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2021brossura L'Europa, come la modernità, è un progetto incompiuto. È questa la diagnosi di Jürgen Habermas, uno degli intellettuali più in vista del vecchio continente e nel dibattito sulla sua unità politica. Questo libro ripercorre l'evoluzione delle prese di posizione del pensatore tedesco sull'Europa, dagli anni Ottanta del Novecento ai giorni nostri, in costante confronto con la sua più ampia prospettiva teorica e, inevitabilmente, con le tappe più salienti dell'integrazione europea.
2019br. San Giuseppe Moscati è stato un uomo permeato dall'amore e dalla luce di Dio e lo stesso amore ha riversato sui suoi fratelli bisognosi guardando la sofferenza negli occhi e sapendo vedere in chi gli stava davanti non solo un corpo bisognoso di cure, ma prima di tutto una persona desiderosa di aiuto e di conforto. Con la sua breve ma intensa vita è l'esempio di come ognuno di noi possa e debba spendere al meglio i talenti che gli sono stati donati dal Signore, mettendoli a disposizione dei fratelli più bisognosi con spirito di amore e carità; per tutti noi medici San Giuseppe Moscati deve rappresentare una spinta ad avere la medesima "sensibilità" nel trattare con gli ammalati e i sofferenti e l'esempio di quanto sia necessaria l'umanizzazione della medicina e quanti benefici può portare, là dove si riesce a viverla, a tutti i malati e ai loro familiari!
2016br. Dopo aver letto il libro "Dei delitti e delle pene", Voltaire (1694-1778) rimase sinceramente colpito dalle idee di Cesare Beccaria, che gli apparvero come la conferma e l'approfondimento delle sue stesse convinzioni. Infatti il contenuto di questo libro dava nuovi argomenti alla sua lotta contro l'autoritarismo. Così decise di scrivere questo Commentario, passando in rassegna gli avvenimenti e le situazioni che si prestano a una riflessione sulla necessità di abolire i supplizi e la discrezionalità dei magistrati e che, più in generale, contribuiscono a sostenere la tolleranza politica e religiosa. Un'opera che aveva avuto grande successo in passato, a partire dalla prima traduzione che era avvenuta già nel Settecento, ma che non era più stata presentata da molti anni. Prefazione di Gianni Francioni.
2015br. Il 10 marzo 1762 il protestante Jean Calas viene giustiziato in una piazza di Tolosa, di fronte a una folla inferocita. L'accusa è quella di aver ucciso il figlio, sospettato di volersi convertire al cattolicesimo. Nonostante l'inconsistenza delle prove e l'arbitrarietà di un processo che risponde più alle storture del fanatismo religioso che al rigore della ragione e della giustizia, la supplica di Calas - che fin sul patibolo non cessa di protestare la propria innocenza - rimane inascoltata. Non da Voltaire, che impugna la penna contro questa palese ingiustizia. L'anno successivo viene pubblicato il breve e fulminante "Trattato sulla tolleranza". Non solo Voltaire chiede la riabilitazione della memoria di un padre amorevole e di un uomo innocente: la sua invocazione assume i toni di un'accorata denuncia del fanatismo religioso e della superstizione, di un vibrante appello alla tolleranza e alla libertà di pensiero destinato a risuonare nei secoli a venire.
2016br. Cosa c'è di più abominevole che nutrirsi continuamente di cadaveri? L'autore di questa domanda così attuale, espressa in uno scritto "dimenticato" all'interno della sua vasta bibliografia è, contro ogni previsione, Francois-Marie Arouet, in arte Voltaire, il padre dell'illuminismo europeo. Con "Pensieri vegetariani" Voltaire riesce a far riflettere sulla moderna zootecnia e le odierne "fabbriche del cibo", dove gli animali sono degradati dall'inizio alla fine del loro "ciclo produttivo" a meri oggetti posti al servizio dell'uomo. Poco nota e ancor meno studiata è infatti la posizione vegetariana e animalista che Voltaire assunse soprattutto durante gli ultimi 20 anni della sua vita. Brevi estratti, dialoghi e racconti sparsi in opere completamente diverse fra loro per stile e oggetto, che sono però sufficientemente espliciti per rintracciare all'interno della sua opera un corpus di scritti omogeneo e di sorprendente attualità in chiave vegetarista e animalista: Voltaire fu forse il primo filosofo "vegetariano" della modernità.
