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réf. 53361Affalterbach, Gerhard Riegraf 1986, 240x170mm, 82Seiten, Verlegereinband. Sehr schönes Exemplar.
1916réf. 3360578Chur, Sprecher und Eggerling, 1916. XVI, 627 S. OLwd.
1937réf. 3463544Tübingen, Mohr, 1937. 48 S. OKart.
2008br. Dagli inizi degli anni Sessanta, sulla scia delle ormai classiche ricerche di Ernesto de Martino sul mondo magico dell'Italia del Sud, Cesare Bermani ha condotto una lunga ricerca sul campo, ricostruendo l'universo magico imperniato sulla figura della strega, ancora presente fino alla metà del Novecento, a partire dal caso di un paese dell'Abruzzo. I comportamenti che definiscono una strega, le sue trasformazioni animali, i suoi voli sciamanici, il suo gioco con i bambini al sabba; la funzione dei maghi, i rituali di difesa, le fatture, ('"invidia", i morti che tornano, il "mazzemarille" e il lupo mannaro vengono qui esaminati in un lavoro che coniuga la ricerca storica e antropologica con un'analisi di tipo psico-antropologico. La ricerca mette in luce non solo le radici greco-romane del mondo magico dell'Italia del Sud, ma anche la presenza di elementi di sciamanesimo d'origine centro-europea e di fenomeni assai simili a quelli dei "benandanti" a cavallo tra Cinquecento e Seicento studiati da Carlo Ginzburg.
2018ill., br. La nostra vita è immersa nei suoni. Clacson di automobili, squilli di cellulari, un'infinità di rumori e voci umane della cui esistenza non ci accorgiamo neppure più. La nostra vita si svolge - all'interno di una vera e propria fonosfera. Ma qual era la fonosfera degli antichi? Di certo conteneva sonorità che noi abbiamo perduto, come il colpo di martello dei fabbri o il cigolio dei carri. Ancor più presenti, però, erano le voci degli animali, ossia ragli, nitriti, belati, grugniti, cinguettii, ma anche il caccabare delle pernici, il iubilare dei nibbi, il drindrare delle donnole. Per gli antichi queste voci predicevano il futuro e annunciavano le stagioni; mentre i canti degli uccelli, in particolare, erano capaci di resuscitare tracce di antichi miti e di fornire a musicisti e poeti uno straordinario serbatoio di "memorie sonore". Questo libro è dunque un viaggio in un mondo di voci ormai mute per sempre. Voci di animali ma anche voci di uomini, come quelle di profeti e glossolalici, voci che non possiamo più udire perché il tempo le ha ormai inghiottite; ma la cui registrazione scritta, rintracciata in testi remoti e spesso poco noti, conserva immagini e memorie di grande fascino.
Málaga, 1999 4to. menor; 244 pp. Rncuadernación original.
Tánger, Tipografía Hispano-Arábiga de la Misión Católica, 1932. 4to.; XXII pp., 1 h., 856 pp. Impresión a doble columna. Cubiertas originales, fatigadas.
Madrid, Imprenta Aguirre, 1967 [Anejos del Boletín de la Real Academia Española] 4to. mayor; 124 pp. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1971. 4to. alargado; 220 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
Zaragoza, PUZ, 2004. 4to. alargado; 478 pp. Cubiertas originales.
Madrid, Real Academia Española, 1951. Folio; 676 pp., 1 h. Impresión a doble columna. Cubiertas originales, con pequeña pérdida en cabeza de lomera. Segunda y definitiva edición, muy ampliada respecto a la primera de 1933, del primer repertorio léxico completo publicado sobre el habla andaluza, que reune unas dieciocho mil palabras.
Hardcover, 152 pages, ENG / FR, 300 x 245 mm, NEW / NOUVEAU, illustrations in colour / b/w ISBN 9789058566904. Le présent ouvrage invite le lecteur à découvrir la culture matérielle chamanique mongole. Celle-ci est riche, très variée et parfois exubérante à nos yeux. La Mongolie est un des pays, avec la Sibérie, où le costume de chamane constitue l'expression matérielle la plus frappante du chamanisme. Ces costumes, tout comme d'autres objets, sont des éléments très importants dans la pensée chamanique, car les robes d'esprits permettent au chamane d'entrer en contact avec les esprits tutélaires et les divinités chamaniques. Le costume du chamane exprime ainsi le lien personnel qu'il entretient avec l'univers spirituel. Chaque robe d'esprit est unique : elle reflète l'histoire de son propriétaire, ses rituels, son expérience, ses succès et ses relations avec les esprits. Ce livre comprend une collection vaste et unique de costumes de chamane dont certains ont été exposés dans des musées renommés ou font toujours partie de leur collection permanente. Le lecteur y retrouvera également une très belle sélection d'attributs chamaniques tels que tambours, sceptres, flèches, masques, amulettes, idoles (ongod ou supports d'esprits).
Oviedo, 2005. 4to. mayor; 270 pp. Ilutsraciones en color. Cubiertas originales.
réf. 60194, Stichting Kunstboek , 2022 Hardcover, 152 pages, ENG / FR, 300 x 245 mm, NEW / NOUVEAU, illustrations in colour / b/w ISBN 9789058566904.
