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2020brossura Chi si accosta a questa raccolta di preghiere, composte da don Pietro, si accorge ben presto di trovarsi di fronte a un patrimonio che attinge largamente dalla ricchezza della tradizione della Chiesa e nello stesso tempo riluce di un bagliore nuovo, espressione dell'afflato dell'anima. Di ogni anima.
2016ill., br. Mentre un mondo crollava, san Benedetto iniziò una nuova costruzione attraverso una domanda: "c'è un uomo che ama la vita e desidera giorni felici? Se tu risponderai io". Rispondere "io", prendere sul serio l'inquietudine e il desiderio di vita del cuore, è la strada verso il compimento di sé. Essa chiede solo la disponibilità a un cammino: "ascolta figlio... e giungerai". Queste pagine, frutto di conversazioni con giovani, nascono da una lunga esperienza di vita monastica e sono destinate a chi desidera giorni felici.
2014ill., br. Il volume è un sussidio catechistico per la preparazione alla Prima Comunione, in base al Catechismo della Chiesa cattolica e all'Esortazione Apostolica post-sinodale Sacramentum Caritatis. Da usare come approfondimento al catechismo della CEI "Io sono con voi". Con numerose immagini a colori l'opera presenta il Sacramento dell'Eucaristia ai bambini e ragazzi. Un'ampia sezione è dedicata ad illustrare le parti della Santa Messa e gli oggetti liturgici utilizzati durante la celebrazione.
2022brossura
2022br. Come regolarsi rispetto alla fecondazione eterologa, all'eutanasia, ai diritti degli animali e agli organismi geneticamente modificati? Quali ragionamenti possono tornare utili per prendere posizione quando ci si interroga sul rapporto dell'uomo con l'ambiente, sul concetto di «guerra giusta» o sulla legittimità della tortura? Che cosa resta oggi della «liberazione sessuale» degli anni Sessanta e Settanta? E ancora, le imprese che si definiscono etiche sono davvero tali? Con Michela Marzano l'etica non si interessa solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto dei «nuovi» problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chi si confronta con scelte difficili.
2015Nel percorso che Platone indica per l'anima, al Bene che è alla sommità nulla potrà opporsi se non presupponendolo. Quel principio illumina le idee, quegli universali, che non sono visibili agli occhi sensibili, ma che soli fanno abbandonare la "fiducia" mondana sempre intrisa di confusione e dubbio. Così il bene è la verità stessa, di cui abbiamo un disperato bisogno. Abbiamo nostalgia, in realtà, degli opposti perfettamente distinti. In questo denso saggio, alla chiara e perfetta distinzione tra Bene e Male viene ricondotto anche il vero senso dell'attesa dei cristiani, e quindi tanto della fede come fondamento delle cose che si sperano, quanto della speranza dell'impossibile. "La ricerca dell'opposizione assoluta, che, sola, potrebbe liberarci da una soffocante insecuritas, non potrà mai giungere in porto". Autori: Massimo Donà.
2022br. Un'esortazione a non tirarsi indietro nella quotidiana "lotta spirituale". Contro i vizi capitali e contemporanei si può scegliere per il bene con il Vangelo. Ad ogni vizio c'è una soluzione possibile, una alternativa, un'intuizione. Per tenere alta la vita non basta sfrattare vizi, bisogna scegliere di abitare le stagioni della vita e della fede. Un testo che fa scendere in profondità in sé stessi e rilancia sempre più in avanti, sempre più in alto. Perché si possa allargare, giorno dopo giorno, il possibile della vita buona. Prefazione di Ermes Maria Ronchi.
