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195047p. Illustrated. 8vo. Original printed wraps. NH 2
1935231p. 8vo. Original full cloth binding. Spine slightly faded. End papers beginning to brown otherwise a nice copy. NH 2 ** .
1964pp. xviii, 213. Illustrated with charts, maps and plans. 4to. Original full cloth binding, soiled. Original dust jacket, worn. ARCH 1
1953pp. xxi, 228. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. First edition. Scarce and significant. **PRICE JUST REDUCED! Coldwar/Economics 5
1968158p. 8vo. Paperback. Coldwar/Economics 9
1923pp. 182, (4)[Publisher's catalogue]. Slight old staining. 8vo. Original full printed stiff wraps. Some browning. Coldwar/Economics 5
1927pp. iv, 158. Ruled title page. Small 8vo. Original full red cloth binding, decorated and embossed in black. Original dust jacket. Slightly torn. Nice copy. Coldwar/Economics 10
1970pp. xviii, 967. Illustrated with charts and graphs. XLib. Large 8vo. Original full gold lettered buckram binding. Hardbound. Nice copy. SPACE/7
1993pp. xiii, 217. 8vo. Original cloth spine over paper covered boards. Original priced dust jacket. First printing. Hardbound. Fine. W5
1983pp. xvi, 288 + List of plates. Profusely illustrated with color photographs. Oblong folio. Original full cloth binding. Original dust jacket. Hardbound. Very Good+. W102
2012DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Siamo immersi in una delle più gravi crisi della storia contemporanea. Si intrecciano e sommano congiunture economica, finanziaria, ecologica, alimentare, energetica e migratoria. I modelli e le teorie proposte in passato non sono in grado di affrontare e risolvere la complessità di uno stallo multiforme e sistemico. C'è dunque bisogno di un cambio di paradigma e la chiave sta nella relazione tra giustizia e sostenibilità. Il liberismo si fonda, infatti, su uno schema di civilizzazione che penalizza princìpi come la libertà e l'uguaglianza. Inoltre, la democrazia rappresentativa non riesce più a dare risposte e appare impotente dinanzi alla più grave minaccia per l'umanità: la crisi ecologica. I cambiamenti nelle politiche ambientali non possono certo arrivare dalle grandi multinazionali, dagli organismi sovranazionali o dall'accademia ma possono venire solo dai movimenti per la giustizi ambientale e sociale che stanno mettendo profondamente in discussione il modello di sviluppo. Il questo libro, critico ma anche propositivo, l'economista Giuseppe De Marzo, esamina - a partire dalla crisi e dai limiti dell'ambientalismo e i fallimenti dello sviluppo sostenibile - la nascita dei movimenti per la giustizia ambientale e come questi abbiano ridefinito termini, immaginano e prospettive. Affronta le relazioni tra diritti della natura e diritti umani, tra razzismo ambientale e movimenti, tra democrazia deliberativa e filosofia pluralista. Un saggio di alto livello, un'analisi profonda che acquista ancora più valore dopo il fallimento dell'attesa Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro, che ha partorito un documento finale che giova solo alle grandi corporation e alle banche, responsabili della distruzione ambientale e fautrici della green economy: un cavallo di Troia che consentirebbe di mettere un prezzo anche alla natura. Giuseppe De Marzo: Economista, giornalista, attivista e scrittore. Ha lavorato per dieci anni sul campo con i movimenti sociali latinoamericani al fianco delle popolazioni indigene e rurali. In Italia è attivo e lavora da anni nelle organizzazioni della società civile assieme a comitati, associazioni, centri di ricerca, sindacati. Tra i coordinatori della campagna referendaria 2011 per