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1856In 8, pp. 595 + (1b) con ill. n.t. Lievissime abrasioni in qualche punto del d. ma buon esemplare ben legato in mz. pl. coeva. Ed. orig. di questo trattato di estimo dei fondi agricoli e del modo di redigere i bilanci.
1892In 8, pp. 72. D. rifatto. Timbro dell'editore al p. ant.
1884In 8, pp. (2) + 55-80. Strappetti ai margg. sup. dei p. Br. ed. Seconda parte di questo studio sulla mezzeria toscana.
1826In 8, pp. 80 con 1 tav. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. raff. ponti di legno ad una sola arcata. Qualche mancanza ai p. Br. ed. Numero di questo periodico di divulgazione tecnico-scientifica edito a Torino da Pomba e diretto da Giovanni Finazzi e Giuseppe Antonio Oviglio. In questo numero: Prospetto di tutti i concimi tanto assoluti e relativi quanto positivi e negativi i quali sono gia' stati o possono essere messi a profitto per la coltivazione di tutti i terreni d'Europa; Sulla macchina per la pigiatura delle uve. Lettera di G. G. S. P.; Preparazione della torba; Dei nuovi processi per fabbricare il vetro; Metodo per imprimere sulla seta dei colori locali e modi di renderli stabili; Nuovo metodo per costruire i ponti con una sola arcata.
1853In 8, pp. 6. Qualche sporadica fioritura. Intonso. Br. coeva.
1856In 8, pp. 3 + (1b). L'ultima pagina e' stampata due volte. Bruniture alle cc. Intonso. Fascicolo privo di legatura all'origine.
1856In 8, pp. 4. L'ultima pagina stampata due vole. Carte brunite. Fascicolo privo di legatura all'origine.
1856In 8, pp. 34 + (2). Intonso. Fascicolo privo di legatura all'origine.
1855In 8, pp. 15. Intonso. Gora al marg. inf. delle cc. Fascicolo privo di legatura all'origine.
1850In 8, pp. 10 + (2b). Intonso. Fascicolo privo di legatura all'origine.
1855In 8, pp. 6. Gora lieve al marg. inf. delle cc. Intonso. Br. muta coeva.
1850In 8, pp. 16 + (2b). Intonso. Fascicolo privo di legatura all'origine.
1847In 8, pp. 445-466. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo VII.Cenni biblio-biografici relativi alla vita e agli studi di Giuseppe Nicola Durini nato a Chieti nel 1756, proprietario fondiario e amministratore della provincia di Chieti nel periodo napoleonico, dagli anni Trenta attivo protagonista della vita accademica napoletana, scrisse il Catechismo agrario (1815). Con bibliografia delle sue opere in fine.
1940In 8, pp. (4) + 328 con molte illustrazioni fotografiche n. t. Brossura editoriale illustrata. Testo scolastico - propagandistico con ricco apparato iconografico
18022 voll. in 8, pp. VIII + VIII + 472 con una cartina f.t. rip.; XII + 574 con 15 tavv. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. Alcune cc. si presentano brunite. Qualche taglietto alle tavv. f.t. Legatura in p. pl. coeva con tasselli ai d., tit. e caratteri oro. Rarissima edizione originale di questo importante trattato sulla coltivazione del grano e la panificazione scritto da Parmentier insieme a Rozier, Lasteyrie, Delalause. Nella prima parte dell'opera sono ricostruiti i sistemi agrari dei Romani e dei Francesi, seguono i principi generali per la coltivazione della terra, con la classificazione dei vari tipi di terra, e i sistemi per modificare quelle improduttive, l'influenza climatica. Nella seconda parte sono analizzati i vari tipi di farine (frumento, granoturco, grano saraceno, frumentone), i sistemi di panificazione, e i diversi tipi di pane e biscotti. Parmentier lavoro' nell'esercito francese in Germania come farmacista durante la guerra dei Sette anni. Si dedico' quindi all'agronomia e agli studi sulle proprieta' chimiche e nutritive della patata, della noce moscata, del grano e della farina, del latte e del ciocccolato. A lui si deve infatti la diffusione della coltivazione della patata in Francia e nel nord dell'Italia tra fine Settecento e inizi Ottocento, coltivazione prima avversata dalla medicina che riteneva che la patata causa della lebbra. Si occupo' quindi dei metodi di conservazione del grano, del granoturco, del vino, dell'aceto e della cerne e dei mezzi per rivelare le sofisticazioni alimentari. Bibliographie agronomique, 2005. Catalogo della raccolta di alimentazione e panificazione Arnaldo Luraschi, p. 60 e 90.
1897In 16, pp. VII + 194. Mancanza del lembo superiore di carta con perdita di testo all'ultima pagina.Br. ed.
1793In 16 (cm 11,5 x 17,5), pp. 72. Brossura muta coeva marmorizzata. Rara operetta di Zacchiroli, agronomo, che vuole dimostrare come sia infondata l'opinione secondo la quale la macerazione della canapa sia causa di insalubrita' delle acque e della produzione dei miasmi palustri. Anzi, secondo l'Autore, per effetto della macerazione, le acque di fiumi e di laghi si caratterizzano per proprieta' antisettiche. Zacchiroli descrive vari esperimenti da lui condotti al fine di dimostrare la propria tesi.
