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2020br.
2011br. "Che cosa non va nel mondo?" si domanda Chesterton, aprendo questo libro scritto nel 1910, ma attuale. I problemi sono tanti: si va dalla solitudine dell'uomo e dalla sua alienazione indotta sia dal capitalismo sia dal socialismo (il primo la giustifica considerandola il prezzo da pagare per assicurare la produzione; il secondo pretende di ridefinire ciò che è umano nel tentativo di dare vita all'homo novus) al rifiuto delle leggi divine, sostituite da arroganti e a volte patetiche leggi sociologiche; dal femminismo, criticato perché reclama il diritto di applicare alla donna categorie maschili ottenendo come risultato non la sua emancipazione ma il suo snaturamento, ai sistemi educativi che, escludendo i genitori, tendono sempre più a irreggimentare i bambini trasformandoli in proprietà dello Stato. Ma secondo l'autore, ciò che realmente non va nel mondo è che si tende a cambiare l'uomo per adattarlo alla società piuttosto che adattare la società alle esigenze dell'uomo (errore in cui perseverano sia i conservatori sia i progressisti). Le uniche vie di uscita sono il ritorno alla famiglia tradizionale, il solo ambito in cui sia possibile un'esistenza libera e felice, e l'adozione di un sistema economico (il distributismo, di cui Chesterton fu un grande sostenitore) in cui la proprietà dei mezzi di produzione possa essere ripartita nel modo più ampio possibile fra la popolazione.
2020brossura C'è forse qualcosa del Vangelo che non abbiamo ancora inteso? Il filosofo danese Søren Kierkegaard riteneva che il cristianesimo del Nuovo Testamento non esistesse: esiste il cristianesimo senza Vangelo, il quale però non è altro che un simulacro inventato dai cristiani stessi per non dover conformare la loro vita alla parola di Cristo. Dominique Collin riprende questa tesi corrosiva per spiegare che il cristianesimo storico e culturale è un'illusione: una confortevole illusione che consente ai cristiani di evitare di chiedersi se sono ancora fedeli al Vangelo - parola viva, sempre inedita, perfino sovversiva. Quando, allora, esisterà il cristianesimo? Quando smetterà di interrogarsi sul suo futuro e si preoccuperà di più di ciò che mancherebbe all'essenziale del Vangelo se non fosse proclamato come Vangelo? Per uscire dalla crisi nella trasmissione della parola cristiana nel mondo di oggi, questa brillante perorazione del domenicano Collin propugna un cristianesimo che sappia parlare in modo evangelico a qualsiasi uomo e donna, credente o non credente, per invitarli - infine - a esistere. «Queste pagine sono animate più dall'amore per la parte inesistente del cristianesimo, che dal rimpianto per il suo splendore passato (che in fondo è solo un'illusione). Perché il suo avvenire non esiste... ancora».
2017brossura La preghiera è un'arte che non può essere insegnata: deve essere sperimentata, vissuta e praticata. In questo libro Cyprian Consiglio si rifà alla sua esperienza di monaco camaldolese per offrire ai lettori una riflessione chiara sulla preghiera, basata sulla «vocazione universale alla contemplazione» di Bede Griffiths. Qui la tradizione occidentale e quella orientale si intersecano per condurre i lettori a pregare in modo da essere «presenti allo Spirito che è già presente in noi».
2017br. In Socrate la "phronesis" è disposizione a fare il bene, derivante dalla preliminare conoscenza che si ha di esso; per Platone è invece virtù vera e propria, gnoseologica e pratica, ma specialmente politica: la devono assolutamente possedere i reggitori dello Stato. Aristotele definisce la phronesis: disposizione pratica, accompagnata da ragione verace, intorno a ciò che è bene e male per l'uomo. Essa non è insegnabile, i suoi principi non possono teorizzarsi al di fuori, prima o al di là della prassi, bensì durante. Non sono ancora esistite scuole che rilasciano diplomi in prassi e per quanto riguarda la sua verificabilità, la prassi è interamente affidata a se stessa. Questa virtù, scoperta dagli antichi, corrisponde a ciò che i moderni hanno definito: prudenza o anche astuzia, il sapere bene usare la bestia e lo uomo, soprattutto in senso machiavelliano. Le pagine del XVIII capitolo del "Principe", mai definite in modo più autentico: sconvolgenti, sono l'atto di nascita della "phronesis" dei moderni. Agli inizi degli anni '70 del Novecento, la "phronesis" è stata, in Germania, al centro del dibattito sulla cosiddetta riabilitazione o rinascita della filosofia pratica, trovando forti sostenitori in Gadamer e in Bubner. Tale esperienza ha rappresentato - soprattutto nel caso di Bubner - non solo il riconoscimento dell'assoluta superiorità di Aristotele nell'aver compreso il principio filosofico dell'agire e la struttura della prassi, ma la fondazione di una corrente neoaristotelica, della quale Bubner fu strenuo e inflessibile capofila. Ragione pratica e storia, teoria e prassi culminano in Hegel e divengono il contenuto di un'astrazione post-hegeliana, destinata a conquistare e liberare il mondo nelle forme di una rivoluzione. La critica post-hegeliana ha poi condotto se stessa al compimento pratico della filosofia che dimostra, a sua volta, l'inconfutabilità dell'idealismo tedesco e, soprattutto, di quello hegeliano. Il significato della phronesis degli antichi si riafferma ogni volta che sorge il bisogno della filosofia, che si identifica col bisogno di libertà e che nella libertà trova il suo appagamento. È un atto storicamente concreto che alimenta la politica e il diritto, rinnova e rafforza lo Stato. In questa prospettiva, filosofare non significa solo imparare a morire, bensì imparare, ogni giorno, a vivere più liberi.
