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1861réf. 6269CTours:, Mame., 1861. 12° (ca. 19 x 11,5 cm). 284 Seiten, mit 4 Stichen, davon 1 als Frontispiz und 1 als vorangesetzes Titelblatt. Dazu 1 Vignette auf dem eigentl. Titelblatt. Original Pappband mit Rückentitel. Im Stil einer Confiserie-Schachtel des 18./19. Jh. rundum farbig dekoriert, mit einer Miniatur auf dem Vorderdeckel. 10. Auflage. Einband mit Gebrauchsspuren und Läsuren, speziell am Rücken. Die Seiten lichtrandig und vereinzelt mit Stockflecken. Insgesamt befriedigender bis guter Zustand. - Reliure d'éditeur avec titre sur le dos. Couverture en style d'un ballotin de confiserie du (= Bibliothèque de la Jeunesse Chrétienne).
1902réf. 33834AWeimar:, Böhlaus Nachfolger., 1902. Gr.8°. XXII,233 S. Original Interims-Karton mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten, Einband berieben und gerändert mit kleinen Fehlstellen an den Rändern, papierbedingt leicht gegilbt, stellenweise leichte Wasserränder, sonst in gutem Zustand.
1987Book is in excellent condition, the only flaw being tape on front cover over a crease. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 289 pages. Contents include: Little league and the adult organization of child's play, Moral socialization: adult concerns, peer concerns, Sexual and aggressive themes of preadolescent boys, Small groups and preadolescent culture, Sport, culture and preadolescence, with three appendices: Effects of Little league baseball, Participant observation with children, etc.
2002Brossura editoriale oversize, vol. 38 della collana, copertina molto ben preservata con minime imperfezioni da contatto, comuni tracce da attrito, pigmento alterato in parte da aloni di polvere da scaffale, fogli e tagli tono seppiato, puliti e in condizioni buonissime. N. pag. 269. USATO
1971Very Good English Milli kultur ve ahlak -Signed and dedicated, Tarik Binat, Yoruk matbaasi, Ist., 1971. Signed and dedicated by the author. Paperback. Pbo. Large 8vo. (24 x 17 cm). 251 p.
2000réf. 285718Marburg: Metropolis-Verl. 2000. 229 S. 21 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Untere Außenecke des Deckels min. bestoßen Broschiert
1905réf. 82151Dresden, Verlag von Hugo Angermann, 1905. 488 S. 8° Oktav, Leinen
1830réf. 72761Couverture souple. Broché. 224 pages. Couverture légèrement défraîchie.
réf. 640104Köln: Verlag der Buchhandlung Walther und Franz König. 2022. 115 Seiten. 25cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Schutzumschlag (hat min. Gebrauchsspuren); Gewebe (Grüner Leinen)
2004Crisp, clean, bright and tight. Remainder mark to the pageblock. Used
1963Ex-library book with the usual stamps, stickers, etc. Binding is solid and text/interior is clean and free of marking of any kind. Crease across cover, with sticker removed from cover, sharpie marking at page ends. 258 pages, contents include: Benjamin Lundy: The editor to the public, William Lloyd Garrison, Commencement of the Liberator, The New England Anti-Slavery society, Letter from Beriah Green to Reverend S.S. Jocelyn, Whittier on Justice and Expediency, Elizur Wright, the sin of slavery and its remedy; containing some reflections on the moral influence of African colonization Lewis Tappan speaks of William Lloyd Garrison, Declaration of sentiments of the american Anti-Slavery Society, A Negro writes of racial intermarriage, etc.
1795réf. 2085966Augsburg, bey Nicolaus Doll 1795. (8), 571, (1); (8), 655, (1) Seiten. Frakturdruck. Mit zwei gestochenen Titelvignetten und etwas Buchschmuck. 8° (19,5 x 12,5 cm). Halblederbände der Zeit, goldgeprägtem Rückentitel, Buntpapierbezügen und rotgefärbten Schnitten. [Hardcover / fest gebunden].
2019br. In questo volume 2 il libro chiarisce le ragioni strutturali per cui la società moderna avanzata genera il paradosso di una morale al tempo stesso inflazionata e deflazionata: per un verso, tramite i mass-media (fortemente propensi a enfatizzare ogni caso di scandalo), inflaziona la comunicazione pubblica di discorsi morali; per l'altro, a causa della "superiore amoralità" dei suoi sistemi di funzione, dà luogo a un effetto contrario di deflazione morale. L'economia, il diritto, l'arte, la scienza operano infatti esclusivamente in base a criteri propri (profitto/perdita; ragione/torto; bello/brutto; vero/falso), i quali sono indifferenti alla morale poiché sono primariamente indirizzati alla rispettiva funzione. Così, mentre da un lato la società funziona in chiave amorale, dall'altro lato si crea la percezione di un'immoralità crescente. La politica può sfruttare opportunisticamente il lato inflazionato di questo paradosso, ma ne resta poi vittima. Anch'essa, infatti, opera necessariamente tramite un criterio funzionale (potere/non-potere) e inoltre, se i sistemi di funzione fossero costretti a operare con criteri morali, cadrebbero in una crisi irreversibile.