1953In 8 (cm 15,5 x 21,5), pp. 66. Brossura editoriale. Pubblicazione edita in occasione delle celebrazioni di Francesco Todaro, agronomo nato a Cortale (Catanzaro) nel 1864.
1825In 8, cm 13 x 20, pp. 16, (da p. 189 a p. 204) + pp. 23 (da p. 56 a p. 78 del vol. 11 ). Brossura rifatta. Inventario delle diverse piante da foraggio che nascono spontanee in Toscana
1831In 16, cm 11 x 17, pp. 466 con 1 tabella sinottica piu' volte ripiegata. Mezza pelle coeva. Timbro di proprieta' al frontespizio. Edizione originale della traduzione italiana di questo saggio di chimica agraria. Nel 1815 era stata pubblicata in Italia la traduzione di un'altra opera di Davy, gli Elementi di chimica agraria tradotti dal Targioni Tozzetti.
1800In 8 (cm 15 x 21,5), pp. 32. Brossura muta coeva con qualche foro ai piatti. Edizione originale non datata, ma ascritta - a seconda delle bibliografie consultate - a date differenti (1795, 1799, 1800), di questo raro saggio scritto da Vincenzo Virginio, avvocato, agronomo per vocazione, nato a Cuneo nel 1752. Virginio inizio' a studiare la coltivazione delle patate, arrivate dall'America gia' nel Cinquecento, ma non utilizzate nell'alimentazione dell'uomo, e capi' che la loro coltivazione era semplice e che il tubero resisteva ad ogni accidente climatico. L'avvocato cuneese si fece vero e proprio promotore della diffusione dell'ortaggio iniziando anche a distribuirle gratuitamente nei mercati di Torino. A Pinerolo impianto' una coltivazione intensiva di patate continuando la distribuzione gratuita. Non ottenne pero' un grande riscontro - pur avendo dato avvio alla coltivazione della patata in Piemonte - e mori' in solitudine nel 1830. Manno, "Bibliografia storica degli Stati della Monarchia di Savoia", 2407, p. 168 cita anche 1 tavola (non menzionata invece negli esemplari censiti in iccu). La tavola, ad eccezione del Manno, non e' citata in altre bibliografie consultate (ad esempio Fumi, "Fonti per la storia dell'agricoltura italiana", 39, p. 6), quindi e' plausibile ritenere completo il nostro esemplare.
1899In 8 (cm 14 x 20,5), pp. 192. Firma di possesso al piatto anteriore. Brossura editoriale con etichetta applicata al piatto anteriore. Saggio dell'agronomo Luigi Pavese sull'importanza di porre rimedio al secolare problema delle terre non coltivate in Italia. Da una recensione al volume pubblicata su "La critica sociale", n. 23, 1-15 dicembre 1914: "Se invece di buttare i miliardi nelle sabbie dell'Eritrea e della Libia, i governanti italiani avessero pensato a 'colonizzare' l'Italia, ben altri frutti ne avrebbero ricavati per il Paese. Non la morte di migliaia di giovani, ma il lavoro e la ricchezza nazionale. Il problema e' trattato nel libro dell'agronomo Luigi Pavese...elegante volume di circa 200 pagine con il quale l'autore ha voluto che l'attenzione dell'opinione pubblica convergesse sopra un punto di capitale importanza per l'avvenire economico dell'Italia, trattandosi di dare una soluzione alla questione secolare delle terre incolte, affinche', conquistandole al lavoro, si generi...il benessere nelle famiglie e nel proletariato...". Ampio spazio e' dedicato all'Agro romano e alle paludi pontine, alle altre terre incolte d'Italia (maremme toscane, napoletane, pugliesi, joniche); terreni incolti e malarici in Calabria, Sicilia e Sardegna. L'Autore propone come soluzione l'assunzione delle terre per conto dello Stato senza il versamento del prezzo d'espropriazione. Se i proprietari dei terreni si rifiutano di mettere in atto i procedimenti necessari al miglioramento della loro terra, secondo l'Autore lo Stato e' autorizzato ad acquisire i terreni senza pagare il prezzo per l'espropriazione. I capitali che lo Stato avrebbe dovuto corrispondere vanno invece destinati all'impianto di nuove aziende.
1881In 8 (cm 16 x 24,5), pp. 112. Brossura editoriale con firma di possesso al piatto anteriore (lieve mancanza reintegrata al piatto anteriore). Brossura editoriale. Estratto editoriale dagli Annali della R. Accademia d'agricoltura di Torino. Saggio in cui l'Autore, ex ufficiale di cavalleria, racconta la propria esperienza di coltivatore nella tenuta denominata Marceru', situata nel territorio di Villafranca Piemonte, nel circondario di Pinerolo, composta da 52 ettari di terreno. L'ultima parte e' dedicata al vigneto che era consociato con la coltivazione di avena, patate, fagioli, barbabietole e rape e che poteva arrivare a produrre 45 ettolitri di vino per ettaro grazie all'uso di cenere e terriccio, ritenuti ottimi concimi per la vite.
Fratelli Battiato Editore, Catania, 1904. Biblioteca di Agricoltura e Industrie Affini – Vol. III. In 8vo, pp. 96 + II (Indice), formule esplicative n. t. + 1 carta rip.in fine, bross. edit. in carta martellata arancione, fogli di guardia e contropiatti in carta rosa con pubblicità editoriali. Ancora a fogli chiusi, buona conservazione.