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2008réf. LIT9576MFlammarion, 2008. Collection Le Monde de la Philosophie. In-8 relié 535 pages. Très bon état.
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA. Teologo, filosofo, scrittore, Søren Kierkegaard è certamente uno degli spiriti più alti del romanticismo europeo. La sua «silenziosa disperazione», l'angosciosa ricerca di una certezza religiosa, il suo mai placato confronto con le verità del Cristianesimo ne hanno fatto uno dei pensatori più stimolanti da affrontare in tempo di crisi quali quelli che viviamo. Autore fecondissimo, le sue opere compongono un mosaico fitto di interni richiami; percorrerle e appropriarsene non è impresa facile. Il «Diario», di tutto quel vasto tessuto, è la trama segreta, il momento che connette e scorcia tutte le distanze. L'edizione che qui si pubblica, come scrive il suo curatore e traduttore Cornelio Fabro, «è di carattere informativo», ed è destinata alla lettura, non agli specialisti. Si tratta di una scelta condotta all'interno di un corpus che nell'edizione originale conta ventidue volumi. L'ordine della materia non è quello crono, logico, ma tematico in tre parti: I, la crisi della vita; II, La crisi del pensiero; III, La crisi della fede. Le tre sezioni rispecchiano una sorta di latente tripartizione che presiede alla teoria kierkegaardiana, e danno modo di comprendere, se possibile parallelamente, lo sviluppo di una vita e quello di un pensiero considerato, a buon diritto, all'origine dell'esistenzialismo contemporaneo. Descrizione bibliografica Titolo: Diario. Edizione ridotta su licenza della Morcelliana Titolo originale: Papirer Autore: Sören Søren Aabye Kierkegaard Curatore: Cornelio Fabro Editore: Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 1979 Edizione: 2, seconda Lunghezza: 368 pagine; 21 cm ISBN: 8817120340, 9788817120340 Collana: Volume L 34 di I Classici BUR Soggetti: Filosofia, Teologia, Biografie, Saggi, Pensiero filosofico, Taccuini, Romanticismo europeo, Angoscia, Cristianesimo, Esistenzialismo, Singolo, Folla, Libertà, Fede, Ragione, Paradosso, Imitazione, Borghesia, Religione, Etica, Morale, Esistenza, Regine Olsen, Diaristi, Maieutica kierkegaardiana, Études Kierkegaardiennes, Hegel, Disperazione, Speranza, Renaissance tedesca, Forbillede, Redelinghed, det Ubetingede, Il Vangelo delle sofferenze, Assoluto, Comunicazione indiretta, Timore e tremore, Carte, Danimarca, Il rapporto a Mynster, Il tradimento della cristianità, Copenaghen, Riunioni, Regina, Padre, Il Figliuol Prodigo, Abramo, Sacrificio di Isacco, Aut Aut, Diario del seduttore, Kant, Schelling, Schopenhauer, Critica sull'idealismo tedesco, Johannes Climacus, Don Giovanni, S. Paolo, Opere letterarie in danese, Libri Vintage, Fuori catalogo, Antologie, Scritti scelti, Philosophy, Theology, Biographies, Essays, Philosophical Thought, Notebooks, European Romanticism, Anguish, Christianity, Existentialism, Single, Crowd, Freedom, Faith, Reason, Paradox, Imitation, Bourgeoisie, Religion, Ethics, Morality, Existence, Diarists, Maieutics, Desperation, Hope, The Gospel of suffering, Absolute, Indirect communication, Fear and trembling, Papers, Denmark, The relationship to Mynster, The betrayal of Christianity, Meetings, Queen, Father, The Prodigal Son, Abraham, Sacrifice of Isaac, Diary of the seducer, Criticism of German idealism, Literary works in Danish, Books Out of print, Anthologies, Selected writings Parole e frasi comuni amore brama di vivere capire categoria Cattolicesimo compito concetto Copenaghen coscienza credere Cristianesimo Cristianità Cristo Danimarca esistenza eternità uomo dialettica Diario dottrina egoismo etico Fede fidanzamento filosofia Folla fondo forza gioia Giudaismo Hegel Iddio infelice Kierkegaard l’amo Assoluto essere umanità libertà Lutero malinconia momento mondo morte Nuovo Testamento padre Paganesimo paradosso pastore peccato pensare pensiero personalità profonda Protestantesimo pubblico ragione rapporto a Dio realtà religiosità religioso Schelling scienza scrittore Singolo situazione Socrate sofferenza soffrire sopportare Søren Kierkegaard spirito timore tremore umanamente parlando uomini uomo verità Vescovo Mynster vivere
1950In-8°, pp. 104, brossura editoriale. Copia autografata dall'Autore Gianni Taddei.
