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1987Sant'Agostino Il maestro interiore. , edizioni Paoline 1987, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente, Tagli regolari impolverati. Copertina rigida con segni d'uso Buono (Good) . 302
2020br. Questo breve saggio nasce da un'idea a prima vista insopportabile: la fine della storia è ormai cosa certa. È insomma passata l'epoca in cui potevamo sperare di impedire, con un ultimo sussulto di orgoglio collettivo, l'annientamento prossimo del nostro mondo. È iniziato il tempo in cui la fine dell'umanità è diventata del tutto certa, nel volgere di un periodo storico abbastanza breve. Ne consegue che affrettarsi a distruggere tutto, magari provandoci gusto, diventerà non solo sempre più allettante, ma anche sempre più ragionevole: che altro resta da fare, infatti, se tutto è perduto? Anzi, per certi versi la tentazione del peggio anima fin da ora coloro che sanno che viviamo i tempi della catastrofe finale. Sotto questa luce crepuscolare, il Male - così come la violenza e il senso della vita - cambia valore e contenuto. Castel se ne lascia interpellare ed esplora le conseguenze - talora paradossali - di questa prospettiva reale, già presente più che futuribile. Al Male imminente, esiste forse un qualunque Bene da opporre? Insomma: siete pronti per la fine del mondo? Un libro controcorrente, che si interroga sul futuro della terra e dell'umanità, scrutando seriamente e laicamente l'attuale orizzonte apocalittico.
2022br. L'autore ripercorre una vicenda di profonda diffamazione subita, mettendo in luce ipocrisie ed ignoranza. Ci dona un racconto sentito, invitandoci a cercare sempre il bene. "Non solo affinché dell'ingiustizia resti scritta la memoria, ma perché si sappia l'ingiustizia. Solo così l'ingiustizia potrà acquisire un valore pasquale: Pasqua, dall'aramaico pasha, che corrisponde all'ebraico pesach e da cui si è sviluppato il latino pascha(m) passando attraverso il greco páscha. Passaggio in tutti i sensi, attraverso le lingue antiche e "passaggio" come significato della parola Pasqua, andare oltre, saltare. Andare oltre non vuol dire ignorare, non vuol dire non considerare; vuol dire prendere consapevolezza che il male esiste per decidere di non lasciarsi schiacciare da esso. Ma il male non è mai qualcosa di vuoto. È gravido della luce di Pasqua. Chi confida in Dio e nel suo immancabile Amore, scopre, con immenso stupore, ch'Egli ogni volta riesce a fare meraviglie nella nostra vita, trasformando anche il male da noi vissuto o subito, in un Bene assolutamente Prezioso e inimmaginabile".
2008brossura Una lettura del pensiero di Emmanuel Lévinas alla luce del confronto con Kant, su un tema quanto mai classico: il male radicale. Non solo assumono nuovi significati i temi fondamentali della filosofia levinasiana, etica come filosofia prima, primato dell'altro, ma la stessa meditazione sulla tragedia della Shoa è riletta alla luce del concetto kantiano di male, come disposizione inscritta nell'animo umano. Disposizione di cui si è sempre responsabili.
2015brossura Unde male faciamus? O meglio, unde malum? (donde viene il male?) Partendo da queste domande - domande classiche in forza dell'enigma in esse raccolto Ricoeur torna a riflettere sullo scandalo del male. In pagine intessute di finezza ermeneutica e rigore teoretico, Ricoeur disegna da un lato una fenomenologia del male: la sofferenza, la pena, il peccato, l'intreccio di male subìto e male commesso... D'altro lato ricostruisce il formarsi dell'onto-teologia e delle sue diverse teodicee, in quanto tentativo - da Agostino a Leibniz, da Kant a Hegel, fino alla paradossale dialettica spezzata di Barth - di coniugare realtà del male e credenza in un Dio onnipotente. Ma reggono queste soluzioni dinanzi alle forme estreme del male nel nostro secolo? Per Ricoeur, consumatosi il progetto stesso dell'onto-teologia, alla fine non resta che il riconoscimento dell'aporia di un male in sé ingiustificabile e di una fede che ripeta il gesto ultimo di Giobbe: credere in Dio per nulla. In margine al saggio di Ricoeur, De Benedetti, nella Postfazione, si sofferma sui riflessi teologici dell'enigma del male, dopo che la caligine di Auschwitz ha oscurato (fino a quando?) i segni di Dio.