2010br. Questo libro è insieme saggio monografico e approfondimento di un caso clinico descritto a più voci. Nella prima parte, l'autore fa il punto sulla riflessione etnopsichiatrica attuale, privilegiando l'approfondimento del suo peculiare approccio «etno-sistemico-narrativo», che lo differenzia dalle proposte di Tobie Nathan e viene ormai riconosciuto come specifico orientamento nell'ambito delle teorie sistemiche. Combinando narrazione e memoria - in particolare nelle comunità di migranti - come strumento fondamentale di integrazione culturale e resilienza, Losi assimila il trauma migratorio ad un rito di passaggio», la cui essenza è conservata nella struttura delle fiabe così come ci è stata rivelata dal grande etnologo V. J. Propp. In questa prospettiva, il migrante non dev'essere etichettato come vittima priva di risorse, ma piuttosto come «eroe» della sua fiaba. Chi emigra, per forza o per scelta, non può essere posto nella posizione di vittima o di malato, anche quando dovesse attraversare periodi di grave disagio psichico ed esistenziale. Il migrante è, nel pensiero etno-sistemico-narrativo, il moderno eroe, che come nelle fiabe può sperimentare fallimenti e abbisognare di alleati per raggiungere i propri scopi. Il terapeuta, nella mia prospettiva, non è altro che questo alleato». Il caso di Armand, bambino africano rifugiato in Svizzera, conclude la seconda parte di questo denso e innovativo testo.
1985Large octavo in glossy illus white DJ; xiii, 380 p. : ill., bib., index ; 24 cm. Scarce thus in "as new" condition. || Bororo Indians -- Religion. Shamanism -- Brazil. Indios (brasil) Antropologia cult social (brasil) Xamanismo BororÛ (Indiens) -- Religion. Indiens d'AmÈrique -- BrÈsil -- Religion. Chamanisme -- BrÈsil. Religion Kosmologie Schamanismus Mythologie ; Bororo (Brasilien) ; Indigneous tribes of the Amazon, Brasil. Amazonia.
Paris, Librairie Aristide Quillet, 1925. Petit in-4, broché, couverture rempliée, 266 pp. Une carte couleur rempliée en fin d'ouvrage. Sénégal - La Guinée - Le Dahomey. Le Soudan - La Mauritanie - Le territoire du Niger - Les Fleuves et les lagunes - Les Races indigènes - L'avenir économique de L'A.O.F. La pêche en A.O.F.
1946Broch?. 333 pages.
réf. 66522Paris, Mus e Dapper, 1992 cartonnage sous jaquette illustr e, 250 pp., nombreuses reproductions en couleurs, 33 x 25 cm. Fran ais. ISBN 9782906067202.
1956réf. 250971956 P., Albin Michel, 1956, in 8° broché, 269 pages ; non coupé ; jaquette illustrée en couleurs. Bel exemplaire.
réf. 7087Paris, Librairie Aristide Quillet, 1925. Petit in-4, broché, couverture rempliée, 266 pp.
2019br. La tematizzazione della violenza comporta l'assunzione della sua dimensione culturale, mutevole nello spazio e nel tempo, e della sua connaturata ambiguità, poiché la violenza si ascrive spontaneamente alla categoria del "male" ma può essere giustificata in nome di un "bene" o del "Bene". Superato il concetto di "civiltà" pregiudizialmente etnocentrico (prerequisito necessario ma non scontato), al cui vaglio ancora soggiace certa lettura dei fatti umani, la violenza perde i connotati dell'eccezionalità. Appare come elemento permanente e invasivo della storia umana, come una componente intrinseca ai comportamenti pubblici e privati, individuali e collettivi, quasi un dato impresso nel patrimonio genetico dell'umanità. In quest'ottica ogni cultura non può che incontrare varie forme di violenza e con esse variamente relazionarsi, per gestirle, neutralizzarle, indirizzarle, istituzionalizzarle, eventualmente fruirle. D'altra parte la violenza dell'essere umano non può essere ricondotta, in nome della sua riconosciuta generale pervasività, a mero fatto biologico, ad attitudine istintuale e animalesca, né liquidata come silenzio della coscienza, poiché trova sostanza nello "scorrere ininterrotto di pratiche, discorsi, parole e gesti costitutivi e costituenti". Questo libro propone una riflessione articolata e multidisciplinare sul tema della violenza verbale, cioè individuabile nella comunicazione orale e scritta, letteraria e mediatica, privata e pubblica, in modo esplicito ma anche implicito o neutralizzato. L'obiettivo è quello di cogliere aree di intersezione e contiguità come elementi di rottura, registrabili nel passaggio fra una lingua e l'altra, ma anche fra diversi contesti storico-culturali, nella convinzione che maturare una più profonda coscienza della comunicazione sia strumento indispensabile per "incontrare" l'Altro.
1988ANTONINO FRAGALE (A CURA DI) Vincezo Linares Tra Popolo E Letteratura. , BULZONI EDITORE 1988, QUADERNI DI ETNOSTORIA 4 cm 150 x 210 149 (0000000006568)
réf. QWA-14993Carcassonne, Garae/Hesiode, 1986, in-8 br., 129 p., coll. "Les Mémoriaux", couverture à rabats, bon état.