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2015br. Le interdipendenze del sistema globale e la Rete come sua espressione e strumento espongono il soggetto a un overload simbolico e informativo che, a fronte della crisi dei legami tradizionali, destabilizza le sicurezze e incrementa la domanda di identità. La capacità del Web di favorire autonarrazioni e autorappresentazioni individuali e collettive orienta la fruizione dei media in questa direzione. Priva del supporto di un'adeguata mediazione sociale e culturale, la costruzione dell'identità alimenta così l'autoreferenzialità di un soggetto che produce, riceve o gestisce informazione senza estendere l'esperienza "al di là del proprio sé", non riuscendo pertanto a sfruttare il potenziale conoscitivo e relazionale dei nuovi media. I modelli interpretativi del pensiero critico della società di massa ritornano attuali in questo contesto, indicando la crisi della soggettività nell'età tecnocratica come un problema allo stesso tempo etico e antropologico, che esige il ricorso a operazioni di tipo cognitivo e conoscitivo per riattivare nei soggetti la capacità di elaborare e di gestire l'esperienza condizionata dalla fruizione mediale. Con questa finalità, le pratiche narrative e l'esperienza artistica sono qui assunte come paradigmi alternativi al paradigma informazionale.
2022br. San Francesco, difensore dell'ambiente, degli animali e testimone della "santa povertà", c'è chi lo ha definito un "comunista" del suo tempo. Stessa sorte tocca a don Lorenzo Milani, il Profeta di Barbiana, ma sia l'uno che l'altro sono lontani anni luce dal "comunismo", così come si è manifestato nella storia. Infatti, mentre San Francesco fondò un Ordine che persegue le orme di Nostro Signore, il Profeta di Barbiana auspica un ordine possibile per una nuova società, fondata su solidi principi cattolici, ma aperta a tutti gli uomini e a tutte le donne di buona volontà. Il riscatto, ripercorre con rigore i passi di un "ragazzo" che incontrò don Lorenzo Milani a pochi mesi dalla sua terrena scomparsa. Il Profeta, in quell'occasione, gli consegnò il suo immortale messaggio, che l'autore, senza mai tradirlo, ha dato testimonianza nel corso di sessant' anni.
Roma, Istituto di Diritto Romano, 1904, in-8, brossura editoriale, pp. numerate da 149 a 309. Dal sommario del fascicolo segnaliamo anche "La responsabilità del venditore per l'esistenza di servitù sul fondo alienato, nel diritto romano classico" di Alfredo De Medio, "Sul trattamento delle condizioni immorali e 'contra leges' nel diritto romano" e "Frammenti di un libro catastale scoperti in un papiro greco d'Egitto" di Roberto De Ruggiero e "Ante Kalendas" di Pier Paolo Zanzucchi.
1970AA.VV. Il rinnovamento della catechesi. , Edizioni Pastorali italiane 1970, Condizioni discrete: copertina flessibile leggermente sporca. dorso con lievi segni di usura, tagli sporchi, pagine ingiallite e con sottolineature a matita Buono (Good) . 130
2006br.
1724In 16, pp. (30) + 342 + (50) + (2b) con bella antip. inc. all'acq. da Seb. Merellus, vignetta al fr., capilettera e finalini. Lieve strappetto al marg. inf. della 14o c. P. pl. coeva con 5 nervi al d., fregi oro e tassello. Tagli spruzzati. Ed. orig. di quest'opera moralizzante sull'arte del ben conversare, in seguito ripubblicata a Palermo nel 1742. Bell'esemplare.
2011brossura Il significato teologico del purgatorio resta spesso nebuloso e in questo piccolo libro padre Sorgia, con la forza della teologia di san Tommaso d'Aquino, spiega cosa vuol dire restaurare la purezza dell'anima senza intaccare il libero arbitrio.
2022br. La preghiera costituisce, in maniera non appariscente, un filo d'oro che lega l'intera vita di Chiara Lubich. Lo testimoniano i numerosi testi, disseminati tra i suoi scritti, nei quali ne parla, e soprattutto le preghiere personali e intense che vi affiorano costantemente. Raccolti in questo libro tali scritti suggeriscono un percorso per entrare nel più profondo rapporto con Dio. Le pagine introduttive, inoltre, collocano l'esperienza della fondatrice dei Focolari nella più ampia tradizione cristiana e offrono una chiave di lettura, proprio a partire dalla preghiera, della spiritualità dell'unità.
