1,260 results
4to, 27.8cm. Pp. vi,iv,[281], numerous photos, diagrs., figs., and tabs. in text, refs. Orig. wrs. Faint bump to right-hand upper corner, very good otherwise. - Consists of 8 separately paginated papers, with introduction to the volume.
1913Large folio, 45x32cm. Pp. 8;2, 6 photos and figs. on 2 plates, 5 drawings on 1 plate, 2 photos and 1 fig. in text, 1 plate of letter facsimile with portrait. Orig. printed wrappers. - All illustrations show newly developed oceanographic apparatus. "Zur Technik der Strommessung, dem Andenken an Walther Herwig gewidmet" (covering title). Very scarce, printed in limited number.
1965Large 8vo. Pp. xxii,469, col. frontisp./, many illus., refs. Paperbound, orig. stiff wrappers.
Folio, 35cm. Vol. 1: pp. 243-268, sveral photos and some drawings on 5 pls., 1 fig., bibl.; vol. 2: pp. 91-135, 28 photos on 5 pls., 8 figs., bibl.; vol. 3: pp. 493-586;587-615, 78 photos on 20 pls., 5 figs., bibl. Four parts in three volumes, orig. printed wrs., uncut. Clear waterstain in blank margin of text of last volume, very good otherwise. - CONTENTS: 1. Über die Entwicklung der äusseren Körperform der Robbenembryonen. 2 (with F. Ask). Über die Entwicklung der Augenadnexe und speziell des Augendrüsenapparates der Säugetiere im Allgemeinen. 3 (with T. Rietz). Über die Entwicklung des Verdauungsrohres und seiner Adnexe nebst Bemerkungen über die physiologisch vorkommenden embryonalen Dünndarmdivertikel und ihre Bedeutung. 4. Über die Entstehung und Bedeutung der bei den Robben (und gewissen anderen Sügetieren) normal vorkommende, fadenförmigen Appendices mesentericae bzw. umbilicales.
pp. 843-907, 254 microphotos on 24 pls., 5 figs. and tabs. 4to. Plain new wrs.
19824to. Pp. 203, 5 fold. pls., 280 (partly col.) text illus. Orig. cloth in dust-jacket. - Contains 18 papers on the historical development of investigation techniques and the application of their results.
1866In 8, pp. LVIII + 560 con 7 tavv. f. t. in lit. a col. Seconda edizione di questo rendiconto geografico, geologico ecc. della Palestina
1858In 8, pp.8. Br. rifatta. Diviso in: Avvertenza - Brano di lettera il 29 settembre diretta al professore G.F. Baruffi - Brevi riflessi sopra un grave inconveniente cui potrebbero venir esposti i paesi situati sulle spiagge del Mediterraneo dal taglio dell'Istmo di Suez - Piccola variante al progetto del signor F. De Lesseps sul taglio dell'Istmo di Suez nell'interesse dell'impresa stessa. Brevi ragionamenti e dissertazioni sul taglio dell'Istmo di Suez che poneva problemi relativi al traffico marittimo e alla disparita' d'altezza del Mare Mediterraneo e del Mar Rosso.
1860In 8, pp. 146. Br. ed. Timb. di est. bibl. L'A. (Civitavecchia 1807 - Roma 1882) fu Capitano di Marina. Si occupo' in particolare di miglioramenti da apportare alla marina militare e di finanza. Prese parte attivamente alla prima guerra d'Indipendenza e al governo di Pellegrino Rossi. Compi' molti studi sul moto ondoso marino e sui litorali italiani. Elaboro' la teoria del fluttocorrente.
1892In 8, pp. 6. Br. ed. Studio del fenomento delle 'seiches' (in italiano 'sesse'), variazioni del livello dell'acqua dagli esiti simili, in taluni casi, allo 'tsunami', osservato nello specifico nel lago Neuchatel in Svizzera.
1873In 8, pp. 11 + (1b). Br. ed. Estratto dalla Rivista Marittima di maggio, anno VI, fascicolo V, 1873.
1904In 8, pp. 15 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed.
1888In 8, pp. 48. Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed.
1896In 8, pp. XIV + 296 + (2) di errata con 12 tavv. sinott. rip., 19 tavv. in lit. f.t., 1 cartina su doppia pagina a colori f.t., ill. xilogr. n.t. Ex libris al controp. ant. Aloni al dorso. Legatura in mz. pg. coeva con tassello al dorso. Raro manuale di talassografia con moltissime illustraz., tabelle, classificazioni.
1741In 16, pp. 48. Br. rifatta con carta d'epoca. Estratto dagli Opuscoli scientifici e filologici di Calogera' (tomo XXV). Interessante e curiosa dissertazione in cui l'A., facendo riferimento a testi antichi, tratta del flutto decumano ovvero della decima onda che, quando il mare e' in tempesta, risulta la piu' grande e imponente di tutte le precedenti. Vallotti cerca di spiegare l'origine di un tale fenomeno facendo anche riferimento alla scienza popolare in base alla quale il decimo uovo nato dalla stessa gallina e' il piu' grande degli altri. Infatti ovum decimum maius nascitur scrive Sesto Pompeo. Da cio' deriverebbe il termine 'decumano' utilizzato per indicare per tutto quello che ha una grandezza fuori dall'ordinario.
