2018br. Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'"inattuale" Dante - uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile - può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: "È bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie". Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della "Commedia", dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di "ascoltare" gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi.
réf. DADAX8420648728New unknown
2003réf. 663532003 Editions Gallimard / NRF, collection "Bibliothèque de la Pléiade" - 2003 - In-12, reliure pleine peau de l'éditeur rouge, dos lisse orné de titres et filets horizontaux dorés, signets rouges, tranche de tête teintée, sous rhodoïd, dans son emboîtage illustré - XXVII-739 pages sur papier Bible
1963réf. 1257331963 Les Editions du Cerf, Paris - 1963 - Complet en 2 volumes in-8 brochés - 238 + 373 pages
1980Rilegato in cartonato muto di colore blu, sovraccoperta in carta illustrata segnata da comuni mende d'uso e del tempo. Bordi consumati e usurati in alcuni tratti, macchiette di varia origine e scoloriture in prima di coperta. Strappetti al piede del dorso, aloni d'umidità ai risguardi. Interno integro, cerniera salda, pagine pulite e ben conservate. Numero pagine 92 USATO
2014Brossura filo refe con bandelle, n. 3 di collana, testi introduttivi di M. Teso e L. Napoleoni, volume usato con ottimo aspetto, copertina illustrata da composizione grafica, con minime tracce da manipolazione, conservazione interna prossima allo stato del nuovo. N. pag. 143. USATO
2010br. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Ki'mg e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell'uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d'incontro. E Walter jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Kling, insieme a Inge Jens - la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire - tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l'uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.
2015ril. "Per me morire felici non significa morire senza malinconia né dolore, bensì andarsene consensualmente, accompagnati da una profonda soddisfazione e dalla pace interiore. Del resto, è questo il significato della parola greca eu-thanasia: 'morte felice', 'buona', 'giusta', 'lieve', 'bella'." In queste pagine uno tra i massimi teologi cattolici del nostro tempo, il grande ribelle Hans Küng, prende posizione su un argomento delicato e a lungo tabù, ribadendo con grande forza la sua posizione: il diritto di decidere quando morire non è in contraddizione con la fede e con il rispetto della vita perché il Dio cristiano è un Dio caritatevole e misericordioso, non un crudele tiranno che vuole per i suoi figli la sofferenza fine a se stessa. Le parole di Küng - da tempo membro dell'associazione elvetica "Exit", forse la più nota organizzazione al mondo che accompagna i malati inguaribili che desiderano essere aiutati a morire - smuovono definitivamente le acque del grande dibattito, perché per la prima volta un teologo cattolico si esprime apertamente a favore dell'eutanasia. La malattia del fratello Georg, ucciso a ventitré anni anni da un tumore cerebrale, i casi di premorte studiati dalla dottoressa Kübler-Ross e la demenza del collega e amico Walter Jens sono state le esperienze chiave che lo hanno portato alla convinzione che morire dignitosamente sia un diritto inalienabile.
2015réf. 500131696Seuil 2015 144 pages 14 86x21 41x1 85cm. 2015. Broché. 144 pages.
1991réf. RO80247326Seuil. 1991. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 247 pages. Nombreuses pages désolidarisées.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1990Fine English Paperback., Fine., 24 x 16 cm., [2], 410 p., "Çocuk davamiz / Ögütlerim.", Kâzim Karabekir, Anadolu Matbaasi, Ist., 1990. First Edition.
2018In "The Moral Point of View" Kurt Baier delineo nitidamente i cardini di una metaetica incentrata sulle "ragioni per l'azione", quale criterio di risposta alle domande morali basilari: che cosa è giusto e che cosa è sbagliato; perché si deve fare ciò che è giusto e perché ci si deve astenere dal fare ciò che è sbagliato. La tesi è che il carattere giusto di un'azione non è né una proprietà da cogliere intuitivamente né il risultato di una preferenza arbitraria, ma emerge da una deliberazione basata su regole di ragione (individuali, sociali, morali). L'agente assume certi fatti come ragioni prò o contro una certa azione, e ne soppesa la forza relativa: il comportamento migliore è quello supportato dalle ragioni migliori. Le ragioni morali si stagliano qui con un proprio statuto specifico: distinte da quelle religiose e giuridiche, e superiori a ogni altra ragione, in particolare a quelle di interesse personale. Autori: Kurt Baier. Curatori: Maria Zanichelli.