2020br. Se il Dio del Vecchio Testamento lo si può definire "legislatore", in quanto stabilisce un patto con l'uomo e da questo patto fa discendere leggi formalizzate, particolareggiate, il Dio del Nuovo Testamento, invece, lo si può chiamare "educatore", perché non ci detta comandamenti scritti sulle tavole, bensì ci trasmette il suo ammaestramento tramite Cristo e lo imprime nella nostra coscienza. Queste due diverse interpretazioni della figura divina portano con sé un differente modo di intendere: la colpa dell'uomo, il senso del suo pentimento, la possibilità di riscatto. Tutto scaturisce da due distinte letture della natura dell'uomo. Entrambe le visioni di Dio, quella vetero e quella neotestamentaria, però, rapportano l'uomo a Dio in modo tale da far cogliere la nostra finitudine e in modo da far avvertire dentro di noi "la disperazione", per dirla con Kierkegaard, che anima il nostro tentativo di tornare a Lui. L'uomo moderno è ancora capace di tollerare un peso di tale portata? A questo punto, la riflessione si indirizza verso di noi, uomini del nostro tempo. Con acclusi due saggi sul linguaggio e su alcuni principi pedagogici fondamentali.
2009br. La Vita di Teresa di Gesù, qui stampata nella sua prima traduzione italiana, va letta in un'ottica speciale: un fedele e grande amico della Santa scrive di lei, da autentico cronista, tramandando così un parallelo preciso al "Libro delle Fondazioni" scritto da Teresa stessa, arricchendolo di aneddoti e di particolari che incuriosiscono e ne rendono sapida la lettura. I registri di Giuliano sono essenzialmente due: lo spirituale: egli, coglie già da allora, quelli che saranno considerati i capisaldi della dottrina di Teresa, la ritiene già Santa, intravede quella che, nei secoli, si rivelerà la grande mistica, capace di decifrare il nodo della relazione Dio-io; peraltro lo sentiva affermare dalla stessa consapevolezza della Fundadora; l'umoristico: da fine osservatore quale Julián è, coglie aspetti, sfumature che trasferisce nella sua prosa fedele e aderente ai fatti, ma sempre mossa e divertente negli aneddoti. Sempre con il sorriso divertito sulle labbra.
2014br. Il volume riunisce alcuni testi pubblicati in precedenza separatamente ("La preghiera in san Francesco", "Le Lodi di Dio Altissimo", "Questo è il mio testamento", "La preghiera"). Al centro la mistica e la preghiera di San Francesco, la sua immersione nel mistero di Cristo che lo porta alla gioia pura dell'amore nella lode. Nel Testamento san Francesco parla della sua vita come vangelo vivo quale unica regola da seguire e quale vera preghiera animata dallo Spirito Santo. Infine si considera la preghiera di san Francesco quale partecipazione in Cristo alla vita trinitaria nella docilità allo Spirito Santo e nel rapporto di amore con il Verbo incarnato, morto e risorto. L'interesse per il volume è rappresentato dalla rilettura di don Divo, un mistico contemporaneo che guida alla conoscenza di un grande mistico del passato.
2021br. A diciassette anni, quando il futuro ha i contorni ancora incerti ma pure allettanti di una promessa di vita, Maria Grazia subisce un incidente che imprimerà una svolta decisiva alla sua esistenza. È l'irrompere di un Altro, che da quel momento segnerà il suo cammino e la accompagnerà fino all'ultimo respiro. Una presenza indomita, dolce e tenace, tenera e irriducibile, che si propone quotidianamente al gioco della sua libertà. Un legame che si documenta come rapporto quotidiano nello sterminato volume di lettere di cui il presente libro propone una significativa raccolta. Lettere, non diario, perché la scrittura di Maria Grazia è sempre interlocuzione, dialogo, appello, grido vibrante e appassionato. Che si rivolgono sempre a un tu reale, storico, con cui la comunicazione non è mai di circostanza, ma che urge la circostanza finché ne sveli il senso. Queste lettere accompagnano tutta la sua vita, ne mettono in evidenza i passaggi, le acquisizioni di consapevolezza che l'esperienza le saprà mostrare. Le forme che la sua vocazione attraverserà, superandone limiti e contraddizioni. Come un lungo pellegrinaggio, al termine del quale, resa umile dalle prove, dolorose, attraverso cui la sua chiamata l'ha condotta, si consegnerà, come una sposa, all'abbraccio ardente e appassionato del suo Signore, l'amato Gesù. Prefazione del Card. Angelo Scola.
2017br.