2010br. Il relativismo etico - o, come talvolta viene detto, il relativismo morale - è uno dei rari casi in cui un'antica questione filosofica è divenuta materia arroventata, di lotta politica e culturale. Ma quella di relativismo etico è una nozione ambigua, suscettibile di una pluralità di interpretazioni e di significati. Il saggio ne mostra la complessità, ponendola in relazione alle altre forme di relativismo filosofico (cognitivo ed estetico) e alla discussione generale delle teorie sulla fondazione dell'etica; e insieme analizza i differenti livelli in cui può essere sostenuta e i vari modi in cui è stata interpretata e spesso confusa e fraintesa. Ciò consente all'autore di proporre una versione di relativismo etico in grado di evitare le conseguenze implausibili e paradossali in cui si imbattono le versioni più radicali.
2015br. Nel racconto della sua vita, sant'Ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene così presentata l'immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l'eccezionale complessità della figura di sant'Ignazio. In lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalità apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l'estatico. Egli è il "contemplativo nell'azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno Jerónimo Nadal. Ma sant'Ignazio, nella sua autobiografia, sceglierà per sé un altro nome, il Pellegrino: vorrà cioè apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso già tracciato. Non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l'identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c'è fra il Pellegrino e Dio: ogni dato è una mossa, in un gioco nell'assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.
1997Ravasi Monsignore, Gianfranco Il racconto del cielo. , Mondadori 1997, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso Buono (Good) . paperback 317 8804423250
2011br. Il 13 febbraio 1945, in una Roma liberata da poco più di sei mesi, in una cappella della basilica di Santa Maria degli Angeli, Israel-Italo Zolli, rabbino capo della Città Eterna, riceve il battesimo. La moglie e la figlia lo seguiranno poco dopo. Come nuovo nome cristiano, Zolli sceglie quello di Eugenio, in segno di riconoscenza verso Eugenio Pacelli, papa con il nome di Pio XII, per ciò che la Chiesa ha fatto in favore degli ebrei durante la persecuzione. Una vicenda sconvolgente, che ha messo sottosopra gli ambienti ebraici come quelli cristiani ma sulla quale è calato il silenzio, rotto oggi finalmente da un'ebrea di New York che ha rivissuto l'esperienza del rabbino capo di Roma, diventando una cattolica convinta.
2014br. In una stagione che tende a tradurre il crollo dei principi morali in un facile relativismo, il pensiero di Vladimir Jankélévitch costituisce il più influente e rigoroso tentativo filosofico di imboccare una strada diversa. In questo libro, in cui la sua cinquantennale ricerca raggiunge uno dei vertici, il filosofo decostruisce, con straordinario acume analitico e tensione etica, la nozione di purezza nella sua dialettica complessa con l'impurità. Contro tutte le metafisiche, antiche e moderne, che hanno cercato di immunizzare l'esperienza umana, purificandola dalla sua stessa costitutiva molteplicità, Jankélévitch riconosce nell'infinita alterazione della vita l'unica fonte di senso per l'azione umana. In tal modo, in un paradossale elogio dell'equivoco, l'impurità diventa la sede indepassabile di una purezza non metafisicamente presupposta, ma calibrata sull'attitudine intransigente a discernere in ogni singola occasione il bene dal male.
2013ril.
2014br. In questo nuovo libro, don Marcello Stanzione accosta due realtà apparentemente opposte. Quella della donna, un tema di grande attualità oggi anche nella Chiesa, grazie ai richiami di papa Francesco a una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale, e quella del Purgatorio, che appare essere un tema in disuso. Mentre l'ideale classico, e in fondo la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari, vede la donna come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della maternità; il Purgatorio appare all'opposto il "luogo" della giustizia poco misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia "ripagato fino all'ultimo spicciolo", come dice Gesù. Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio "Purgatorio e donne". Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di sessanta donne che hanno avuto esperienze e visioni del Purgatorio, lasciandocene una toccante memoria.