2006cm. 17 x 24, xiv-142 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi I concetti di virt? e di felicit?, nonch? i modi con cui Kant tent? di armonizzarli, nell?idea di sommo bene, sono analizzati considerando l?intero corpus kantiano, ossia le opere pubblicate, ma anche le lezioni e le riflessioni. La ricostruzione dei mutamenti nell?etica di Kant - in particolare quanto alla realt? del sommo bene e all?esistenza di Dio - e l?excursus sulla nascita del concetto di eudemonismo forniscono un contributo originale alla Kantforschung. The concepts of virtue and happiness, and the ways Kant tried to combine them in the idea of the highest good, are examined with regard not only to Kant?s published works, but also to his lectures and reflections. The story of the changes in Kant?s ethic ? particularly about the reality of the highest good and God?s existence ? and the excursus on the birth of the concept of eudemonism give an original contribution to Kantforschung. 312 gr. xiv-142 p.
1984Mm 135x225 Collezione "L'arte della fuga". Brossura editoriale, sovraccoperta illustrata a colori con leggeri segni d'uso, lacune e piccolo strappo ai primi fogli bianchi, peraltro volume in buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conmferma dell'ordine.
2014brossura In un mondo in cui la scienza e la tecnica minacciano l'esistenza stessa dell'umanità che le ha create, occorre fondare un'etica nuova. Un'etica che ponga l'attenzione non solo su quello che vogliamo ottenere, sicurezza e stabilità, ma anche e soprattutto su come ottenerlo, prendendo atto di quali sono le origini di queste due discipline. Quando sono nate la scienza e la tecnica? Chi le ha inventate? Sono frutto di un'invenzione, di una scoperta o sono insite nell'animo umano? In questo saggio l'autore si occupa di un'analisi curata e approfondita dell'origine e dello sviluppo dell'etica tecnico-scientifica, al fine di offrire un efficace strumento per la fondazione di un'etica cosciente e, di conseguenza, definitiva. Solo rispondendo a queste domande, infatti, possiamo sperare di porre fine all'onnipotenza distruttrice della tecno-scienza.
2019New Turkish Original bdg. HC. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 310 p. Mu'îdü'n-Ni'âm: Makam ve meslek ahlâki. Edited and prep. by Harun Yilmaz, Muhammet Enes Midilli, Halit Özkan. Al-Subkî known simply as Ibn al-Subki was a leading Islamic scholar, a faqih, a mu?addith and a historian from the celebrated al-Subki family of Shâfi'î 'ulamâ, during the Mamluk era. Tâj al-Dîn al-Subkî was born and educated in Cairo, Egypt, in 1327 (727 AH). He was first educated by his father, the celebrated scholar Taqî al-Dîn al-Subkî. At age 11 years he joined his father in Damascus, where he studied under the leading scholars of his day, such as the historian al-Dhahabi and the jurist Ibn al-Naqîb. Aged 18 he became a mudarris (professor) and kha?ib at the Umayyad Mosque. In his late twenties he began to assist his father as qa?i (Chief judge) of Syria, and on his father's retirement to Cairo in 1354, he replaced him as qa?i of Damascus. He also held the title Mufti In 1357 he was removed from office but reinstated several months later. In 1368 he was jailed for misappropriation of funds. Following a petition by friends, he was released after 80 days and seems to have been exonerated. He died of the plague in 1370 (771 AH) aged 44 years. Mu'îdü'n-Ni'âm "i.e. The restorer of favours and the restrainer of chastisements", treats 113 trades, professions and offices of the author's own time, in the light of how their exponents should behave in order to recover God's favour.
