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2007br. Nell'epoca in cui i festival di filosofìa riscuotono il successo dei grandi concerti rock, si può forse cominciare a dire che la filosofia è aperta a tutti quelli che hanno voglia di sperimentarla, non solo agli specialisti. La filosofia discute di temi e problemi che riguardano tutti. Che cosa è giusto o sbagliato? Come si conduce un ragionamento corretto? Che cosa conosciamo? Si tratta allora di capire come entrare nel mondo della filosofia. Come imparare le regole del gioco. I 4 giovani filosofi autori del libro hanno scelto di discutere di filosofia con Gregory House, l'originale protagonista di una delle serie tv più seguite di tutti i tempi, Dr. House M. D. Perché si può fare filosofia anche senza i manuali. In maniera appassionante, rigorosa, ma anche divertente... divertente come guardare la propria serie televisiva preferita.
17802^ ediz., in 4°, pp. viii, 384, leg. coeva p/pelle con tit. e fregi in oro al ds., tagli rossi, vignetta con motto al front., ampi margini; interessante paragone tra la saggezza della filosofia pagana e la saggezza cristiana; bella carta bianca e forte, piccole mancanze all'ultima sguardia ma ottimo esemplare. 081/20
1988Yasuji Kirimura La filosofia buddista. Firenze, Edizioni il nuovo rinascimento 1988, copertina morbida, volume in buono stato con imperfezioni ai bordi Buono (Good) . copertina flessibile 180
2006ill., br. Diario spirituale di Elisabetta Szanto: raccoglie ispirazioni e rivelazioni mistiche che Elisabetta ha avuto negli ultimi decenni.
2006br. L'appello accorato della Santissima Vergine Maria: "Io sono vostra Madre: posso e voglio aiutarvi, ma per farlo ho bisogno della vostra collaborazione. Affrettatevi ad accecare Satana! Ho bisogno di voi tutti e di ciascuno in particolare...".
2021br. La Grande guerra rappresenta un banco di prova per la Filosofia dello spirito crociana, un laboratorio per saggiare la solidità del sistema appena condotto a compimento. Nello spirito pratico la tensione, provocata dall'esperienza del conflitto, viene più chiaramente in evidenza. L'eticità dei valori universali è costantemente insidiata dal dovere del cittadino di difendere la patria, e il carattere controverso dell'«utile», che emerge dalle pagine sulla guerra, fa vacillare, con l'unità dell'azione economica, il fondamento della sua dignità categoriale. Nello scontro armato tra gli Stati, infatti, la politica manifesta la sua indole ferina, e il diritto esibisce, nei rapporti che informano l'ordinamento internazionale, la propria tragica natura. Il lettore non tarderà a riconoscere, in questa peculiare condizione, l'espressione paradigmatica di un problema più generale, che investe l'ordine sociale della vita. Esso concerne l'esistenza di un fondo oscuro, latente nel dominio economico della politica e del diritto, in cui la violenza resta pur sempre un'immanente possibilità.
2021br. Un filo rosso tiene legati questi quaranta brani del Vangelo: la forza dirompente di un annuncio rivoluzionario che è stato sempre più insabbiato e trasformato nel corso del tempo. Gesù ha rovesciato le categorie religiose: la legge, l'osservanza, il merito, il sacrificio diventano valori negativi, perché l'uomo, agli occhi di Dio, è prezioso a prescindere. Protagonisti di queste pagine del Vangelo, ma assolutamente paradigmatici di tutti i vangeli, sono l'accoglienza, il perdono, il servizio, la cura verso gli altri - tutti gli altri - in una parola l'amore incondizionato. E don Paolo Scquizzato ci guida con entusiasmo e passione lungo un viaggio, cui prendono parte decine di teologi, scrittori, poeti, filosofi che danno il loro contributo spirituale e intellettuale per definire la cornice entro cui si collocano le nostre esistenze, il nostro essere e il nostro modo di vivere, il nostro io con tutte le sue zone d'ombra e il nostro stile di vita, le nostre ferite e la nostra luce. Dall'Introduzione di Elisabetta Pauletti.
un vol. in 24 cm. 12,8x8 pp. 605 legatura coeva p. pelle marocchino marrone con tre fasce in pelle con cornici a dentelli in oro che ricoprono piatti e dorso; dentelle ai piccoli ferri ai labbri dei piatti, contropiatti e sguardie in percallina bianca; tagli in oro; tracce di fermagli . Antiporta in cromolito e tre tavv.incise f.t. Solo rade macchie della carta a qualche pag. ma ottimo esemplare.
