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18594°, pp.34, cop. muta. Qualche macchia di umidità. Arricciamenti e picc. mancanze ad alcuni margg. La memoria legale inizia: "Si contende la successione di d..Giulio Cesare Carosi di Taranta tra la compagnia di Gesù ed i PP.della Missione". Il problema nasceva perchè il Carosi aveva redatto 2 testamenti olografi: nel 1° (7 nov.1825) veniva istituita erede la Compagnia di Gesù, nel 2° (24 ago.1833) risultava erede la "Congregazione de'Vergini sistante in Napoli nella strada che esce dal pontone Maddaloni e tira dritto per la strada a mano sinistra", ma in quel luogo non sorgeva la casa dei PP. della Missione, ma la Compagnia del Gesù. Da qui la causa.
17518°gr., pp.7-1 b., testatina con una vedutina xile un angelo xilogr. come finalino. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa per una donazione dal sac. Francesco de Gregori, al nipote che stava per sposarsi, con la clausola: "ed in caso che detti futuri sposi partissero dalla casa del suddetto don Francesco, e non volessero convivere come sopra, non possano pretendere li suddetti 500 scudi, vivente don Francesco, ma solamente dopo la morte del medesimo.."(p.1).
S.d.t, ma in fine: Napoli, 28 marzo 1745. 4°, pp.(12), fregio xil. al front. Dorso rinf. con carta antica. Lievi aloni. Memoria legale di una causa per l'eredità di Felice Polsinelli, che aveva lasciato erede il fratello Vittorio, con obbligo che i suoi discendenti "in perpetuum" celebrassero "per l'anima sua una messa perpetua quotidiana nella ven. chiesa di S.Maria del Castello sita e posta nel quartiere di Civita d'Arpino", pagando "al cappellano che celebra detta messa docati 36 l'anno" e inoltre: "in quanto alle messe... si faccin celebrare dal chierico Rocco Polsinelli quando sarà pervenuto al sacerdozio..."(p.4-5). I problemi per il pagamento del cappellano erano sorti alla morte del fratello Vittorio, con le eredi.
18028°gr., pp.(4); (2), arma papale xil. ai 2 aggiornamenti. Memoria legale in latino, con piccole parti in italiano, di una causa che inizia: "...Fratres Agios Anconae mercatores restituire debere Josepho Stralla ejusdem civitatis negociatori scuta 1235,57.. pro venditi frumenti pretio..."
16764°, pp.23-1b. In barbe. Memoria legale in latino, con picc.parti in ital. di una causa sul "podere che ha nel Comune di Pugnano, Labrafacta e Colognole"(p.9).
16754°, pp.(4). La memoria legale termina: "Deficiente igitur sufficienti indulto pro retentione praefatae pensionis, sequitur illius extincto, ob promotionem ill. d. Archiepiscopi ex supra dictis."
18928°, pp.44-4 bb., br. edit. con invio calligr. Memoria legale di una causa che inizia: "Sulle querele dei ss. Pulini e Battagli fu promosso penale procedimento avanti al Tribunale di Arezzo... per aver il Battagli in una sua lettera.. nel giornale il Boiardo che si stampa in Firenze affermato di aver preso a schiaffi e pugni il 18 dic.1891 in Montevarchi il Pulini, allo scopo di esporlo al ridicolo... e per aver il Pulini in un foglietto a stampa edito a Montevarchi nel successivo 25 dic. intitolato una bugiarda rettifica affermando... che il Battagli era stato da lui schiaffeggiato... La sentenza pose fine alla privativa giudiziale... Nella sera del 18 dic.1891 erano insieme ad altri Accedemici riuniti Battagli e Pulini nella sal del Teatro Varchi..." e prosegue fino al ricorso in Appello.
18244°, pp.19-1 b. Antica scritta a un marg. bianco. Memoria legale della replica a una causa sul dubbio se fosse legale applicare a un cittadino toscano una sentenza dello Stato pontificio: "esecuzione in Toscana della sentenza forlivese emanata contro il sig. Zauli agli effetti personali principalmente cioè per eseguire il mandato personale scritto in questa sentenza; cosi dovrà quella straniera pronunzia esaminarsi al dirimpetto delle leggi nostre e non delle leggi pontificie..."(p.12).