l'acqua pubblica e contro il nucleare, collabora con diverse testate giornalistiche tra cui «l'Unità», «il Manifesto», «Latinoamerica», ed è membro del Forum di Politiche Economiche della Cgil. Fondatore e portavoce dell'associazione A Sud, è direttore del Cdca – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali e tra i fondatori di Rigas – Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale. È autore di testi e saggi, tra cui: Conflitti Ambientali (AA.VV. Ed. Ambiente, 2010), La Società dei Beni Comuni (AA.VV. Ediesse, 2010), Buen Vivir. Per una nuova democrazia della Terra (Ediesse, 2009), Cuba: orgoglio e pregiudizi (AA.VV. Achab, 2005), No global: da Seattle a Porto Alegre (Sheiwiller, 2002), Chi è fuori delira '71 (Palomar, 1999). Descrizione bibliografica Titolo: Anatomia di una rivoluzione: Giustizia, ambiente e lavoro per invertire la rotta e battere la crisi Autore: Giuseppe De Marzo Prefazione di: Maurizio Landini Introduzione di: Marco Revelli Editore: Roma: LIT EDIZIONI Castelvecchi, Novembre 2012 Lunghezza: 237 pagine; 23 cm ISBN: 8876157905, 9788876157905; 8868265885, 9788868265885 Collana: RX Soggetti: Ecologia, Ambiente, Attualità, Geopolitica, Madre Terra, Tutela ambientale, Crisi, Globalizzazione, Mondo, Economia, Diritto, Lavoro, Filosofia, Disastri finanziari e ambientali, Paesaggio, Deforestazione, Risorse energetiche, Materie prime, Consumismo, Liberismo, Riscaldamento globale, Clima, Giustizia ambientale, No-Global, Movimenti ambientalisti, Partiti politici, Verde, Sviluppo sostenibile, Energie rinnovabili, Conferenze, Analisi, Accordi internazionali, Produzione industriale, Sfruttamento, Asia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America, Medio Oriente, Europa, Petrolio, Carbone, Miniere, Riserve, Giacimenti, Reportage, Giornalismo, Saggistica, Critica, Consenso, Dissenso, Diritti umani, Polveri sottili, Carburanti, Davos, Finanza, Mercato, Mercati, Inquinamento, Mare, Oceani, Plastica, Riciclo, Ingiustizia sociale, Povertà, Ricchezza, Terzo Mondo, Africa, Sostenibilità, Saggistica, Bibliografia, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo online, Articoli, Studi di settore, Macroeconomica, Tribunale penale, Istituzioni Equità sociale, Capitalismo, Democrazia, Scienza, Riconversione, Occupazione, Disoccupazione, Automazione, Digitalizzazione, Operai, Industria, Dismissione, Sindacati, Eguaglianza, Parità, Curva di Kuznets, Gene Grossman, Marx, Keynes, Alan B. Krueger, Gallagher, Economisti, Futuro, Previsioni, Crescita economica, PIL, Indice di Gini, Sovrappopolazione, Demografia, Distribuzione, Rendita, Identità, Multinazionali, Organismo sovranazionali, Sovranità, FMI, ONU, WTO, BM, Commercio mondiale, Trasporti, Scambi commerciali, Esportazioni, Bilancia di pagamento, Materiali, Anni Ottanta, Anni Novanta, Duemila, Sudamerica, Indigeni, Minoranze etniche, Dalit, India, Caste, Teologia della Liberazione, Resistenza, Non-violenza, Gandhi, Leonardo Boff, Paraguay, Colombia, Frei Betto, Javier Giraldo, Missionari, Gustavo Gutierrez, Melanie Klein, Perù, EZLN, Zapatisti, Contadini, Alimentazione, Coltivazioni, OGM, Mais, Droga, Narcotraffico, Mapuche, Messico, Zapata, Porto Alegre, Brasile, Chiesa, Bunyan Bryant, Chimica, Paradigma, Sistema, Principi di Bali, Indonesia, Chilometro Zero, Tecnologia, Daly, Cobb, Benessere, Salute, Epidemie, Carestie, Bisogni, Fossili, Litio, Terre Rare, Nucleare, Chernobyl, California, Silicon Valley, Bill Gates, Nevada, Test, Francia, Agribusiness, Foresta amazzonica, Legna, Energia solare, Eolico, Autosufficienza, Associazionismo, Comunità, Abitare, Ecology, Environment, Current affairs, Geopolitics, Mother