1818réf. 24665Wien: Franz Härter'schen Buchhandlung 1818. 260 S. // von Seite: 262 - 726 Dritter Teil insges. 546 Seiten, Schrift: Fraktur / Altdeutsche Schrift. Broschur, innen die 2 Bände des 3. Teils zur Hälfte wasserrandig und stockfleckig,
réf. 27529aafFreiburg i. Br., Herder, 1906, in-8°, Leinenband, Kopie des ersten Titelblattes auf dem Vorderdeckel aufgezogen.
réf. DQO-500Librairie Stock, Delamain et Boutelleau, Paris, 1927. In-12, broché, 397 pages. Restauration(voir photo), par ailleurs bon état général.
1978réf. R100053816Stock+plus. 1978. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Papier jauni. 405 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1979réf. 1258461979 Editions Stock - 1979 - In-12 broché, couverture illustrée - 406 pages
2009KRIENKE-STAUDACHER Mare nostrum: Mare mediterraneo. I quesiti del futuro Vol. 2. Catanzaro, Konrad Adenauer Stiftung 2009 italian, 306 SC226I Copertina rigida, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, testo in italiano e tedesco 306 pagine circaCopertina come da foto
1987réf. RO90141918Presses Universitaires de France Edition originale Première édition Décembre 1987. 1987. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 128 pages illustrées de quelques dessins en noir et blanc. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2000réf. 100120712JACOB 2000 408 pages 13 5x21 4x2 5cm. 2000. Broché. 408 pages.
2020br. I tempi sono cambiati. In passato, un'azienda poteva scegliere per quali problemi impegnarsi. Oggi non è più così. I consumatori, in particolare Millennial e Generazione Z, chiedono a gran voce alle imprese di essere le protagoniste del cambiamento del mondo e del tentativo di risolvere i problemi più urgenti che affliggono la società. Crisi di fiducia, emergenza climatica, disparità di reddito, correttezza verso i collaboratori, diritto alla salute e all'istruzione, riscaldamento globale, discriminazioni, impronta ambientale dei singoli e delle imprese sono diventati nel volgere di un decennio i temi centrali su cui ogni azienda è chiamata a rispondere, prendendo posizione e mettendo in gioco la propria reputazione. Che cosa vuol dire tutto questo? Essere brand activist. E se è vero che la dichiarazione del purpose non basta più ed è necessario passare all'azione, Brand Activism è il testo per capire quali strategie le aziende devono mettere in atto per trasformare i valori del bene comune e della sostenibilità da semplici slogan ad azioni concrete. In questo libro, Philip Kotler e Christian Sarkar mostrano alle aziende come passare dall'assunzione di responsabilità sociale all'azione e dall'azione alla sua narrazione. Passaggi decisivi per affermarsi in un mondo in cui la reputazione è divenuta la moneta di scambio da cui tutto il resto dipende. Passaggi realizzabili aderendo al brand activism. Gli autori spiegano come fare grazie a un'analisi che, partendo dalla spiegazione di tutti gli aspetti di interesse aziendale e passando attraverso diverse prospettive (il brand activism rivolto ai manager, ai collaboratori, ai clienti), arriva alla definizione di una strategia d'impresa, volta a rendere ogni azienda protagonista di uno sviluppo sostenibile. Completano questo excursus le "voci dal fronte" più interessanti e autorevoli, testimonianze dirette di cosa significhi oggi essere brand activist. Prefazione di Paolo Iabichino.
2000Mm 125x210 Collana "I Nani. Vita matematica". Volume nella sua brossura originale, 365 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8, 367 pp., broché, couverture illustree. Lég. accroc à la partie sup. des dern. pages sinon très bel exemplaire. [FRA-2]
2014br. I concetti etici sono normativi: avanzano pretese, impongono obblighi, raccomandano e guidano le nostre azioni. Ma da dove deriva l'autorità, e quindi la normatività che i concetti etici hanno su di noi? In questo libro Korsgaard affronta questa domanda illustrando le quattro spiegazioni della filosofia moderna sulle origini della normatività: volontarismo, realismo, approvazione riflessiva e appello all'autonomia. Della teoria di Kant, che individua nell'autonomia l'origine della normatività e la giustificazione delle sue pretese, Korsgaard presenta qui una propria, originale rielaborazione. Il volume contiene anche le osservazioni fatte a Korsgaard da Gerald Allan Cohen, Raymond Geuss, Thomas Nagel e Bernard Williams, con le repliche dell'autrice.