1830In 4, pp. XII + 602. M. tl. coeva. Lievi segni d'uso agli ang. Ang. inf. delle prime 3 cc. riparato. Qualche marm. a poche pp. Rarissima edizione di questo che viene considerato il primo portolano realizzato del Mare Adriatico e che andava a corredo della Carta di Cabotaggio del Mare Adriatico realizzata tra 1822 e il 25 da Campana, Bordiga e dallo stesso Marieni. Questi importante lavoro, iniziato gia' sotto la dominazione francese dal Deposito dell guerra, trasformato, dopo la restaurazione in Istituto geografico militare, vide la collaborazione tra i governi del regno delle due Sicilie, quello Lombardo Veneto e gli ufficiali di Sua Maesta' britannica diretti dal Capitano Smyth. Nel 1845 verra' pubblicata una seconda edizione, anch'essa di grande rarita'. Comunque questo portolano verra' utilizzato per tutto il XIXo secolo. Le ultime 4 pp. contenenti le correzioni ed aggiunte pur essendo in continuita' di numerazione, furono stampate nel 1837, come riportato in calce. In fine sono indicati latitudine e longtudine di centinaia di luoghi costieri e isole. Vengono quindi descritte le coste tra Venezia e Trieste, dell'Istria, Quarnaro, Dalmazia, Albania, Epiro. la parte tra Venezia e il Porto di Primaro e sino ad Ancona, poi da Ancona al Gargano, le Tremiti, Pianosa e Pelagosa e sino a S. Maria di Leuca
1663In 8, pp. (12) + 123 + (1b) con diagrammi n.t. Legatura in cart. di fine XVIII sec. Rarissima ediz. orig. di questo importante trattato sul moto dei mari e dei venti dell'erudito ugonotto olandese Isaac Voss (Leida, 1618-Londra, 1689). A seguito della crescente importanza dei commerci marittimi e delle esplorazioni via mare, cominciarono ad essere studiate le cause delle maree. Voss respinge l'influenza della luna e delle stelle, sostenendo che e' il calore del sole a generare venti, maree e correnti oceaniche. Attribuisce infatti al riscaldamento solare l'aumento del livello del mare nella regione equatoriale con la conseguente formazione di maree e correnti. In maniera corretta sostiene che la circolazione del Nord Atlantico sia in senso orario. Il testo include riferimenti a vari luoghi del Nord e Sud America, fra i quali California, Florida, Virginia. Vossel, nel 1649, si trasferi' a Stoccolma, dove divenne bibliotecario ed insegnante di greco di Cristina di Svezia. Poi ando' in Inghilterra dove rimase fino alla morte. Qui fu canonico dei Windsor. Appassionato collezionista di libri ed egli stesso autore di opere di svariato genere (letteratura classica, geografia, cronologia biblica), lascio' alla morte una fra le piu' grandi biblioteche private del mondo. Sotheram, 5133.
1571In 4, cc. (4) + 37 + (7). Gora a 10 cc. interne. P. pg. coeva. Edizione originale poco comune di quest'opera dedicata ai fenomeni legati ai quattro elementi: fuoco, aere, acqua e terra. Poco si sofferma sui primi due, il fuoco viene diviso in due categorie: l'elemento puro, senza alcuna mistura, cagione dell'essere, l'altro e' cagione di corruzione. Grazie al fuoco si generano le piante, tempera la fredda influenza della luna ecc. Si sostiene poi che il fuoco celeste non consuma alcuna cosa mentre il nostro terrestre consuma la materia cui si appiglia, risolve le pietre in metalli, riduce l'arse pietre in calcina ecc. L'aere viene definito 'sottile ma d'una sottigliezza ottusa', l'aere col movimento si raffredda, non c'e' cosa che piu' riempa che l'aere il quale stando fermo si corrompe. Questo e' diviso in tre regioni: soprana, bassa e mezzana. Tratta poi delle generazione dei venti -.l'aura si genera dalle humide fumosita' che salgon dai fiumi o dalle valli .ma sormontando il sole si consuma e svanisce.