Earth, Environmental protection, Crisis, Globalization, World, Economy, Law, Work, Philosophy, Financial and environmental disasters, Landscape, Deforestation, Energy resources, Raw materials, Consumerism, Liberalism, Global warming, Climate Change, Environmental justice, Environmental movements, Political parties, Green, Sustainable development, Renewable energy, Conferences, Analysis, International agreements, Industrial production, Exploitation, China, Japan, United States, Middle East, Europe, Oil, Coal, Mines, Reserves, Fields, Journalism, Nonfiction, Criticism, Consent, Dissent, Human rights, Fine dust, Fuels, Davos, Finance, Market, Markets, Pollution, Sea, Oceans, Plastic, Recycling, Social injustice, Poverty, Wealth, Third world, Sustainability, Non-fiction, Bibliography, Reference, Out of print books, Articles, Sector studies, Macroeconomics, Criminal Court, Social Equity Institutions, Capitalism, Democracy, Science, Reconversion, Employment, Unemployment, Automation, Digitization, Workers, Industry, Dismissal, Unions, Equality, Equality, Economists, Future, Forecasts, Economic growth, Overpopulation, Demography, Distribution, Income, Identity, Multinationals, Organism Supranationals, Sovereignty, World trade, Transport, Trade, Exports, Balance of payment, Materials, Eighties, Nineties, Two thousand, South America, Indigenous, Ethnic minorities, Liberation Theology, Resistance, Non-violence, Missionaries, Peru, Zapatistas, Farmers, Food, Crops, Corn, Drugs, Narcotics, Mexico, Brazil, Church, Chemistry, Paradigm, System, Zero kilometer, Technology, Wellbeing, Health, Epidemics, Famine, Needs, Fossils, Lithium, Rare earths, Nuclear, France, Amazon rainforest, Wood, Solar energy, Wind power, Self-sufficiency, Associations, Community, Living, Guerre Wars, Acqua, Water, Warming Parole e frasi comuni affrontare aspetti attività attuali base beni bisogno cambiamenti cambiamenti climatici capacità capitalista causa centrale cittadini climatici comunità condizioni conflitto conseguenza consente consumo Costituzione crescita crisi culturale danni definire democrazia denuncia natura diritti umani distribuzione distruzione diverse ecologica economica effetti elementi energetica esempio forme funzionamento future garantire generazioni giuridico giusta giustizia ambientale Giustizia Climatica globale governance governi grado grandi impatti indicatori indigene individui ingiustizie inquinamento insieme lavoro liberista limiti livello locali lotte minaccia misura modello mondo movimenti multinazionali necessarie necessità organizzazioni Paesi paradigma parlare partecipazione persone pianeta politica popolazione possibile potere pratiche principali princìpi processi prodotto progetto pubblica questioni realtà relazione responsabilità riconoscimento rischi risorse rispetto salute scelte sistema sociale società soggetti sostenibile sostenibilità sviluppo teoria termini Terra viventi vivere
2019L'Italia ha una storia straordinaria anche dal punto di vista naturale e paesaggistico. Questo libro ne descrive la varietà e ne segue le infinite modificazioni, a partire dall'ultima glaciazione otto millenni prima dell'era cristiana, per poi percorrere le vicende dell'interazione tra uomo e natura fino ai nostri giorni. In ogni epoca, da quella romana al Medioevo, al Rinascimento all'avvento dell'industria, l'uomo ha infatti stabilito un diverso rapporto con il paesaggio. Riccamente illustrato, attento al dettaglio suggestivo e significativo, ma capace di costruire un quadro globale, questo volume ci restituisce il fascino di una storia che ci riguarda profondamente, ma che conosciamo troppo poco. Autori: Fulco Pratesi.
