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2019br.
2018br. I cristiani non devono essere felici per «marketing», per fare pubblicità al loro credo o vendere prodotti oppure ottenere voti e consenso popolare. La felicità, per i cristiani, non viene da una tecnica della mente, del cuore o del corpo per stare bene. Si è felici se ci si sente profondamente dentro di sé amati da Dio, che è la fonte, la sorgente, l'origine della vera felicità. Lo scopo di questo libro è rendere più felice chi lo legge. Felici perché amati: questo rende felici noi e tutte le persone che incontriamo ogni giorno.
2019br. "Siate certi sempre che Dio ci ama personalmente, per Lui non ha importanza la vostra età o la vostra cultura, non ha importanza nemmeno che cosa siete stati, le cose che avete fatto, i traguardi che avete ottenuto, gli errori che avete commesso, le persone che abbiamo ferito. Nella storia della Chiesa tanti santi sono arrivati alla santità attraverso delle esperienze dure e difficili. Papa Francesco, Lettera ai detenuti del carcere di Velletri, 14 aprile 2016 Trovo Dio più nell'odore dei poveri che nel profumo degli incensi nelle chiese. Trovo Dio più in un raggio di sole che in preghiere parolaie e confuse. Trovo Dio più in una mamma che abbraccia il suo bambino che in una catechesi sui vari significati dell'amore. Trovo Dio più nelle lacrime di un malato che in una conferenza sul dolore. Trovo Dio più in una carezza di un anziano che in una predica pesante e stancante. Trovo Dio più negli occhi pieni di luce di una persona semplice che nei pizzi, nei camici e nelle candele perfette di cera in una chiesa." (Fra Emiliano Antenucci)
2021ill., ril. Il libro è una raccolta meditativa sulla gioia. Ecco cosa propone l'autore per suscitarla: cantare nel cuore il "Laudato si' mi' Signore"; tenere un diario per fare esercizi quotidiani di gratitudine; imparare l'arte di sorridere; non dare nulla per scontato, sapendo che tutto è dono e grazia di Dio; amare le piccole cose; essere appassionati di quello che facciamo; essere competenti, umili, coraggiosi, generosi e pieni di entusiasmo; essere sordi alle chiacchiere, ascoltare i saggi, seguire Gesù e i santi, perché Dio vuole fare di noi un'opera d'arte.
2018br. Cosa devo fare nella vita? Che via posso percorrere? Dove vado? Con chi vado? Come sarà il futuro? Quante domande ci pone la nostra esistenza, che vogliamo vivere nella pienezza e nell'amore. Amare è scegliere, perché se non scegliamo prima o poi saranno la vita, il tempo e le circostanze a scegliere per noi. Chi ama fa delle scelte concrete quotidiane e di vita. Chi ama discerne. Il discernimento è un'arte per tutti gli uomini e per tutti i cristiani. Compito di questo libro è dare ad ognuno di noi, che è come un «piccolo guerriero della Luce», gli strumenti per discernere nella quotidianità. La speranza è che il lettore possa utilizzarlo come «bussola» per navigare nella vita e nelle scelte piccole e grandi da fare ogni giorno.
2016br. "Il silenzio è indispensabile a tutti gli uomini, per l'equilibrio stesso della persona umana, abitata dalla presenza di Dio, a cui si addicono la riverenza e il sacro silenzio. Nel mondo in cui viviamo, però, il silenzio è stato mandato in esilio. Urge perciò cercarlo e rimetterlo al centro delle nostre esistenze. Fra Emiliano Antenucci ci mette sulle sue tracce in modo pratico e convincente. Passando in rassegna varie situazioni esistenziali, e citando suggestivi testi di autori spirituali antichi e contemporanei, evidenzia dodici passi indispensabili per un autentico cammino di spiritualità ritmato dal silenzio." (Dalla Prefazione di Madre Anna Maria Cànopi) "Io suono le note come sono scritte, ma è Dio che fa la musica." (Johann Sebastian Bach)
2002brossura
2007ill.
2002ril.
1966brossura
2015brossura Con edizione aggiornata, questo libro è pensato per tutte quelle persone che dentro la chiesa cattolica o dentro questa società dell'incertezza e della mancanza di futuro, si sentono smarrite. Il libro di Franco Barbero invita a compiere un passo verso la fede adulta che si nutre della sola benedizione di Dio e che non ha bisogno di un "certificato di buona condotta". Richiamandosi ai profeti di Israele e alla storia del cristianesimo, dove in realtà la "tradizione" è un oceano mosso e vitale, l'autore sottolinea come proprio nel tempo della massima incertezza sia presente il tempo di un nuovo inizio.