2014br. "Il trattato sulla tolleranza" (1763), che prese spunto dalla vicenda di un commerciante ugonotto di Tolosa condannato a morte ingiustamente per l'omicidio del figlio, è un vero e proprio "manifesto" per la libertà e il valore universale della tolleranza religiosa. È un'opera che apre il cosiddetto periodo dei Lumi e costituisce una delle basi ideologiche della Rivoluzione francese. Prefazione di Salvatore Veca.
2022br. «La tolleranza non ha mai provocato guerre civili, mentre l'intolleranza ha coperto la Terra di stragi». A Tolosa il 10 marzo 1762 il commerciante ugonotto Jean Calas viene giustiziato con l'accusa di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo. Nonostante la mancanza di prove e un processo arbitrario, Jean Calas, che anche sotto tortura si professa innocente, è giudicato colpevole. Non da Voltaire, che con la sua penna tagliente scaglia parole feroci contro le storture del fanatismo religioso, mostrando come il dogmatismo e la superstizione inquinino la convivenza pacifica e corrompano la facoltà di giudizio. Dando avvio a una battaglia di civiltà, il "Trattato sulla tolleranza" è un vero e proprio «manifesto» per la libertà di pensiero e il rispetto di ogni diversità. Un'opera sempre attuale capace di riportarci alle radici stesse della modernità. Con un saggio di Italo Mereu.
1983Mm 135x195 Collana " Biblioteca Universale Laterza " - Quattro volumi per complessive XVI - 903 pagine nella loro brossura originale. Opera in ottime condizioni poco o nulla consultata, solo i dorsi sono ingialliti causa luce. Monumentale e insuperata indagine di Karl Vossler sulla Divina Commedia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1980Mm 125x205 Brossura editoriale di pagine 132, introduzione di Giorgio Tecce. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1909réf. ROD0003108Hachette. 1909. In-12. Broché. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur bon état. 296 pp.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1908réf. ROD0013670Hachette. 1908. In-12. Relié. Etat d'usage, Coins frottés, Dos fané, Papier jauni. 401 pages. Charnières fendues. page de titre et page de sommaire détachées. annotation à l'encre en page de faux titre. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1972réf. F62767La Haye, Nijhoff 1972 178pp., publisher's hardcover in green cloth, dustwrapper, 24cm., in the series "International Archives of the History of Ideas" volume 48, Very good, F62767
1940réf. R200116523Nathan. 1940. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 278 pages. Annotation en page de faux titre.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Paris, Lattès, 1982. Un fort volume broché de format in 8° de 528 pp.; nombreuses cartes. Bon état
2004EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
1972178pp., publisher's hardcover in green cloth, dustwrapper, 24cm., in the series "International Archives of the History of Ideas" volume 48, Very good, F62767
1999brossura L'autore affronta i problemi della giustizia, della critica sociale e delle politiche della nazionalità, in stretta relazione con la svolta segnata nelle politiche nazionali e internazionali dalla caduta del muro di Berlino. Le idee dell'Occidente hanno vinto la Guerra fredda, ma le strade verso la democrazia sono e restano diverse, nessuna può pretendere il consenso universale. Con l'affermarsi dell'universalismo minimo, quello dei diritti umani, si è fatto strada un particolarismo "massimo".
2009Mm 140x210 Collana "Biblioteca di cultura moderna - B.C.M." Volume nella sua brossura originale, xxii-310 pagine. Libro in perfette condizioni di nuovo, solo un piccolo timbro commerciale in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2000réf. 3125498Cambridge: University Press 2000. X, 268 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Pappband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2002Mm 150x230 Brossura originale con bandelle, copertina a colori, xviii-250 pagine. Introduzione, postfazione e note di Walter Gratzer. Volume in perfette condizione di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 92105Paris, Librairie Plon 1964, 200x140mm, 321pages, broché. Etiquette de cotation sur le revers de la couverture supérieure, autrement bel exempaire.
1968Introduzione di Ernesto Sestan. In 8°; pp. 308; brossura editoriale; cucito. CONDIZIONI BUONE: forte ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta; piccolissima firma di proprietà all'occhiello; lievi pieghe di lettura al dorso.
réf. 64983Lausanne, La Guilde du Livre 1964, 220x155mm, 265pages, reliure toile de l’éditeur. Bel exempaire numéroté.
réf. 107412Paris, Editions Gallimard 2008, 225x140mm, 608pages, Couvertures légèrement tachées, autrement bel exemplaire, intérieur impeccable.