2019Pratesi, Fulco Storia della natura d'Italia. , Rubbettino 2019, Copertina con segni d'uso. Buono (Good) . Copertina flessibile 236 9788849855432
2018Questo libro nutre una radicale speranza di affrontare la nostra difficile situazione. È vero, la sua proposta di eliminare tutti gli eserciti e tutti gli irresponsabili esperimenti degli apparati militari e dei loro partner corporativi sembra un obiettivo impossibile nelle attuali condizioni del mondo, ben oltre le nostre capacità ed iniziative. Rosalie Bertell però ha indicato le cose giuste da fare. Il nostro comportamento quotidiano alimenta il sistema patriarcale alla radice del regime dominante, che sta ora raggiungendo livelli di violenza e irrazionalità senza precedenti. I nostri modelli di consumo e i nostri atteggiamenti politici subordinati - il fascista che tutti portiamo dentro di noi, come dice Foucault - sono le fondamenta ultime della situazione attuale. È nostra responsabilità rompere questo circolo vizioso, riformando cuori e menti per adottare altri comportamenti. Abbiamo bisogno di aprirci a nuovi atteggiamenti, come suggerito da Bertell, incorporando totalmente una attitudine postpatriarcale, come descritto in questo libro, rinunciando radicalmente al sistema gerarchico a noi imposto. Abbiamo bisogno di smantellare pacificamente il sistema dominante, a partire dal basso, un percorso sicuro per la trasformazione necessaria. Prefazioni di Manlio Dinucci, Gustavo Esteva, Claudia von Werlhof. Autori: Rosalie Bertell. Curatori: Maria Heibel. Prefazione: Manlio Dinucci, Gustavo Esteva, Claudia von Werlhof.
2019I saggi raccolti in questo volume intendono proporre delle riflessioni intorno al cruciale e delicato rapporto che intratteniamo con il mondo naturale. Quando si discute di “crisi ecologica” non ci si riferisce solo a fenomeni immediatamente noti come l’antropizzazione, la desertificazione e la deforestazione, ma anche a problemi solo apparentemente di minore gravità – ad esempio l’introduzione in un determinato ambiente di specie alloctone animali o vegetali. Il recupero di una relazione sana con il mondo naturale, possibile solo mediante approcci che superino l’antropocentrismo, appare oggi urgente e necessaria. Sulla scia di quest’emergenza, il saggio di Eleonora Vecchi discute la pratica ecologica di conservazione degli ecosistemi nota come rewilding. Miriam Falco, invece, analizza le implicazioni e gli effetti benefici dell’esposizione al verde nei centri urbani, da cui consegue l’importanza di una maggiore integrazione degli elementi naturali nei contesti antropici. Il volume ospita anche un’intervista al filosofo Mario De Caro, curata da Gianluca Herold, dedicata al tema dell’altruismo. Postfazione di Matteo Andreozzi. Autori: Miriam Falco, Natan Feltrin, Gianluca Herold. Prefazione: Matteo Andreozzi.
2010Emergenze ambientali, genetica, biodiversità, nature artificiali. Sono sempre più numerosi gli artisti che a partire da questi temi hanno avviato la loro ricerca, sviluppandone i termini di riflessione in opere che alternano indagine, denuncia, progetto e utopia. Questioni e approcci diversi con un'origine comune: la convinzione che ogni valutazione di tipo estetico non possa prescindere da una responsabilità etica nei confronti della ricerca scientifica e tecnologica, e dalla conoscenza dei suoi effetti sul paesaggio naturale e comportamentale che ci circonda. L'analisi scientifica della natura ha consentito agli artisti di addentrarsi nelle dinamiche dell'ambiente in cui viviamo, di farle proprie e di porsi in una posizione di maggiore consapevolezza, abbandonando quella "contemplazione" della natura che aveva contraddistinto la produzione artistica fino alla fine del XIX secolo e oltre. Con l'efficacia e la sinteticità proprie del linguaggio visivo contemporaneo, gli artisti d'oggi non solo si fanno interpreti di problematiche che toccano la sensibilità di molti, ma rendono tangibili scenari intangibili, altrimenti noti solo agli addetti ai lavori. Il libro si presenta come un percorso espositivo composto da una serie di "stazioni tematiche". Capitoli visivi che attraverso un'ampia selezione di immagini accostano ricerca sul presente e prefigurazione del futuro. Curatori: M. Perosino.