2017ill., br. Lo sapevate che il mostro di Loch Ness fece la sua prima apparizione 1400 anni fa davanti a san Gallo (il santo, non il cantone svizzero che da lui prende nome)? Lo sapevate che a Treviso avviene un "miracolo del sangue" molto più clamoroso di quello napoletano di san Gennaro? E che la prima lingua artificiale (un vero e proprio esperanto) fu creata quasi mille anni fa da un'incredibile figura di intellettuale, Ildegarda di Bingen? Perché san Francesco di Sales è patrono dei giornalisti? Cosa ci azzecca il profeta biblico Geremia con i coccodrilli? Sapete che i nuotatori hanno il loro patrono in sant'Adiutore? Chi è Dinfna, la martire quindicenne patrona dei malati psichici (e dei sonnambuli)? E soprattutto lo sapete che c'è un patrono (o più patroni) praticamente per ogni invocazione? Il patrono fa campanile. Ed è identità. Un esperto di agiografia come Gian Domenico Mazzocato propone l'elenco di patroni e protettori. Tra eventi leggendari e storia, racconta un'infinità di cose di santi ed elenca tutti i patroni dei quasi mille comuni di Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia.
2019br. Le Perle di Igino Giordani raccolgono un gran numero di brevi e folgoranti frasi di uno scrittore, giornalista e politico italiano, direttore della Biblioteca Apostolica Vaticana e cofondatore del Movimento dei Focolari con Chiara Lubich.
2019br. Una selezione degli scritti politici di don Primo Mazzolari, composti tra il 1940 e il 1955. Il libro è introdotto da una premessa di don Virginio Colmegna ed è diviso in cinque parti. La prima parte raccoglie gli interventi più attuali e dirompenti: scritti negli anni Quaranta, rappresentano ancora oggi una provocazione morale e intellettuale. Le parti che seguono sono dedicate ai giovani, chiamati a riscoprire la passione politica dopo le delusioni della guerra; alla tolleranza; al mestiere dell'uomo, per rinnovare e ripulire la politica corrotta e clientelare; alla giustizia sociale sempre dalla parte degli ultimi. L'ultima parte ("Siamo tutti comunisti") presenta una riflessione di don Mazzolari sul comunismo non come dottrina politica o sistema di pensiero ma come stato d'animo, molto vicino all'ideale dell'impegno politico cristiano.
2020br. Dall'autunno del 1944 alla primavera del 1945 don Primo Mazzolari visse in clandestinità, rinchiuso in una stanza della propria canonica, nascosto dalle brigate nere che lo cercavano, convinte che egli fosse sui monti con i partigiani. Apparentemente segregato dal mondo, il parroco di Bozzolo mostra come sia possibile partecipare alle vicende umane in virtù di uno sguardo che non si lascia distrarre dalle parole altisonanti che risuonavano a quel tempo. Uno sguardo capace di fermarsi sulla quotidianità per restituirci tutto lo spessore dell'umanità perduta. Anche in questo scritto ritorna il tema dei "lontani", centrale nella prospettiva religiosa di don Primo, che tuttavia non si comprenderebbe senza la pregnanza delle immagini create dalla poetica mazzolariana. Bisogna lasciar parlare i lontani, ma perché ciò avvenga, bisogna, prima di tutto, saperli ascoltare.
2007br. Bisogna rendersi conto di due metodi adottati nell'insegnare le verità di fede. Si possono caratterizzare nel modo seguente: gli uni partono della teoria alla praxis, gli altri dalla praxis alla teoria. Nella mentalità occidentale di oggi prevale un metodo quasi tecnico: prima si espone chiaramente il progetto e poi si cerca di concretizzare il modo in cui introdurlo nella vita pratica. ... Ci sembra strano sentire che gli autori orientali (come il padre Aleksandr in questo libro) osavano adottare un metodo contrario, formulato già fin dal tempo antico nella forma di un principio: la praxis è la via alla teoria. (dalla prefazione del Card. Tomás Spidlík).