2020br. C'è un virus che si propaga nel mondo dell'arte da qualche tempo a questa parte, il politically correct. Ha la forma di un potere tirannico e moralista che attecchisce a biennali, festival e a manifestazioni culturali sempre più consacrate a tematiche antiglobaliste, ambientaliste e femministe. A quest'arte militante si affiancano nuove forme di censura nei confronti di una produzione artistica considerata offensiva verso la morale pubblica. La petizione per rimuovere dalle pareti di un museo il dipinto Thérèse rêvant di Balthus e l'aggiunta di banner oscuranti sui nudi di Egon Schiele in metropolitana sono solo i casi più clamorosi. Abbandonata ogni velleità provocatoria ed eversiva, oggi l'arte si fa vessillo delle lotte sociali e l'artista si lascia avviluppare da una critica buonista. Spesso sprovvisto di competenze specifiche, indossa volentieri l'abito dell'archivista, dello storico o dell'attivista per realizzare progetti che lasciano ampio spazio a documenti, testimonianze e a una fitta impalcatura didattica e sentenziosa. Ma se il valore intrinseco dell'opera passa in secondo piano rispetto al contenuto e alla causa che promuove, che ne è della forza e dell'autonomia che la Modernità le aveva assegnato? A essere in pericolo, in verità, non è solo la nozione di arte. La stessa idea di etica paradossalmente ne esce frammentata in una miriade di categorie ? tante quante sono le rivendicazioni identitarie ? potenzialmente in conflitto fra loro. In questo breve saggio fortemente polemico, Talon-Hugon ripercorre le tappe del delicato rapporto tra arte ed etica e le confronta con ciò che sta accadendo oggi: la censura viene esercitata non per il bene dell'umanità nel suo complesso ma a profitto di singole categorie o comunità, a scapito dell'artista e del suo modus vivendi.
2008br. "La liceità dell'eutanasia nella maggior parte dei casi è sostenuta da pensatori che hanno una visione dell'Uomo immanente e si riferiscono ad un'etica di stampo relativista; l'illiceità dell'eutanasia è invece propugnata da pensatori che sostengono una visione della vita umana trascendente e un'etica forte che prevede l'esistenza di principi morali assoluti. Il libro che introduco non vuole, di fronte a questo panorama, ribadire o sostenere una di queste posizioni o criticarle o rassegnarle, e la ragione è semplice: gli autori non vogliono trattare il problema della liceità o della illiceità dell'eutanasia, ma proporre e sviluppare in modo nuovo l'argomento affrontando il tema di come dovrebbe e potrebbe essere l'approccio specifico della Medicina rispetto alla richiesta eutanasica: il trattamento medico della richiesta eutanasica. È significativo che le conclusioni siano in realtà un "call for work": le opinioni presentate sono intese come una proposta per sviluppare interventi di prevenzione della richiesta eutanasica per la quale è necessario un lavoro interdisciplinare molto aperto e molto caratteristico dello spirito universitario." (dalla Introduzione di Joaquin Navarro-Valls)
1998New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (23 x 16 cm). In English. 196 p. The making of Turkish bogeyman. A unique case of misrepresentation in German journalism. Translated by Michael Brunet. "In the long run, every country will be accountable for the windows smashed by its press. A bill will be presented some day in the form of the disgruntlement of the country affected. (Otto von Bismarck - Speech to the German Reichstag of March 6, 1888).".
1972xvii + 461pp., 28cm., Thèse présentée pour l'obtention d'un doctorat de troisième cycle à la Faculté de philosophie de l'Université catholique de Lyon), br., cachet au verso de la p.d.t., texte frais et en bon état, poids: 2kg., F112177
1972réf. F112177Lyon, 1972 xvii + 461pp., 28cm., Thèse présentée pour l'obtention d'un doctorat de troisième cycle à la Faculté de philosophie de l'Université catholique de Lyon), br., cachet au verso de la p.d.t., texte frais et en bon état, poids: 2kg., F112177
1971Very Good English Milli kultur ve ahlak -Signed and dedicated, Tarik Binat, Yoruk matbaasi, Ist., 1971. Signed and dedicated by the author. Paperback. Pbo. Large 8vo. (24 x 17 cm). 251 p.