2003Autori: Giancarlo Mazzone.
2015Viviamo in un mondo estremamente complesso e abbiamo bisogno di pensare e agire all'altezza dei tempi. Solo considerando i problemi nella loro globalità e nelle loro interrelazioni possiamo riscoprirci empaticamente parte di un tutto. Autori: Bruno Grandelis.
2010Il volume raccoglie riflessioni proposte a interlocutori interni ed esterni al mondo accademico dal Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile (Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università degli Studi di Milano Bicocca). Il libro si propone di illustrare la riflessione multidisciplinare sul tema della sostenibilità scaturiti nell'ambito di una serie di incontri. I contributi provengono da rappresentanti del mondo accademico afferenti a diverse discipline fondamentali per la comprensione di alcune delle poliedriche sfaccettature della sostenibilità (le scienze ambientali e quelle economiche, sociali e giuridiche, la psicologia, le scienze della formazione etc.), nonché delle imprese e della scuola. Il testo si apre con una prima sezione dedicata alla scienza della sostenibilità e al dibattito scientifico in merito alla necessità di definire un nuovo paradigma di riferimento; prosegue con un'analisi delle possibilità di declinazione del concetto di sostenibilità nelle diverse aree disciplinari e di ricerca e, infine, si conclude con una riflessione sulle modalità di integrazione dei principi della sostenibilità nella formazione e nell'informazione. Autori: Serenella Sala, Valentina Castellani.
2011Autori: Luca Caputo.
2008Com'è possibile non spaventarsi davanti a un bilancio allarmante come quello dell'automobile (costo di vite umane, guerre per il petrolio, inquinamento, destrutturazione sociale ecc.)? Quasi fossimo prigionieri di una gigantesca follia collettiva, sembriamo incapaci di uscire dal girone infernale in cui noi stessi ci siamo infilati. Le soluzioni proposte sono peggiori dei rimedi e non affrontano mai i problemi essenziali. L'automobile non è compatibile con una gestione sana del nostro ambiente. Troppo spesso è usata in modo irrazionale e passionale. Ma tutto quello che ci accade non è un caso. Attraverso degli esempi concreti, Marcel Robert ci mostra come la scelta di vivere senza auto possa essere fatta tanto a livello collettivo quanto individuale. E tale scelta si fa via via più pressante nel momento in cui cominciamo a valutare le conseguenze sull'ambiente del nostro modo di vivere. Il punto non è più sapere se questa scelta va compiuta, bensì quando avremo finalmente il coraggio di compierla. Autori: Marcel Robert.
2020La scienza ci dice che è iniziata una nuova e pericolosa fase nell'evoluzione planetaria: l'Anthropocene, un periodo di temperature in aumento, condizioni meteorologiche estreme, innalzamento degli oceani ed estinzioni di massa. L'umanità deve affrontare non solo un maggiore inquinamento o un clima più caldo, ma una crisi del sistema terreste. Se si mantengono gli attuali standard sociali, questo secolo sarà caratterizzato da un rapido deterioramento del nostro ambiente fisico, sociale ed economico. Grandi parti della Terra diventeranno inabitabili e la stessa civiltà sarà minacciata. Di fronte all’Anthropocene mostra cosa ha causato questa emergenza planetaria e cosa dobbiamo fare per affrontare la sfida. Colmando il divario tra la scienza che studia il sistema terrestre e il marxismo ecologico, Ian Angus esamina non solo le ultime scoperte scientifiche sulle cause fisiche e le conseguenze della transizione all’Anthropocene, ma anche le tendenze sociali ed economiche che sono alla base della crisi. La sopravvivenza nell'Anthropocene, sostiene Angus, richiede un cambiamento sociale radicale, che sostituisca il capitalismo fossile con una nuova civiltà ecosocialista. Autori: Ian Angus. Traduttori: Alessandro Cocuzza, Vincenzo Riccio, Giuseppe Sottile.