2014brossura
2015ill., br. Nei Salmi possiamo trovare il DNA della storia di ciascuno: le emozioni e i sentimenti profondi, la tensione verso l'Alto, la disperazione prodotta dalla tendenza al male radicata nel cuore dell'uomo, la dolcezza nel sentirsi amati, la desolazione nel vedersi respinti, la rabbia di fronte ai tentativi di violenza, il rancore non sempre risolto nella preghiera.
2016br. Questo libro nasce da una ricerca sui testi di Fabrizio De André. Sono tante le sorprese: la sua capacità di raccontare senza condannare, di coinvolgersi e coinvolgerti empaticamente nelle storie dei vinti; la forza evocativa dei suoi versi, che lasciano emergere dal profondo dei personaggi le istanze esistenziali più autentiche. Tra queste, vi è la domanda di Dio, della sua paternità, della sua giustizia, del suo punto di vista. Si coglie l'ammirazione per Gesù Cristo e la sua umanità, che il cantautore non vuole pensare come "figlio di Dio" ma come "figlio dell'uomo", fratello anche suo; di lui però apprezza proprio ciò che testimonia il suo essere il Dio-con-noi. Si potrebbe, per certi versi, affermare che De André ha compreso Gesù Cristo e la sua missione più di tanti altri che "sanno a memoria il diritto divino ma scordano sempre il perdono".
2021br. Dall'impegno di Sr. Roselei Bertoldo e Sr. Rita Giaretta contro la tratta alla missione di Sr. Rosemary Nyirumbe e Dominique Corti per salvare vite in Uganda. Dalla riflessione sulle donne nella Bibbia di Rosanna Virgili all'appello all'uguaglianza di Noemi Di Segni. Il progetto raccoglie contributi di 30 autrici di diverse culture e religioni, provenienti da America, Europa, Asia, Africa e Oceania, offrendo riflessioni sul tempo di pandemia che stiamo vivendo. L'obiettivo del progetto, curato da "Terra e Missione", è uno scambio di messaggi di speranza tra le autrici e il mondo, raccolti intorno a tre aree: vulnerabilità, connessione e speranza. Teologhe, psicologhe, religiose, storiche, ambientaliste, esperte di dialogo interreligioso e missionarie riflettono sul cambiamento storico dovuto alla crisi pandemica. Non mancano le domande sulle inevitabili conseguenze per la società, la vita religiosa, gli equilibri estremamente precari in cui si trovano numerose popolazioni, lo sfruttamento, il ruolo della donna, l'interconnessione.
2009br. Uno sconvolgente racconto di un'anima che, mentre il suo corpo terreno era in coma, scopre, per volere di Dio, i segreti della vita oltre la morte, dandoci degli scorci straordinari sulla realtà dell'aldilà. Notizie sull'aldilà e sulla venuta dell'anticristo così precise fanno molto meditare. Con imprimatur.
2022br. Tutte le cose hanno una storia. Queste sono parole semplici, suggerite dalla vita, dai dettagli delle cose incontrate e lasciate decantare nel cuore. Nascono dal contesto di donne consacrate a Dio nella vita monastica, lungo il sentiero tracciato da Agostino d'Ippona. Non hanno pretese, semplicemente si propongono di soffermare lo sguardo, condividere un pensiero, scavare significati. Nel loro insieme suggeriscono un'ecologia del vivere che cerca di abbracciare tutto: il piccolo e il grande, il cuore e la storia. Il fiore nascosto sotto il fitto degli alberi e l'orizzonte che si apre all'infinito di Dio.