1971Fine English Milli kultur ve ahlak -Signed and dedicated, Tarik Binat, Yoruk matbaasi, Ist., 1971. Signed and dedicated by the author. Paperback. Pbo. Fine. Large 8vo. (24 x 17 cm). 251 p.
1911Modena, Formiggini, 1911, in-8, br., pp. 49. (“Opuscoli di filosofia e di pedagogia”, N° 9). Estratto.
1900Torino, F.lli Bocca, 1900, in-8, br., pp. 159, (2). ("P.B.S.M.", N. 26).
2022br. Il fuoco pulsante di un'intelligenza rara e di una coscienza lucida e integerrima, che rifiuta di piegarsi alla volontà dello Stato nel momento in cui gli impone l'obbligo di uccidere: questo il tratto fondamentale della personalità di Claudio Baglietto (Varazze, 4 dicembre 1908 - Basilea, 28 giugno 1940), giovane studioso formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, uomo semplice, metodico, coerente e amante della verità, che nel 1932, da poco laureato, mentre si trova a Friburgo con una borsa di studio per seguire le lezioni di Heidegger, rifiuta di tornare in Italia per sottrarsi al servizio militare obbligatorio; un rifiuto le cui radici affondano non tanto in motivi politici, quanto piuttosto in ragioni esclusivamente religiose e morali, quali soprattutto l'incapacità di accettare il male e la violenza in qualsiasi forma; un atto "eroico", che costringe Baglietto, filosofo della nonviolenza, a rinunciare a una brillante carriera accademica e a condurre una vita in esilio, fino alla morte in solitudine, lontano da amici e familiari.
1930Due voll. in-8°, pp. XX, 438, 2; XXII, 438, 2, legatura in tela editoriale con titoli in oro al dorso. Indice/Contents: Series I - I. Introduction; II. Actuality and Value; III. Eternity and Temporality; Note to III. Dr. McTaggart's Doctrine of Time; IV. Further Specification of the Good Nature and Supernature; V. Moral Evil and Sin; VI. The Initiative of Eternal; VII. The Destiny of the Individual; VIII. Other-Worldliness; IX. The goal of the Moral Life. Series II. The Problem Stated; Reason and Revelation; III. Religion and the Historical; IV. The Supernatural and the Miraculous; V. The Meaning and Place of Authority; VI. Institutionalism; VII. Sacramentalism; VIII. The Ultimate Tension; IX. Rewiew and Conclusion.
2021br. Ci sono vite degne di essere vissute ed altre meno? Si possono attribuire agli esseri umani diritti naturali e universali? A queste domande risponde la filosofa morale Jenny Teichman - per la prima volta tradotta in lingua italiana - svincolandosi da visioni prettamente religiose o secolari. Partendo da una critica nei confronti delle teorie egoistiche, utilitaristiche e relativistiche affronta tematiche morali e sociali controverse come eutanasia, aborto, etica delle professioni, femminismo e libertà di espressione, ma anche il rapporto tra esseri umani, animali e intelligenza artificiale; senza dimenticare la relazione tra etica, politica e ambiente. Ne deriva un'introduzione alle basi dell'etica sociale, che orienta il lettore al giudizio e all'interpretazione, e inserisce l'etica stessa, in rapporto alla società, nella sua dimensione più reale e concreta. Conclude il testo un prezioso Glossario che riassume i principali concetti della materia.
2017New English Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In English. 196 p. Language, logic, and empirical knowledge: Collected papers, 1965-2005. This collection consists of sixteen articles written in English by Teo Grünberg, who is one of the most distinguished logicians and analytic philosophers in Turkey. The basic motivation that lies behind the idea of putting these articles together in a separate volume is the utmost difficulty of access to many of the periodicals in which the articles are published, primarily because of the reason that their electronic versions are not available.
