17.867 Ergebnisse
1858In-16° pp. 307, leg. in mezza pelle coeva con tracce d'uso e segnatura con matita sul frontespizio.
1979Mm 140x225 "Saggi di cultura contemporanea" - Brossura editoriale di Prefazione di Guido Verucci. Copia in perfette condizioni, come nuova. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1857Best.-Nr. SPN-708Tours : Mame, «Bibliothèque de la jeunesse chrétienne», 1857. Reliure romantique in-12, plats marron à décor doré et couleurs, dos titré, décoré et doré (mention d'éditeur), tranches dorées, 282 pages ornées de 6 gravures hors-texte pleine page de Karl Girardet (dont une en frontispice). [Étiquette de remise de prix, rousseurs sur les pages et les serpentes]
1836Best.-Nr. R200103981L. Lefort. 1836. In-18. Cartonné. Etat passable, Plats abîmés, Dos abîmé, Rousseurs. 318 pages. Quelques rousseurs et pliures.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1945Un volume broché de format petit in 8° de 144 pp. Couverture discrètement piquée; sinon bel état; non coupé; Voir photo.
Best.-Nr. 13705In 12 cartonnage gaufré sur fond crème. Frontispice gravé sur acier, sous serpente, titre illustré gravé, titre, 288 pages, 1 gravure hors texte, sous serpente. Cartonnage légèrement frottée. Paris Chez Martial Ardant limoges 1849.
1921Best.-Nr. R320179169Maison de la bonne presse. 1921. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. XIII + 538 pages - pages non coupées.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1873Best.-Nr. R320101385LIBRAIRIE DE LA BIBLIOTHEQUE DEMOCRATIQUE. 1873. In-24. Broché. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur frais. 190 pages - 1 signature (non identifiée) en 1er plat - Rousseurs naturelles - + 2 petits extraits de documents.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
LIBRAIRIE DE LA BIBLIOTHEQUE DEMOCRATIQUE. 1873. In-24 Carré. Broché. Etat d'usage. 1er plat abîmé. Dos abîmé. Intérieur frais. 190 pages - 1 signature (non identifiée) en 1er plat - Rousseurs naturelles - + 2 petits extraits de documents.
1868Best.-Nr. GIT00050Paris chez l'Auteur 1868. In-8 broché XXII 286pp. Non coupé. Envoi de l'auteur. Petit manque en bordure du 1er plat de couverture.
Best.-Nr. 13835In 8 carré broché, couverture illustrée en couleurs, XIV questionnaire illustré, en noir, WITHO 51 rue de Paris sans date. Quelques gribouillis au crayon de papier sur la dernière page de garde. Ouvrage de propagande pétainiste pour une famille idéale
Best.-Nr. 65716P., Calmann-Levy, sans date (1919), in 12 relié demi-toile noire, dos lisse avec titre doré, 318 pages ; cachets.
1887Best.-Nr. 25214Couverture rigide. Broché. 318 pages. Rousseurs.
1877Best.-Nr. 94064Couverture rigide. Mauvaise reliure toile de bibliothèque. 318 pages. Rousseurs.
1864Best.-Nr. 91709Couverture rigide. Broché. 318 + 36 pages. Rousseurs.
2020br. La storia della pigrizia ha radici antiche, incrociandosi con l'ozio e con l'accidia. L'ozio è padre di tutti i vizi, ma anche virtù del letterato che sfugge alle costrizioni del lavoro. Analogamente l'accidia è vizio capitale, meno grave però di altri comportamenti considerati riprovevoli. Intere classi sociali ne fanno il loro vanto, altre la deridono, altre vi aspirano. E molti sono i racconti che riguardano la pigrizia, facendone ora una proprietà caratterizzante certi personaggi (da Oblomov a Paperino) ora un atteggiamento di ribellione contro le società moderne (da Stevenson a Lafargue, da Russell a Barthes). In gioco, è la rivendicazione di stanchezza, il desiderio di riposo, l'esigenza del non voler fare. Morale: difficile essere pigri. Bisogna faticare per riuscirci. In un'epoca che glorifica incessantemente la prestazione, riempiendo ogni momento della nostra vita di gesti carichi di necessità produttive, non far nulla è tutt'altro che evidente. Per questo va perseguito, rivendicato come un diritto, praticato come esercizio di libertà.
2011br. Cosa spinge un uomo a commettere atti valorosi se non il desiderio di rendersi meritevole di lodi? Che ne sarebbe delle donne oneste se non ci fossero quelle di facili costumi, pronte a soddisfare i più bassi bisogni dell'uomo? Insomma, quale vantaggio verrebbe alla nazione se non esistessero il lusso, la volontà di prevalere, di accumulare e di possedere? Mandeville risponde senza ipocrisia né moralismo: coloro che rimpiangono l'età dell'oro, oltre all'onestà, dovrebbero accettare anche le ghiande. Così "La favola delle api", paradossale analisi della società degli uomini attraverso le vicende di un alveare, diventerà un'opera di riferimento per i filosofi e gli economisti dei secoli successivi, da Smith a Ricardo, da Marx a Nietzsche, e si rivela ancora oggi apologo di sorprendente efficacia. Introduzione di Carlo Sini.