1984rif. 40836ABFrankfurt am Main, Suhrkamp (= Suhrkamp Wissenschaft / Weisses Programm), 1984. 8°, 702 S., weiße original Kartonage (Paperback), 2. Auflage gutes, sauberes Exemplar
2021br. Assaggi di felicità è cogliere la vita come un dono, è lasciarsi sorprendere dal mistero racchiuso nel quotidiano, sempre nuovo e mai esauribile. Anche oggi, in questo tempo, possiamo sperimentare assaggi di vera felicità. Le figure bibliche di Abramo e Giuseppe, che incontriamo nel saggio, ci mostrano come la ricerca della felicità passi sempre da strade che non dipendono da noi, ma da incontri inaspettati, imprevisti, che illuminano seppur per qualche istante il nostro cammino. Queste storie ci offrono un'occasione straordinaria per ripensare la nostra quotidianità e saper scorgere aspetti che spesso non riusciamo a cogliere, ma che in realtà sono vitali per la nostra ricchezza interiore. I sei capitoli sono sentieri da percorrere sulla scia di questi nostri padri non solo nella fede, ma anche nell'essersi messi in cammino prima di noi, per saper vedere nel nostro vissuto segni tangibili della presenza di Dio. Saper vedere oltre noi stessi, con occhi attenti e con il cuore aperto alla vita, dischiuderà sentieri che riempiranno di luce la nostra interiorità. Prefazione di Marcello Brunini.
2022br. Un bambino, anche piccolo, può farci comprendere tanto di Dio, forse ancora prima di avere ricevuto da noi un qualunque insegnamento al riguardo. Dice papa Francesco: «Dio non ha difficoltà a farsi capire dai bambini, e i bambini non hanno problemi a capire Dio». In queste pagine saranno proprio alcuni bambini, attraverso il racconto delle loro storie, a farci riflettere, così da rinnovare il nostro sguardo spesso offuscato e distratto da ciò che non è importante per la nostra vita interiore. Ci apriranno la strada ad accogliere nella nostra interiorità il desiderio innato di Dio che ogni uomo e donna ha, ma che con il tempo ha messo da parte. E potremo tornare ad ascoltare la Parola di Dio, che ancora oggi può risanare il nostro cuore. Prefazione di Marcello Brunini.
2021br. «Egli è fermo dentro i luoghi oscuri della nostra anima così come è fermo sulla sua croce, e ama. Qualunque essere umano, il peggiore, colui che lo sta uccidendo, colui nel quale c'è la più grande cattiveria, se avrà il coraggio di scendere in se stesso, troverà Cristo e il fuoco del suo amore, appostato dentro la sua ferita. Da qui il Cristo salva l'essere umano. Non per i meriti, non per le virtù, ma per l'umiltà con cui un essere umano si lascia guardare dal Suo Viso d'amore che muore per lui». La nuova stazione di un cammino spirituale, dove l'ascolto diventa scrittura.
2013ill. Questo straordinario libro, scritto da un sacerdote che ha partecipato in prima persona ad alcuni fatti che riguardano lo Scapolare Verde, raccoglie tutte le testimonianze delle persone che hanno assistito alla nascita di questo meraviglioso oggetto di devozione.
2008br. Due esperienze della relazione tra l'uomo e il divino. Questi sono Edipo e Giobbe, assunti qui come modelli dell'esistenza. Da un lato il mito greco, nel quale si racconta l'enigma del rapporto tra l'uomo e il suo destino. Il male è causato involontariamente, questa è la colpa di Edipo: è una contraddizione, che contrassegna per i Greci il finito. Dall'altro lato, la disputa tra il giusto, Giobbe, e il suo Dio: "Perché proprio a me, innocente, capitano queste disgrazie?". Una domanda che diventa tensione della fede e ne mostra la natura paradossale: Giobbe "ama Dio, senza nulla in cambio".Una colpa involontaria, una sofferenza incolpevole: due modelli distanti non solo culturalmente, ma ancora prima logicamente. È la differenza tra tragedia e mistero, tra un mondo in cui il destino decide e una storia in cui un Dio salva. La cultura dell'Occidente può essere vista come un instabile convivere di questi due modelli di elaborazione del dolore. Sono orizzonti di senso che, nonostante il venire meno delle memorie di cui è intessuta una tradizione culturale, persistono anche nell'oggi quando l'uomo si trova di fronte alle situazioni limite.