2006ill., ril. Una raccolta di icone che seguono la vita di Gesù. Dopo una utile introduzione alla lettura dell'icone di Gabriele Brigantini, ogni singola icona viene presentata dal passo biblico relativo alla tappa della vita di Gesù accostato alla riproduzione a tutta pagina a colori dell'icona stessa. Nella pagine successive il volume offre i testi patristici e della tradizione cristiana che interpretano il testo evangelico. Le trenta icone sono la riproduzione delle icone della preziosa Bibbia di Tbilisi con le quali si ricostruisce la vita di Gesù e che da sempre viene utilizzata per presentare i mestieri della vita di Gesù.
2016br. Che cosa hanno in comune la spiritualità cristiana e il coaching? E in che cosa si distinguono? Tra i tanti titoli attribuiti a Gesù lungo la storia, è irriverente considerare anche quello di life coach ante litteram? C'è una dimensione spirituale nel coaching moderno? Che cosa hanno da dirsi una tradizione millenaria come quella cristiana e un metodo utilizzato a partire dagli anni Novanta? Di questi e di altri temi si parla in un coinvolgente dialogo tra un coach professionista che si interessa di spiritualità e un monaco benedettino appassionato di coaching. La figura di Gesù emerge come icona dell'unico obiettivo che ogni attività umana dovrebbe avere: supportare efficacemente la persona nell'intraprendere un cammino di consapevolezza, cura di sé e realizzazione della propria vocazione nell'espressione del proprio potenziale. Un colloquio stimolante che invita alla riflessione e che apre interessanti vie di azione e di relazioni facilitanti e felicitanti.
2017br. Tra i più acuti e affascinanti approdi del pensiero novecentesco, il discorso di Caffi restò sempre, pur nella diversità dei temi, improntato a una preoccupazione dominante: riscattare la vivacità dei fatti umani dagli schemi preconcetti di storiografi e ideologi, come da ogni sovrastruttura autoritaria. Gli scritti qui raccolti da Nicola Chiaromonte ripropongono la centralità di una figura il cui pensiero e la cui vita - come suggerisce il titolo - furono dedicati alla sistematica opposizione alla violenza, in tutte le sue forme: intellettuali, sociali e politiche. L'impegno socialista, la lotta politica: «Il cavaliere errante delle guerre e delle rivoluzioni» - secondo la citazione di Antonio Banfi - denuncia in queste pagine il male della guerra, promuovendo, dall'esterno di tutti i circuiti culturali e politici in voga, un pensiero libertario basato sulla nonviolenza.
2020br. «Se dico legge, molto probabilmente tu pensi subito a una legge scritta, farraginosa e complicata. Qui non parlo di queste leggi, ma delle leggi morali, cioè di tutti quei tipi di giudizi sapienziali che mettono ordine nel nostro agire. Le leggi morali sono leggi di libertà: ci emancipano dal mero determinismo delle leggi bio-fisiche e metafisiche, non si pongono a noi come queste ultime, cioè come ineluttabile necessità, ma essendo giudizi della ragione illuminano conoscitivamente la nostra intelligenza ed essendo doverose inclinano la nostra volontà verso la scelta retta. Educano così la volontà a superare il timore, la soggezione o la costrizione. Ed essendo ordinamenti sapienziali ci notificano l'amabilità del fine e quindi ci educano alla virtù, in particolare all'amore di carità.» (Giorgio Maria Carbone)
2023br. Attraverso le parole del cardinale Carlo Maria Martini e don Sergio Gianelli (per molti anni direttore della Fondazione diocesana per gli Oratori Milanesi), si delinea in questo volume l'affascinante percorso dell'oratorio. La «passione intelligente» di Martini e Gianelli può ancora oggi illuminare il cammino dell'oratorio presente e futuro, come testimoniano le loro stesse parole e le numerose interviste raccolte dal curatore del volume tra chi li ha conosciuti.
2022ril. Come è possibile che un Dio buono e potente permetta che il male ferisca in modo straziante il mondo da lui creato e amato? Quali strategie di resistenza può praticare un credente che sperimenti tali ferite? Che rapporto c'è fra queste strategie e la tradizione dei popoli antichi, come quello egizio, che cercavano di contenere, nel culto, la pericolosa potenza degli dèi primigeni? Questo libro ripensa le tradizionali soluzioni proposte dalla teologia naturale e abbozza una linea di ricerca: partendo dalla figura del Cristo che smaschera gli idoli di potenza e ci offre un'icona fragile, bisognosa, ferita e sofferente di Dio, giunge a una riflessione sulla via di redenzione che il cristianesimo offre e che impegna il credente ad aver cura di Dio. Un'attitudine, quella del prendersi cura, che alimenta il desiderio di liberazione dal male, sostiene un'etica della prossimità verso i fratelli e verso il creato e custodisce la verità dei patti biblici.