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1993DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Con un grande lavoro di documentazione e ricerca, l'autrice ha ricostruito la vita e le opinioni di un ecologista ante litteram in un libro che restituisce Waterton al suo giusto posto: il primo che si accorse dei pericoli dell'industrialismo, il primo ambientalista della nostra era. Si tratta della biografia, commentata e arricchita da una quindicina di illustrazioni, di uno dei più curiosi e per molti versi affascinanti viaggiatori-naturalisti inglesi, vissuto a cavallo tra il secolo XVII e il XVIII. Appartenente alla vecchia aristocrazia inglese, Charles Waterton appare inizialmente come una specie di Indiana Jones 'ante litteram', spericolato viaggiatore attratto dall'avventura, capace di vivere per lunghissimo tempo nella foresta pluviale sudamericana senza contatti con l'uomo bianco. Proseguendo la lettura viene via via sempre più messa a fuoco anche l'immagine di un convinto antischiavista, di un antialcolista, di un ambientalista, di un protoecologo, di un protezionista illuminato, armato del caratteristico humour inglese, non esente a tratti da un profondo sarcasmo. Julia Blackburn, che dispone di un'abbondante bibliografia sul personaggio, attinge anche a brani tratti direttamente dagli scritti dello stesso Waterton. Comunque ogni parte del libro è affascinante e coinvolgente e, in particolare, i capitoli riguardanti la vita nelle foreste pluviali, nello spirito dei principali viaggiatori europei in Sud America dell'epoca: da Smidt a Löfling e a Dahlberg, da Rolander a Cook e Banks, da Richard a Humboldt e Bonpland. Interessantissimi anche i capitoli relativi all'interesse scientifico per il curaro e le sue proprietà, che porterà Waterton a diventare uno dei principali fornitori inglesi di questo potente veleno e un ardente sperimentatore delle sue qualità terapeutiche, allora solo presunte. Fra un'avventura e l'altra, Waterton, rientrato in Inghilterra, cominciò, dal 1813, ad allevare uccelli esotici nel parco di centoventi ettari della sua casa a Walton Hall, nello Yorkshire, dedicandosi inoltre a cercare di salvaguardare al massimo l'ambiente naturale locale, isolando totalmente con un alto muro la tenuta dal circondario, ormai oggetto di un'industrializzazione sempre più spinta e ogni giorno più devastante. Mantenere in piedi un albero cavo per la nidificazione dei rapaci, incentivare la riproduzione degli aironi, costruire dei posatoi per gli uccelli di passo, impedire ai guardiacaccia l'uccisione dei cosiddetti nocivi, quali volpi, poiane, ecc., rappresenta certamente un qualcosa di fantastico per l'epoca e, tutto sommato, ancora per oggi. In pochi anni il parco di Walton Hall divenne un centro - l'unico e l'ultimo della regione - in cui era possibile osservare la presenza e la nidificazione di centinaia di specie di uccelli e di altri animali. Il parco venne inoltre aperto al pubblico con funzione didattica e persino i ricoverati del vicino manicomio venivano portati periodicamente a osservare col cannocchiale gli animali nel loro ambiente. Ma Waterton andò ben oltre; denunciò ad esempio ripetutamente un vicino, fabbricante di sapone, per "danni all'ambiente" consistenti non solo nell'aver versato materiali inquinanti nel terreno, ma anche per l'acidificazione delle acque, per l'ammorbamento dell'aria, ecc. La sua sovrumana battaglia in un mondo che non poteva comprenderla, condotta persino con metodi scientifici come la neonata cartina di tornasole per dimostrare l'acidità delle acque inquinate, non fu completamente vinta, ma almeno ottenne come risultato l'allontanamento del saponificio dalla zona. Anche in fatto di religione Waterton non ammise sotterfugi o deviazioni. Cattolico intransigente in un'Inghilterra fieramente protestante, odiò visceralmente, unico fra gli animali, il ratto hannoveriano, cioè il ratto grigio, reo, a