2018brossura Siamo Carla e Pio, due coniugi come tanti, ai quali è accaduto, come a tanti, di non riconoscersi più. Quanti potrebbero identificarsi in una vicenda come la nostra, partita da una grande scommessa su una promessa di felicità eterna, poi miseramente naufragata nel mare della banalità quotidiana? E quanti decidono di non mettersi nemmeno in viaggio, perché tanto "non ne vale la pena"? Da quando il nostro matrimonio è letteralmente rinato, siamo stati spesso invitati a raccontare la nostra storia, e abbiamo accettato, non senza un certo imbarazzo e un po' di ritrosia. Perché lo abbiamo fatto? Perché ogni volta ci accorgevamo che qualcuno ne aveva bisogno.
2019ill., br. Padre Roberto Basilico ci fa toccare con mano le storie meravigliose di donne e uomini guariti nel corpo e nello spirito dall'infinita misericordia del Padre. Nessuna vicenda, neanche la più dolorosa e difficile, può separarci dall'amore di Cristo e queste pagine, cariche di vita e di spiritualità, inondano il cuore di fiducia e nuova speranza per continuare, rinnovati, il cammino verso il Bene. Un libro che apre il cuore alla gioia e alla gratitudine!
2022br. «Il libro che avete tra le mani è scritto con la carne e con il sangue. Trasuda l'esperienza di un prete innamorato di Cristo, che oggi il Signore ha chiamato all'episcopato e che non ha perduto la capacità di stupirsi e di commuoversi. Parla di storie vissute, di preti fragili e umani e non di "santini" con il volto angelico. Soprattutto parla a loro, ai preti: perché pur dentro cadute e fallimenti non perdano il coraggio di ritornare sempre alla sorgente e la gioia di abbracciare nuovamente il Vangelo. E perché il Signore, come scriveva l'amato e rimpianto vescovo Tonino Bello, gonfi sempre il cuore dei suoi preti di passione, riempia di amicizie discrete la loro solitudine, li conforti con la gratitudine della gente e con l'olio della comunione fraterna, li ristori da ogni stanchezza. E, soprattutto, li liberi da ogni paura» (dalla Prefazione di don Francesco Cosentino).
1916Best.-Nr. 3128817Tübingen: Mohr (Siebeck) 1916. (6), 179 Seiten. Frakturdruck. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2022brossura "In queste pagine abbiamo provato a rimettere in gioco le tessere che più facilmente possiamo fare fatica a trovare quando, all'esplosione di un conflitto, la composizione della convivialità si arena, e all'unisono sale il frastuono delle armi. Abbiamo ritagliato - prendendoci la licenza di farlo - frasi da discorsi e scritti più ampi e articolati, con il solo obiettivo di rendere chiara a noi - uomini e donne di questo tempo segnato dalla guerra in casa nostra ma anche dalla chiarezza ormai che l'esplodere di ogni conflitto è collegato a crisi umanitarie, ambientali, economiche - che la pace non è solo assenza di conflitti. È invece una visione. Ecco: in questo anno segnato da una guerra scoppiata nel cuore dell'Europa, all'indomani di una pandemia che avrebbe dovuto renderci migliori, abbiamo sentito anche noi questa 'afflizione' e abbiamo cercato in don Tonino le parole per non smarrire la visione e capire il metodo per esercitarci nell'arte della pace." (dalla prefazione di Giancarlo Piccinni e Elvira Zaccagnino).
2021br. Questo libro nasce dal bisogno di far conoscere in maniera più completa il pensiero di Santa Caterina sul tema specifico della preghiera. Vari sono gli strumenti usati da Santa Caterina per avvicinarsi ed instaurare un rapporto con Dio, tra questi strumenti un posto privilegiato lo occupa la preghiera personale, in cui l'uomo, resosi consapevole della propria realtà, come dell'esistenza di un Dio sommamente buono, desidera stabilire con lui un rapporto di amore, attraverso suo figlio Gesù.
2020br. «Quando nell'estate del 1986 monsignor Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, mi invitò a tenere gli esercizi per i sacerdoti del suo movimento a Collevalenza, era appena giunto sul mio tavolo il volume in cui Josef Pieper aveva raccolto e nuovamente pubblicato i suoi trattati su 'Amare, sperare, credere', originariamente pubblicati nel 1935, 1962, 1971. Questa circostanza mi indusse ad affrontare nei giorni degli esercizi spirituali le tre "virtù teologali" servendomi delle meditazioni filosofiche di Pieper come di un libro di testo Li. Fui dapprima esitante verso la richiesta di pubblicazione che veniva dai partecipanti agli esercizi di Collevalenza. Ma quando, due anni dopo, riesaminai il manoscritto, mi parve che l'unione di filosofia, teologia e spiritualità verificatasi per le circostanze della preparazione, potesse forse essere feconda e offrire nuovi punti di vista [...]. Io spero che il piccolo volume che così ne risulta, come le pratiche che ne stanno all'origine, possa servire a una nuova iniziazione a quegli atteggiamenti di fondo in cui l'esistenza umana si apre a Dio e diventa così veramente umana».