2022br. Madre Anna Maria Cànopi è stata per lungo tempo una delle voci più profonde e più ascoltate nell'ambito della letteratura spirituale in Italia. Profondità che ritroviamo in queste pagine che, certamente, stimoleranno di nuovo l'ascolto meditante e orante delle sue parole. La sua voce, d'altronde, come la sua stessa esistenza, altro non ha fatto che commentare, raccontare la Parola e invitare a essa. Questo, pure, ritroviamo nel presente libro che ripropone una ricchezza e vivacità che «non è venuta meno lungo gli anni, ma si è andata trasformando dallo stile spigliato e quasi provocatorio o sferzante degli inizi, assumendo poi toni caldi e sapienziali». Come ancora sottolineano le parole con cui le consorelle presentano l'opera, «ne è risultato un piccolo capolavoro, una testimonianza eloquente che la Parola è sempre viva ed efficace, ma è importante avere una guida saggia che abbia il dono di aiutarci a leggerla, applicandola al nostro oggi». Un libro che fa memoria, insieme, della storia originaria della Chiesa e della vicenda umana e cristiana di una donna di fede dei nostri giorni.
2008br. Il «sentire» che Roberta De Monticelli osserva in questo saggio è componente fondamentale della nostra affettività, esplorata nelle diverse manifestazioni: dalle infinite sfumature affettive della percezione sensoriale alla vicenda degli stati d'animo, dagli umori alle emozioni, dai sentimenti alle passioni... Ricondurre questi fenomeni all'interno di una visione d'insieme significa anche cominciare a tracciare una personologia, ovvero una teoria di ciò che siamo. Per condurre la sua analisi, Roberta De Monticelli esplora lo stato della ricerca filosofica per intraprendere poi quella «riduzione all'essenziale» di marca fenomenologica al termine della quale si potrà affrontare il tema dell'indifferenza morale e della banalità del male.
2010brossura Lanza del Vasto (1901-1981) fu l'unico discepolo occidentale di Gandhi, il quale lo chiamo Shantidas (servitore di pace). Egli tornò dall'India con l'impegno di ispirare tutta la propria vita ala nonviolenza di cui divenne uno degli esponenti più autorevoli sia attraverso la fondazione delle Comunità dell'Arca, sia grazie alla scrittura di libri che furono tradotti e ristampati in varie lingue, sia con la realizzazione di azioni nonviolente esemplari. Alla sua originale attività e al suo pensiero un gruppo di studiosi dedica da anni una particolare attenzione, i risultati delle loro più recenti ricerche e dei loro incontri di studio sono raccolti in questo libro che mostra la capacità di Lanza del Vasto di "disoccidentalizzarsi" e di porre il cristianesimo in dialogo con le altre religioni in nome della nonviolenza.
2020br. Chi è il mio prossimo? - chiedeva un giovane a Gesù: il tuo prossimo - rispose il Signore - è colui il quale ti si presenta davanti, ciò che accade davanti a te, oggi. Tutti noi siamo i prossimi degli altri e occorre una vita per comprenderlo fino in fondo. L'altro, il fratello, sono il più vivo sacramento della mia umanità, solo gli altri mi fanno capire chi sono e verso dove sto camminando. Il papa lo dice chiaramente: ci apparteniamo come fratelli, ci apparteniamo come cristiani. Ci apparteniamo. È una parola forte, a tratti scomoda. Tu mi appartieni, io ti appartengo, sa di costrizione: qui è in gioco la nostra libertà. Che di libertà si tratti è chiaro quando riconosciamo che nella nostra vita possiamo fare a meno degli altri per raggiungere i nostri scopi ma ci sentiamo irrimediabilmente soli. Siamo davvero liberi ma non così tanto da rinnegare ciò che siamo in profondità. Liberi di fare scelte, anche sbagliate, non liberi di pagarne le conseguenze.