suo dire, di essere giunto in Inghilterra con la stessa nave che vi portava il re protestante Guglielmo d'Orange, poi vincitore del cattolico Giacomo II. Per il resto si ritroverà, novello san Francesco, a parlare con gli uccelli, ancora all'età di ottant'anni salendo sugli alberi scalzo come aveva fatto a lungo in Sud America. Lontano epigono di "Don Chisciotte", di cui fu un fervente lettore, lottò a lungo contro "mulini a vento", come il fabbricante di sapone, e come anche alcuni colleghi, non ultimo il celebre Audubon, lo straordinario illustratore della fauna ornitica nordamericana, duramente avversato perché troppo poco "wild" e quindi poco credibile. Va peraltro detto che in genere le idee di Waterton appaiono oggi sostanzialmente giuste e in molti casi anche scientificamente corrette, ma la sua eccentricità e il suo modo di procedere terribilmente conflittuale gli alienarono gran parte delle simpatie del pubblico e degli scienziati, come quando inventò, per burlarsi dei naturalisti e di un esoso ispettore doganale, l'Inclassificato, presunto uomo selvaggio dei boschi sudamericani, il cui busto costruì utilizzando i quarti posteriori di una scimmia -urlatrice. Oltreché un 'divertissement', la costruzione dell'Inclassificato fu per Waterton un'occasione per sfoggiare le tecniche di tassidermia da lui messe a punto. Queste, apprese da un collaboratore negro, vennero poi trasmesse a Charles Darwin, che già aveva avuto modo di apprezzare Waterton, e insegnate infine a Simms Covington, mozzo di bordo della 'Beagle' e tassidermista della spedizione. L'intera opera di Waterton, compresa Walton Hall con il suo parco, andrà purtroppo perduta dopo la sua morte, oltraggiata da un certo numero di denigratori che la ridicolizzarono nei loro articoli, sminuendone notevolmente la portata. Neppure l'unico figlio Edmund proseguirà in qualche modo l'opera del padre. Scialacquatore e amante della bella vita, Edmund cercherà e avrà dal suo mondo altre gratificazioni. Charles Waterton, abituato da sempre a dormire sul nudo pavimento, coperto dal solo mantello, usando come poggiatesta un pezzo di ebano, rifuggirà dalla vita pubblica e dalle onorificenze, mentre il figlio, attratto dalla corte papale romana, sarà, a un certo punto della sua vita, addirittura cameriere segreto del papa, le cui ire il Nostro aveva anni prima suscitato scalando, assieme a un amico, la cupola di San Pietro e lasciandovi i guanti in bella mostra sul parafulmine... "I Signori, chi più, chi meno, chi per un verso, chi per un altro, han tutti un po' del matto", faceva giustamente dire ad Agnese il Manzoni nei "Promessi Sposi"! Descrizione bibliografica Titolo: Cavalcare il coccodrillo. Vita di un ambientalista. Charles Waterton (1782-1865) Titolo originale: Charles Waterton 1782-1865. Traveller and Conservationist Autore: Julia Blackburn Prefazione di: Gerald Durrell Traduzione di: Daniele Morante Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Gennaio 1993 Lunghezza: 270 pagine; 23 cm; Illustrato ISBN: 8833907287, 9788833907284 Collana: Volume 33 di Nuova cultura Soggetti: Zoologia, Biografie, Diari, Memorie, Animali selvatici, Ecologia, Ambiente, Conservazione e gestione territorio, Scienze naturali, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri illustrati, Settecento, Ottocento, Esploratori, Viaggiatori, Viaggio, Natura, Tutela ambientale, Studi naturalistici, Guiana Britannica, Ratti, Topi, Eldorado, Flora, Fauna, America, Magia, rituali, Saponi, Veleni, Bibliografia, Scritti, Foreste, Gorilla, Uccelli, Tassidermia, Scoperte, Ambientalismo, Autobiografie, Dissenteria, Febbre gialla, Inquinamento, Gesuiti, Salassi, Purghe, Malaria, Piogge acide, Naturalisti, Cerbottane, Frecce avvelenate, Ambientalismo, Wourali, Curaro, Indiani, Indigeni, Schiavitù, Edera, Piante velenose, Stricnina, John James Aububon, Foto d'epoca, George