2016brossura Nei discorsi di suor Ida vibra il Vangelo puro. Pensieri profondi sono da lei espressi con una semplicità sconcertante che avvince anche gli spiriti più sprovveduti, come abbiamo tante volte constatato.
2013brossura Alleviare le pene dei morti ed essere utili ai vivi, questo è il doppio obiettivo che ci siamo proposti nel rieditare questo antico, ma sempre moderno libretto. Nel mondo cristiano si sa bene che la preghiera dei vivi è utile ai morti, ma non si sa abbastanza che i suffragi per i morti sono utili ai vivi. Sì, la potenza e la gratitudine delle anime sante del purgatorio sono troppo poco conosciute ed apprezzate, non ci si preoccupa sufficientemente di ricorrere alla loro intercessione. Tuttavia, il loro credito è così grande che, se l'esperienza di ogni giorno non fosse lì per testimoniarlo, a mala pena si potrebbe credere.
2022brossura Dopo la "Lettera a Belinguer" del 1978 e "La sinistra di Dio" del 1996, mons. Bettazzi torna a riflettere in questo libro su politica e religione riportandole al loro mandato ontologico: ragionare e fare in modo che l'io, ogni io individuale, trovi il suo spazio di rappresentazione e realizzazione nel noi che dice comunità, per la politica, e fraternità per la religione. "L'io - scrive mons. Bettazzi - deve sempre tener conto del noi, da cui è nato e senza del quale è incompleto. [...] Compito della politica dovrebbe essere quello di assicurare la libertà per tutti, di condizionare quindi la libertà di chi sa e di chi può alla libertà di chi sa e può di meno." Ma non è questo anche il compito della religione? Scrive ancora Bettazzi: "[...] il Vangelo mette in chiaro che dobbiamo interessarci di chi non ha sostentamento o riparo, di chi è ammalato o in carcere, accogliendo chi è straniero (migrante). Non è un'opzione, ma un dovere, una necessità ineluttabile, tant'è vero che chi non lo fa è destinato al 'supplizio eterno'". Pagine dense che chiariscono che la scelta di oggi non è tra politica o religione ma tra servire l'io o il noi sia con la politica sia con la religione.
1969Best.-Nr. 3125064Heidelberg: Carl Winter 1969. 168 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2022br. È ancora possibile essere cristiani oggi? Una risposta franca a una realtà che nasconde mutazioni profonde e opportunità mai apparse prima.
2004br. Pazienza, Attenzione, Meditazione, Ascolto, Ascesi, Silenzio, Povertà, Perdono, Amore del nemico,' Morte e fede, Vecchiaia e molte altre voci. Con un epilogo: la Gioia. Un percorso non lineare, ricco di rimandi e di punti di vista differenti, alla ricerca di un' "irraggiungibile globalità di comprensione", per consegnare a credenti e non la speranza e la possibilità di un'autentica vita spirituale attraverso un nuovo battesimo di parole. Questa edizione comprende tre nuove voci: Idolatria, Ricerca di Dio e Memoria. Un lessico della vita interiore alla ricerca di una parola per la vita che, tratta dal vissuto quotidiano, possa fornirlo di un senso; una parola proveniente dall'esterno ma capace di scendere nelle profondità dell'essere.
2009br. Quelli in cui viviamo sono "giorni cattivi" per coloro che credono nel dialogo tra credenti cristiani e non cristiani e tra cattolici e laici. Troppo spesso alcuni cattolici sembrano voler costituire gruppi di pressione in cui la proposta della fede non avviene nella mitezza e nel rispetto dell'altro. Dove prevale l'intransigenza e l'arrogante contrapposizione a una società giudicata malsana e priva di valori. Ma è solo riconoscendo la pluralità dei valori presenti anche nella società non cristiana che si può stare nella storia e tra gli uomini secondo lo statuto evangelico. Ed è solo ricordando che il futuro della fede non dipende mai da leggi dello stato che il cristianesimo può ancora conoscere una crescita spirituale e numerica. Perché i cristiani devono favorire, con le loro parole e le loro azioni, l'emergere di quell'immagine di Dio che ogni essere umano porta con sé. Anche il non cristiano.