2022ril. In questa raccolta di scritti, Fulvio Tessitore traccia i profili umani e scientifici di Giuseppe Capograssi e Pietro Piovani e della scuola napoletana ad essi collegata, misurandosi con la filosofia morale di due 'maestri', le cui suggestioni pervadono i suoi stessi studi. «Il volume è composto da due parti, la prima su Capograssi (...), la seconda su Piovani (...). Le due sezioni seguono non solo l'ordine di discepolanza (Capograssi-Piovani-Tessitore) ma coincidono anche con l'ordine cronologico su cui si è focalizzata l'attenzione di Tessitore sui due maestri (...). Si vuole dare un significato ulteriore ai saggi qui introdotti contestualizzandoli nell'esperienza esistenziale, e perciò intellettuale, di Tessitore. Si vuole cioè presentare i suoi saggi piovaniani e capograssiani in forza della dimensione storicamente determinata e personale in cui vennero pensati ed elaborati, dimensione che potrebbe sfuggire trattando i due maestri solo come 'figure', come interlocutori attraverso cui Tessitore ha aggiunto tasselli alla sua ricerca. Piovani e Capograssi rappresentano invece le radici, tanto teoriche quanto etiche, del vissuto intellettuale tessitoriano» (dall'Introduzione di Mattia Papa).
1899Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original illustrated wrappers. Folio. (33 x 24 cm). In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). 32 p., richly ills. First published in any form of this symbolist poem, is the manifest of the attempt to settle in New Zealand by falling into pessimism, written during Sultan Abdülhamid II's tyranny period between two Constitutionalist regimes in the Imperial Ottoman, by Servet-i Fünûn literary scene leading of Ottoman poet Tevfik Fikret and his friends like Mehmed Rauf, Hüseyin Kadri, Dr. Esad Pasa, Hüseyin Cahit, Süleyman Nesip, Ahmet Hikmet Müftüoglu. In the westernization period, there is an escape especially the Servet-i Fünuncus to New Zealand, Scotland, and Finland. This escape can be seen as both alienation and help-seeking. Historical point of view, sociological research and in-depth analysis personal sufferings of intellectuals who attempted to escape can provide true findings and information, which can light this period, about the dualism of these intellectuals and their attempts to escape. Tevfik Fikret is one of the pioneers who symbolize this escape. Fikret does not leave the homeland, but in much poetry, he attributes a mission of escape and rescue to places in his poem. Places, where this mission is the most intense, are streets, Asiyan, grave, mosque, Istanbul, the parliament, palace, garden, and village. The first utopian texts in Turkish literature were dreams written in an effort to save the declining Ottoman State. In the period of Servet-i Fünûn [i.e. The Wealth of Sciences], which was a time of crisis, some utopias such as the Yesil Yurt [i.e. Green Land]. Fikret decided to go to New Zealand (after Manisa city) with friends from his literary circle. After a while, he changed his mind and began to construct a special house for his family on the Bosphorus, which he called "Asiyan" (meaning close friends). Asiyan was finished in 1906. New Zealand carries all the characteristics of a utopian place in this poem by Tevfik Fikret. (Utopias from the Middle East 13).
1908Volume in -8 picc. (12,5 x 19,5 cm.), brossura editoriale con titolo al piatto, dorso rinforzato, fogli non rifilati, pp. 169. Leggere tracce d'uso sul piatto, per il resto in buono stato di conservazione (appena restaurato). Traduzione italiana di GINO TAMBURINI con prefazione del Prof. CARLO FEDELI. A cura del Comitato Centrale Italiano per la PUBBLICA MORALITA' (2° Edizione).
1895492pp., Thèse pour le Doctorat présentée à la Faculté des Lettres de Paris, 25cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en toile bordeaux avec titre doré), brochure originale conservée et reliée, texte et intérieur frais, bon état, poids: 1.3kg., R104869
1895réf. R104869Paris, Masson 1895 492pp., Thèse pour le Doctorat présentée à la Faculté des Lettres de Paris, 25cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en toile bordeaux avec titre doré), brochure originale conservée et reliée, texte et intérieur frais, bon état, poids: 1.3kg., R104869