16564°, pp.(11) 1 b., bel front. con cornice xil. e grande arma xil. Fioriture e ingiallimenti. Decisione legale in latino, per una complicata questione di primogenitura, che inizia: "Nobilis Bernardinus Corrigiarius condidit testamentum, in quo haeredem instituiti co.Herculem, filium co. Guidonis de Coccapanis et illi quandocumque decedenti sustituit maiorem natu filiorum co.Herculis.."
18828°, pp.20, br. edit., picc. mancanze al dorso. Invio calligr. Memoria legale di una causa che inizia: "Clementina Rocco, vedova in seconde nozze di Giuseppe Manolla, istituì presso il Tribunale di Lucera in confronto dei figli di primo letto e del germano defunto, un giudizio di divisione, prima dei beni indivisi tra i due germani Manolla e poi del defunto succennato.."
1738S.d.t. ma in fine: Napoli, 30 ott.1738. 4°, pp.(22) 2 bb. Memoria legale di una complicata causa per l'eredità della signora Nicola per "l'erezzione de' Benefizj": "Ella vicino a morte nell'anno 1735 fe l'ultimo suo nuncupativo testamento a 12 agosto, per mano di notar Giuseppe Bocciarelli della città di Atri e come che contratto avea sponsali con Giuseppe Tranquillo della terra di Castiglione suo concittadino, istituì erede il medesimo, per non aver altri a sé più congonti, ed ingiunse allo stesso ciò che di suffragi per la sua anima bramava..."(p.3). La causa fu agitata da altri presunti eredi.
1759Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759. Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. In fine: Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759. 3 parti in 1 vol. in-8°gr., pp.(20); (24); (8). Si tratta della memoria legale in latino, con larghe parti in italiano (descrizioni dei beni, testimonianze, etc.) di una complicata causa per l'eredità di Tommaso Colini di Iesi, che, aveva lasciato la moglie Maddalena e la madre Maria Settimia Grazia, usufruttuarie, con la clausole che esse avrebbero potuto disporne dei beni totalmente "a lor arbitrio" e i beni restanti alla loro morte sarebbero passati ai "figli maschi presenti e futuri del sig. Giuseppe Grazii", (I p.3-4). Alla morte della moglie, la madre aveva lasciato erede Giovan Battista Grazia, nipote del fratello e da qui la causa.
17764°, pp.15-1 bb., testatina xil. Memoria di una causa che inizia: "I fratelli cav. Sebastiano e Cammillo Marracci dopo aver celebrato nel 3 ago.1719... pubblico contratto di divisione della paterna eredità, stabilirono... di divisioni alcune parti e convenzioni che non vollero inseriti nel pubblico contratto... Fra tali convenzioni i punti delle doti... a favore della sig. M.Tedda Marracci dal Borgo..."
18794°, pp.51-1 b. Br.edit. con invio calligr.dell'Aut. Memoria legale di una causa che inizia: "...La sintesi di questa lite è che un marito mentre volle separarsi... dalla propria moglie, si obbligò a passarle un assegno... e le affidò in custodia e educazione i figli comuni in attestato di stima e fiducia; si rifiuta poi di continuare a?la medesima la prestazione dell'assegno..." Per sottolineare la gravità della cosa, si ricordava che nel contratto di nozze era stato scritto che alla moglie spettavano:spillatico, cocchiere, servizio di scuderia, cameriera, palco a teatro (p.2). A turbare la pace coniugale era intervenuta "una tal signora di Boemia", di cui si era invaghito il marito e che aveva voluto ospitare in casa loro, a Pisa, nel "quartiere dei forestieri": la moglie, irritata, si era così ritirata nella villa di Pugnano di proprietà dei Dal Borgo. E dopo era iniziata la lite.
18314°, pp.68 (2), cop.posticcia. Memoria legale di una causa che inizia : " È noto ... che il decano, il quale ordinario della predetta chiesa collegiata di S. Michele, esente per istituzione pontificia dalla giurisdizione del vescovo diocesano, pretende di essere prelato e superiore al Capitolo e avere la più estesa autorità... sul Capitolo ancora e sopra i canonici... e di avere altresì il libero e privatizio governo della chiesa senza esser soggetto... che alla sola e suprema potestà della S. Sede..." (p.1). A prova di ciò viene riportata la storia della collegiata, da Desiderio, re dei Longobardi.
18044°, pp.126. Arrossam. in alcune cc. e lievi fioriture. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "dei conti Pandolfini estinta nella sua linea mascolina per la morte del conte Agnolo Pandolfini accaduta nel 1784: i suoi maggiori avevano accumulato... un vasto patrimonio, che ... soggettarono a vincoli di un perpetuo fidecommisso..." Viene così percorsa la storia, dalla donazione di mons. Giannozzo di Pandolfo Pandolfi nel 1520. [Spreti 251 della causa cita il "Voto decisivo"].