2022br. Un itinerario affascinante verso l'interiorità e la visione di Dio, sotto la guida di un antico monaco: infatti, il tesoro nascosto della conoscenza divina è sepolto nel campo dell'interiorità, a cui si accede dalla via dello stupore, della meraviglia e dello sgomento. I destinatari diretti delle Lettere di Giovanni erano dei monaci, tuttavia chiunque è assetato di Infinito trova coinvolgente la lettura di questi testi, che cantano con una lirica appassionante l'esperienza d'incontro con Dio. L'esperienza di Giovanni, seppur vissuto in tempi e latitudini così distanti, risulta ancora molto significativa e capace di coinvolgere e suscitare desideri di ricerca.
2003brossura La nuova edizione del volume di grande successo di Giovanni XXIII, in occasione della sua prossima beatificazione, viene oggi presentato rinnovato e in una duplice edizione: Rilegato e in versione economica (Paperback) per raggiungere il grande pubblico. Il libro rappresenta un caso più unico che raro: attraverso una serie quasi ininterrotta di scritti e note spirituali, dal 1895, quando l'autore aveva quattordici anni appena, al 1962, a pochi mesi dalla sua morte, IL GIORNALE DELL'ANIMA racchiude l'intera vita di un sacerdote divenuto papa. Solo le parole di Giovanni XXIII possono spiegare in breve il senso e il valore di questo testo: "La mia anima è in questi fogli più che in qualsiasi altro scritto". Questa riedizione è stata riveduta e aggiornata con alcuni scritti inediti e con un utilissimo Indice Tematico. Il libro è dedicato a tutti coloro che portano nel cuore il sorriso di Giovanni XXIII e desiderano conoscerlo più profondamente, specialmente in vista della beatificazione del prossimo autunno.
2020br. Nel 1647, al crepuscolo del Siglo de Oro, appare a Huesca, nell'Aragona, un sottile libro in-12°, opera di un Lorenzo Gracián dietro al quale si celava un teologo gesuita dalla solida fama di scrittore, Baltasar Gracián. Nessuno poteva prevedere che quei trecento aforismi avrebbero esercitato in Europa - grazie soprattutto alla traduzione-travisamento di Amelot de la Houssaie, dedicata a Luigi XIV nel 1684 - un'influenza immensa, sino a diventare un classico dell'educazione del gentiluomo, amato da Schopenhauer (che volle tradurlo) e apprezzato da Nietzsche. Ma che cos'era in realtà l'Oracolo manuale (cioè 'maneggevole, di facile consultazione')? Per capirlo, non abbiamo che da affidarci a Marc Fumaroli, il quale, in un illuminante saggio, ci rivela come l'Oracolo, trasformato da Amelot in una collezione di tattiche mondane, fosse qualcosa di infinitamente più audace e innovativo. Fondandosi sulla lezione della saggezza antica e sull'umanesimo teologico della Compagnia - sulla fiducia, dunque, nella cooperazione della natura e della grazia -, in opposizione al rigorismo giansenista, con quel libretto dallo stile conciso e concentratissimo Gracián intendeva infatti offrire alle grandi anime libere un viatico per affrontare vittoriosamente i pericoli e le insidie di un mondo degradato - e per imprimere il loro marchio nella vita politica e civile. Non una regola, dunque, ma uno stile, sorretto dalla conoscenza di sé e degli uomini non meno che dall'eleganza delle maniere e dal gusto raffinato, dal sapere enciclopedico e dalla solidità del giudizio, dalla docilità della volontà e dalla più calibrata riservatezza.
2019ril. In questa «particolare» agenda sono raccolti, per ogni giorno dell'anno, testi dei Padri del deserto, scritti tra il 300 e il 500, rileggendoli alla luce dell'oggi. I Padri del deserto, infatti, analizzavano con molta cura i propri pensieri e poiché le dinamiche fondamentali del cuore umano continuano a essere le stesse di quelle dei monaci del lontano passato, troviamo che in essi è racchiusa una ricca esperienza, come ci confermano molti psicologi e oggi. Per ogni giorno dell'anno vi è un detto o fatto di un Padre del deserto e quindi la riflessione per l'oggi di Anselm Grün.