Ord, Dickens, Darwin, Roosevelt, Scimmie, Primati, Paesaggio, Guyana, Zoology, Biographies, Diaries, Memories, Wild animals, Ecology, Environment, Conservation and land management, Natural sciences, Out of print books, Illustrated books, 18th century, 19th century, Explorers, Travelers, Travel, Nature, Environmental protection, Naturalistic studies, British Guiana, Rats, Mice, Magic, Rituals, Soaps, Poisons, Bibliography, Writings, Forests, Gorillas, Birds, Taxidermy, Discoveries, Environmentalism, Autobiography, Dysentery, Yellow fever, Pollution, Jesuits, Bloodletting, Purges, Acid rain, Naturalists, Blowpipes, Poisoned arrows, Environmentalism, Curare, Indians, Slavery, Ivy, Poisonous plants, Strychnina, Vintage photo, Monkeys, Primates, Landscape, Journey
ref. 1167In 8 broché,couverture imprimée.168 pages.figures dans le texte Marseille J.Cayer 1890.(une déchirure page de couverture.réparation ancienne)sinon bon état
ref. 2080in 8 demi-chagrin rouge à nerfs,titre,filets,caissons dorés.plats percaline rouge avec triple filet à froid en encadrement.Faux-titre,frontispice,titre illustré,III,315 pages,illustrations dans et Hors-texte texte encadré d’un double filet noir.Le pain,le vin,le sel,l'heure,le feu,le verre,les aiguilles et les épingles,la vapeur,chemin de fer,l'éclairage,la photographie Théodore Lefèvre éditeur sans date (1884 ?) rousseurs habituelles
ref. 11257in 8 carré cartonné, dos pincé papier bleu, couverture illustrée en couleurs, titre, 55 pages, 46 illustrations en noir et en couleurs (certaines en hors-texte, une en double page) par FALTER. Editions I.P.M sans date. Collection Pie Bleue Très bon état
2020br. In un periodo in cui è buona creanza stare al passo dell'ecologismo mediatico, si propone qui un'analisi politica del Catastrofismo di Stato e delle sue grandi imprese di inganno intellettuale: lo sviluppo sostenibile, il green-capitalism. Un'aspra critica rivolta non verso il facile bersaglio degli "eco-scettici", bensì verso quelle "anime buone" che, con parole d'ordine, facili slogan e la convinzione di avere la soluzione per "salvare" il nostro Pianeta, anziché attaccare la causa del problema, ovvero la società industriale, col loro catastrofismo contribuiscono ad alimentare la paura e il terrore, leggitimando così, seppur inconsapevolmente, le strutture di controllo e di repressione che imporranno a tutti di risolvere l'emergenza in forma autoritaria, con l'alibi che «ne va della nostra soppravvivenza».
ref. 6139fascicule 1er animaux utiles leurs services et leur conservation seconde édition faux-titre,titre, 84 pages. 2ème fascicule animaux nuisibles dégâts qu’ils produisent, moyen de les détruire seconde édition faux-titre,titre,224 pages, librairie Hachette & Cie 1879 en 1 volume in 8 pleine toile muette ancienne,gris clair Non rogné Très pâle mouillure en tête,sans gravité
2015Egna, 2015; br., pp. 64, ill. b/n e col.
1947SEGNI DI CATALOGAZIONE DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. FIORITURE ALLA COPERTINA E LIEVI SEGNI DEL TEMPO. MAI SFOGLIATO. RARO. Informazioni bibliografiche Titolo: Case d'infanzia del dopo guerra Titolo originale: Maisons d'enfants de l'aprés guerre Collana: Volume 54 di Educatori antichi e moderni Autore: Adolphe Ferrière Traduzione di: Laura Schreiber Prefazione di: Rodolfo Olgiati Editore: Firenze: La Nuova Italia, 1947 Lunghezza: 147 pagine, 20 cm Soggetti: Assistenza sociale, Formazione, Ambiente sociale, Campagna, Famiglia, Metodi di insegnamento, Psicologia, Psichiatria infantile, Aggressività, Igiene, Alimentazione, Juliette Pary, Scuola attiva, Calogero, Rousseau, Bergson, Dewey, Pedagogia, Children's homes after the war, kindergartens, daycares, Shoah, Nazismo, Ricoveri, Asili, Seconde Guerre mondiale, OSE, Deutsch erschien, School, Society, enfants traumatisés, International Child Welfare, Servizi sociali, Libri rari, Vintage, Pedagogy, Psychology
