. 160, 213 ill. b/n, ill. col., cm 30x21. english italiano 88-422-153
2011A cura di Zangheri L. Ospedaletto, 2011; ril., pp. 214, ill. b/n e col., cm 25x30. (Toscana Cultura).
1989Prefazione di Mario Schiavone. Roma, 1989; ril. in cofanetto, pp. 240, ill. col., cm 33,5x33,5.
2011A cura di Burri E. Pescara, 2011; cartonato, pp. 118, ill. b/n e col., cm 21x29,5.
2022A cura di Forlani M. C. Roma, 2022; br., pp. 304, ill., cm 19x29. (Arti Visive, Architettura e Urbanistica).
2011A cura di Ferrario V., Sampieri A. e Viganò P. Testo Italiano, Inglese e Francese. Roma, 2011; br., pp. 286, ill. b/n, cm 21,5x22.
2003Pisa, 2003; br., pp. 190, ill. col., cm 24x30.
2005A cura di Nudi G., Pinelli A. e Tongiorgi Tomasi L. Testo Italiano e Inglese. Pisa, 2005; br., pp. 230, ill. b/n e col. num. n.t., cm 21x27. (Riviste).
2020A cura di Bertocci S. Testo Italiano e Inglese. Firenze, 2018; br., pp. 344, ill. col.
1972Roma, 1972; ril. in tela, pp. 266, ill. b/n, tavv. b/n e col., cm 24x33. (Roma 2000. Volume terzo). italiano Roma 2000. Volume terzo
2007Firenze, 2007; cartonato, pp. 288, ill. col., cm 26x28,5. (Atlantissimi). italiano 88-09-0581 Atlantissimi
2007Firenze, 2007; cartonato, pp. 288, ill. col., cm 26x28,5. (Atlantissimi).
1986Roma, 1986; ril., pp. 192, ill., cm 92x28.
2011San Casciano V.P., 2011; br., pp. 128, ill. col., cm 17,5x24,5.
2018Roma, 2018; br., pp. 195, ill. b/n, cm 17x24. (Architettura).
2010ill., br. Qual è lo stato attuale della montagna italiana? Quali fenomeni si sono verificati sui territori montani italiani negli ultimi decenni? La montagna con tutte le sue tradizioni e tutti i suoi valori è stata sufficientemente comunicata? Il suo patrimonio culturale può diventare una risorsa per favorirne un rilancio? Come si è rapportata la montagna alle dinamiche della globalizzazione e alle nuove tecnologie arrivate prepotentemente sulla scena? Il presente studio, composto da una serie di articoli, oltre ad essere il risultato di una serie di attività svolte all'interno del progetto Anguana, vuole essere una testimonianza sulle particolarità di alcune realtà territoriali italiane e il tentativo di dare un contributo al recupero e valorizzazione dell'enorme patrimonio culturale che si è stratificato nel corso degli anni sui territori montani. La ricerca e l'estrazione dei vari elementi di interesse culturale, storico custoditi sulle aree montane, soprattutto quelle meno conosciute, può essere l'avvio di un processo partecipativo e di una "gestione collettiva" che, se opportunamente supportati dalle nuove tecnologie, può favorire l'integrazione del sistema montano alle nuove tendenze economiche prodotte dalla globalizzazione e arrestare quei fenomeni di spopolamento e marginalizzazione che affliggono un mondo che può invece diventare una risorsa per il paese.
1975Roma, 1975; ril.
2016Firenze, 2016; br., pp. X-332, ill. b/n, cm 17,5x24. (Aquae. Studi e Testi sulle Terme. 8).
2007A cura di R. Padovano. Padova, 2007; br., pp. 302, ill. b/n e col., cm 17x24. (Il Mito e la Storia. Serie Minore. 6).
2016br. Un dato è incontrovertibile: le risorse della Terra sono limitate. Se le pratiche attuali continueranno, il forte incremento demografico, abbinato al boom della domanda di beni e servizi, le sfrutterà fino al punto di rottura. A peggiorare le cose, l'attuale modello di crescita lineare considera l'impatto dello spreco come una questione che "qualcun altro" dovrà risolvere - e nel frattempo la capacità del pianeta di assorbire e smaltire i rifiuti diminuisce ogni anno. È evidente che bisogna fare qualcosa. Non si tratta soltanto di reinserire nel ciclo produttivo gli sprechi intesi nel senso tradizionale di rifiuti, ma anche di porre rimedio all'enorme sottoutilizzazione di risorse naturali, prodotti e materiali. Si tratta di fare piazza pulita del concetto stesso di "scarti" e di riconoscere che ogni cosa ha un valore. In questa direzione, "Circular economy" propone strategie 'disruptive', in grado di dare un contributo sia al pianeta, sia ai profitti. Gli autori individuano cinque nuovi modelli di business che promuovono la crescita circolare, e identificano le tecnologie e le capacità richieste per trasformarli in vantaggio competitivo.
2007Firenze, 2007; br., pp. 192, tavv. col., cm 30,5x24,5. italiano 1-905216-1 br.