2012br. Il libro è una meditazione sul carattere "esigente" e "sacrificale" del Cristianesimo, religione nata con la Croce per far giungere ogni uomo alla Resurrezione. Per essere veri cristiani quindi, secondo l'autore occorre farsi imitatori di Cristo e della sua Passione, solo così potendone diventare veri discepoli. A tutto ciò è legata la fede, che è anche luce e speranza nella vita eterna, tutt'altro che buio e disperazione. Quella fede che ci nutre di entusiasmo "nell'operare", perché convince che a Dio niente è impossibile.
2022brossura Di fronte all'indifferenza religiosa sempre più dilagante e di fronte all'emorragia di presenze dalla Chiesa, in alcuni nasce l'inquietante domanda: «Il cristianesimo avrà un futuro?». Don Battista Borsato, autore molto apprezzato e seguito, ritiene che il cristianesimo avrà certamente un futuro, ma sarà un cristianesimo diverso da quello di oggi: vivremo un cristianesimo meno di massa e più di convinzione. Essere cristiani sarà una decisione libera senza il condizionamento di fattori esterni. Terminerà il regime di cristianità in cui tutto era cristiano. Questa situazione può spaventare e creare nella Chiesa delle reazioni negative. Se assunta invece nella linea del vangelo, essa apre la strada verso il volto di un cristianesimo nuovo. Non più la coincidenza tra società civile e religiosa, non più un'adesione scontata e dovuta al cristianesimo. All'interno di una proposta libera e gratuita si apre il tempo di un cristianesimo di grazia: è il grande travaglio che esso è chiamato a vivere. Prefazione Raniero La Valle.
2022br. Questi scritti sono una parte dei racconti più belli che il Signore gli ha voluto donare nella sua vita. E vuole ringraziare il Signore perché fin dal primo istante ha impresso nella sua vita l'Onnipotente impronta per stabilire un senso di vita cristiana. Fin da piccolo il Signore l'ha fatto camminare nella sua via, dapprima senza rendersi conto della sua esistenza, ma crescendo si e svegliato dal sonno. Quindi ha cominciato a comprendere ogni istante della propria vita così com'era, come Lui gliela aveva donata. Da quel momento in poi spuntarono fuori di se tutte quelle cose che erano dentro, che fino a quel momento non percepiva, dove tutta la sua vita interiore che non sapeva portare all'esterno con le opere. Cosi, comincia il cammino cristiano della sua vita col gettare all'esterno tutti i pensieri pessimistici ed ottimistici per imparare a camminare con gli altri esseri umani.
2019brossura Il processo condensato in questo libro è quello di un vissuto portato alla parola. Sotto l'incalzare delle sagge domande di Paolo Bertezzolo rivolte a don Luigi Adami, ricorre la memoria, affettuosa e riverente, di personaggi come Turoldo, Balducci ed altri, con cui don Adami ha intrecciato relazioni significative ed amicali. Costante è il riferimento al lungo e multiforme cammino di ricerca, condotto dai due autori, al "gruppo per il pluralismo e il dialogo", al quale hanno dato il loro contributo, nel tempo, personalità di spicco e dalle competenze più varie. È da credente che don Luigi Adami affronta gli interrogativi di senso che questa ricca gamma di vissuti solleva. La fede, che egli esprime, è una fede "nuda", che non vuole mettersi al riparo di ideologie, né intende distribuire certezze a buon prezzo per arginare le inevitabili e umane paure. In questa "pensosità" credente, don Adami non si sente del tutto lontano dal "fratello ateo, nobilmente pensoso" di Turoldo, perché la vera linea di demarcazione non è tra chi si dice credente e chi si confessa ateo, ma tra "chi cerca continuamente" e chi non cerca più. (Dalla prefazione di Augusto Barbi)
1998Giovanni Damasceno (san) La fede ortodossa. , Città Nuova 1998, Testi patristici 142. Buono stato pagine appena ingiallite. Buono (Good) . paperback 352 8831131427
1968VALLECCHI 1968 258 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
2013brossura Fidarsi della persona o della parola di un altro è cosa necessaria per l'uomo come essere sociale. La fede in Cristo Gesù è, tuttavia, più di un bisogno vitale, è comunione di vita con colui che è Via, Verità e Vita. In un mondo in cui non si può vivere senza fede, si ragiona tra queste pagine sui perché. In un Occidente che impone spirito di iniziativa e scelte meditate, si riflette sull'assenso che si dà con l'"io credo" cristiano.