1999brossura
1999Collana Biblioteca Medievale - Introduzione - Nota informativa - Indice delle opere citate in forma abbreviata - Note finali 1 18,5x10,5 cm., in brossura, in copertina miniatura di Simon Benings in Le Livre d'heures Da Costa, New York, sul retro piccolo ritratto e scheda dell'Autore, pagg. 336 (2), su carta di pregio, testo in francese e a fronte in italiano, prima edizione italiana, buone condizioni. ...nei poemetti di questo volume, il ritratto del nobile e delle sue caratteristiche si arricchisce di dettagli preziosi, di consigli, di ammonimenti, imprescindibile alla prassi cavalleresca...
1999Gaetano Maria Saccà Il martirio tra imitazione e sequela nei discorsi di Sant'Agostino. , Nuovi Orizzonti 1999, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile ombrata lievemente Buono (Good) . 126
2005In-8 (cm 23,1x16), pp. 347, brossura edit. ill. Traduzione di M. Nicolosi. Collana Introduzione e Trattati IT/27. Ottimo
2023br. In un tempo storico di grande confusione sull'amore umano e sul matrimonio, l'obiettivo di queste pagine è provare a fare un po' di chiarezza. La distinzione sessuale quale indispensabile premessa al libero consenso degli sposi, è il fondamento teologico delle nozze, un principio che affonda le sue radici nella tradizione ebraica, che si alimenta delle parole di Cristo e che si attualizza tramite le indicazioni del Concilio Vaticano II. A partire da questo dato iniziale, il concetto di "sponsalità" viene qui approfondito e messo in relazione con tutte le questioni aperte - spesso problematiche - che i cambiamenti culturali, sociali e religiosi pongono al credente. L'Autore, attraverso un percorso di approfondimento teologico, mostra come sia la fede l'elemento inamovibile, il cardine di ogni validità sacramentale e il fondamento del Mistero grande che lega gli sposi a Cristo e alla Chiesa Sua sposa.
2002brossura Come accettare di legare la propria vita, tutta la vita, a qualcuno, per il meglio e per il peggio? Non basta l'amore? Il matrimonio in chiesa e in comune è veramente utile? Alcune coppie lo esprimono così: "Se ci si sposa perché ci si ama, perché sposarsi? Perché sposarsi per poi divorziare qualche anno dopo?" Sposato, padre di tre figli, teologo oltre che responsabile della pastorale familiare, Xavier Lacroix parla per esperienza. Il viaggio che egli intraprende tiene conto delle vicende e delle questioni delle coppie di oggi, delle coppie che scelgono di convivere, di quelle che sono in crisi, di quelle che s'interrogano sulla finalità del matrimonio. Un libro di grande utilità. Xavier Lacroix, nato nel 1947, sposato, padre di tre figli, è stato direttore dell'Istituto di Scienze della Famiglia dal 1986 al 1994. Membro del Consiglio nazionale di pastorale familiare della Chiesa cattolica francese e dottore in teologia, insegna morale familiare presso la Facoltà di teologia di Lione, di cui è decano dal 1997.
1953Scopo di questo libro è di offrire ai medici una esposizione concisa su problemi morali d'importanza pratica. Esemplare perfetto, prima edizione italiana. Brossura editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 324, in 8°
2013brossura Uno dei testi più noti di Madre Teresa dove sono passate in rassegna reali difficoltà e resistenze, tutte superate con la stessa parola d'ordine: "Non importa, dà il meglio di te!".