1828réf. 006164Ambroise Dupont et Cie., Paris 1828. 2. Auflage/Edition, revue, Corrigee Goldgeprägte Halblederbände Altersspuren
Chez l'auteur. Non daté. In-16 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 70 pages. 2e plat légèrement taché. Par le lauréat des Jeux Floraux.
réf. 0265095247.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2010br. Le questioni, qui pubblicate, della tommasiana "Summa theologiae" sono dedicate alla felicità, che sta a cuore ad ogni essere umano, il quale tende all'appagamento del desiderio. Questa tensione accomuna tutti e spiega il dinamismo dell'agire, ma le posizioni divergono quando si tratta di individuare quel bene, conseguendo il quale si può raggiungere la piena realizzazione della persona, o felicità. Questa ci può essere procurata dalle ricchezze? O dai piaceri? O dal potere? O dagli onori e dalla gloria? Il genio speculativo dell'Aquinate, che non a caso è un classico della filosofia, considera realisticamente la condizione umana e fa vedere come ogni uomo ha di fatto un fine ultimo, che vive, a torto o a ragione, come il bene supremo, e che motiva le sue scelte e la sua gerarchia di valori. Ma è decisivo scoprire il vero fine ultimo, che non delude il desiderio infinito dell'uomo originato dalla sua dimensione razionale -, in quanto è il bene non manchevole, né caduco, né strumentale, sulla base del quale si giustifica razionalmente l'etica come ordo amoris. L'ampio saggio introduttivo, la traduzione, il ricco apparato di note e gli altri apparati mirano a favorire la comprensione del pensiero dell'Aquinate - dal quale anche oggi c'è molto da imparare - nelle sue molteplici articolazioni e nell'odierno contesto culturale, attuando, perciò, anche un dialogo critico con il pensiero moderno e contemporaneo.
1995brossura
2021br. Il clima favorevole e accudente dell'ospedale ha permesso all'autore - colpito dal Covid-19 - di ristabilirsi in salute e di riflettere sulla propria vita, sviluppando un racconto in cui emergono paure, ansie, speranze e nuove prospettive. Lo sviluppo narrativo passa dal recupero del respiro come atto fondamentale della vita, alla ricerca di quella meta che ogni persona vorrebbe raggiungere nella buona e nella cattiva sorte: la felicità.
2022br. Oggi la felicità la si può comprare: spuntano quasi ovunque consulenti psicologici che ci mostrano la strada per ottenerla e non mancano i corsi a pagamento che ci deliziano con la loro facile "cultura del benessere". Scienziato e maestro zen, il gesuita Bauberger parte dalla sua vasta esperienza e spiega perché è meglio non affannarsi a inseguire la felicità: solo evitando di pensare di accaparrarsela si va incontro a una vita più appagante, a una vita piena e realizzata. Bauberger biasima la vuota spiritualità dei centri benessere - la spiritualità dei manager - e parla di felicità e beatitudine vera. Nel fare questo, attinge alla sua conoscenza della spiritualità cristiana e dell'Estremo Oriente e alla sua pratica da insegnante di meditazione. Ne è nato un libro intelligente e affascinante che manda all'aria i soliti consigli sull'auto-realizzazione e delinea invece un percorso che scende in profondità. Bauberger ci mostra cosa c'è dietro la follia della felicità e perché il dubbio ci è molto più utile di qualsiasi contentezza artificiale.
2018br. Le beatitudini riportate dal Vangelo di Matteo non sono facili da comprendere, perché sono paradossali e addirittura scioccanti. Eppure formano un testo straordinario, che contiene tutta la novità evangelica, la sua saggezza e la sua forza. Le parole pronunciate da Gesù vanno naturalmente lette nel loro contesto, immaginando le folle che vengono da ogni parte per ascoltarlo. È alla vista di quelle persone che egli sale sul monte, si siede e comincia a insegnare proclamando le beatitudini. Quelle folle hanno sete di guarigione, di luce e di felicità. E Gesù risponde a quelle richieste, ma in modo diverso da come ci si potrebbe aspettare. Ciò che egli propone non è una felicità umana secondo l'immagine abituale, ma un'autentica «sorpresa di Dio», che si avvera nel luogo e nel modo più inattesi.
2017ril. «Se fate emergere le aspirazioni più profonde del vostro cuore, vi renderete conto che in voi c'è un desiderio inestinguibile di felicità, e questo vi permetterà di smascherare e respingere le tante offerte 'a basso prezzo'. La ricerca della felicità è comune a tutte le persone, di tutti i tempi e di tutte le latitudini. Dio ha deposto nel cuore di ogni uomo e di ogni donna un'aspirazione alla pienezza. Non avvertite che i vostri cuori sono inquieti e in continua ricerca di un bene che possa saziare la sete d'infinito?». Ogni vita è in cerca di un senso, della realizzazione di sogni, progetti e speranze, ma il segreto della felicità per papa Francesco è diventare persone libere e liberate. Solo nella libertà può realizzarsi un'esistenza riuscita, capace di diventare luce nelle relazioni con gli altri. A partire dal celebre versetto evangelico - «chiunque avrà lasciato le proprie ricchezze per il Vangelo riceverà il centuplo in questa vita e l'eternità» - il pontefice traccia il cammino per un'autentica realizzazione di sé e per una gioia che non aggira il dolore, ma lo attraversa e lo supera. «Chi prega vive giorni sereni - dice il papa - perché la preghiera completa l'umano» e anche chi non crede può aspirare alla felicità nella dimensione dell'ascolto, della contemplazione, della generosa uscita da sé stessi.