18284°, pp.47-1 b. + 1 tav.ripieg. f.t. ("Parte dimostrativa la parte della pianura lucchese e toscana soggetta all'espansione del lago") inc. in rame, acquarellata d'epoca, in cui i diversi colori indicano la zona occupata dalle acque nelle inondazioni del 1549 e del 1755 e l'antica possidenza dei frati camaldolesi della Badia di Pozzevoli, ceduta alla Camera e venduta ai proprietari. Br. edit. Il vol. contiene: "Epilogo dei fatti principali formanti la storia del lago e paduli di Sesto di Bientina e dei suoi emissari a tutto il 1798, i quaili si originarono e precedettero l'incamerazione del 1560 e la concessione livellaria del 1801", diviso in: 1.Storia dei laghi di Sesto e di Bientina (che comprende la storia del territorio dal XIII sec., con cambi di proprietà, lavori di sistemazione del lago e dei fiumi, azioni del governo in materia, etc.); 2. Estensione della Gronda settentrionale del lago di Sesto dal governo lucchese incamerata nel 1562 e parte che, invenduta e rivendicata dall'ing. Farnocchia divenne di suo util dominio in forza della concessione del 1801 rattificata nel 1807; 3.Giudizi e vicende alle quali si trovò soggetto l'ing. Farnocchia in grazia dell'indicata enfiteusi dopo la rivendicazione, sconfinazione e possesso del 1806 sino al 17 apr.1819; 4.Vie di fatto adottate dalle comuni limitrofi al lago di Sesto pratticate dal 1807 inclusive a tutto il 1822 sulla Gronda settentrionale di detto lago di diretto dominio del regio parimonio a danno del livellaro G.J.Farnocchia.
8°(cm.26), pp.(2) 22, fregio xilogr. al front. Un paio di lievi macchie al front. e un lieve alone nelle cc. successive. Memoria legale di una causa per la vendita di grani: "Conviene adunque sapersi che possedendo esso duca delle masserie non piccole ne' suoi feudi di Vulcano e S.Pietro in Bagno, siti in Puglia, le quali altro frutto non producono se non grani duri, chiamati saragolle fini ... Insinuatosi nell'amicizia dell'anzidetto qu.Giuseppe, lo persuase di comprarsi buona parte di tali grani, al prezzo stabilito della voce di Foggia e di anticipargli... carlini 10 per ogni tomolo..."(p.1). Ma il problema nacque sulla valutazione dei tomoli, se col "tomolo" di Foggia o di Napoli, dato che i grani giungevano nel "caricatojo" di Manfredona (p.10).
17928°, pp.214-2 bb. Cop.posticcia. In barbe. Fioriture. Maccioline di umidità al marg . superiore. Timbretti ex libris con una firma. Cangini era stato arrestato e 2 testmoni trattenuti per ben 2 giorni in carcere dal gonfaloniere Pier Soderini, con l'inquisizione di "aver abusato della pubblica autorità per aderire al piaceredi due dame"(p.11): le due dame erano le nipoti del bar. Augusto Scarlatti, alle quaki il Cangini, con un raggiro, aveva fatto intestare il testamento dello Scarlatti.
17798°gr., pp.(20); (12); (8), fregio xil. al primo e ultimo front. e antiche note ms. ex libris. Memoria legale con aggiornamenti, in latino e testimonianze in italiano, dove si legge: "...verso la strada, ossia Vicolo detto de' Cappellari, dalla qual parte esistono le stanze ove a quei signori alunni e giovani dimoranti in detto collegio si fa lo studio talmente che sembra quasi impossibile che da detto luogo possa sentirsi il romore, o altro strepito che soglion fare falegnami, ferrari o altri artefici che soglion esercitare l'arte in qualunque maniera strepitosa nelle due botteghe poste e situate in detta strada di Monferrato incontro il palazzo contiguo a detto collegio..." e proseguiva con una dettagliata descrizione dell'ubicazione della scuola del collegio (c.A4r delb1 fac.).