1997réf. 148969München: Beck 1997. 1216 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
2014br. In una stagione che tende a tradurre il crollo dei principi morali in un facile relativismo, il pensiero di Vladimir Jankélévitch costituisce il più influente e rigoroso tentativo filosofico di imboccare una strada diversa. In questo libro, in cui la sua cinquantennale ricerca raggiunge uno dei vertici, il filosofo decostruisce, con straordinario acume analitico e tensione etica, la nozione di purezza nella sua dialettica complessa con l'impurità. Contro tutte le metafisiche, antiche e moderne, che hanno cercato di immunizzare l'esperienza umana, purificandola dalla sua stessa costitutiva molteplicità, Jankélévitch riconosce nell'infinita alterazione della vita l'unica fonte di senso per l'azione umana. In tal modo, in un paradossale elogio dell'equivoco, l'impurità diventa la sede indepassabile di una purezza non metafisicamente presupposta, ma calibrata sull'attitudine intransigente a discernere in ogni singola occasione il bene dal male.
2022br. Nel Salvador dominato dalla violenza il gesuita padre Rutilio Grande (1928-1977) aveva a cuore solo il Vangelo e gli insegnamenti della Chiesa, che ha messo in pratica schierandosi a fi anco dei campesinos e degli emarginati. Per questo motivo è stato assassinato dagli squadroni della morte insieme al catechista Manuel Solórzano e al giovane Nelson Lemus. La sua morte ha toccato profondamente mons. Romero, allora arcivescovo di San Salvador, che nel 1980 verrà a sua volta ucciso per lo stesso impegno a favore dei poveri. Il 21 febbraio 2020 la Congregazione delle Cause dei Santi ha pubblicato il decreto che riconosce il martirio di padre Rutilio e dei suoi due compagni. È stato beatifi cato a San Salvador il 22 gennaio 2022. Una biografi a di padre Rutilio incentrata sulla sua missione a fi anco degli ultimi, che mette a frutto l'insegnamento del Concilio Vaticano II e del convegno ecclesiale di Medellín nel 1968. Il volume aiuta inoltre a comprendere temi cardine del papato di Francesco quali la Chiesa in uscita e la Chiesa povera per i poveri.
2021br. Una introduzione a un tema classico della spiritualità: la pratica della preghiera contemplativa e del silenzio interiore. Laird ci libera dalle solite distrazioni e ci conduce a raggiungere quella terra spaziosa dove Dio ci sta aspettando. Ci svela, anzi: «La terra del silenzio sei tu!». Scrivendo con grande chiarezza e profondità, l'autore esamina i metodi e le "scuole" di preghiera contemplativa, di ieri e di oggi. Esplora il ruolo che hanno, nella vita spirituale, sia il respiro, sia la postura fisica, sia la consapevolezza. Svela come, alla luce della tradizione contemplativa cristiana, silenzio e meditazione possano offrire un rimedio a molti dilemmi contemporanei e alle nostre lotte interiori. Nella terra del silenzio nasce da una vita di studio, dalla pratica pastorale e dall'esperienza personale di Laird: grande maestro di vita interiore, egli mette in contatto diretto con le fonti, fornisce suggerimenti, racconta aneddoti, porta esempi reali. E, così facendo, offre nuovi spunti e ispirazioni al lettore non specializzato che, sentendosi attratto dal mondo della preghiera silenziosa, cerca una guida nella contemplazione cristiana. «Un sacco di libri sulla contemplazione ti stancano: sono prolissi e faticosi, o inutilmente fluidi e idealisti. Questo libro invece è acuto, profondo; non conosce scorciatoie, frasi fatte, chiacchiere psicologistiche. La sua onestà è tonificante, la sua visione chiarissima. Gemma rara, di inestimabile valore» (Rowan Williams).
2020br. Le tecno-scienze dominano il mondo globale; tuttavia la scienza non è un'etica e non basta che una scoperta sia in apparenza rivoluzionaria per renderla moralmente accettabile; è indispensabile una profonda riflessione, che non può non affondare le radici anche nel nostro passato. Nel tempo la scienza e la tecnica, a supporto dell'arte medica, hanno aperto nuove prospettive di cura mutando radicalmente e talvolta irreversibilmente i concetti di salute e di malattia, di vita e di morte. Da tali presupposti è nata la bioetica, disciplina che dagli anni Settanta si è rapidamente diffusa e affermata nel mondo. Cinque decenni sono pochi, ma possono essere un tempo sufficiente per mettere in evidenza le potenzialità, le attese disattese, gli errori e soprattutto cogliere dall'esperienza quale possa essere la nuova mission. Da allora, di strada scienza e tecnica ne hanno fatta molta. E la bioetica? Nata per scuotere le coscienze proprio agli esordi di quelle attività che oggi fanno discutere filosofi e scienziati sulle reali possibilità schiuse dall'uomo all'uomo - non ultimo il potenziamento dell'umano - ci è sembrato opportuno chiederci se la bioetica abbia saputo, o potuto, svolgere il compito per cui era nata. Con contributi di: Sergio Belardinelli, Giulia Bovassi, Carlo Casalone, Carla Corbella,Francesco D'Agostino, Giovanni Fornero, Alberto Garda Gómez, Salvino Leone,Gonzalo Miranda, Luca Lo Sapio, Renzo Pegoraro, Vittorio Possenti, Roberto F. Scalon, Giuseppe Zeppegno.