1997A cura di Chiara Ronchetta e Laura Palmucci. Firenze, 1997; ril., pp. 296, 34 ill. col., 390 ill. b/n, cm 22,5x28,5. (Urbanistica). italiano 88-7970-04 Urbanistica
1995Mm 240x340 Volume nella sua copertina rigida e sovraccoperta illustrata di 128 pp. in ottime condizioni. Numerosissime le illustrazioni a colori. Opera dalla forte venatura antropologica. Introduzione di Walter Capezzali. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2012bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione - illustrazioni in b.n. nel testo e a colori fuori testo
1943Elio Migliorini Casablanca e il suo porto. (Estratto). , Società geografica Italiana 1943, Casablanca e il suo porto. Estratto dal Bollettino della Reale Società Geografica Italiana , Serie VII, Vol. VIII, N.2, marzo-aprile 1943. all'interno illustrazioni e fotografie. Brossura editoriale con piccoli tagli al dorso e bruniture, interno ingiallito ma buono. Buono (Good) . 18
1943Elio Migliorini Casablanca e il suo Porto. , Soc. tiipografica Oderisi - Gubbio 1943, Studio su uno dei porti piu' importanti non solo del Marocco ma di tutta l'Africa settentrionale Francese. Brossura editoriale con piccoli tagli sul dorso e bruniture, interno ingiallito ma buono. Mediocre (Poor) . 18
2020Treviso, Villa di Maser, 15 giugno - 13 ottobre 2019. A cura di Oliviero Toscani. Fotografie di Oliviero Toscani. Testo Italiano e Inglese. Casier, 2020; br., pp. 132, ill., tavv. col., cm 17x23,5. (Elzeviroarte).
1997al front.: Autori dei Contributi e delle Schede: Giovanna Aluffi Pentini Apollonj Ghetti, Stefano Aluffi Pentini, Marina Carta, Stefano Del Lungo, Giorgio Ortolani, Susanna Salcini Trozzi - in 4°,tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso e sovrac. ill., cofanetto edit. muto - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. nel testo
2000Cosimo Palagiano, Angela Asole, Gabriella Arena Cartografia e territorio nei secoli. , Carocci 2000, Condizioni discrete: copertina con lievi segni di usura, dorso con macchie, tagli ingialliti, pagine ingiallite Buono (Good) . 198
1965Aldo Sestini Carte tematiche e Atlanti Nazionali. , Tipografia Bruno Coppini 1965, Carte tematiche e Atlanti Nazionali. Fascicolo con lievi bruniture ma in buono stato. Buono (Good) . 7
1965Aldo Sestini Carte tematiche e Atlanti Nazionali. , Tipografia Bruno Coppini 1965, Carte tematiche e Atlanti Nazionali. Fascicolo in buone condizioni. Buono (Good) . 7
1865Composition de la terre végétale dans les environs de Paris. “Les substances qui constituent essentiellement la terre végétale son l'humus l'argile la Marne, le calcaire, le sable, les débris pierreux”. Carte tirée à petit nombre d'exemplaires.
1979In 8° oblungo br. pp. 144, con foto a col. f/t, con infine cartina geogr. ben tenuto
1914Eugenio Perrone Carta Idrografica d'Italia: Sele, Tusciano, Picentino, Irno e torr. Pen. Sorr.. , L. Cecchini 1914, Carta Idrografica d'Italia: Sele, Tusciano, Picentino, Irno e torrenti della Penisola Sorrentina. La copertina flessibile editoriale riporta tagli e mancanze oltre che bruniture e segni del tempo, le pagine ingiallite ai bordi sono perfettamente fruibili. Mediocre (Poor) . 225
1903AA.VV Carta Idrografica d'Italia. , Tipografia Nazionale di G. Bertero e C. Roma 1903, Carta idrografica d'Italia: Sangro, Salino, Vomano, Tronto, Tordino e Vibrata. La copertina rigida presenta gli usuali segni del tempo, le prime pagine riportano piccoli tagli al piede, l'interno risulta ingiallito ai bordi ma perfettamente fruibile. Buono (Good) . 209
1935supplemento al n. 10 (Ottobre) 1935-XIII della Rivista Le Vie d'Italia - cartellina con titoli, testo all'interno e cartina a colori ripiegata sei volte cm 83x60, piccole rotture e tracce d'uso, firma d'appartenenza
19902 volumi, 28 cm, br. ill, cofanetto illustrato, p. 107, alcune foto. II: cartella edit, 5 tavole più volte ripiegate
1968custodia in bross. edit. con titoli contenente fascicolo entro una tasca e carta più volte ripiegata entro altra tasca