1827Segue: Copie verbali di pruova e contropruova che presentano i signori Benucci. In fine: (Napoli), tip. di G. Sautto, s.d. Segue: Pe' sigg. sac. d. Giuseppe, d. Pietro e d.Giovanna Benucci contro i sigg. d.Pasquale, d. Rosa e d.Teresa Fusco. 1° Camera Gran Corte civile di Napoli, a rapporto del giudice Rosica, pel dì 24 set.1852. (Napoli), tip. di G. Sautto, 1852. Segue: Giunta di memoria pe' sigg. sac. d. Giuseppe, d.Pietro e d. Giovanna Benucci contro i sigg. d.Pasquale, d. Rosa e d.Teresa Fusco a decidersi nella prima Camera della gran Corte civile il dì 3 del 1853. S.d.t., ma 1852. 4°, pp.(2) 44; 46 + 1 tav. ripieg. (Indice); (4) 122; 8. cop. mute antiche. Memoria legale di una causa, di cui si legge: "Nell'istrumento dotale del 7 dic.1812 in Santamaria di Capoa per le nozze della signora Benucci col signor Fusco, il padre, d.Pietro Benucci obbligossi oltre il corredo pagare tra 7 anni la dote di duc.2000..."(p.2). Gli sposi vissero in casa del padre, ma nel 1823, lo citarono nel Tribunale di Terra di Lavoro per avere la dote e quando morì, la figlia pretese la dote dagli altri eredi e da qui la causa, complicata dalla sparizione di oggetti preziosi e di una libreria.
18938°, pp.101-3 bb., t. tela recente, tass. con tit. oro al dor., con abrasioni. Al termine il nome dell'avv. difensore Luigi Ricci. La difesa inizia: "Nel 31 ott.1887 moriva in Lucca la sig. Prassede Giovannoli, vedova del fu cav.Antonio Giannelli, lasciando erede universale della sua pingue sostanza patrimoniale la propria sorella Giovanna, allora nubile e seco lei convivente, in forza del suo testamento olografo..."(p.7). Tre anni dopo alcuni nipoti della defunta denunciarono Giovanna e il complice p. Gaudenzio, per aver soppresso un secondo testamento che prevedeva lasciti ai nipoti.
4°, pp.(2) 28-1 b. Memoria legale di una causa, di cui si legge: "Il sig. Adamo Stoppani, addetto al commercio nella città di Livorno, pose in essere il dì 31 ago.1801, con il sig. Francesco A. Astima di Corsica, un contratto vitalizio mediante il quale il s. Astima amministrò zecchini 1625 fiorentini al suddetto Stoppani e questi assunse l'obbligazione di somministrarli annualmente, a di lui vita durante, zecchini 260. Per sicurezza lo Stoppani obbligò la generalità dei suoi beni e specialmente alcuni di essi, tra cui una vigna con casa e stìme e sue adiacenze, luogo detto Muro Torto.... Mancato al pubblico debito Adamo Stoppani nel mese di ott.1804 ed insorta acerrima lite tra il sig. Astima e gli altri creditori del detto fallito..."(p.1) e prosegue con la lite tra creditori.
18174°, pp.20, antiche note ai margg. bianchi e lievi fioriture. Memoria legale di una causa relativa a Monastero di S. Teresa in Firenze, che inizia: "Le Religiose di S.Teresa, il cui monastero cadde nella generale soppressione, per cui rimasero spenti tra noi gli ordini regolari e distrutti dalla potestà civile, nel 1814... chiesero di... consumare nella ritiratezza e nella obbedienza il rimanente dei giorni... Fu (poi) ordinato che alle stesse religiose di S. Teresa si restituissero il monastero e i capitali inalienati... Suor Giuseppa Teresa, al secolo Francesca Tolomei... riprese la vita monastica... e perdè così il benefizio delle qualità civili... (quindi) donò all'avv. Lorenzo Cantini di Firenze quella porzione di materna ascendente..."(p.1-2) e da qui la causa con i parenti di lei.
18078°, pp.(94), fregio xil. al front. Cop. color. coeva. Dall'Esposizione del Fatto (c.A2): "... nell'anno scorso presentossi in questa mia Cura... una certa Domitilla con scrittura del di 30 gennaio dopo aver esposto che un certo Alberto col quale trovavasi apparentemente unita in matrimonio fino al 11 settembre 1803 prima della dazion dell'anello, si era più e più volte protestato di non voler figli ... e sempre con inganno fin dal primo congresso mantenuta la sua parola e... nè tutti i più miti com pensi erano stati bastanti a rimoverlo dal suo proposito, chiedeva soccorso alla Legge e... si sciogliesse la spuria congiunzione nata solo col dolo..." Interessante la discussione del caso.