2012br. Questo libro guida alla scoperta della biografia interiore di Francesco. La personalità del fratello di Assisi è presentata come un invito a ripercorrerne il cammino segreto. Testo utile per chi affronta i temi francescani.
2003brossura Nelle prime due parti del libro Serge Latouche mette a confronto l'apologetica della società di mercato realizzata dalla scienza economica con l'ingiustizia del mondo che evidentemente svuota di contenuto ogni pretesa morale dell'economia. In quanto condividono il medesimo immaginario economico liberismo e marxismo sono oggetto della stessa critica radicale, che si estende alla degenerazione dello stato sociale di matrice socialdemocratica. Nella terza parte del libro Latouche abbozza i tratti di quel che potrebbe significare una società giusta nel contesto di un mondo devastato dall'economia, insieme unificato e diviso dal mercato.
2018br. Anguera è un piccolo paese della diocesi di Santana de Feira, nello Stato di Bahia, nel nordest del Brasile: una realtà apparentemente povera e insignificante, che però sembra essere stata scelta da Dio per i suoi imperscrutabili disegni. E qui infatti che, sin dal 1987, la Vergine Maria appare a Pedro Regis dettandogli messaggi da diffondere all'umanità, sulla cui veridicità la Chiesa non si è ancora espressa. Scopo di questo libro è far conoscere queste profezie, ancora poco note in Europa, e di collegarle alle profezie di altri mistici e ai messaggi di Medjugorje, senza per questo avere la pretesa di anticipare o condizionare le decisioni che prenderà la Chiesa. Un corpus di oltre 4.000 testi che chiamano a conversione gli uomini e sottolineano l'urgenza della preghiera e della riconciliazione di fronte ai terribili eventi che sono stati rivelati: la crisi della Chiesa, la distruzione del Vaticano, gli attentati, il terrorismo islamico, le pandemie, i cataclismi naturali, l'affermarsi di nuove potenze come Cina, Russia e Iran e il pericolo di una nuova guerra nucleare.
2018br. Il monachesimo, con la sua storia di preghiera e meditazione, può offrire ancora qualche stimolo al mondo contemporaneo e a donne e uomini sempre più "tecnologizzati"? Da questa domanda, concreta e incarnata nella storia di oggi, partì alcuni decenni fa (1977) l'esperienza del benedettino John Main, che cominciò a insegnare un metodo cristiano per la meditazione, basato sulla riscoperta del silenzio e sulla ripetizione di un'unica parola, così importante per i cristiani: Maranatha. Questa esperienza di preghiera e meditazione condivisa dai monaci con i laici offre, da allora, non solo a questi ultimi uno spazio di vita "contemplativa-, ma ha consentito negli anni anche ai monaci di ricomprendere la loro stessa vita religiosa e spirituale alla luce dell'annuncio del Vangelo in un tempo "difficile per Dio". Dall'esperienza di John Main e del suo discepolo e continuatore Laurence Freeman è nata la Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana, divenuta un vero e proprio Monastero senza mura con membri in più di cento nazioni.
2021brossura Pietro Maranesi, tra i più apprezzati studiosi di Francesco di Assisi, ha concentrato in questa collana la sua ventennale ricerca sugli scritti del Santo: si tratta di un percorso in cinque volumi dove l'Autore, attraverso un approccio storico-critico, ne fa emergere l'umanità, la novità del rapporto con Dio e la bellezza della vita fraterna. In questo primo volume l'Autore ha raccolto saggi e articoli - già pubblicati in varie riviste e oggi non facilmente reperibili - riuniti intorno ad una questione fondamentale dell'identità evangelica di san Francesco: la conversione. Il metodo con cui viene affrontato l'argomento e le conclusioni proposte dall'Autore fanno di questo lavoro un contributo tra i più importanti e innovativi nell'ambito degli studi francescani.