2017L’ambiente è stato, da sempre, un argomento posto in secondo ordine nel panorama internazionale, sebbene da anni scienziati della NASA e illustri premi Nobel avvertissero dell’imminente disastro, del cambiamento climatico e dell’aumento delle temperature terrestri. Questo libro vuole offrire una panoramica, più ampia possibile, su alcune questioni fondamentali venute alla luce negli ultimi anni ovvero sulle motivazioni che le hanno portate in modo esponenziale a diventare recentemente di pubblico dominio. Alcuni di questi eventi sono il cosiddetto COP21 di Parigi considerato il giro di boa sugli accordi riguardanti l’ambiente nonché punto di non ritorno per riuscire a trovare una soluzione contro l’aumento delle temperature. Il testo prosegue analizzando temi come gli OGM, cosa sono e se siano davvero pericolosi. Parallelamente l’autrice tenterà di capire se il famigerato virus Zika possa essere il frutto di manipolazioni operate da multinazionali oppure dovuto al surriscaldamento globale. Infine l’attenzione sarà focalizzata alle Scie Chimiche e alle diverse teorie che le vedono come una possibile arma della geo-ingegneria moderna ovvero frutto di una forma di fanatismo globale. Autori: Gabriella Gozzo.
2004Il progressivo ma inarrestabile deterioramento delle risorse ambientali e il contestuale sviluppo di una coscienza collettiva consapevole dell'indispensabile utilità di tali risorse ai fini di una migliore qualità della vita, ha fortemente contribuito ad attivare mutamenti nel modo di pensare il rapporto fra turismo e ambiente. Infatti, si sta sempre più facendo strada il concetto di "turismo sostenibile", attraverso il quale è possibile considerare la risorsa ambientale non solo un bene a disposizione dell'uomo e delle sue attività economiche, ma anche, e principalmente, una risorsa fondamentale per la sopravvivenza e per le migliori condizioni di vita della specie umana e di tutte le altre forme di viventi presenti sul pianeta. Curatori: O. Pieroni, T. Romita.
2015Il saggio affronta un grande tema delle società contemporanee: la fertilità dei suoli agricoli e la loro rigenerazione. Un tema, allo stesso tempo, ambientale ed economico, sociale e culturale, tecnico e antropologico, che ha a che fare con le radici stesse della vita degli uomini e che a dispetto di questa sua centralità appare spesso dimenticato, o addirittura occultato. Come se lo sviluppo ipertecnologico avesse liberato la società contemporanea dall'ineludibile dipendenza dal cibo. "Tutto ciò che mangiamo pare sia frutto dell'organizzazione commerciale che ce lo rende facilmente disponibile. Come se il cibo fosse direttamente prodotto dai supermercati. Nel nostro immaginario campeggiano i distributori, ma vengono nascosti i produttori. Sono cancellati gli imprenditori agricoli, i contadini, i braccianti, i raccoglitori ridotti in semischiavitù, di cui si sono ormai riempite anche le campagne del mondo economicamente avanzato. E, naturalmente, la cancellazione del lavoro che produce il cibo si porta dietro anche la cancellazione della terra, del partner naturale, da cui il lavoro, con il suo sapere e con il suo sforzo, trae gli alimenti della vita" (dalla prefazione di Piero Bevilacqua). Autori: Pietro Tino.