-. L'acqua signoreggia a tutti gli altri elementi, dice Breventano, questa ha 3 proprieta': di stendersi, giova a figurar forme artificiali, ultimo fa feconda la terra mollificando la sua durezza. Spiega poi l'origine delle piogge con l'evaporazione dell'acqua del mare e che i pesci si nutrono di acqua ma mescolata con gli altri tre elementi. Tratta poi le acque termali spiegando la genesi con il passare su fene metallifere, solforose, nitrose ecc. e ognuna da' giovamento a parti diverse del corpo, profondendosi in molti esempi (Abano, Lucca, Acqui ma anche Chio, Ethiopia, Schiavonia ecc.). Vengono descritte, peraltro, le acque presenti nelle Valli Bergamasche e Bresciane che generano il gozzo (quio denominato gavacciolo). Dopo le fonti l'autore descrive i laghi citando il Maggiore come caratterizzato da grande pescosita' e pericolosita' per le tempeste, quello di Garda come popolato da carpioni che si nutrono di sabbie dorate. Cita il Po' che nasce dal Monte Vesulo e il Timavo che scorre sottoterra. Cita poi il fiume Imera in Sicilia, che si divide in 2 rami e uno e' di acqua salata e i casi in cui un teremoto puo' far nascere un fiume come farlo scomparire. Termina con l'acqua dei pozzi e con gli effetti delle varie acque sul corpo. L'ultimo elemento descritto e' la terra che Breventano divide anch'essa in 3 parti. La parte piu' pura dice trovarsi al centro -.grave, soda et immobile. se si potesse far un buco in essa che riuscisse dall'uno hemisferio all'altro et entro si gittasse un sasso, quando questo fusse arrivato al mezzo si fermerebbe.- Passa poi ad una descrizione geografica affermando la terra essere tutta abitata come dimostrato dalle esplorazioni delle Americhe, tratta dell'Africa ecc. La parte finale e' dedicata alla geologia, descrivendo le varie tipologie di roccie e gli effetti di queste sui terreni e sulle piante ma sopprattutto, i fenomeni vulcanici, come l'Etna, le Isole Eolie sulle quali si dilunga, e una quantita' di fenomeni vulcanici in Italia e altrove (Rieti, Pozzuoli ma anche la Frigia, Scozia ecc.). L'utima parte e' dedicata ai terremoti che egli sostiene essere generati dall'aria che cerca d'uscire dalle vene della terra e di questi descrive i vari effetti. Del Breventano e' nota un'opera rimasta manoscritta interamente dedicata ai terremoti e che nella sostanza non si discosta da quanto affermato in queste pagine. Bidello dell'Accademia degli Affidati in Pavia, e' noto per una storia di questa citta' e per altre opere di carattere scientifico.
1869In 4 (cm 23 x 30), pp. 7 + (3b). Brossura muta coeva. Testo in italiano e in francese. Pubblicazione contenente il titolo del tema che dovra' essere svolto dai partecipanti al premio intitolato a Pietro Carpi istituito dall'Accademia pontificia de' Nuovi Lincei. Il tema vertera' sulle maree dei porti italiani e le loro differenze.
1959In 8 (cm 17 x 24), pp. 4. Brossura editoriale. Estratto editoriale dalla rivista di scienze naturali "Natura".
1831In 8 (cm 13 x 20,5), pp. 77 + (1 bianca) + (1 di errata) + (1 bianca). Brossura muta coeva. Poemetto di natura scientifica, in settenari, suddiviso in tre parti, in cui l'A. spiega le ragioni del moto ondoso. L'autore e' anonimo, identificato con le sole iniziali K. K. Melzi attribuisce lo scritto al non meglio precisato "Cav. Longone" (Dizionario di opere anonime e pseudonime, I, p. 422), mentre iccu lo attribuisce a "Giacinto Longoni", abate di Oggiono. Nella prima parte l'A. espone e confuta le varie opinioni sulle cause del flusso del mare; nella seconda espone la causa del flusso ovvero la pressione atmosferica sul mare; nella terza parte espone nozioni sull'influsso del sole sulle maree, e sul moto ondoso nei tropici.
1953Un fort volume de format grand in 8° de 504 pp.; 16 hors-textes en couleurs et 870 illustrations la plupart photographiques en noir. Reliure en plein cuir vert ; titres et décors estampées. Parfait état mais les ors de la couverture sont passés. Voir les photos. Volume lourd. Le Commandant Cousteau fut un des collaborateurs de cete encyclopédie.
1907Paris, Vuibert et Nony, sans date vers 1907. In-4 demi-chagrin rouge, plats de percaline rouge, fer du Lycée Charlemagne sur le premier plat, dos à 5 nerfs soulignés de pointillés dorés, fleurons entre nerfs, VI + 398 pages. Portrait en pieds de S.A.S. le Prince ALBERT 1er de Monaco. Index bibliographique. Bel exemplaire bien relié.
1953In-8°, pp. VII, 251, 16 tavole e una carta f.t. più volte rip., 36 illustrazioni n.t., brossura edit. , piccolo strappo alla cerniera inf.
1934131 pp., ill. n.t.; 27,5 cm. Bross. edit. Dorso della cop. e margini della cop. e del testo legg. ingialliti. Piccoli strappi ai margini della cop. Intonso. Dedica autografa dell'a. al front. Scientific results of the Norwegian Antarrctic Expeditions 1927-28