1766in 8°, 17 cm, rilegatura coeva in cartone ricoperto, titolo in oro su tassello al dorso; pp. (6), 104, (2); vignetta al frontespizio
2012brossura "Credere fa bene. La fede aiuta a non pasticciare la vita. La fede è a servizio della felicità. La fede è un di più di senso e un di più di azione. Insomma, la fede è un 'capitale' (Goethe)..." Tutto questo (e tanto altro) troverete in queste pagine. Pagine ridotte all'osso, perché se la carta è paziente, non sempre il lettore lo è. Pagine necessarie perché anche nella modernità avanzata, l'uomo ha bisogno di fede, non come bene di rifugio, ma come necessità naturale. Pagine buone: a chi ti dice che credere, sperare, amare forse non serve niente, rispondi che a non farlo si perde sicuramente tutto! Pagine tempestive: vogliono essere un modestissimo contributo al successo dell'"Anno della Fede" (11 Ottobre 2012-24 Novembre 2013), voluto dal nostro papa a cinquant'anni dall'inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II. Avvertenza: da leggere quando la vita mostra i denti. Augurio: il lettore sia, oggi, 'Amen' per essere, domani, 'Alleluia!'.
2013brossura Fidarsi della persona o della parola di un altro è cosa necessaria per l'uomo come essere sociale. La fede in Cristo Gesù è, tuttavia, più di un bisogno vitale, è comunione di vita con colui che è Via, Verità e Vita. In un mondo in cui non si può vivere senza fede, si ragiona tra queste pagine sui perché. In un Occidente che impone spirito di iniziativa e scelte meditate, si riflette sull'assenso che si dà con l'"io credo" cristiano.
1968VALLECCHI 1968 258 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
1998Giovanni Damasceno (san) La fede ortodossa. , Città Nuova 1998, Testi patristici 142. Buono stato pagine appena ingiallite. Buono (Good) . paperback 352 8831131427
2019brossura Il processo condensato in questo libro è quello di un vissuto portato alla parola. Sotto l'incalzare delle sagge domande di Paolo Bertezzolo rivolte a don Luigi Adami, ricorre la memoria, affettuosa e riverente, di personaggi come Turoldo, Balducci ed altri, con cui don Adami ha intrecciato relazioni significative ed amicali. Costante è il riferimento al lungo e multiforme cammino di ricerca, condotto dai due autori, al "gruppo per il pluralismo e il dialogo", al quale hanno dato il loro contributo, nel tempo, personalità di spicco e dalle competenze più varie. È da credente che don Luigi Adami affronta gli interrogativi di senso che questa ricca gamma di vissuti solleva. La fede, che egli esprime, è una fede "nuda", che non vuole mettersi al riparo di ideologie, né intende distribuire certezze a buon prezzo per arginare le inevitabili e umane paure. In questa "pensosità" credente, don Adami non si sente del tutto lontano dal "fratello ateo, nobilmente pensoso" di Turoldo, perché la vera linea di demarcazione non è tra chi si dice credente e chi si confessa ateo, ma tra "chi cerca continuamente" e chi non cerca più. (Dalla prefazione di Augusto Barbi)
2022br. Questi scritti sono una parte dei racconti più belli che il Signore gli ha voluto donare nella sua vita. E vuole ringraziare il Signore perché fin dal primo istante ha impresso nella sua vita l'Onnipotente impronta per stabilire un senso di vita cristiana. Fin da piccolo il Signore l'ha fatto camminare nella sua via, dapprima senza rendersi conto della sua esistenza, ma crescendo si e svegliato dal sonno. Quindi ha cominciato a comprendere ogni istante della propria vita così com'era, come Lui gliela aveva donata. Da quel momento in poi spuntarono fuori di se tutte quelle cose che erano dentro, che fino a quel momento non percepiva, dove tutta la sua vita interiore che non sapeva portare all'esterno con le opere. Cosi, comincia il cammino cristiano della sua vita col gettare all'esterno tutti i pensieri pessimistici ed ottimistici per imparare a camminare con gli altri esseri umani.