2002brossura
1957Fulton J.Sheen il messaggio della croce, le ultime sette parole. , Richter 1957, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite, parzialmente scollate dal dorso.Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso. Sguardia con firma a penna Buono (Good) . 85
1967AA. VV. Il messaggio della salvezza. Volume secondo: Antico Testamento parte I. , Elle Di Ci 1967, Buone condizioni. Copertina rigida, con segni d'uso. Pagine leggermente ingiallite,con macchie in alcuni casi. Tagli sporchi. Buono (Good) . 704
1993Eugen Drewermann Il messaggio delle donne. Il sapere dell'amore. , Queriniana 1993, Buone condizioni: libro in buono stato, tagli sporchi, pagine ingiallite ma di ottima fruibilità Buono (Good) . paperback 272 8839909656
2022br. Questa non è un'opera di esegesi, di teologia o di devozione. La posta in gioco è un'altra e risiede in quello spazio suggerito dall'espressione di Paolo: «Noi proclamiamo un Messia crocifisso, scandalo per i Giudei, follia per i pagani» (1 Cor 1,23). Che senso ha questo sovvertimento, se lo pensiamo oggi? Sul crinale tra libero pensiero, teologia e spiritualità, Bellet medita sullo scandalo della Croce, che sovverte decisamente la violenza delle logiche umane fondamentali. In questi tempi travagliati il grande teologo francese riafferma la misura in cui la Croce smaschera la vera natura della manipolazione e dell'incitamento all'odio. In definitiva, fa di una mente critica, illuminata dal Mistero pasquale, la chiave per eccellenza per pensare e plasmare il mondo di domani. Sì, si può salvare il mondo dal caos e l'essere umano dalla miseria se si ama Dio con la sola forza dello spirito critico. Bellet riflette sulla figura di Cristo e sul suo potere sovversivo, interrogandosi sul senso che può avere, per un mondo caotico come è la società contemporanea, far rivivere la nozione di fede.
2005br. Nel sesto volume del suo Metodo, in un certo senso sintesi dell'intera opera, Edgar Morin prende avvio dalla crisi contemporanea, propriamente occidentale, dell'etica e infine vi ritorna dopo un'analisi al tempo stesso antropologica, storica e filosofica. Se non si può dedurre da un sapere, il dovere ha però bisogno di un sapere, cioè di pensiero e di riflessione. Le buone intenzioni possono indurre a cattive azioni, la volontà morale può avere conseguenze immorali, quel che è giusto fare spesso non è né semplice né evidente, ma incerto e aleatorio: per questo l'etica è complessa.
2014br. Gesù ci chiede di seguirlo per tutta la vita, ci chiede di essere suoi discepoli, di "giocare nella sua squadra". Ebbene, che cosa fa un giocatore quando è convocato a far parte di una squadra? Deve allenarsi, e allenarsi molto! Così è nella nostra vita di discepoli del Signore. San Paolo ci dice: "Ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce; noi invece una che dura per sempre" (1Cor 9,25). Gesù ci offre qualcosa di superiore alla Coppa del Mondo! Ci offre la possibilità di una vita feconda e felice e ci offre anche un futuro con Lui che non avrà fine, la vita eterna. Ma ci chiede di allenarci per "essere in forma", per affrontare senza paura tutte le situazioni della vita, testimoniando la nostra fede. Prendendo spunto dall'invito di Papa Francesco, Cari giovani, siate veri "atleti di Cristo"! Carlo Nesti illustra: chi è l'allenatore Gesù, come si rivela in fase di allenamento, cosa chiede ai suoi atleti.
2020brossura "Cara lettrice/caro lettore, perché ho deciso di parlarti del mio Cammino di Santiago? Perché vorrei dirti quello che ho vissuto. Io lo definisco "il mio Cammino della gioia" e questa gioia è come se non riuscissi più a contenerla, ha bisogno di venire fuori. Naturalmente scrivo queste pagine con la consapevolezza che ho nel momento in cui le scrivo. Dico questo perché sento che questa esperienza durata 52 giorni mi sta ancora lavorando dentro. ne vedo gli effetti nella vita a piccoli passi, come a piccoli passi ha percorso il Cammino di Santiago. La mia struttura, la mia personalità non è certamente più la stessa, ha subito dei cambiamenti che si manifestano in modo silenzioso, senza scossoni, così come è sempre avvenuto nella mia esistenza."
2014brossura Gesù rivela a Catalina Rivas il segreto per mettere in pratica le sue parole "Amatevi gli uni gli altri" anche con coloro che ci fanno soffrire.