2011br. Come possono i cittadini intervenire nel dibattito etico intorno a questioni di biomedicina, seguendo l'autorità del pulpito, unendosi al caos della piazza o decidendo diversamente? La democrazia deliberativa offre una risposta. Ma che cos'è? Con molti esempi relativi a dibattiti su problemi bioetici, l'autore delinea le basi costitutive della deliberazione, che così sintetizza: "Non si ammetta ai dibattiti deliberativi chi non sa nulla su ciò che si delibera né su come si delibera; solo a tale condizione è possibile avere una buona democrazia deliberativa, evitando demagogia e ipocrisia".
192950 p.; 24 cm. Brossura editoriale. Copertina polverosa con una piccola mancanza e un piccolo strappo lungo il dorso. Carta un po' ingiallita. Abbastanza buono. Una filippica contro i libri "osceni" e Mafarka di Marinetti in particolare
1950Francesco M. Gaetani S.I. Il protestantesimo in Italia. Roma, Libr. della Pont. Università Gregoriana 1950, Copertina cartonata ingiallita. Tagli e pagine ingialliti. Mediocre (Poor) . 297
2018br. Un sussidio che nasce in un'atmosfera di preghiera, come corso di esercizi spirituali sul Cantico dei Cantici, vero tesoro dell'Antico Testamento e metafora di ogni vocazione. Il percorso che si snoda nel testo prevede un cammino in sette tappe (sette giorni). Ogni tappa ha uno scopo ben preciso: la prima tappa ci aiuta a riappropriarci dei desideri profondi del cuore, vero motore della vita spirituale; la seconda ci guida a esplorare il Cantico dei Cantici per poterlo pregare; la terza ci invita «alla scuola del gusto», accompagnati da sant'Agostino; la quarta ci immerge nella misteriosa relazione coniugale del profeta Osea; la quinta ci porta al pozzo per incontrare una donna di Samaria; la sesta ci pone una domanda: «Chi è lo sposo?», per giungere alla contemplazione dell'amore nell'ultima tappa. Il Cantico dei Cantici diventa, per chi ha il coraggio di inoltrarsi nelle sue meraviglie, fonte di vita, giardino di pace, profumo dello Sposo.
2021br. Tutti siamo alla ricerca d'amore. È il farmaco più potente che abbiamo per stare bene e sviluppare al meglio la nostra vita. L'amore racchiude la melodia del creato, le note dell'eterno e la sinfonia di tutto ciò che è passato, presente e futuro. Tutto ciò che esiste sotto il firmamento palpita come un cuore innamorato e una pancia vibrante. Il suo profumo ci cattura. L'autore, attraverso un linguaggio semplice ma profondo, spiega come affrontare le dinamiche di coppia, le possibili separazioni, come creare armonia con i figli. Invita a fare un viaggio verso la consapevolezza di sé per trovare la strada del vero amore. Un libro scritto con la consapevolezza che l'amore è il farmaco più potente che abbiamo per sanare le nostre ferite e sviluppare le nostre vite.
2012br. La storia di Peter, giovane eremita su un'isola della Scozia, e la sua misteriosa scomparsa. Il lettore andrà alla scoperta del significato interiore della preghiera e delle verità che sostengono la vita dello spirito.
2014brossura Della vita e dell'opera di Geremia possiamo conoscere, grazie all'omonimo libro veterotestamentario, a sufficienza per trarre delle valutazioni riguardo la sua attività profetica e le conseguenti reazioni da parte dei suoi interlocutori; ad esempio per quanto concerne il rifiuto di accogliere la parola di Dio e la persecuzione contro il profeta. L'opposizione che egli e il suo messaggio ricevono sembra vanificare inesorabilmente la sua missione; il suo ministero sembra perdere di efficacia, pare non raggiungere il suo obiettivo e risultare inutile. Da qui la domanda: il rifiuto che il profeta subisce è solo una malaugurata possibilità connessa alla sua missione, o c'è dietro a ciò un piano divino che si serve proprio di quel rifiuto per realizzare il Suo scopo? Può essere tale rifiuto, nell'economia divina, addirittura una parte essenziale del ministero profetico, di modo che esso non solo non renda inutile la missione del profeta, ma paradossalmente la realizzi proprio, o perlomeno anche, attraverso tale apparente fallimento?
2005Gibran Kahlil Il profeta. , Guanda 2005, piatti e dorso segnati dal tempo. tagli ingialliti. interno ingiallito, in buono stato. Lingua i Buono (Good) . 127 8877460156